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Melius Club

Ultima Generazione. Disobbedienza civile non violenta contro il collasso ecoclimatico


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3 ore fa, Velvet ha scritto:

Se UG assieme ai suoi sostenitori con l'ecoansia vogliono che le destre e quindi l'antiambientalismo tout-court arrivino a governare la UE con larga maggioranza vadano pure avanti così, appiattiti su richieste insensate e fantasiose (now now now!) ignari dei tempi reali necessari e delle conseguenze  sociali di ciò che chiedono nell'immediato.

La reazione dell'elettorato sarà conseguente e contraria

Da incorniciare, compreso la reazione di un elettorato che va guidato nella direzione che si ritiene irrinunciabile con modi opportuni, non certo con nevrotici starnazzi.

@nullo non pretendo che tu ricordi tutto quello che scrivo sulla questione ambientale, per cui te lo sintetizzo con pochissime parole: l'adozione di comportamenti virtuosi in termini di consumi, trasporti ed economia, fa bene innanzitutto a noi, qui e ora. 

Per quanto mi riguarda, penso che la cura e la salvaguardia dell'ambiente sia innanzitutto da affrontare da una base tecnico scientifica perché è troppo soggetta agli interessi delle lobby, al qualunquismo isterico di certo ambientalismo analogamente ignorante a quello di chi vede lo sviluppo sostenibile, per ideologia, come fumo negli occhi o di chi addirittura nega che esista il problema. 

Proviamo allora a parlare e a strumentalizzare di meno i metodi di UG e di entrare scientificamente e tecnicamente nel merito.

Poi il politico saggio ne tira le conseguenze e forse anche l'elettore. 

 

  • Thanks 1
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Che le rinnovabili non bastano lo dice Salvini, uno scienziato che la comunità scientifica internazionale trascura ingiustamente.

Non è vero Bruno, lo dicono tutti ed è la verità piaccia o meno la cosa.

2 ore fa, appecundria ha scritto:

Sulle centrali nucleari, mi pare che il problema sia solo italiano mentre il cambiamento climatico è un fenomeno globale. Ad ogni modo, tutti concordano che per l'Italia, se si cominciasse oggi a costruire, avremmo un apporto significativo dal nucleare fra 20 o 30 anni, quando sarà troppo tardi. Al netto di qualsiasi valutazione tecnologica e/o economica.

Falso anche questo, oggi se sei bravo ci puoi riuscire in sei sette anni, noi non lo siamo quindi sarebbero una decina, ma il punto è che sta storia degli anni necessari per realizzare e rendere operativa una centrale nucleare la sento da trent’anni almeno ed ovviamente mai cominci mai le realizzi, i tempi sempre quelli sono e non si accorciano di certo.

Del resto per coprire il fabbisogno energetico attuale del paese, senza arrivare all’elettrificazione completa, servirebbe investire in rinnovabili l’equivalente di un altro debito pubblico dell’entità di quello attuale, più di duemila miliardi e servirebbero comunque decenni per realizzarle, per alla fine non aver comunque risolto nulla perché avremmo ancora bisogno di produrre la quantità di energia necessaria per sostituire i combustibili fossili usati per autotrazione e per gli usi domestici.

Al contrario con i tutti i soldi pubblico del bonus 110% avremmo potuto realizzare un numero di centrali sufficienti per produrre una quantità di energia sufficiente a coprire l’attuale fabbisogno energetico del Paese, con le rinnovabili manco il 3% del patrimonio immobiliare è stato coperto a parità di investimento, sulla produzione stendiamo il classico pietoso velo.

 

 

  • Thanks 1
12 minuti fa, wow ha scritto:

non pretendo che tu ricordi tutto quello che scrivo sulla questione ambientale, per cui te lo sintetizzo con pochissime parole: l'adozione di comportamenti virtuosi in termini di consumi, trasporti ed economia, fa bene innanzitutto a noi, qui e ora. 

Aspè….

Io non parlo di mancare la conversione, quella è condivisa da me come da molti altri qui.

parlo dei tempi e soluzioni che chiedono quei quattro scalmanati.

vediamo di non confondere i piano della discussione che riguarda loro.

