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Meloni alla CGIL


Jack

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noi abbiamo i contratti collettivi che altri non hanno

non siamo un paese omogeneo

la germania ha pompato centinaia di miliardi verso l' est ma perchè se lo poteva permettere e con scarsi risultati

in francia si vede come sta andando

negli usa c'è ma a volte non basta nemmeno per sopravvivere

la fate troppo facile, non fatevi influenzare dalla pazza furiosa

detto questo, non so che specie di statistica sia quella li, perchè dice che in uk non c'è , ma invece c'è

e sono sulle 10 sterline orarie

cosa vuol dire salario minimo mensile , se uno fa 3 ore al giorno che volete che prenda

  • Melius 2
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12 ore fa, mozarteum ha scritto:

crea un vuoto di entrate che mette a repentaglio i servizi di cui i sottotenenenti godono a piene mani gratis o quasi.

Non ti arrabbiare Roberto, ma questa spocchia ti squalifica ingiustamente. Quelli che chiami sottotenenti, normalmente lavorano, pagano le tasse e godono dei servizi pubblici per i quali hanno diritto, come previsto dalla Costituzione. 

Va bene che a destra siete tutti eccitati per la nuova grande statista, però ...

In passato, per aver detto una cosa apparentemente spocchiosa, sono stato quasi messo alla gogna dai guardiani del popolo del forum... :classic_smile:

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https://melius.club/topic/13581-meloni-alla-cgil/page/10/#findComment-775726
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Interessante come la Svezia, il paese più sindacalizzato del mondo, non abbia un salario minimo. 

Per me è l'ennesima prova che le soluzioni non possono essere semplicemente trasposte da un luogo all'altro, perché non darebbero gli stessi effetti.

Un'altra curiosità sul mondo del sindacalismo svedese: La contrattazione individuale, che storicamente per il sindacalismo italiano è come il fumo negli occhi, da quelle parti è un caposaldo irremovibile proprio dei sindacati, ed è tanto più difesa quanto più "a sinistra" si collocano.  Da quelle parti sono le  "associazioni datoriali" a pietire contratti collettivi estesi alle retribuzioni.  

  • Melius 1
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4 ore fa, appecundria ha scritto:

Naturalmente non ho scritto questo. Noto una certa difficoltà nel recepire ragionamenti che non siano on/off.

Sai, quando si risponde ad una domanda semplice: “il compito del sindacato è di fare politica per tutelare i lavoratori ed i loro salari o fare politica in senso più generale” con la frase: “chi l’ha detto questo? Oltre a Mussolini si capisce” diventa difficile il dialogo e difficile capirsi perché si viaggia a slogan, ma puoi chiarire rispondendo adesso se preferisci. 

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4 ore fa, Martin ha scritto:

Interessante come la Svezia, il paese più sindacalizzato del mondo, non abbia un salario minimo. 

Per me è l'ennesima prova che le soluzioni non possono essere semplicemente trasposte da un luogo all'altro, perché non darebbero gli stessi effetti.

Infatti, il perché dei salari bassi è stato spiegato più volte, anche da coloro che oggi si stracciano le vesti per l’argomento, è legato alla struttura del tessuto produttivo del paese, aziende mediamente troppo piccole e non strutturate, poco capitalizzare e spesso con produzioni a basso valore aggiunto, tutte realtà che spesso vedono nel costo del lavoro l’unica voce “comprimibile”, a questo si aggiunga il livello del cuneo fiscale e la soluzione del salario minimo diventa una minchiata se si pensa che possa risolvere i problemi dei salari mediamente bassi, del resto se l’italiano non ha perso significato salario “minimo” identifica un limite in basso e non certo un miglioramento generalizzato delle contribuzioni in alto.

A questo aggiungiamo che praticamente tutti i lavoratori in Italia sono contrattualizzati e che il salario minimo vale solo per quei lavori che non rientrano in un accordo nazionale, quindi di che parliamo? 

Al solito i sindacati nazionali si distinguono per i compromessi al ribasso e non certo per la ricerca di un più alto livello “europeo” dei salari.

 

4 ore fa, Martin ha scritto:

Un'altra curiosità sul mondo del sindacalismo svedese: La contrattazione individuale, che storicamente per il sindacalismo italiano è come il fumo negli occhi, da quelle parti è un caposaldo irremovibile proprio dei sindacati, ed è tanto più difesa quanto più "a sinistra" si collocano.  Da quelle parti sono le  "associazioni datoriali" a pietire contratti collettivi estesi alle retribuzioni.  

