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Che cosa è la libertà in politica.

La libertà politica è qualcosa di diverso dal libero arbitrio. Per Hobbes il libero arbitrio corrisponde alla libertà naturale, che "significa (propriamente) assenza di opposizione (per opposizione voglio dire impedimenti estremi al movimento)", mentre la libertà politica o "libertà dei sudditi" presuppone lo Stato e l'obbedienza a quelle "catene artificiali, chiamate leggi civili".

Nella filosofia della politica la nozione di libertà ha assunto in linea di massima due significati.

La libertà negativa è intesa come assenza di impedimento (libertà di fare) e/o assenza di costrizione (libertà di non fare), e concerne la sfera delle nostre azioni.

La libertà positiva va intesa come assenza di coercizione, significa propriamente "autonomia", e concerne le nostre volizioni: consiste nella “autodeterminazione", nel potere di dare norme a se stessi.

La libertà negativa corrisponde alla posizione del determinismo moderato e può essere riferita anche alle cose naturali, tanto è vero che coloro che hanno fatto della libertà (d'azione) un valore, hanno argomentato la loro tesi richiamandosi al "corso naturale delle cose" (per esempio a proposito della libertà o iniziativa economica).

La libertà positiva corrisponde alla posizione degli indeterministi. Bobbio sostiene che, se concettualmente le due libertà si possono riferire sia ad individui singoli che a enti collettivi, storicamente il soggetto della libertà negativa è stato l'individuo, il soggetto della libertà positiva l'ente collettivo. Per la politica il problema rilevante non è tanto quello dell'autodeterminazione del singolo, quanto quella del corpo sociale. E infatti la libertà negativa è la libertà dallo Stato, è la libertà del borghese o del privato; la libertà positiva è la libertà dello Stato, che interessa non il privato, ma il cittadino, in quanto parte di una comunità ed esso stesso partecipe delle deliberazioni pubbliche.

La prima è da sempre il valore e l'obiettivo del liberalismo, che è una teoria dei limiti del potere, interessata a garantire i diritti individuali; la seconda è patrimonio della tradizione democratica.  

Entrambe le libertà (negativa e positiva) hanno pieno diritto di cittadinanza nell'universo della politica; pericolose sono le accentuazioni unilaterali. Privilegiare la libertà negativa a danno della libertà positiva può comportare squilibri sociali intollerabili: "L'appello alla non interferenza [...] è stato usato naturalmente per sostenere delle politiche socialmente e politicamente distruttive che hanno armato la mano dei più forti, dei più brutali e meno scrupolosi contro i più deboli e i più miti. [...] La libertà per i lupi spesso ha significato la morte degli agnelli" (Berlin). L'accentuazione della libertà positiva a danno della libertà negativa può condurre alla dittatura. Le forma della libertà positiva, per quanto molto diverse tra loro, costituiscono l'essenza dei nazionalismi, del comunismo sovietico, dei regimi autoritari e totalitari. Ciò accade quando la libertà come autonomia viene appunto riferita non all'individuo singolo, ma a tutti gli individui di una comunità.

 

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Ottimo thread.

L’egemonia culturale, anzi, l’egemonia demenziale (cosi’ definita da un ottimo Veneziani in un suo articolo di ieri) e’ un attacco al buon senso, una follia collettiva che ci sta togliendo, ogni giorno, un pezzo di liberta’ imponendo, de facto, il pensiero unico. Che diventa totalizzante, in tutti gli aspetti della vita.

“Diventa difficile trovare un film che esca dai binari. La vittima deve essere gay, trans o migrante, entre l’assassino bianco e conservatore ….. perfino i film di animazione si stanno adeguando …. devi sperare in qualche film asiatico o della periferia del mondo ma non troppo perche’ se entrano nel circuito globale devono avere qualche componente d’obbligo nella confezione ….molti mi hanno detto che non vanno piu’ al cinema … non c’e’ orgoglio in questa rinuncia, e’ sconfitta, una mutilazione della liberta’ e della cultura” 

 

 

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briandinazareth

aaaahhhhh, il gender!!!!!! :classic_biggrin:

ma perché in ogni discorso, da veneziani a putin, da orban ai più disparati esponenti della destra, c'è continuamente la questione dei troppi gay (secondo loro)? 

