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Social-network, il cancro della nostra società


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@briandinazareth

 

Mi pare che @Velvet abbia espresso un concetto diverso.

Certo che le sfide automobilistiche e le incoscienze giovanili sono sempre esistite e che, anzi, ai tempi nostri erano anche peggiori, il tema è diverso.

Cioe’ che il fenomeno “social” (inesistente nel passato) tende ad amplificare e creare un “mercato” per le minchiate più estreme.

4 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

comunque si, una cosa c'è:

quelli che invecchiano, non capendo quello che accade di nuovo e non

A differenza tua vengo pagato per creare o far creare anche contenuti social. Quindi se permetti, un filo ne mastico. 

Per questo mi prendo il lusso smodato di fare delle riflessioni e dei distinguo. 

Ovviamente non è un mondo che mi appartiene, ma da lì ad ignorarlo o non comprenderlo credimi che ce ne passa. 

 

briandinazareth
Adesso, Roberto M ha scritto:

Cioe’ che il fenomeno “social” (inesistente nel passato) tende ad amplificare e creare un “mercato” per le minchiate più estreme.

 

che, anche fosse vero, rimangono ad un livello e quantità molto più basse che in passato. 
semplicemente quello che prima di faceva a livello di paese o città, adesso è social... 

qualcuno ci guadagna pure, ma solo perché il mercato delle sfide è fra i giovani sempre molto ricco... non perché i social inventino o creino molte più occasione per farlo.

briandinazareth
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

Per questo mi prendo il lusso smodato di fare delle riflessioni e dei distinguo. 

Ovviamente non è un mondo che mi appartiene, ma da lì ad ignorarlo o non comprenderlo credimi che ce ne passa. 

 

non è questione di ignorarlo, è questione di criminalizzare le cose giovanili come è sempre accaduto. 

addirittura hai chiamato i social come cancro della nostra società...

non è questione di comprendere ma di avere posizioni molto estreme su qualcosa di molto complesso come i social. 

dei toni apocalittici che mi sembrano poco attinenti alla realtà e all'effettiva pericolosità delle challenge social.

 

9 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

semplicemente quello che prima di faceva a livello di paese o città, adesso è social... 

Tu dici ?

A me, da giovane che ha fatto le sue cazzate, non mi e’ mai sfiorato per l’antica era del cervello di passare 50 ore in macchina, o gettarmi in un fiume in piena.

Se però mi avessero dato 100k l’anno, con milioni di follower, l’avrei fatto di corsa.

7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

addirittura hai chiamato i social come cancro della nostra società...

E sotto certi aspetti lo sono. Forse dovresti un po' approfondire molti risvolti ad essi legati. In primis il nesso profondo fra monetizzazione e creazione indotta di contenuti. 

Ma vedo che sei molto preconcetto o forse ne hai solo una conoscenza piuttosto superficiale. 

6 minuti fa, Roberto M ha scritto:

però mi avessero dato 100k l’anno, con milioni di follower, l’avrei fatto di corsa.

Ecco, ciò che prima definivo creazione indotta (dalla remunerazione indistinta) di contenuti.

Qui sta il nodo di tutto. 

I social servono da connettore e amplificatore per gli imbecilli.

Quando avevo 20 anni io, nel mio gruppo di amici non ci sarebbe stato uno disposto non dico a fare, ma neanche a pensare un'idiozia come quella dei quattro mentecatti. E se qualcuno avesse - sotto l'effetto di troppe birre - avanzato l'ipotesi, gli altri gli avrebbero risposto con un lapidario "ma che sei scemo ?" e sarebbe finita lì.

Il giorno dopo, smaltita l'euforia, lo stesso proponente si sarebbe moderatamente vergognato della propria stupidità.

Proponendo la strnzt sui social, si estende la proposta da un pubblico di 20 persone a un pubblico di 20 milioni. E' chiaro che è statisticamente più probabile che un cretino ne trovi un altro come lui, o anche più di uno, e la cretinata si metta in moto tanto rapidamente da finire male.

Come infatti è successo.

 

briandinazareth
2 minuti fa, Roberto M ha scritto:

A me, da giovane che ha fatto le sue cazzate, non mi e’ mai sfiorato per l’antica era del cervello di passare 50 ore in macchina, o gettarmi in un fiume in piena.

 

chissà quante gare a chi ci metteva meno a fare un certo percorso, quante volte da ubriachi alla guida mettendo a rischio un mare di persone ecc

ma noi da giovani eravamo sempre tutti più intelligenti, saggi, assennati ecc.

anche se vedendo la generazione degli ex-giovani, per come sono oggi, non si direbbe eh... ;) 

che poi i social spettacolarizzano ci può stare, è cambiata la dimensione pubblica, ma non il fenomeno o i rischi collegati. 

 

è che dobbiamo sempre trovare la causa apocalittica e sempre nella contemporaneità in confronto con un tempo andato (generalmente quello dei nostri 20) dove le cose non erano così male e non avevamo questi "cancri", che come tali non sono passibili di discussione o comprensione, perché sono il male.

Adesso, briandinazareth ha scritto:

chissà quante gare a chi ci metteva meno a fare un certo percorso, quante volte da ubriachi alla guida mettendo a rischio un mare di persone ecc

Mai.

Evidentemente non frequentavo imbecilli.

Adesso, briandinazareth ha scritto:

che poi i social spettacolarizzano ci può stare, è cambiata la dimensione pubblica, ma

Ecco, dimostri di non capire o non conoscere affatto la materia né comprendere il topic. 

I social non spettacolarizzano, monetizzano. Direttamente ed indirettamente. 

briandinazareth
Adesso, lufranz ha scritto:

Quando avevo 20 anni io, nel mio gruppo di amici non ci sarebbe stato uno disposto non dico a fare, ma neanche a pensare un'idiozia come quella dei quattro mentecatti.

 

non avete mai corso in macchina? guidato da ubriachi? sfidati in qualche modo? 

chissà perché tutti truccavano i motorini, i ragazzi si schiantavano in auto con una costanza assai più elevata e le gare su strada erano molto più diffuse... 

non servono i social per una delle cose più normali e diffuse tra i giovani...

briandinazareth
Adesso, Velvet ha scritto:

dimostri di non capire o non conoscere affatto la materia né comprendere il topic. 

 

puoi accettare il fatto di non pensarla nello stesso modo senza che il tuo interlocutore debba non capire o non conoscere? 

si può pensarla diversamente da te anche capendo, conoscendo ed essendosi fatti un'idea diversa.

10 minuti fa, Roberto M ha scritto:

, da giovane che ha fatto le sue cazzate, non mi e’ mai sfiorato per l’antica era del cervello di passare 50 ore in macchina, o gettarmi in un fiume in piena.

Se però mi avessero dato 100k l’anno, con milioni di follower, l’avrei fatto di corsa

Ecco uno dei vantaggi dei social per esempio




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