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Dagli esportatori di democrazia: “Tyre Nichols, pestato a morte da 5 agenti mentre era inerme”.


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8 ore fa, wow ha scritto:

devo dire che, nonostante tutto, il livello di professionalità di P e CC nella gestione dell'ordine pubblico in Italia è su un pianeta differente rispetto agli USA, forse anche perché stanno allontanando le mele marce e lavorano molto sui profili psicologici nel RECLUTAMENTO, quindi la risposta ce l'hai nel nostro Paese. D'accordo che, il livello di violenza, da noi, è fortunatamente più basso, ma è possibile che il livello di violenza sia più basso grazie alla maggiore professionalità delle FFOO e a politiche di gestione dell'o.p. meno violente e indiscriminate? 

Ti suonerà strano (visto il tuo :"nonostante tutto") ma credimi se ti dico che la professionalità delle nostre FF. OO. è riconosciuta  anche dagli omologhi esteri, oltre che dalla nostra magistratura ( non lo dico io , lo dicono loro). Riguardo alla tua domanda credo ci sia una profonda differenza di "contesto lavorativo"  , oltre  che ( almeno da quel che vedo)  di   regole d'ingaggio e direi anche protocolli operativi.

P.S.: nella premessa ricordavi male.

6 ore fa, ferdydurke ha scritto:
7 ore fa, andpi65 ha scritto:

Non sono razzisti, sono dei dementi violenti . Ma è tutta la società ad essere violenta. " Aggiungo: non è solo razzismo, ma è la loro società in particolar modo ad essere violenta.

Va bene, ma se la polizia si comporta in maniera contraria alla legge ed ai regolamenti che fiducia possono avere i cittadini nelle istituzioni? "To protect and  to serve" sentito mille volte al cinema, ma disatteso nei fatti...se si arruolano disperati delle periferie senza arte né parte, senza educazione civica e soprattutto senza le giuste motivazioni non si va da nessuna parte...poi ovviamente sarebbe anche opportuno cacciare senza pietà chi si macchi di abusi o ha un approccio inutilmente violento...

Intendevo dire  che tale società tali approcci da parte delle FF OO loro. Poi come e chi arruolino sinceramente non saprei.

10 minuti fa, goldrake7 ha scritto:

nonostante di qualche anno fa, dà l'idea della "proporzione" 

Dipende , per avere davvero il polso toccherebbe vedere e rapportare anche la percentuale  degli afroamericani rei di reato  in rapporto ai reati commessi.

Comunque una nazione dove circolano liberamente armi ( fucili d'assalto non doppiette per andare a passerotti) e dove ogni due per tre c'è uno che da di matto e fa una strage qualche problema di fondo lo deve avere, direi.

5 ore fa, goldrake7 ha scritto:

nonostante di qualche anno fa, dà l'idea della "proporzione"  ... o sarebbe più corretto dire sproporzione 

Ma l’idea di cosa? Ma i post li leggete? Le forze dell’ordine hanno ucciso oltre 1200 persone lo scorso anno e poco meno di 300 sono afroamericani, dove le prendi quelle “notizie”?

P.S. La percentuale di Afroamericani sulla popolazione è il doppio di quella indicata nel tuo screenshot, il 12% e non il 6% e le vittime di colore il 25% del totale.

Ad ogni modo questa messa così mi sembrano le discussioni su chi ha avuto più rigori, che considera il numero senza considerare il contesto, in sostanze se il rigore c’è o meno, perché se c’è è giusto fischiarlo, ergo quando un afroamericano delinque è giusto che la polizia intervenga e può capitare che si usi violenza durante l’arresto di fronte a resistenza o tentativo di fuga o che l’autore del reato venga ucciso, altro discorso sono l’eccesso di violenza nell’arresto o l’uccisione “gratuita” senza motivazioni reali che la giustifichino.

Siete talmente ottenebrati dall’ideologia dal perdere la razionalità o soprattutto l’obiettività.

 

@maurodg65

Andiamo al di la del colore della pelle.

Questi sono un gruppo speciale creato se non erro un anno fa ,con delle caratteristiche molto estreme  come modi di agire.

Penso che se  siano bianchi ,neri ,gialli o fucsia ,hanno nel loro imprinting una violenza nel loro DNA.

E' un paese dove la violenza è generalizzata siano delinquenti ,siano una parte delle forze di polizia.

Ma fargli un esame psicologico a chi entra in polizia ,non sarebbe il caso ,e se lo fanno, se è come in Italia il rinnovo della patente è una vera buffonata

Io come  persona che si informa seriamente, ho le mie idee, e gli Stati Uniti hanno delle contraddizzioni  evidentissime.

Armi che si vendono ancora un po' in farmacia ,sanità che se non sei assicurato puoi morire in mezzo ad una strada ,un finto pudore soprattutto nella popolazione meno acculturata ,ma poi li vedi in foto con cinque figli ma in braccio con le armi che hanno  anche minorenni.Vi è solo un punto importante che ammiro ,le TASSE ,dove se non le paghi o in maniera ridicola sei un ladro(e smettiamo di chiamarli furbetti) vai in GALERA.

Noi invece molto partiti e sono quelli di destra hanno sempre strizzato l'occhio in maniera benevola, e chi dice che non è vero è più' falso di una moneta da tre centesimi

17 ore fa, senek65 ha scritto:

È una società strana. Da quello che posso capire, profondamente individualista,  mostruosamente competitiva e, conseguentemente,  violenta. 