Perché questa fissa?

addirittura non si può più andare al cinema... siamo molto oltre il ridicolo.

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11 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Perché questa fissa?

C’e’ uno stravolgimento della realta’, la fissa sta nel mondo dello show-business, in tutti i media.

Non c’e’ una sola serie tv moderna (vedi ad es. Netflix) in cui non sia OBBLIGATORIA la presenza in ogni famiglia protagonista di un gay, di un asiatico, di un rappresentante di una minoranza. Proprio per policy aziendale, scritta nero su bianco, e tutti gli altri si adeguano. 

Se gli extraterrestri dovessero osservare la terra dai moderni telefilm ne dedurrebbero che nel 100% di ogni famiglia umana c’e’ un LGBTQ+.
Se non e’ una fissazione questa trovo difficile trovare un altro termine che possa descrivere in maniera efficace l’egemonia culturale, anzi, l’egemonia demenziale che stiamo vivendo oggi.

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briandinazareth
45 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Se gli extraterrestri dovessero osservare la terra dai moderni telefilm ne dedurrebbero che nel 100% di ogni famiglia umana c’e’ un LGBTQ+.

 

mediamente uno su dieci, più o meno.

approssimativamente come gli stranieri e come i bambini. 


se le serie rappresentassero statisticamente la realtà, un terzo dei personaggi dovrebbero essere in quelle categorie 

tra l'altro aspettarsi che le serie rappresentino la realtà è perlomeno curioso ma ottimo che non sia così... avremmo una percentuale di assassini spaventosamente alta :classic_biggrin:

in generale però vi parte l'embolo (a tutta la destra mondiale) appena c'è olezzo di gay. 

non è che qualcuno ha obiettato: ma come è possibile che i media, le serie e i film rappresentino la violenza continuamente e spesso efferata, mica la vita è così? 

tutto questo messo insieme, con i deliri della distruzione della civiltà per mano lgbt di putin, orban e altri, fa venire il dubbio che in fondo la destra abbia un qualche problema rilevante con le persone lgbtq+, non appena smettono di nascondersi e di essere solo macchiette.



 

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1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

non è che qualcuno ha obiettato: ma come è possibile che i media, le serie e i film rappresentino la violenza continuamente e spesso efferata, mica la vita è così?

Dici che gli LGBTQ+ oggi vanno di moda e “fanno spettacolo” come gli assassini, tanto da infilarli come il prezzemolo in tutti i generi possibili immaginabili, dal thriller alla commedia, dal sitcom al film storico, dal comico al fantasy, e perfino nei film di animazione ?
Interessante punto di vista. 

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briandinazareth
23 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Dici che gli LGBTQ+ oggi vanno di moda e “fanno spettacolo” come gli assassini, tanto da infilarli come il prezzemolo in tutti i generi possibili immaginabili, dal thriller alla commedia, dal sitcom al film storico, dal comico al fantasy, e perfino nei film di animazione ?

 

naturalmente non ho detto questo ma va bene tutto 

semplicemente non mi pare vero che siano rappresentati più di quanto lo siano nella società, in termini percentuali. 

tutto questo se ha senso pretendere o aspettarsi che su netflix ci sia una rappresentazione fedele anche statisticamente della realtà :classic_biggrin:

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ps: questa devo averla letta da qualche parte ma la faccio mia:

( circa così ) una volta eravamo sguaiati e anche un pò  maleducati, ma c'era

boy george, freddie mercury, alison moyet e molti altri, ma non ci

interessava niente chi o come erano perchè ci piacevano e basta senza

tante menate ( versione corta e riassunta, non me la ricordo tutta )

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briandinazareth
2 minuti fa, audio2 ha scritto:

ps: questa devo averla letta da qualche parte ma la faccio mia:

( circa così ) una volta eravamo sguaiati e maleducati, ma c'era

boy george, freddie mercury, alison moyet e molti altri, ma non ci

interessava niente chi o come erano, ma ci piacevano e basta senza

tante menate ( versione corta e riassunta, non me la ricordo tutta )

 

si, è nel mondo reale gli omosessuali erano emarginati, quando andava molto bene... 

più che altro si nota la fissa, questa considerazione quantitativa secondo la quali ci sarebbero troppe persone lgbt in tv non viene fatta per nessuna categoria. è un fenomeno interessante.

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