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L'importanza dell'agricoltura e il Liceo del Made in Italy


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21 minuti fa, mozarteum ha scritto:

perche’ in queso momento storico la sx abbia in disprezzo l’artigianato le piccole realta’ economiche

perchè i piccoli sono refrattari a farsi spremere come limoni ed a mollare inutili prebende in cambio di niente.

invece con i grandi è facile mettersi d' accordo, ti autorizzo questo o quello, via col valigione pien

de schei ah ah e avanti col cristo che se nò la procesion s' ingruma.

27 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Si ferro esatto. Bisognerebbe estendere a tante cose queste scuole non so se gia’ esistano.

Ma se questa cosa del liceo agrario fosse stata detta da Draghi e dal suo governo con anche dentro la sx tu magari avresti preso d'aceto perché avrebbero fatto passare in secondo piano il tuo tanto amato liceo classico. E poi dai su piantiamola, che se domani la Meloni andrà al salone del mobile vedrai che sponsorizzerà i falegnami, a quello della ceramica i ceramisti e se andrà a Torino al salone del libro dirà quanto è importante il liceo classico e voi tutti adoranti di sotto a battere le mani. Ieri era al salone del vino e ha sponsorizzato tra gli applausi l'agrario. 

11 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

se domani la Meloni andrà al salone del mobile vedrai che sponsorizzerà i falegnami, a quello della ceramica i ceramisti e se andrà a Torino al salone del libro dirà quanto è importante il liceo classico

e cosa dovrebbe fare invece

disprezzare chi si da da fare perchè tanto la carbonara l' hanno inventata nel dopoguerra ?

si nel dopoguerra ma siamo stati noi a valorizzarla, mica qualche peone d' oltre mare.

invece con una decina di realtà tipo il prosecco si sistemerebbe il pil italiano non solo

quello dell' agricoltura per decenni.

e questo vale anche per tutto il resto, ma io ben ricordo la sinistra anche quando ero giovane,

massì è tutto uguale, non vale la pena tanto ti sfruttano, è inutile che ci provi, non abbiamo meriti

ma è solo fortuna e a seguire giù minkiate a spruzzo ecc ecc

col cavolo che è tutto lo stesso.

15 minuti fa, audio2 ha scritto:

col caz.zo che è tutto uguale

Inutile discutere se le idee sono così distanti. @audio2 salva questo argomento e poi andremo a confrontarci fra un paio di anni o anche a fine legislatura (sempre che ci arrivi) su cosa avrà effettivamente fatto la Meloni per il liceo agrario. Per ora è solo esclusivamente propaganda atta a tirare su qualche applauso dopo la comparsata al vinitaly. Se fosse stata al salone del camper a Parma avrebbe detto quanto è bella la vacanza in camper e come mai non esiste un liceo apposito, bisognerà che il nostro governo provveda e ne parlerà con il ministro dei trasporti Salvini perché venga posto rimedio. Così la penso io. 

  • Melius 1
appecundria
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Al di la’degli slogan e delle sortite, c’e’ pero’ un made in Italy (nel design, nella moda, nel cibo e nei vini, nell’artigianato) obiettivamente importante anche dal punto di vista economico che rischia di perdersi senza una scuola o comunque una formazione dedicata.


Moz, una scuola del genere dovrebbe avere un programma di studi che Leonardo da Vinci scànsate. Dalla meccatronica all'enologia, dai beni culturali all'aerospaziale, dalla moda all'agroalimentare, eccetera eccetera. Corsi di studio che già esistono perché i milioni di italiani che ci lavorano non hanno tutti la terza media.
Peraltro, nella nebulosità della proposta (si parla di cultura e di liceo) a me sembra più una riforma del liceo classico in senso nazionalista - televisivo che una vera formazione tecnica (peraltro impossibile per i motivi di cui sopra).

