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Annullato il Bahja Pool Party riservato alle donne musulmane


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18 ore fa, Roberto M ha scritto:

Ma infatti adesso fanno tranquillamente la festa privata nella struttura privata segreta ed in clandestinità, va bene così.

Devono dirlo a Piantedosi? Esiste l'obbligo di rendere pubblica l'organizzazione di una festa privata? 

23 minuti fa, Panurge ha scritto:

Seduti così avanti da poter leccare le balaustre

è meglio ancora l'originale, leccare :-)

 

8 minuti fa, appecundria ha scritto:

econdo Matteo" non si intende l'interpretazione di Salvini

Renzi?

 

19 ore fa, audio2 ha scritto:

si, come in francia.

Si come in Francia, dove secondo molti studiosi di questi fenomeni (date un ascolto alle due puntate di Tutta la città ne parla su radio 3 anche se non c'è Sallusti) l'errore è quello di una integrazione "assimilativa", al contrario di quelle di stampo anglosassone, nelle quali non si pretende la cancellazione dei caratteri identitario/culturali delle minoranze immigrate.

Insomma il concetto che "sono (quasi) disposto ad accettarti solo se diventi come me" presuppone un scambio tra la disponibilità a farsi assimilare dalla "cultura" dominante in favore di una reale integrazione. In Francia succede che questo meccanismo si è inceppato o non funziona perché questa integrazione non è essenzialmente avvenuta alla terza generazione di francesi non purosangue, le banlieu sono dei ghetti orribili dove puoi solo delinquere, molti nuovi francesi sono di fatto rimbalzati dalla vita pubblica, dai servizi, sono discriminati dalle FFOO e sono considerati dei corpi estranei, pur essendo assolutamente francesi. Quando si è minoranza non inclusa è inevitabile che si mitizzino la propria identità e le proprie origini con le inevitabili conseguenze. 

  • Melius 1
briandinazareth
9 minuti fa, wow ha scritto:

Quando si è minoranza non inclusa è inevitabile che si mitizzino la propria identità e le proprie origini con le inevitabili conseguenze. 

 questo è un punto fondamentale. 

addirittura ci si inventa identità quasi fittizie e molto lontane da quella reale di se stessi o dei genitori. 

insomma, se non sono uno di voi non rimango comunque senza un posto nel mondo.

  • Melius 1
appecundria
17 minuti fa, wow ha scritto:

al contrario di quelle di stampo anglosassone, nelle quali non si pretende la cancellazione dei caratteri identitario/culturali delle minoranze immigrate.

I romani su questo principio hanno fatto l'impero, altro che colli fatali.

  • Melius 2

Riguardo la notizia in oggetto 

- è francamente ridicolo scoprire una destra "femminista", quando sul "femminile" è stata storicamente reazionaria, oscurantista e maschilista e, oggi, a malapena nasconde il suo unico fine che è quello di voler controllare in ogni modo il corpo delle donne. 

- certa mentalità di destra, coerentemente alla nuova onda femminista, vorrebbe combattere delle battaglie a favore della emancipazione femminile ma, ahimè, utilizza gli stessi strumenti "etici" (vietare, imporre, controllare) che caratterizzano le occhiute culture radicali o gli stati etici  che vorrebbero combattere. 

- nessuna persona di buon senso (e di sinistra) vorrebbe continuare a vedere donne sottomesse ad una cultura profondamente maschilista come quella islamica, ma la emancipazione di queste donne non la otteniamo vietando ad alcune di esse di organizzare un evento privato con bagno in piscina, ma dando loro gli strumenti (istruzione, inclusione, strutture, consultori) necessari a fare il loro lungo percorso di emancipazione (a loro, ai loro figli e ai loro uomini) che è lo stesso percorso che hanno fatto (e non hanno terminato) le nostre donne, non trecento anni fa, ma pochi decenni fa, nonostante la destra (che oggi, per fortuna si scopre femminista), il conservatorismo oscurantista e reazionario e buona parte di Sacra Romana Chiesa. 

  • Thanks 1
27 minuti fa, Panurge ha scritto:

Dovevano anche imparare il latino per diventare legionari a pieno titolo, le commissioni per l'ammissione alla carriera militare non scherzavano.

e dovevano saper fare la cacio e pepe (scherzo :classic_biggrin: )

1 ora fa, appecundria ha scritto:

I romani su questo principio hanno fatto l'impero, altro che colli fatali.

Fino ad un certo punto.

Va bene rispettare le culture aliene fino a quando non perturbano l’ordine pubblico e non mettono in discussione i valori fondanti dello stato e i nostri valori.

I romani, e anche gli inglesi, questo non lo hanno mai tollerato.

Anche perché non avevano bisogno dei voti delle minoranze aliene per tentare di andare al governo.:classic_cool:


Infatti i romani permettevano a tutti di onorare il propri dei (avevano le chiese multiple, e ognuna aveva altari con le diverse divinità). Poi però quando una diversa religione, quella cristiana, ha messo in dubbio i valori dell’impero, e’ stata perseguita (non perseguitata) con gli “interdicata” pretori. 
Cioe’ quella repressione riservata ai “perturbatori dell’ordine pubblico”.

 

Analogamente, se pretendi di promuovere il velo,  la sottomissione delle donne e la disparità di genere perturbi il nostro ordine pubblico ed abbiamo tutto il diritto di scoraggiare-contrastare queste iniziative.

3 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Poi però quando una diversa religione, quella cristiana, ha messo in dubbio i valori dell’impero, e’ stata perseguita (non perseguitata) con gli “interdicata” pretori.

perchè molti dei cristiani non erano disposti ad uccidere i nemici in battaglia,anche a costo di essere uccisi. Così si metteva in discussione una delle tre condizioni di base, forse la più importante, su cui si basava l'impero

1 ora fa, appecundria ha scritto:
  1 ora fa, wow ha scritto:

al contrario di quelle di stampo anglosassone, nelle quali non si pretende la cancellazione dei caratteri identitario/culturali delle minoranze immigrate

Mica tanto

 

Celebre l’aneddoto dell’ufficiale inglese, che aveva fatto impiccare chi aveva bruciato viva la vedova dopo che il marito era morto.

A chi gli gli chiedeva “perché ? Quella e’ la loro cultura”

E lui gli ha risposto:

“E la nostra cultura e’ impiccare chi brucia le vedove”.

 

Ogni paese ha il dovere di proteggere i propri valori e le proprie tradizioni da chi cerca di imporre ed importare culture aliene (come in questo caso l’integralismo islamico) che sono contrarie a questi valori universali.

 

Credo che tutti (almeno lo spero) dovremmo essere d’accordo che la parità di genere deve essere un valore fondante, non negoziabile, della nostra civiltà.

 

Quindi vanno respinti con forza tutti i tentativi di metterla in discussione, anche quelli più subdoli ed ipocriti, come questa vergognosa iniziativa della piscina segregazionista islamica.




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