Per quello ti si chiede se puoi essere d’accordo non con una conversione che rispetti tempi e modi di oggettiva sostenibilità, ma se si deve passare al tutto contro tutti e subito.

E immagino di no ovviamente.

8 minuti fa, wow ha scritto:

Proviamo allora a parlare e a strumentalizzare di meno i metodi di UG e di entrare scientificamente e tecnicamente nel merito.

Ecco e questo è quello che si dovrebbe fare mentre ad oggi quelli di UG, ma non solo loro, usano la “verità scientifica” sul cambiamento climatico come una sorta di clava mediatica con cui colpire chi non è d’accordo con loro, una sorta di dogma inscalfibile da qualsiasi ragionamento perché, chi non è d’accordo con la loro visione del problema, è un “eretico” e diventa o lo fanno diventare come un novax che nega le verità scientifiche, ma il punto è come affrontare il problema, le scelte da fare ed il loro impatto nell’economia reale, gli estremisti non servono anzi sono dannosi.

2 ore fa, appecundria ha scritto:

chiede prima se frenare è una cosa di destra o di sinistra. Altri ricordano che il bisnonno stava schiantandosi ma poi si salvò. Qualcuno ha scoperto che il muro è una illusione creata da Bill Gates.

Chi grida "frenaaaaaa!!!" è un pazzo.

Annamo bene...

Io ho solo detto che le scommesse sulla composizione del prossimo parlamento UE sono aperte e ne ho indicato le possibili ragioni sociopolitiche. 

Poi vediamo con le destre salviniane in maggioranza dove ci si infila la leva del freno... 

Uomo avvisato ...

34 minuti fa, wow ha scritto:

Mauro, tra il 50% e il 100%, ci sono 50 punti sui quali si deve lavorare. Nessuno ci vieta di puntare al 70%, all'80% di energia da rinnovabili e di ottimizzare, nel breve termine, quel 30% da produrre con le fonti fossili.

Nessuno ci vieta di ripensare a un nucleare leggero e sostenibile, nessuno ci vieta di pensare all'economia circolare che è una delle cose più intelligenti e virtuose che si siano tirate fuori negli ultimi tempi. 

Io un addetto ai lavori c'è l'ho molto vicino, so su cosa si lavora nelle università e quali sono le prospettive imprenditoriali.

Capisci che se i nostri opinion leader sono i produttori di tondini di acciaio, di pistoni per motori, la lobby dei petrolieri, gli import di cianfrusaglie cinesi, il pensionato che teme di non poter girare per mercati con la 128 d'epoca e Sallusti, è inutile discutere. 

Antonio però il punto sono le soluzioni, lascia perdere le lobby che ci sono e ci saranno sempre, infatti ci sono pure le lobby green intorno a quel mondo oggi si muovono molti altri interessi miliardari per giunta con l’obiettivo di intercettare soldi pubblici spesso stanziati a fondo perso, il buco creato dalle speculazioni del SB lo conosciamo tutti e con esso il danno causato dalla bolla speculativa sul settore delle costruzioni, quindi si hai ragione occhio alle Lobby, a tutte le Lobby, e facciamo scelte ponderate e giustificate. 

@appecundria o un insieme di vari fattori concomitanti - negli anni 60 ci fu in Europa una fase piuttosto fredda (mi ricordo da bambino) e di CO2 ne era già stata prodotto molta  ... voglio dire che sono discorsi da prendere con calma e relax senza pensare di avere verità in tasca.

 

Abbiamo un esempio positivo che poco si cita:  la riduzione del buco dell'Ozono che circa 40 anni fa spaventava molti:  cambiando a livello tecnologico (i CFC) e magari per anche altri motivi, il buco si è ridotto - bene - ai tempi sembrava impossibile - sono sicuro che ce la faremo anche con la CO2

  • Melius 1
19 minuti fa, nullo ha scritto:

Aspè….

Io non parlo di mancare la conversione, quella è condivisa da me come da molti altri qui.

parlo dei tempi e soluzioni che chiedono quei quattro scalmanati.

vediamo di non confondere i piano della discussione che riguarda loro.

