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Pnrr, l’ammissione di Crosetto: «Non sappiamo come spendere 200 miliardi di fondi»


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4 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

Ti ricordi le boutade del "noi siamo pronti" eccotela qui certificata la prontezza di queste volpi pressapochiste che non sanno da che parte prendersi e allora i soldi sono troppi e i tempi stretti. 

Guarda che quei problemi li denunciò per primo proprio Draghi, qui questo si vuole affermare, i problemi c’erano dall’inizio, sono rimasti tali con Draghi ed ora con questo Governo, il punto non dovrebbe essere trovare il capro espiatorio, si fa troppo spesso in politica, ma trovare una soluzione che però non è facile trovare.

19 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

ma trovare una soluzione che però non è facile trovare.

Bingo.

Ma questo si sapeva già in partenza. Non è che abbiano trovato la sorpresa nell'uovo di pasqua.

Al "siamo pronti" pare corrispondere purtroppo -per ora-  un "non sappiamo da che parte girarci quindi buttiamo un po' di fumo negli occhi".

Adesso, Velvet ha scritto:

Al "siamo pronti" pare corrispondere purtroppo -per ora-  un "non sappiamo da che parte girarci quindi buttiamo un po' di fumo negli occhi".

Scusami Velvet, ma onestamente in una campagna elettorale, ammesso e non concesso che ne avessero piena consapevolezza, cosa avrebbero dovuto dichiarare?

Poi nello specifico del PNRR cosa avrebbero dovuto dire?
Non avremo possibilità di ottenere i finanziamenti? 
Sul PNRR tanti errori e non sappiamo come potrà finire? 

9 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

ma onestamente in una campagna elettorale, ammesso e non concesso che ne avessero piena consapevolezza, cosa avrebbero dovuto dichiarare?

Onestamente uno fa promesse e indica obiettivi che sa di poter ragionevolmente mantenere, maggioranza permettendo.

Altrimenti siamo nel campo di Wanna Marchi, che il pueblo giustamente premia con l'acquisto delle alghe miracolose.

 

Nella loro follia ad esempio i 5s hanno mantenuto (purtroppo, nella maggior parte dei casi) ciò che hanno promesso.

A distanza di oltre 6 mesi dalle elezioni attendo che si avveri qualcosina delle promesse Meloniane, anche poco eh.

Ieri ad esempio è sbarcato qualche altro centinaio di disgraziati e sono morte due donne davanti a Lampedusa, solo per dirne una. Le promesse erano che avrebbero risolto il drammatico problema, invece è decuplicato.

22 ore fa, maurodg65 ha scritto:

tua affermazione che il PNRR erano investimenti strategici, quindi importanti per il paese.

Strategici sì, ma sempre ai fini degli obiettivi del Next Generation EU. Non necessariamente strategici per altri fini. D'altra parte restano attivi anche tutti gli altri programmi su altre tematiche. 

  • Thanks 1
3 minuti fa, Velvet ha scritto:

Onestamente uno fa promesse e indica obiettivi che sa di poter ragionevolmente mantenere, maggioranza permettendo.

Altrimenti siamo nel campo di Wanna Marchi, che il pueblo giustamente premia con l'acquisto delle alghe miracolose.

Certo, ma il siamo pronti era da intendersi con “siamo pronti a governare” e non: “nel PNRR è tutto ok” questo lo sai anche tu.

Governare governano, come andrà con gli investimenti del PNRR lo vedremo, di certo su uno specifico argomento la discussione dovrebbe essere nel merito di proposte e problemi ma vedo che, indipendentemente dagli argomenti postati non ci si sposta dalla polemica sterile solita: “di chi è la colpa? chi è responsabile?” facendo finta che tutto andasse alla grande prima e si sia impiantato tutto adesso, come ha scritto Bruno più volte tutti gli investimenti del PNRR al momento dell’insediamento erano già decisi e, presumibilmente, programmati, il problema che oggi molti denunciano dove nasce? 

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

D'altra parte restano attivi anche tutti gli altri programmi su altre tematiche. 

Scusa Bruno ma i problemi visto che, come ho scritto nel precedente post ricordando la tua affermazione, gli investimenti erano già tutti decisi i problemi riguardano l’attinenza ai programmi Next Generation UE degli investimenti programmati o a cosa sono dovuti? 

12 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Governare governano, come

Be'ci mancherebbe. Magari sbaglio, ma dell'attività di governo farebbe parte anche la prosecuzione della Road Map sul pnrr. Altrimenti era giusto dire: siamo pronti ma non abbiamo alba di come portare a casa i miliardi del pnrr alla luce di scelte già fatte. 

Invece erano pronti e basta, mi pare. 

 

https://pierluigipiccini.it/pnrr-gli-obiettivi-di-giugno-stanno-gia-saltando-piano-asili-irrealizzabile/
 

Pnrr, gli obiettivi di giugno stanno già saltando ” Piano asili irrealizzabile”

Pierluigi Piccini

ALESSANDRO BARBERA

L’offerta italiana di asili nido pubblici è una delle più basse dell’Unione europea. Per questo avremmo dovuto realizzare più di 260 mila nuovi posti entro il 2025, ma l’obiettivo è «irrealizzabile». Sarà questo uno dei passaggi più difficili dell’informativa con cui oggi il ministro degli Affari comunitari, Raffaele Fitto, farà il punto in Parlamento sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In attesa dello sblocco della rata del secondo semestre 2022, il governo sta lavorando ai 27 obiettivi da raggiungere entro il 30 giugno. Ebbene, fra questi ce ne sono almeno tre che l’Italia non riuscirà a completare: uno è il già citato obiettivo intermedio sugli asili, un secondo riguarda la costruzione di impianti per il rifornimento delle auto ad idrogeno.

