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Bastonata al politically correct: buco da 5 miliardi per lo spot Budweiser


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34 minuti fa, Roberto M ha scritto:

E pero’ col cavolo che ha mai fatto uno spot con i gay.

Ha fatto pure di più:

"Nello spazio di un anno il marchio Barilla è passato da obiettivo di chi si batte per i diritti dei gay a caso esemplare. E oggi ha ottenuto 100 punti, il massimo, sul Corporate Equality Index della Human Right Campaign, un’associazione americana per la promozione dei diritti degli omosessuali che ogni anno stila una lista delle compagnie gay friendly. In una vicenda che dimostra come sia diventato «tossico per un’azienda essere considerata poco amichevole verso i gay», scrive il Washington Post, la Barilla ha compiuto una svolta radicale con l’estensione dei benefici sanitari ai dipendenti transgender e l’avvio di politiche interne antidiscriminazione, con tanto di corsi per tutta la sua forza lavoro. Ha fatto una donazione ad un’associazione contro il bullismo antigay - la Tyler Clementi Foundation- e inserito una coppia di lesbiche fra le famiglie tipo di una campagna promozionale del sito Share the Table che promuove il piacere di mangiare assieme in famiglia.

È molto raro» che una società ottenga un simile risultato in un anno, nota Deena Fidas responsabile del settore lavoro di Human Right Campaign, «qualcuno potrebbe fare speculazioni sulle motivazioni, ma quel che conta è come sia incontrovertibile che alla Barilla vi siano oggi politiche inclusive Lgbt che prima non c’erano». Il traguardo raggiunto è notevole se si pensa all’infortunio radiofonico di Guido Barilla, che dichiarò l’anno scorso di non voler fare spot con famiglie gay, aggiungendo che se agli omosessuali non stava bene allora potevano anche mangiare un’altra pasta. L’eco negativa fu immediata, anche a livello internazionale. Negli Stati Uniti, dove la Barilla detiene il 30% del mercato della pasta, vi furono appelli al boicottaggio e l’università di Harvard tolse il marchio dalla sua mensa. Di fronte a quello che rischiava di diventare un disastro d’immagine, la Barilla è però corsa ai ripari. Lo stesso Guido Barilla si è rivolto ad alcuni importanti esponenti del movimento per i diritti Lgbt negli Stati Uniti che gli hanno fatto da consulenti. Tuttavia bisognerà ancora aspettare un pochino per uno spot con una famiglia gay. Talita Erickson, responsabile del settore per la diversità della Barilla, spiega che la compagnia non vuole dare l’impressione di farlo come risposta alle critiche. «Siamo assolutamente aperti a rappresentare la comunità Lgbt nei nostri spot - afferma - ma succederà in maniera graduale."

briandinazareth
27 minuti fa, djansia ha scritto:

Ma che c'entra il politically correct con questa vicenda?

 

nulla... il titolo corretto dovrebbe essere:

esistono ancora molti bifolchi che boicottano una birra perché la testimonial è trans. un caso esemplare di fobia verso le persone lgbt.

addirittura ne hanno fatto un caso politico con diversi esponenti repubblicani di primo piano coinvolti.

29 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

molti bifolchi che boicottano una birra perché la testimonial è trans.

 

Ma siamo realisti dai.

Se pubblicizzo un servoscala non metterò nello spot una coppia di lesbiche ventenni. E se pubblicizzo una merendina non metterò una nonna.

Miller è la (pessima) birra più bevuta nel Midwest, dove non è che fanno i gay Pride ad ogni paesello.

 

Un minimo di buonsenso.

 

22 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

nulla...

Anche per me.

Il titolo del thread se la canta e se la sona a modo suo insomma, in pieno stile Il Giornale insomma.

Il contenuto vabbè è stato copiato e incollato senza forse neanche leggerlo prima.

briandinazareth
2 minuti fa, Velvet ha scritto:

Un minimo di buonsenso.

 

infatti è incomprensibile l'errore di marketing.

forse si aspettavano che chi la beveva avrebbe continuato a farlo, non si immaginavano addirittura un boicottaggio anche con forti sponsor politici...

Anche lì però mostrano una certa deficienza cognitiva.

