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Ultima Generazione. Disobbedienza civile non violenta contro il collasso ecoclimatico


Messaggi raccomandati

45 minuti fa, appecundria ha scritto:

a suo avviso

climatologa americana ed ex presidente della School ofEarth and Atmospheric Sciences presso il Georgia Institute of Technology. I suoi interessi di ricerca includono uragani, telerilevamento, modellazione atmosferica, climi polari, interazioni aria-mare, modelli climatici e l'uso di veicoli aerei senza equipaggio per la ricerca atmosferica. È stata membro del Comitato per la ricerca sul clima del Consiglio nazionale delle ricerche, ha pubblicato oltre un centinaio di articoli scientifici e ha co-curato diversi lavori importanti. 
Curry ha fatto parte del sottocomitato per le scienze della terra del Consiglio consultivo della NASA, la cui missione era fornire consigli e raccomandazioni alla NASA su questioni relative alle priorità e alle politiche del programma. È stata membro del NOAA Climate Working Group dal 2004 al 2009, membro del National Academies Space Studies Board dal 2004 al 2007 e membro del National Academies Climate Research Group dal 2003 al 2006.

Curry è stata professore di scienze atmosferiche e oceaniche all'Università del Colorado-Boulder, e in precedenza aveva ricoperto incarichi di facoltà presso la Penn State University, a Purdue, e l'Università del Wisconsin-Madison. Curry era attiva nella ricerca di possibili connessioni tra l'intensità degli uragani e il riscaldamento globale. […]Tra i suoi premi c'è l'Henry G. Houghton Research Award dell'American Meteorological Society nel 1992, e un Presidential Young Investigator Award della National Science Foundation nel 1988.

Discepoli di Galileo Galilei, Dott. Michael E. Mann, che si rifiutano di presentare i dati dei suoi studi quando il cardine fondamentale su cui si basa la vera scienza richiede il pieno accesso ai dati in modo che gli scettici, che svolgono un ruolo chiave nella scienza, possano vedere se i risultati sono riproducibili.


 

Clima, la famosa “mazza da hockey” è un “artefatto catastrofista per enfatizzare il riscaldamento globale”: l’autore perde la causa legale

L’accuratezza e la metodologia di uno dei grafici diventato lo slogan degli ambientalisti sono state fortemente contestate nel corso degli anni

 

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Il Dott. Michael E. Mann, climatologo della Penn State University e noto catastrofista del cambiamento climatico, ha contribuito a creare la famosa controversia dell’”hockey stick”, ossia un grafico che mostra un picco delle temperature nel XX secolo che secondo lui “ha galvanizzato l’azione climatica” mostrando unriscaldamento globale senza precedenti.

Il grafico era stato pubblicato per la prima volta nel 1998 ed è apparso nel Climate Report dell’ONU nel 2001. Il grafico, chiamato “hockey stick”, ossia mazza da hockey per la sua forma che riprendeva proprio quella della mazza utilizzata nello sport, è diventato virale, divenendo lo slogan di ambientalisti e politici che si oppongono ai combustibili fossili e che chiedono politiche a favore del clima. L’ex vicepresidente USA Al Gore lo ha addirittura inserito nel suo film del 2006 “An Inconvenient Truth”.

Tuttavia l’accuratezza e la metodologia del grafico sono state fortemente contestate nel corso degli anni. Mann ha deciso di citare in giudizio due dei suoi critici principali per diffamazione. Il caso contro il climatologo canadese Tim Ball, scettico sul riscaldamento globale, era dovuto alla sua affermazione secondo cui Mann “appartiene al penitenziario statale e non alla Penn. State”. In quel caso, il tribunale non solo ha accolto la richiesta di archiviazione da parte di Ball della causa multimilionaria di 9 anni, ma ha anche ordinato il pagamento di tutti i costi legali a Mann. Mann ha perso la sua causa perché ha rifiutato di mostrare in aula i numeri di regressione alla base del famoso grafico “hockey stick”¹.

La vera scienza richiede il pieno accesso ai dati in modo che gli scettici, che svolgono un ruolo chiave nella scienza, possano vedere se i risultati sono riproducibili. Il fatto che Mann abbia rifiutato di presentare i dati richiesti ha sostenuto le tesi degli scettici sul riscaldamento globale, soprattutto di uno studio del 2003 che ha svelato tante lacune nei dati utilizzati da Mann per stimare le temperature di centinaia di anni fa. Lo studio dei canadesi McKitrick e McIntyre ha dimostrato che la curva dell’”hockey stick” è “principalmente un artefatto di cattiva gestione dei dati, di dati obsoleti e di calcoli scorretti dei componenti principali”. Dopo la correzione dei dati, il grafico mostrava un periodo caldo nel XV secolo che superava il caldo del XX secolo. I due scienziati hanno poi pubblicato un altro studio sul grafico di Mann nel 2005.

Tuttavia, Mann ha sostenuto che “decine di gruppi di scienziati” avevano convalidato il suo studio del 1998. Mann ha indicato un rapporto del 2006 dell’US National Academy of Sciences (NAS) che “affermava i nostri risultati in una esaustiva revisione indipendente pubblicata nel giugno 2006”. “Il panel del NAS ha anche avvisato contro le conclusioni sul riscaldamento di oltre 600 anni fa e ha detto che le incertezze erano state sottostimate”, ha affermato McKitrick. Infatti, i revisori del NAS hanno fatto notare che “le affermazioni sul periodo precedente coperto dallo studio, dal 900 al 1600, sono meno certe”

 

https://www.meteoweb.eu/2019/10/clima-hockey-stick-allarmismo-riscaldamento-globale/1324514/#:~:text=Lo studio dei canadesi McKitrick,calcoli scorretti dei componenti principali”.

 

 

1 ora fa, audio2 ha scritto:

quello che si sa è che siamo più o meno nel mezzo di un periodo interglaciale

Si ma c’è chi fa del terrorismo informativo taroccando dati e annessi grafici (vedi grafici di Mann)…. la mazza da hokey gliela darei in testa!

Mai,  come in questi casi, è cosa buona e giusta  “seguire il denaro” per capire certe prese di posizione.

Intanto i ragazzotti continuano a darsi da fare.

Oggi la variante.

Da

"three coins in the fountain"

a

Tree coal in the fountain

 

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/roma-blitz-ambientalisti-liquido-nero-fontana-trevi_65034887-202302k.shtml

4 ore fa, claravox ha scritto:

ma c’è chi fa del terrorismo informativo taroccando dati e annessi grafici

È tutto un complotto signora mia. Sa quanti scienziati che parlano di allarme climatico e via dicendo sono ebrei?

4 ore fa, claravox ha scritto:

Mai,  come in questi casi, è cosa buona e giusta  “seguire il denaro” per capire certe prese di posizione

Esatto...

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16 minuti fa, djansia ha scritto:

È tutto un complotto signora mia.

No, il prof. taroccatore di dati ha solo perso la causa che è durata nove anni e pagato i costi legali.

Ehhh signora mia….




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