Una volta approvato in via definitiva il decreto per la riforma della governance del Piano, ora il ministro deve correre per colmare i ritardi accumulati anche a causa di un provvedimento che ha paralizzato gli uffici ministeriali. Dopo settimane di silenzio, Fitto ha inaugurato la stagione della trasparenza che contempla l’ammettere errori e ritardi. In buona sostanza, oggi il ministro ufficializzerà in via preventiva la difficoltà a raggiungere gli obiettivi di giugno. Un’ammissione particolarmente delicata, visto che il governo stesso, dopo aver promesso la completa revisione del piano entro il 30 aprile, ora ha preso tempo fino alla scadenza legale del 31 agosto. Una fonte tecnica, sotto la garanzia dell’anonimato, spiega bene l’accaduto: «Avevamo l’opportunità di rivedere alcuni di questi obiettivi, ma avendo preso tempo sull’intero Piano ora tocca rispettare le scadenze intermedie». Questa frase sintetizza la difficoltà del governo Meloni a gestire tutti i problemi, solo in parte attribuibili alla nuova maggioranza: l’eccesso di ambizione, i ritardi della burocrazia, i rallentamenti dovuti alla riforma della governance, in ultima analisi l’approccio troppo politico di Fitto. «A voler essere onesti – ammette sempre la fonte tecnica – il governo non ha compreso fino in fondo la complessità amministrativa del Pnrr. L’attivismo politico di Fitto è apprezzabile, parlare con il commissario competente (Paolo Gentiloni, ndr) è sempre utile, ma conta anche la capacità della tecnocrazia di rispondere alle obiezioni dei singoli funzionari di Bruxelles». Per inciso: dalla fine di questa settimana l’italiano Marco Buti, già capo di gabinetto di Gentiloni e vecchia conoscenza dei palazzi brussellesi, andrà in pensione e diventerà professore all’Università europea di Fiesole. Verrà sostituito da un altro connazionale: il dirigente della Banca d’Italia Fabrizio Balassone.

Ora che il decreto di riforma dei poteri del Piano è approvato, Fitto cerca di far ripartire la macchina burocratica. Chiara Goretti, fin qui la responsabile della struttura di missione a Palazzo Chigi, dovrebbe restare ai vertici della struttura. Il problema asili, ben presente ai tecnici fin da Mario Draghi, è fra le più discusse a Palazzo Chigi sin da allora: i tempi dei Comuni sono troppo lunghi. La scorsa settimana, durante una lunga riunione a Chigi, Fitto ha discusso del problema con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Quando il problema non sono i meri ritardi burocratici, c’è da fare i conti con decine di richieste di modifica dei progetti. Per accelerare i tempi il ministro degli Affari europei e Valditara hanno chiesto aiuto alle strutture provinciali del Tesoro. Entro un mese ci sarà un quadro preciso di tutti i ritardi del Pnrr: Palazzo Chigi sta raccogliendo i documenti per la relazione semestrale al Parlamento. Fitto spera così di poter dimostrare le responsabilità diffuse che stanno rallentando l’attuazione del Piano. «Siamo arrivati qui a ottobre, ci vuole malafede per sostenere che è tutta colpa nostra», va dicendo privatamente il ministro. Difficile dargli torto.

5 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

«A voler essere onesti – ammette sempre la fonte tecnica – il governo non ha compreso fino in fondo la complessità amministrativa del Pnrr.

Ecco, siamo onesti.

Promettere è una cosa ma la realtà è un'altra. Che poi come verginelle al ballo delle debuttanti fingano di non aver saputo, immaginato...ma in tutta onestà mi pare di vederne poche di verginelle lì in mezzo.

Alla fine andremo a un governo tecnico/consociativo, che sarebbe meglio di questo squallore imbarazzante, ma che certificherebbe l'involuzione democratica del sistema politico italiano. Fallimento della rappresentatività e fallimento dei partiti.

9 minuti fa, Velvet ha scritto:

Ecco, siamo onesti.

Promettere è una cosa ma la realtà è un'altra. Che poi come verginelle al ballo delle debuttanti fingano di non aver saputo, immaginato...ma in tutta onestà mi pare di vederne poche di verginelle lì in mezzo.

Si certo, esattamente come :

15 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Per accelerare i tempi il ministro degli Affari europei e Valditara hanno chiesto aiuto alle strutture provinciali del Tesoro. Entro un mese ci sarà un quadro preciso di tutti i ritardi del Pnrr: Palazzo Chigi sta raccogliendo i documenti per la relazione semestrale al Parlamento. Fitto spera così di poter dimostrare le responsabilità diffuse che stanno rallentando l’attuazione del Piano. «Siamo arrivati qui a ottobre, ci vuole malafede per sostenere che è tutta colpa nostra», va dicendo privatamente il ministro. Difficile dargli torto.

Appunto siamo onesti.

 




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