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Melius Club

Omicidio Carol Maltesi: sentenza shock di primo grado


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1 ora fa, daniele_g ha scritto:

come il giudice ha interpretato lo stato d'animo

Ci può stare nel riassunto dei fatti e come spiegazione del movente. Bisogna vedere se poi tutto ciò è valso come attenuante nel giudizio. 

cactus_atomo

@appecundria è evidente che chi uccide un essere umano ritiene di fare cosa buona e giusta, erano cert di esser enel giusto i terrosisti dell'11 settembre, quello cheha ucciso il datore di lavor che lo h licenziato, chi gìha fatto fuori l'incauto che lo ha conrificato con la consirte, e tutti gli stolker che ritengono di aver diritto di vita e di morte sui loro congiunti. nche i parenti della povera Samn erano convinti di agire per particolari motivi etici e morali

semmai sentirsi sinto ad uccidere una donna che ti lacia dovrebbe essere motivazione forte per mettere i carcere l'assassino e buttar ele chiavi, non possimo rischiare che alla prossima infatuazione scambi un sorriso per un si e poi sententodi tradito rifaccia quello che ha fatto

  • Melius 1
3 ore fa, appecundria ha scritto:

Bisogna vedere se poi tutto ciò è valso come attenuante nel giudizio. 

da quanto diceva il giudice nell'intervista, sì, o meglio come motivo per esclusione dell'aggravante dei 'futili e abietti motivi': un amore non corrisposto, o non nel modo sognato, non sarebbe insomma un motivo futile né abietto.

futile e abietto sarebbe il motivo di chi uccide, ad esempio, qualcuno "perchè ci annoiavamo" (purtroppo è successo).

ora, la mia domanda ai legulei del forum è: è consentita una simile interpretazione ? c'è un confine stabilito fra futile e abietto e qualcosa che ha qualche ragione psicologica ? non vorrei che un domani i ragazzi che bruciano i clochard per noia avessero attenuanti -o mancata applicazione di aggravanti- perchè in fondo la noia è un stato d'animo forte che può spingere a tante cose, alla depressione o alla creazione artistica più elevata, per dire.

3 ore fa, lufranz ha scritto:

Spero solo che in appello e cassazione ci sia un giudice diverso, che riconosca il tizio come un pericoloso e sadico psicopatico e lo tolga dalla circolazione per molto, molto, molto tempo. 

Uno che uccide e infierisce sul cadavere in quel modo non può essere considerato "normale"

io posso essere d'accordo, ma c'è stata una perizia che ha riconosciuto il tizio come sano di mente, quindi suppongo che il giudice sia stato costretto a scartare, in termini di pena e aggravanti/attenuanti, tutto ciò che deriverebbe dalla 'pazzia'. che poi, in quei casi, forse le pene sono più leggere, non so.

la vera domanda è: è corretto, ai sensi della legge, considerare in qualche modo parzialmente 'giustificato' un omicidio perchè l'assassino si sentiva, diciamo, preso in giro in amore ?

infatti, il giudice specifica che il tizio non ha ucciso per gelosia, bensì per essersi sentito messo da parte da una ragazza ai suoi -del tizio- occhi 'disinibita'; tradotto: sei una puttana che ha giocato coi miei sentimenti -questo sarebbe il pensiero dell'assassino e il suo movente, non quello del giudice (né tantomeno il mio, credo sia chiaro).

il 'sentimento popolare' ci direbbe di no, che quell'omicidio è un gesto abietto, spregevole, senza giustificazione.

ma, se non sbaglio, la legge distingue varie fattispecie per le aggravanti; oltre agli abietti e futili motivi, ci sono ad esempio la crudeltà e la premeditazione. secondo il giudice non ci sarebbe stata premeditazione (immagino avrà elementi per dirlo, che so ? ha trovato l'arma sul posto e non se l'era portata dietro), né crudeltà (che suppongo si configuri se c'è tortura psicofisica o qualcosa del genere: pare non ci sia stata; i colpi inferti per uccidere e quelli post-mortem, per quanto efferati e raccapriccianti, non rientrerebbero nella fattispecie. non so dire se si tratti magari di vilipendio del cadavere).

dove voglio arrivare ?

a dire che il giudice sostiene di avere agito perfettamente a termini di legge date le condizioni al contorno: evidenzia come non è che siano state date attenuanti particolari -tranne quelle generiche perchè il tizio ha collaborato e ciò sarebbe sufficiente- ma che non sono state date certe aggravanti che avrebbero portato all'ergastolo perchè non ce n'erano le condizioni secondo la legge.

la valutazione di Roberto M, che è avvocato (o ricordo male ?) mi fa pensare che le affermazioni del giudice siano errate.

o solo opinabili in un campo con un margine abbastanza ampio di discrezionalità ?

 

 

@Roberto M

 

Approfitto di questo thread non volendone aprire uno specifico per chiederti/vi :

 

Salvatore Parolisi è stato condannato per l'omicidio della moglie Melania Rea.

Lui si è sempre dichiarato innocente.

Dopo anni di detenzione gli sono stati accordati dei permessi.

Ad un'intervista a RAI 3 ha dichiarato di essere stato condannato ingiustamente.

I permessi gli sono stati revocati.

Ora, essendosi sempre dichiarato innocente che altro poteva dire ?