Quello che si diceva anche della Germania, un contratto nazionale sarà sempre inevitabilmente un compromesso al ribasso, le differenze reali in meglio le si possono trattare in ogni specifica realtà adeguando la retribuzione alla realtà aziendale spuntando condizioni migliori laddove c’è la possibilità di farlo e scegliendo il compromesso nelle realtà in difficoltà e sottoposte a maggiore concorrenza.

Questo ovviamente comporta anche che i sindacalisti incaricati siano capaci e che il posto da sindacalista non diventi un privilegio per scansafatiche e lavativi.

Ovviamente ci si può accontentare anche di tuonatori e battitori di tamburi, bravi ad intonare “Bella Ciao” e proni nei confronti del partito e delle sue indicazioni, sono scelte.

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@jedi quali battute? Se alludi ai sindacati che proteggono parassiti e fannulloni, purtroppo è la verità. E questo “costo” viene spalmato su TUTTI i lavoratori, sia onesti che parassiti. Gli stipendi bassi ed i carrozzoni privati ma soprattutto pubblici nascono dall’impossibilità di licenziamento e dall’estrema tutela del parassitismo, apprezzata dai sindacati e avallata dalla legge. Le grandi aziende non assumono dipendenti: li adottano con obbligo di mantenimento fino all’età pensionabile. Strano che nessuna grande azienda venga ad investire qui… sarà per il clima o il cibo pessimo. 

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@LeoCleo Sno contento per te.

Il mio caso ,invece che l' azienda dove lavoravo ,che è fallita con bancarotta fraudolenta ed io come unico impiegato ho seguito come RSU diversi anni l'azienda a dir poco nebulosa ,se si dava retta al nostro sindacalista esterno molto attivo che ci consigliava di chiuderla perché con stipendi ormai arretrati di diversi mesi ,non avrebbe recuperato.

Io ero d"accordo, ma i miei colleghi non hanno accettato.

Io ad un certo punto ho dato dimissioni per giusta causa .

Come è finita?

Quelli rimasti si sono trovati con quasi un anno di stipendio arretrati e hanno messo i sigilli allo stabilimento che ai tempi d'oro era arrivata a circa 400 dipendenti.

Quindi dipende con chi ti approcci.

Il nostro era molto preparato e conosceva bene il suo incarico.

Ma poi dare colpa ai sindacati che gli stipendi non aumentano, offendono la  mente umano ,e si fa demagogia da quattro soldi

 

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appecundria
5 ore fa, maurodg65 ha scritto:

diventa difficile il dialogo e difficile capirsi perché si viaggia a slogan, ma puoi chiarire rispondendo adesso se preferisci. 

Mauro, ho cercato di farla il più semplice possibile, ho postato la citazione di Bruno Buozzi, ti ho indicato da dove veniva il principio che tu sostieni.

Più elementare di così non riesco a farla.

Quanto a Mussolini, non è una battuta, basta conoscere un minimo la storia del sindacalismo e la storia del Mussolini sindacalista rivoluzionario. La destra italiana non ha elaborato un impianto teorico della società civile successivo a quello del Duce, e infatti la concezione del sindacato che si occupa soltanto di salario (sostenuta in questo thread dagli ultras governativi) viene direttamente dalle "leggi fascistissime" ed è uno dei pilastri del totalitarismo. Lo scopo, evidentemente, è quello di negare alle organizzazioni dai lavoratori il ruolo di parte sociale. Quindi il mio non è uno slogan, è una presa d'atto, non mi dire che non conosci le leggi fascistissime e non ti sei reso conto che la tua idea viene da lì!

 

PS Perdona la supercazzola, ma se vuoi concetti da cavernicolo puoi leggere Orata che in più ha i "promemoria" per attirare i boomer più allupati.

  • Melius 1
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@LeoCleo

Se non fosse esistito il sindacato,le lotte del 800 e 900 non sarebbero state così incisive.

I padroni delle Ferriere che erano degli  schiavisti ,avrebbero continuato a tenere la maggio parte dei lavoratori a paghe inesistenti.

Il problema è che oggi in Italia siamo su una china molto pericolosa.

Come mai in Francia ,dove ricordo vi è stata una rivoluzione storica ,fanno ostruzionismo al governo a  muso durissimo ,e noi siamo  troppo teneri con quell' che sta succedendo?

Ma ci rendiamo conto che abbiamo raggiunto una inflazione che ha eroso gli stipendi di chi le tasse le paga ,e non si hanno più protezioni contro quello che è un cancro agli onesti.

 

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