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Perché sono un pacifista? Perché mi rifiuto di collaborare.


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Posso dirlo ?

Quello che ha scritto 31Canzoni avrei potuto / voluto scriverlo io. Dal punto di vista teorico o ideologico, fa lo stesso, mi ci ritroverei al 100%.

Poi la pratica è un'altra cosa, e fa assolutamente schifo. Come ha scritto faber57, se e quando ti ci trovi in mezzo in prima persona finisce che anche il pensiero più nobile soccombe. E sono mazzate.

Potrebbe essere un mondo molto bello e invece lo facciamo essere un mondo di m-r-d fin dalla notte dei tempi.

 

13 ore fa, 31canzoni ha scritto:

I ragazzi ucraini e russi che si ammazzano sul fronte non hanno alcuna colpa. Sono tutti mandati lì a spararsi e a morire dai politici e dalle alte sfere militari,

in realtà i ragazzi ucraini sono in gran parte volontari, così come come la Wagner russa è composta esclusivamente da, appunto, volontari (al netto degli ex carcerati mandati al macello di Bakhmut).

 

13 ore fa, 31canzoni ha scritto:

Il popolo, le persone che sono l'opinione pubblica hanno il potere di legittimare o delegittimare i politici. Se l'opinione pubblica fosse pacifista i ragazzi al fronte potrebbero in massa abbandonare le armi e abbracciarsi e lo farebbero tutti. 

se Putin fosse un pacifista non avrebbe invaso militarmente l'Ucraina e conseguentemente non ci sarebbe stata nessuna guerra. Ti sfugge poi, volontariamente o meno, che la stragrande maggioranza delll'opinione pubblica ucraina in tutta evidenza, Zelensky o meno, i russi non li vuole in casa, e, sempre un tutta evidenza, è disposta ad uccidere e farsi uccidere per questo.

 

Davvero @31canzoni io proprio non ti/vi capisco voi pacifisti assoluti (ti metto tra questi, a cui riservo dignità, a differenza dei tanti pacifisti/pacifinti a senso unico, che disprezzo con tutte le mie forze). Posso capire il pacifismo universale di derivazione religiosa, ma da parte di una persona laica e razionale, mi è sempre parso, sicuramente è un mio limite, una cosa totalmente fuori dal mondo e dalla sua storia.

1 ora fa, Superfuzz ha scritto:

in realtà i ragazzi ucraini sono in gran parte volontari, così come come la Wagner russa è composta esclusivamente da, appunto, volontari (al netto degli ex carcerati mandati al macello di Bakhmut).

Si decide in base alle informazioni e alla propaganda, moltissimi sono partiti volontari in tutte le guerre, probabilmente da sempre, e non si è mai preparati all'efficienza e alla potenza persuasiva di una macchina belligerante ben oliata e collaudata da secoli e millenni. Storicamente il nazionalismo è una sovrastruttura etico/morale che giustifica l'ingiustificabile. Bellissimo il Tom Cruise del nato il 4 luglio...aveva mai avuto una vera possibilità di non presentarsi volontario?

La Wagner è un esercito di mercenari, altra cosa (leggi criminali esattamente come tutti i mercenari di qualunque bandiera, anche nella definizione efficientistica occidentale di contractors).

1 ora fa, Superfuzz ha scritto:

Davvero @31canzoni io proprio non ti/vi capisco voi pacifisti assoluti (ti metto tra questi, a cui riservo dignità, a differenza dei tanti pacifisti/pacifinti a senso unico, che disprezzo con tutte le mie forze). Posso capire il pacifismo universale di derivazione religiosa, ma da parte di una persona laica e razionale, mi è sempre parso, sicuramente è un mio limite, una cosa totalmente fuori dal mondo e dalla sua storia.

Se non temessi di apparire più lunare di quanto già non appaia, risponderei alla tua perplessa "incapacità di capire" citando Bukowski: "ascolta Mahler". Volendo apparire però "laico e razionale" ti direi che a 18 anni può venire naturale per mancanza d'esperienza essere pacifisti, poi maturi e ti rendi conto che il mondo funziona per rapporti di forza, che il bene e il male sono relativi e cangianti e la cosa da un lato ti angoscia  ma dall'altro ti dà una chiave per districarti nella lettura delle complessità della realtà. Questa guerra è stata ed è per me l'esplosione di una dissonanza cognitiva, il mio razionalismo, il cercare di capire costantemente il quotidiano, la storia, gli eventi è servito a nulla, non era un'arma magico razionale (così inconsciamente l'avevo trasformata) per controllare e contenere  e limitare i danni che sarebbero derivati da un'ignoranza dei  meccanismi del fluire delle dialettiche sociali ed economiche. A 59 anni mi rendo conto che quello in cui ho creduto, e "dominato" con una razionalità socialmente codificata ed accettata, è una gran balla e lo è sempre stata. La mia risposta alla "delusione" è stata una ristrutturazione cognitiva; cominciare a guardare, senza pudore e senza sconti, sotto le sovrastrutture sociali i fatti, le azioni, le responsabilità è scomodo, ti mette ai margini del pensiero comune e capisci che "razionalmente" la risposta giusta era quella dei 18 anni ma ora...non era giusta a 18 anni perchè l'avevi indovinata o intuita senza capirla, è giusta adesso perchè non è più indovinata né intuita...anzi è contro intuiva ma finalmente radicalmente e puramente razionale.

Mi sono riletto, e torno al consiglio di Bukowski "ascolta la musica Mahler" la sua musica te lo sa spiegare infinitamente meglio di quanto io riesca a fare. ciao.

 

  • Melius 1
51 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

decide in base alle informazioni e alla propaganda

Vero, poi in qualche caso, specialmente in questo caso, si decide anche in base al “semplice” fatto che qualcuno che non ti piace ha invaso il tuo paese. Ma è così difficile riconoscerlo?

 

56 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

capisci che "razionalmente" la risposta giusta era quella dei 18 anni ma

Rispetto la tua “ristrutturazione cognitiva”, ma è, appunto tua, frutto del tuo percorso e delle relative convinzioni maturate. Il mio percorso, per esempio, è tutt’altro, e mi porta ben distante dalle convinzioni che avevo a 18 anni. Però forse senza forse stiamo divagando.

aggiungerei salute costante, sicurezza, felicità e ricchezza per TUTTI altrimenti solo la pace a che serve? se il coniuge ti ha lasciato, hai un cancro, non riesci a fare la spesa, sei in depressione e ti hanno rubato la macchina dove dormivi dopo esser stato sfrattato e meno male che ancora non fanno la fila a vioLentarti

l'uomo è una bestia assetata di potere e di sangue, almeno aiutiamo i meno bestia  e aiutiamoci

6 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Va anche detto che la ristrutturazione cognitiva dei 60 anni e’ spesso viziata da pessimismo e mestizia senile

Non sarei così pessimista, in fondo rimettersi in discussione è un modo per essere giovani invecchiando senza maturità...




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