C'è questo mito costante,  basta vedere la produzione cinematografica,  dell'eroe, del seld made man. Si sbranano l'un l'altro, hanno una quantità mostruosa di poveri, dovuti all'assenza di un vero welfare.

Se ti ammali, se ha un qualche problema vieni cacciato ai bordi della società. È incredibile che non abbiano seriamente ancora iniziato ad ammazzarsi seriamente l'un l'altro. 

A parte qualche isola felice,  sono un paese terribile.

hai fatto un bel minestrone di luoghi comuni, false credenze e qualche verità innegabile.  In realtà la soglia di povertà attuale negli states non è molto distante dalla nostra, si attesta attorno al 9% https://www.lavoce.info/archives/89703/dagli-stati-uniti-una-lezione-sulla-poverta/ . Il sistema sanitario è di tipo misto, con la parte pubblica suddivisa in 2 programmi specifici a coprire anziani, disabili e poveri assoluti, mentre quella privata è, appunto, legata alla stipula di coperture assicurative (non esattamete a buon mercato). Certo è il sistema sanitario, all'interno delle democrazie occidentali, che peggio performa. Volendo generalizzare, è vero che sono una società individualista e competitiva, il nesso con la conseguente violenza però mi sfugge, se non in relazione alla (quasi) libera circolazione di armi, frutto, appunto, di una concezione delle libertà individuali estrema. Certo sono una società con mille contraddizioni, di riflesso però restano il paese in cui l'ascensore sociale, pur rallentato, funziona ancora meglio e da cui ancora oggi provengono la stragrande maggioranza delle invenzioni, progressi tecnologici e quant'altro.  Riguardo alle "isole felici", non so qule possa essere il tuo concetto di isola felice, di certo negli USA trovi stili di vita e culture diversissime una dall'altra.

 

5 ore fa, maurodg65 ha scritto:

La percentuale di Afroamericani sulla popolazione è il doppio di quella indicata nel tuo screenshot, il 12% e non il 6%

 in realtà nell'ultimo censimento del 2020 la percentuale è salita ad oltre il 14%.

3 ore fa, jedi ha scritto:

Andiamo al di la del colore della pelle.

Questi sono un gruppo speciale creato se non erro un anno fa ,con delle caratteristiche molto estreme  come modi di agire.

Può essere certo, ma come hai scritto nel post la violenza è parte del DNA degli americani e credo che la cosa non sia in alcun modo connessa al razzismo, sono gli USA ad essere così. 

@maurodg65

Diciamo che  vendere ed avere le armi come fossero caramelle  lo trovo una vergogna ,(lasciamo perdere Trump che lo considero un delinquente legalizzato che ha dato input a  invadere Capitol Hill ) anche Obama non è riuscito a scardinare lo casta del mondo dei venditori di armi

 

43 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

hai fatto un bel minestrone di luoghi comuni, false credenze e qualche verità innegabile.  In realtà la soglia di povertà attuale negli states non è molto distante dalla nostra, si attesta attorno al 9% https://www.lavoce.info/archives/89703/dagli-stati-uniti-una-lezione-sulla-poverta/ . Il sistema sanitario è di tipo misto, con la parte pubblica suddivisa in 2 programmi specifici a coprire anziani, disabili e poveri assoluti, mentre quella privata è, appunto, legata alla stipula di coperture asicurative (non esattamete a buon mercato). Certo è il sistema sanitario, all'interno delle democrazie occidentali, che peggio performa. Volendo generalizzare, è vero che sono una società individualista e competitiva, il nesso con la conseguente violenza però mi sfugge, se non in relazione alla (quasi) libera circolazione di armi, frutto, appunto, di una concezione delle libertà individuali estrema. Certo sono una società con mille contraddizioni, di riflesso però restano il paese in cui l'ascensore sociale, pur rallentato, funziona ancora meglio e da cui ancora oggi provengono la stragrande maggioranza delle invenzioni, progressi tecnologici e quant'altro.  Riguardo alle "isole felici", non so qule possa essere il tuo concetto di isola felice, di certo negli USA trovi stili di vita e culture diversissime una dall'altra.

Ho espresso il mio pensiero.

Quanto alla povertà: al di là delle cifre assolute, dal mio punto di vista è molto meglio essere povero in italia che negli USA.

Il sistema sanitario è demenziale e basta: qui non avremo un sistema fenomenale ma TUTTI e ripeto TUTTI vengono curati anche per patologie molto gravi e croniche. Non credo che avvenga lo stesso oltreoceano.

Una società ultra competitiva e individualista è, per forza di cose, una società violenta. Lo sono, per certi versi, anche alcune società asiatiche.

E' chiaro che questa violenza si manifesta in modo molto diverso a seconda della persona su cui viene perpretata.

L'ascensore sociale mi sa che abbia funzionato bene solo 60/70 anni fa. Adesso, a parte ovviamente una percentuale fisiologica di casi, sia una pura illusione.

Le isole felici, le intendo a livello di pensiero: certamente le coste est ed ovest sono, al livello di mentalità, meno demenziali, più tolleranti e aperte.

Poi se dovessi per forza lasciare l'Europa di certo preferirei andare in USA piuttosto che in Russia o Iran....

Ma per me restano un popolo per certi versi incomprensibile.

 

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