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Res gestae et historia rerum gestarum. Riflessioni intorno alla falsificazione


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23 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Negare le evidenze storiche non è mai una scelta corretta, non è una mia invenzione ma un sto di fatto che la città di Trieste ed i suoi abitanti hanno vissuto sulla propria pelle.. 

è falso questo

Cita

episodi sui quali la narrazione storica non ha assolutamente perso la memoria, tra i quali quelli da te indicati, ma ai quali vi ha dedicato giustamente film e libri oltre che spazi nei libri di testo, paragonandolo alla questione delle foibe da inquadrare anche e soprattutto in base a quanto riportato nei precedenti post e che “raccontano” una parte di storia importante del periodo immediatamente successivo alla guerra e che ha rappresentanti l’inizio della storia del periodo successivo caratterizzato della contrapposizione tra i due blocchi di cui invece fu cancellata ogni traccia dai libri di testo scolastici per lungo periodo?

 

Adesso, appecundria ha scritto:

Sui fatti storici innesti la classica chiave di lettura anti Resistenza e pro Fascismo.

No, questa è una tua conclusione del tutto arbitraria, dimmi da dove la deduci? 

1 minuto fa, appecundria ha scritto:

La complessità, a parte il generale teatro di guerra mondiale, non può eludere il fatto che l’invasione nazifascista in Jugoslavia fece un milione di vittime su 15 milioni di abitanti senza farsi mancare nessuna forma di barbarie, vedi Ruza Petrovic per tutte, arrestata e torturata, sulla via del ritorno a casa, un gruppo di fascisti la ferma e la picchia nuovamente. Dopo essere stata colpita in fronte con il calcio del fucile, cade a terra. A quel punto i fascisti la legano ad un albero, mentre uno di loro le cava entrambi gli occhi con un pugnale.

Si, ma questo con quanto ho scritto non c’entra nulla, quello che accadde sul Carso triestino avvenne anche nel Carso jugoslavo e nelle foibe finirono anche gli oppositori di Tito non italiani di origine o di lingue, al netto delle ovvietà riportate da più fonti che videro i partigiani di Tito effettuare una vera e propria pulizia etnica nella Venezia Giulia con l’intento di annettere i territori giuliani alla Jugoslavia, questa è storia e non chiacchiere di parte.

In quel contesto noi abbiamo “oscurato” le foibe per decenni anche sui libri di scuola e minimizzato la querelle sui confini post bellica, che da sconfitti ci stava tutta ma che avrebbe dato un senso diverso alla tragedia delle foibe.

4 minuti fa, appecundria ha scritto:

è falso questo

Su quali basi, la volontà jugoslava sui territori della Venezia Giulia era chiara e come già scritto non ha riguardato solo la parte triestina ma anche le terre di Istria e Dalmazia ed il Carso jugoslavo dove si è fatta pulizia di tutti gli oppositori di Tito anche interni.

1 minuto fa, maurodg65 ha scritto:

No, questa è una tua conclusione del tutto arbitraria, dimmi da dove la deduci? 

Aritmetica. Se tu dai più peso a 471 che non a un milione, dimmi tu cosa bisogna dedurre.

22 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cinquemila anni di storia e di cosa parliamo? Della vendetta sui criminali di guerra nazifascisti. 

Ma quale vendetta? Parliamo della falsificazioni delle storia e qui ci sono le foibe come la posizione pro Jugoslava del PCI del FVG che lavorava per Tito e gli interessi di un paese straniero e non per gli interessi italiani, contro il suo popolo e questa è storia, come lo è il massacro di Malga Porzus di cui si è già scritto e che va inquadrato in quel disegno piu generale già illustrato.

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

Aritmetica. Se tu dai più peso a 471 che non a un milione, dimmi tu cosa bisogna dedurre.

Stiamo parlando di eventi post bellici, non di Guerra Mondiale, oltre che di falsificazione della storia quindi lascia perdere i pesi che non c’entrano nulla.

23 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Su quali basi, la volontà jugoslava sui territori della Venezia Giulia era chiara e come già scritto

Mauro, però cerchiamo di parlare della stessa cosa. Quel tuo periodo quotato è falso, l'ho già dimostrato in altro thread. La volontà jugoslava è un altro paio di maniche. 

23 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

lavorava per Tito e gli interessi di un paese straniero e non per gli interessi

Questo è ancora un altro argomento. Siamo passati alle torte in faccia?

9 minuti fa, appecundria ha scritto:

Si ma un fatto alla volta, per carità!

Gli eventi storici non si susseguono a compartimenti stagni, vi è una logica concatenazione che porta alla fase successiva e spesso ciò che accade poi spiega ciò che è capitato prima.

Quindi senza guardare al quadro generale non se ne esce.

14 minuti fa, appecundria ha scritto:

Il quadro generale è appunto ciò che ti si chiede di considerare. 

Certo, ma tu guardi al conflitto, quindi al passato perché al tempo era già già di fatto archiviato tutto ciò che riguardava la guerra, mentre io guardo all’allora futuro prossimo, quindi a ciò che già si stava muovendo nella logica di spartizione del territorio post bellica.

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

spartizione del territorio post bellica.

 

Pensavo si parlasse della rilevanza storica delle foibe inteso come crimine di guerra. 


Ad ogni modo, di questa presunta e non provata volontà di Togliatti abbiamo parlato in ben sei discussioni diverse soltanto negli ultimi mesi. Ogni volta ne è stata dimostrata, se non la falsità, quantomeno l'insufficienza di prove. Ma è uno dei cavalli di battaglia dei nostalgici e quindi non morirà mai.

 

Partiamo dal fatto che dopo l'armistizio, poco patriotticamente la RSI cedette al Terzo Reich le province italiane di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana. Questo piccolo particolare tendiamo a dimenticarlo. Il PCI doveva districarsi tra le alleanze internazionali e l’interesse nazionale, ma comunque per Togliatti: "I compagni jugoslavi non possono pretendere che noi compromettiamo la nostra lotta per risolvere a loro favore, e in modo iniquo, contro il diritto nazionale di una città italiana, la questione della loro frontiera."


La posizione ufficiale del partito era per un negoziato che coinvolgesse soltanto Roma e Belgrado.

L’altra possibilità presa in considerazione era che venisse applicato il progetto ONU del Territorio Libero di Trieste.

Il 20 marzo 1948, al culmine della campagna elettorale, arrivò la dichiarazione tripartita di USA, Gran Bretagna e Francia di restituire Trieste all’Italia.

Questi sono i freddi fatti, se parliamo di spartizione del territorio post bellica. Poi ovviamente c'è tutta la letteratura neofascista che ha costruito mondi immaginari per far dimenticare le porcate che hanno fatto sui civili giuliani e balcanici in generale. Porcate sciaguratamente amnistiate dallo stesso Togliatti pur di mantenere la pace sociale e la stabilità del Paese.




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