Domando: E' giusto che quei permessi gli siano stati revocati e perché ?

secondo me è giusto si

il processo ha avuto vari gradi

colpevole è colpevole

i permessi sono anche conseguenza del ravvedimento

qua il tipo non s'è ravveduto

ergo no permesso

ps: gli errori giudiziari esistono e sono pure tanti

pps: mai visto un condannato ammettere la colpa

ppps: la storia non me la ricordo bene, comunque al soggetto hanno anche anche tolto la potestà sulla figlia

ed il permesso di rivederla, per sempre.

pppps: può sempre provare a chiedere la grazia presidenziale e vedere come va.

  • Thanks 1
31 minuti fa, audio2 ha scritto:

il processo ha avuto vari gradi

colpevole è colpevole

i permessi sono anche conseguenza del ravvedimento

qua il tipo non s'è ravveduto

ergo no permesso

Sintesi perfetta.  È questa la ragione per cui il tribunale di sorveglianza gli ha revocato i permessi ed è, secondo me, ineccepibile.

1 ora fa, vizegraf ha scritto:

Domando: E' giusto che quei permessi gli siano stati revocati e perché ?

Secondo me no, non è giusto.

E' che per il sistema non "basta" che il detenuto abbia tenuto un comportamento esemplare in carcere (cd. "detenuto modello"), vogliono anche che "ammetta" la sua colpevolezza.

Il ragionamento è che se non ammette la sua colpevolezza, "osando" mettere in dubbio la verità giudiziaria (che non potrà mai identificarsi nella verità assoluta, essendo sempre possibili gli errori giudiziari) significa che non è "rieducato".

La trovo una visione medievale e illiberale.

Comunque il 90% delle persone, bipartisan, saranno tutte contente, forse la maggioranza della gente è addirittura contraria ai meccanismi premiali, specialmente quelli di destra, quante volte abbiamo sentito la frase "buttate via la chiave" ?

 

  • Melius 1

Comunque non commento il caso singolo, non l'ho seguito, non so nulla neanche del processo, se indiziario o con prove schiaccianti, il ragionamento è generale, è giusto "sanzionare" il fatto che un condannato in via definitiva continui a proclamarsi innocente e rivendica di essere stato vittima di un errore giudiziario ?

Sofri, che si è sempre proclamato innocente, tanto per dire, avremmo dovuto negargli ogni permesso.

Il pretendere che il "ravvedimento" passi anche attraverso l'ammissione pubblica della propria colpevolezza lo trovo una cosa illogica, che va anche contro il diritto di libertà di parola.

BTW vi ricordo pure che esiste il meccanismo della revisione, e quello del ricorso alla CEDU anche contro le condanne definitive, ed a volte, anche dopo anni, si è scoperto che queste persone erano innocenti.

Negare loro la possibilità di urlare al mondo la loro innocenza e pretendere la "confessione" lo trovo un metodo degno di Torquemada.

13 minuti fa, Roberto M ha scritto:

significa che non è "rieducato".

 

13 minuti fa, Roberto M ha scritto:

' che per il sistema non "basta" che il detenuto abbia tenuto un comportamento esemplare in carcere (cd. "detenuto modello"), vogliono anche che "ammetta" la sua colpevolezza.

I permessi sono una concessione Roberto, una concessione per favorire un recupero.

Non è che sono un benefit che debba essere concesso a prescindere. Se non riconosci la pena dopo essere passato da tutti i gradi di giudizio mi piacerebbe sentire da te: perché dovrebbero essere concessi?

3 minuti fa, andpi65 ha scritto:

I permessi sono una concessione Roberto, una concessione per favorire un recupero.

Non è che sono un benefit che debba essere concesso a prescindere

Questo è indubbio.

Oggetto della discussione è se tra "i requisiti" per concedere il beneficio ci deve essere pure la confessione estorta.

 

4 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Se non riconosci la pena dopo essere passato da tutti i gradi di giudizio

E chi ha detto che non "riconosce la pena" ?

Ha tentato di scappare ? Non ha rispettato gli orari ? Ha violato il regolamento del carcere ? Ha commesso altri reati ?

No nulla di tutto questo.

Si è semplicemente proclamato innocente ed ha raccontato di essere stato vittima di un errore giudiziario.

Secondo me, ripeto, questo non può essere considerato un motivo ostativo al reinserimento della persona nella società.

Anche perchè astrattamente nessuno può escludere, al 100%, che non si sia trattato veramente di un errore giudiziario.

Le sentenze vanno rispettate, ovvio, ma il "rispetto" di una sentenza non si può declinare con la pretesa della confessione da parte del condannato.

 

22 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Oggetto della discussione è se tra "i requisiti" per concedere il beneficio ci deve essere pure la confessione estorta.

22 minuti fa, Roberto M ha scritto:

E chi ha detto che non "riconosce la pena" ?

Lui nell'intervista rilasciata letteralmente, papale papale.

( Un po' in confusione le due tesi esposte ,secondo me, ma mi incuriosisce parlarne)

 

22 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Secondo me, ripeto, questo non può essere considerato un motivo ostativo al reinserimento della persona nella società.

I permessi, così come gli altri "benefit" per condannati in via definitiva sono conseguenti ad un ravvedimento, se non c'è vengono a mancare le ragioni che ne motivano la concessione, sic et simpliciter.

 

 

22 minuti fa, Roberto M ha scritto:

 

 




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