Al posto del greco, lezioni di cucina, degustazione vini e formaggi, taglio e cucito.
 

appecundria
28 minuti fa, audio2 ha scritto:

invece con una decina di realtà tipo il prosecco si sistemerebbe il pil italiano non solo

quello dell' agricoltura per decenni.


a parte il fatto che di realtà come il prosecco ce ne sono diverse dozzine perché non siamo il Bangladesh anzi siamo tra i primi esportatori al mondo e non esportiamo amplificatori valvolari da 50 euro spedizione compresa.

Anzi, l'enogastronomia è intorno al sesto/settimo posto come fatturato export.

Qui non si parla di quanto è bello il Made in Italy ma di una ipotetica scuola superiore che ne dovrebbe incorporare una decina di quelle già esistenti e trasformare i loro programmi da tecnici a liceali.

Spero che sia chiaro.

45 minuti fa, appecundria ha scritto:

di realtà come il prosecco ce ne sono diverse dozzine

Il prosecco non è una realtà, è tutto virtuale: Un fuoco di paglia effimero destinato ad estinguersi in men che non si dica. Rimarrà solo morte, distruzione e un mare di debiti. 

26 minuti fa, Martin ha scritto:

Il prosecco non è una realtà, è tutto virtuale: Un fuoco di paglia effimero destinato ad estinguersi in men che non si dica

@Martin sei stato ultimamente in Inghilterra? Io davvero non ho mai visto consumare tanto prosecco e anche tanta Franciacorta, poi lo so che adesso ti stupirò ma ho visto bere litri e litri di birra Moretti. Poi se come dici si estinguerà questo non lo so, ma attualmente almeno in UK gode di ottima salute, godeva per la precisione dato che la mia ultima visita è all'incirca di sei mesi fa.    

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Chissa’ perche’ in queso momento storico la sx abbia in disprezzo l’artigianato le piccole realta’ economiche le famose partite iva e abbia sposato la causa della grande industria che ovviamente non si cura del made in italy o in france ma va dove la porta il portafoglio anche con disastri occupazionali.

In auesto momento storico ?
Almeno da  15 anni, e non e’ solo “il PD”, ma tutta la sinistra mondiale, a partire dai dem americani. 

Basta vedere come sono orientati i media, anche in italia.

2 ore fa, Velvet ha scritto:

E' un discorso quello sulle aziende italiane troppo piccole, sulla polverizzazione degli artigiani, sulle microimprese che producono troppo poco valore aggiunto ecc ecc. che sento ripetere da vent'anni o più.

E c'entra proprio nulla la destra o la sx perchè è un mantra comune.

No, c’entra proprio la sinistra.

Senza andare tanto lontano, basta leggere qui il Nazareno (portavoce del PD in tutte le sue declinazioni, PCI, PDS, DS, PD) con la tiritera giornaliera contro “il nanismo delle imprese”, le “troppe partite iva” e l’evasione, che sarebbe un preblema di artigiani commercianti e professionisti, mentre per le multinazionali sempre tutto ok.

Ora che finalmente un governo si occupa anche e seriamente delle PMI e dei piccoli professionisti, anche in chiave di contrasto all’evasione e di emersione del sommerso, estremizzano, deridono, criticano, o parlano d’altro, evocando ad minchiam sempre il fascimo.

  • Melius 1
10 minuti fa, Roberto M ha scritto:

con la tiritera giornaliera contro “il nanismo delle imprese”, le “troppe partite iva” e l’evasione

Scusami Roberto, io non sono un economista e nemmeno un addetto ai lavori (della finanza) ma ogni tanto leggo il Sole 24 che mi pare tutto tranne che un organo del Pcus o un'emanazione della lobby delle scie kimike. Quel mantra sul nanismo imprenditoriale, sugli accorpamenti di aziende, sul grande che deve mangiare il piccolo è uno dei cavalli di battaglia di Confindustria, dei bocconiani e di molta parte del centrodestra.

Che poi alla fiera del caciocavallo faccia comodo dire che caciocavallo è bello, anche se piccolo, fa parte della propaganda politica più alimentare.

  • Melius 1



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