Si capisce che una certa parte politico-sociale aspetti solo il pretesto per saltare alla giugulare, non serve offrire il collo eh....

 

Fossi negli azionisti chiederei la testa di tutto l'ufficio marketing fino all'ultimo fattorino.

briandinazareth
Adesso, Velvet ha scritto:

Fossi negli azionisti chiederei la testa di tutto l'ufficio marketing fino all'ultimo fattorino.

 

penso lo abbiano già fatto, ma la toppa dello spot patriottico, con la coda dei cavalli tagliata è un altro merdone pestato... :classic_biggrin:

 

3 minuti fa, Velvet ha scritto:

Ma siamo realisti dai.

Però è realista.

5 minuti fa, Velvet ha scritto:

Se pubblicizzo un servoscala non metterò nello spot una coppia di lesbiche ventenni

No, ma nessuno ti impedisce di metterci una coppia di omosessuali anziani.

7 minuti fa, Velvet ha scritto:

E se pubblicizzo una merendina non metterò una nonna.

Mi sa che se ne vedono spesso invece. Nella famigliola mulino bianco o kinder non ci sono nonne?

1 minuto fa, djansia ha scritto:

No, ma nessuno ti impedisce di metterci una coppia di omosessuali anziani.

aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh che schifo... il servo scala per arrivare prima a letto....

aaaaaaaaaaaaaahhhhhhh

 

  • Haha 1

@djansia Nel marketing le regole si possono anche trasgredire e se lo fai con intelligenza ed ironia il successo arride (esempio recente sono gli spot "cattivi" del Buondì, clamoroso successo).

Se lo fai stupidamente o con supponenza, o senza pesare bene il momento e il target, pesti solo giganteschi merdoni e le azioni della società crollano.

I sogni sono una cosa, la realtà un'altra. 

3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ma la toppa dello spot patriottico, con la coda dei cavalli tagliata è un altro merdone pestato...

Ci sono tre coppie e due sono di maschi: ci hanno infilato due coppie gay.

Non c'è dubbio, guardateli.

4 minuti fa, Idefix ha scritto:

... il servo scala per arrivare prima a letto...

E leva quel "che schifo", non serve perché rovina la simpatica battuta "per arrivare prima a letto".

4 minuti fa, Velvet ha scritto:

le regole si possono anche trasgredire e se lo fai con intelligenza ed ironia il successo arride

Ok, ma io stavo in un certo senso provocando.

A me non vengono in mente campagne pubblicitarie dove se vedo due maschi o due femmine immediato leggo il messaggio "Hey, siamo gay!!!". Ricordo quella delle due ragazze che litigano e una gli butta fuori dalla finestra le cose, poi l'altra ne approfitta per rivendersele. Così sull'immediato non rammento tanti spot espliciti insomma.

Se vedo due maschioni cowboy che si passano la birra in mezzo ai cavalli e la polvere... è evidente che...

image.thumb.png.df25e7031efa7bd52225c9d2d655fccf.png

L'altra coppia di maschi.

Uno sta uscendo dalla stazione dei pompieri e saluta il suo compagno con il quale sicuramente andrà a fare roba dopo essersi ubriacati di birra ...

E' così scontato...

firefighters-australia-14.jpg

Questo è per dire che se metto due anziani, o anche un solo anziano e un giovane, nella pubblicità di un montascale non è detto che hanno fretta di andare a letto... che sono una coppia omosessuale insomma. 

19 minuti fa, djansia ha scritto:

E leva quel "che schifo", non serve perché rovina la simpatica battuta "per arrivare prima a letto".

MA è legato a quell'aaaaaaahhhhhh urlo disperato

Pensi non si capisca da come ho scritto che non ho nulla contro i servoscala?

:classic_cool:

cactus_atomo

gli esperti di marketing vivono spesso in un mondo strttofttomdi idee, preconcetti, frase fatte, non puoi mettere la faccia di totti su una bandiera della lazio, i testimonial vanno scelti con cura L'america è prfondamente aretrata su molte cose, legata a concetti religiosi che nel nuv mond vengono sesso messi in discussione,  se compro un paio di scrpe da tennis con la faccia di mike jordan è perchè penso di diventare come lui. Qui mi sembrano che volevano vendere la divise delkukluxklan con sopra l'immagije di martin luther king




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