Per quello ti si chiede se puoi essere d’accordo non con una conversione che rispetti tempi e modi di oggettiva sostenibilità, ma se si deve passare al tutto contro tutti e subito.

E immagino di no ovviamente.

Vedi qual è il giochetto della destra e dello stare a guardare il metodo (i quattro scalmanati) e non il merito, l'emergenza climatica gridata da fior di scienziati? (colpa anche dei quattro scalmanati). Ma insomma, prima che la politica decida se ciò che ci viene gridato a chiare lettere che facciamo? Continuiamo imperterriti, tanto non c'è niente da fare, tanto se Cina è India, tanto come faccio ad andare a comprare le patate senza la 128 di o... iniziamo a darci da fare e, se è necessario, facciamo di necessità virtù e magari miglioriamo non il nostro Pil, ma la nostra qualità di vita? 

31 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Ecco e questo è quello che si dovrebbe fare mentre ad oggi quelli di UG, ma non solo loro, usano la “verità scientifica” sul cambiamento climatico come una sorta di clava mediatica con cui colpire chi non è d’accordo con loro, una sorta di dogma inscalfibile da qualsiasi ragionamento perché, chi non è d’accordo con la loro visione del problema, è un “eretico” e diventa o lo fanno diventare come un novax che nega le verità scientifiche, ma il punto è come affrontare il problema, le scelte da fare ed il loro impatto nell’economia reale, gli estremisti non servono anzi sono dannosi.

Mauro, qual è il peso reale di UG e quello percepito? E cmq, per me fanno meno danni i ragazzi di UG che il negazionismo di cui si ciba certa politica. 

La lobby che ha prosperato per il SB è quella del cemento (per essere sintetici). Che poi questo SB è stato un espediente per far partire il settore trainante della nostra economia, ci può anche stare, al netto delle truffe. 

13 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Non solo. 

Ingegneria Italia, non è assolutamente contro le rinnovabili ma ...

Grazie, molto interessante, sono i numeri di cui si era già scritto ma il video e fatto molto bene e l’esposizione è molto chiara, nonostante l’inizio in cui si è stiracchiata l’ipotesi che teoricamente sarebbe possibile raggiungere l’autosufficienza energetica solo con le rinnovabili, per dire però quasi subito che in pratica sarebbe possibile solo sulla carta e dimezzando i consumi attuali, che è come dire che non è possibile alla fine.:classic_biggrin:

Adesso, wow ha scritto:

Mauro, qual è il peso reale di UG e quello percepito? E cmq, per me fanno meno danni i ragazzi di UG che il negazionismo di cui si ciba certa politica. 

Il peso reale dei ragazzi di UG alla fine è quello percepito perché con il loro estremismo finisco per giocare per gli avversari.

Nell’altra sponda politica il negazionismo lo batti se ragioni con i numeri in modo semplice e comprensibile, come il video postato poco sopra da @mariovalvola e non certo scassando la minchia a dei poveracci impedendogli di arrivare al posto di lavoro.

@jakob1965 ammesso che si possa risolvere, il discorso della co2 è semplicemente uno dei tanti aspetti di un'andazzo che include anche una bolla consumistica e di sfruttamento delle risorse che non può continuare all'infinito. Mi spieghi per quale motivo la nostra vita deve essere basata su una quantità di cose che non ci servono? Escludendo gli oggetti delle nostre passioni, fai un po' mente locale su quante cose che troviamo nelle nostre case di ricchi consumatori occidentali, non servono letteralmente a nulla, sono costate denaro ed occupano spazio? 

Mi spieghi per quale motivo, ad un certo punto cambiamo (e rottamiamo) un elettrodomestico, una lavatrice, una lavastoviglie, un cellulare o qualsiasi altra cosa che, viceversa, potrebbe essere riparata, avere ancora una lunga vita residua o semplicemente smembrata o riutilizzata per farci altro? Perché ci martellano che dobbiamo avere per forza una lavatrice da comandare dal cellulare mentre stiamo a comprare l'ennesimo oggetto inutile da mettere da parte dopo averlo scartato? 

15 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

pratica sarebbe possibile solo sulla carta e dimezzando i consumi attuali, che è come dire che non è possibile alla fine.

E chi lo ha detto? 




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