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Melius Club

Il libero mercato secondo la destra italiana ed il suo elettore medio


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10 ore fa, maverick ha scritto:

Guardate cosa sta succedendo nella sanità, e anche nei comuni; chi ha una professionalità infungibile verso se ne va verso lidi più redditizi, i nuovi hanno una preparazione scarsissima, (molto inferiore a quella che avevamo noi quando siamo entrati decenni fa), e molte volte non si riesce neanche a coprire i posti messi a concorso.

Quindi stiamo pagando salatissima una PA che sta pure peggiorando notevolmente? Bene. 

  • Haha 1
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Quindi stiamo pagando salatissima una PA che sta pure peggiorando notevolmente? Bene. 

Stiamo pagando, da fuori salatissima, da dentro poco, una p.a dove le professionalità che c'erano (assieme alle indubbie inefficienze) sono state massacrate sull'altare della demagogica equazione:  pubblico =assenteista e fannullone,.. protetto.

Le inefficienze sono un po' diminuite (ma non del tutto), in compenso il clima lavorativo è peggiorato in maniera drammatica, e a chi veramente lavora in buona parte è passata o sta passando la voglia, visto che ogni giorno ce n'è  sempre una di nuova, con sempre più difficoltà.

E quindi chi può (e sono tanti) sceglie lidi molto più redditizi.

Basti guardare nella sanità, dove le offerte sono più delle domande.

Il bilancio della "caccia al pubblico" di brunettiana memoria , dopo vent'anni ,  è fortemente negativo, credetemi.

Poi l'inadeguatezza, (in media) delle giovani leve è un altro discorso,  e ha radici e cause molto profonde, non sviscerabili qui.

Io vedo che il livello (medio, ovviamente...) di chi si propone oggi nei concorsi pubblici è molto più basso di anni fa (e ho fatto parte di diverse commissioni, toccando con mano), e le conseguenze future non saranno evidentemente rosee.

Spero di andare in pensione prima.

 

 

  • Melius 1
16 ore fa, Martin ha scritto:

Che fai metti diecimilamiliardi di mattone su ebay per far cassa?

Già detto più volte, dei 10k miliardi la metà sono immobili e la metà ricchezza finanziaria, facilmente aggredibile. Patrimoniale del 10% e il debito rientra in parametri sostenibili

 

16 ore fa, Martin ha scritto:

La situazione economica del paese è incurabile

Quindi prima o poi il default è inevitabile: meglio una patrimoniale che colpisce la ricchezza in modo proporzionale o una ristrutturazione del debito che può azzerare i risparmi del piccolo risparmiatore in titoli di stato?

@cesare Sempre meglio evitare titoli di stato italiani. Per quanto riguarda la patrimoniale come si fa a chiedere soldi agli italiani quando i politici sono come questi:

https://www.today.it/media/le-iene-case-politici-roma-affari.html

19 ore fa, ferrocsm ha scritto:

E si condominio, prova a chiedergli quanto margine di manovra ha nelle riunioni di famiglia altro che condominio! :classic_biggrin: 

poche in teoria ma io nella pratica io sono il ministro delle finanze, dei lavori pubblici e pure della coesione sociale… sempre da me devono passare 😎

19 ore fa, maurodg65 ha scritto:

non so quindi la patrimoniale a cosa potrebbe servire, anche perché finirebbe come sempre sono finiti i soldi di patrimoniali e tassazione, sempre in spesa corrente.

 

Per essere ricco un paese, il suo sopportato stato oltre ad impoverire il netto busta paga deve anche impoverire il conto capitale. Due impoverimenti fanno una ricchezza… ma roba da matti, genii assoluti 😆

1 ora fa, cesare ha scritto:

Già detto più volte, dei 10k miliardi la metà sono immobili e la metà ricchezza finanziaria, facilmente aggredibile. Patrimoniale del 10% e il debito rientra in parametri sostenibili

ma manco i conticini sapete fare quando progettate auspicati furti di stato? 😆😆

Una volta sola la fai una patrimoniale, il mercato ha gambe da lepre e memoria di elefante.

La ricchezza finanziaria in occidente produce ormai più ricchezza ulteriore di quella lavorativa, manca solo di regalare la nostra agli altri e di ottenere che quella degli altri non venga mai più in Italia… ma come si fa ad essere così geniali?

24 minuti fa, Jack ha scritto:

poche in teoria

Finanze, lavori pubblici, coesione sociale e non hai margini di manovra? Allora devi essere caso unico di ministro in Italia che con cotanti ministeri è un ministro ma senza portafoglio che partecipa alle riunioni solo su delega del capofamiglia e interviene solo quando chiamato in causa dal capo. Hai fatto una bella carriera, vantati. :classic_biggrin:

1 ora fa, cesare ha scritto:

meglio una patrimoniale che colpisce la ricchezza in modo proporzionale o una ristrutturazione del debito che può azzerare i risparmi del piccolo risparmiatore in titoli di stato?

La prima ipotesi è gravata da un certo pensiero di fondo che rappresenta uno dei cancri politici italiani, quello che la ricchezza sia un furto, che sia impossibile conseguirla senza rubare, che sia sempre e comunque aggredibile. In un certo senso è un pensiero coerente: Il modello economico ideale di certa intellighenzia renderebbe infatti impossibile la produzione di ricchezza. L'ipotesi che questa sia il risultato del lavoro già tassato e tartassato (specie se dipendente) e che ha prodotto lavoro e indotto economico per la società nel suo complesso, manco li sfiora.

Ebbene si: Chi ha comprato debito si è assunto un rischio. Piccolo ma non nullo. Ed è giusto colpirlo prima della "ricchezza" onestamente costruita. (da notare che questo termine, "ricchezza"  viene usato, nel dibbbattito pubblico, quasi come fosse una parolaccia, a riprova di quanto marcia sia la mentalità del paese) 

Nessuna pietà, invece, per i patrimoni truffaldini, siano essi: Redditi, immobili, capitale, evasione:  Vanno pelati vivi sul serio e senza metter tempo in mezzo.  (e anche qui siamo molto indietro) 

Gaetanoalberto
21 ore fa, maurodg65 ha scritto:

liberalizzazioni “facili”,

Ultimamente Bersani mi sta piuttosto antipatico.

Per debito di onestà gli riconoscerei che in questo paese non ci sono iberalizzazioni facili. 

C'è stata anche prima di lui un'ampia fase di "privatizzazione". 

Non sono mancati gli aspetti criticabili. 

Una volta dicevo che qualunque attività può essere svolta dal pubblico, dal privato o da entrambi. 

Il punto non è chi, ma *come" si svolge. 

Abbiamo avuto buoni e cattivi esempi di entrambe le gestioni. 

Enel, Eni e le prime autostrade pubbliche, ad esempio, non hanno fatto male direi. 

Al contrario alcune privatizzazioni. 

La realtà è più complicata di quanto si vorrebbe. 

Le concessioni hanno senso, ma quanto si pagherebbe di canone se le spiagge fossero private? 

 




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