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Nuovo film su Biancaneve “politicamente corretto”


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la cosa bella è che un nano nel cast l'han lasciato: probabilmente han temuto che chi è affetto da nanismo potesse sentirsi discriminato e bloccare la produzione.

@briandinazareth a me di cosa fa la Disney di per sè importa poco, ma ho l'impressione che anche tu la prenda troppo a cuore; voglio dire: è poco importante, ma le interpretazioni delle motivazioni sono lecite, e nel caso specifico ci vedo puro, purissimo marketing (e voglia di non avere problemi e poter uscire col prodotto) che, sotto le mentite spoglie dell'inclusione e blablabla, suona come minimo ipocrita, ma a mio avviso anche un po' razzista (nei confronti delle persone di colore, se non fosse chiaro).

 

38 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

mi chiedo il perché ci sia questa voglia di sindacare cosa un industria come la disney decide di fare

Perché esiste il diritto di critica, c’è una deriva culturale pazzesca verso il politically correct e la cancel culture, che si declina non solo con manifestazioni violente e terroristiche del wokismo - BLM - antifa’ (cone ad. es. l’abbattimento delle statue, le rivolte e i saccheggi) ma anche con la censura di opere d’arte nel cinema, nella musica e nella letteratura.

 

Poi c’è anche il diritto di sparare cazzate come pure dimostra questo thread, dove qualcuno enciclopediamente sostiene che no, non e’ vero che la Disney ha tolto dalla piattaforma dei bambini i capolavori del passato, come sui film pornografici, e li ha resi fusibili, con tanto di disclaimer, solo per gli adulti.

briandinazareth
3 minuti fa, Roberto M ha scritto:

ma anche con la censura di opere d’arte nel cinema, nella musica e nella letteratura.

 

continui a ripeterlo ma non è vero.

ps sei poi andato a vedere che la categoria G, non vuole dire per adulti ma per tutti?  ;) 

 

 

briandinazareth
24 minuti fa, daniele_g ha scritto:

nel caso specifico ci vedo puro, purissimo marketing

 

ma certo, la disney non è una onlus! e dsney non era noto per la sua filantropia.

come non lo era ai tempi del primo biancaneve o degli aristogatti. 

naturalmente, ad esempio nel secondo caso, nel 1970 la sensibilità verso il razzismo era totalmente diversa, fino a pochissimo prima c'era la segregazione razziale negli usa. 

ma rcordiamo che non c'è stata alcuna censura e che ancora oggi è disponibile e classificato come film per tutti, ma è stato aggiunto un disclaimer per i contenuti razzisti.

14 ore fa, lufranz ha scritto:

n altro aspetto a cui nessuno ha pensato.

Guardate questo disegno:

biancaneve-e-i-sette-nani-1280x720.jpg

Notate i dettagli, le ombreggiature, l'espressività dei personaggi, lo sfondo, i colori... e se ne avete in mente uno, confrontatelo con un qualsiasi disegno di m-r-d da film di animazione odierno.

Fatto ?

Ecco, questo disegno è opera di gente che non aveva i computer, lo ha fatto con le pr

Noto pure che sono tutti pelati, nel rifacimento cambia qualcosa?

  • Haha 2
25 minuti fa, audio2 ha scritto:

noi ci ridiamo su come giusto che sia, ma holliwood hanno veramente le quote per le minoranze

ispanici neri asiatici ecc ecc sia per gli attori che per i tecnici.

no no, non ci rido, mi è chiarissimo. cerco di farlo capire a mia figlia, che invece vede la cosa come una sorta di iniziativa idealistica per mero filantropismo e non economico/burocratica (se non c'è almeno un ispanico, un nero, un asiatico e una coppia gay, la serie non arriva sullo schermo).

a me pare spesso che, anche con buone intenzioniu, si finisca in eccessi fra il ridicolo e il drammatico, come quello in cui è incappata una presentatrice TV USA qualche anno fa: un ospite, per perorare la causa antirazzista, ha usato (ovviamente come simbolo negativo) la parola 'negro'; lei gli ha tolto la parola e si è messa a piangere.

ecco, questo porta acqua al mulino dei razzisti, secondo me. lei si è dimostrata un'idiota totale, incapace di comprendere le parole di chi stava parlando, e lo scopo, e l'utilità.

ma io sono nato negli anni '60 e nella vecchia Europa.

briandinazareth
1 minuto fa, daniele_g ha scritto:

come quello in cui è incappata una presentatrice TV USA qualche anno fa: un ospite, per perorare la causa antirazzista, ha usato (ovviamente come simbolo negativo) la parola 'negro'

 

negli usa l'uso della parola "negro" in contesto pubblico, soprattutto in tv, è un tabù. semplicemente non la si può usare perché anche la citazione viene ritenuta offensiva per via della segregazione razziale. per noi è strano, ma  è molto diverso da quelle parti, come è diversa la loro storia. 

il fatto che la segregazione legalmente riconosciuta fosse in vigore in epoca così recente, tale da essere vissuta da moltissime persone ancora in vita, è un vulnus profondissimo. 

poi, superata la segregazione legale, è rimasta e rimane una forte segregazione di fatto. 

la "n" word, come la chiamano per non pronunciarla per esteso, è il simbolo di tutto quello e anche l'utilizzo in se lo rappresenta.

 

briandinazareth
8 minuti fa, daniele_g ha scritto:

no no, non ci rido, mi è chiarissimo. cerco di farlo capire a mia figlia, che invece vede la cosa come una sorta di iniziativa idealistica per mero filantropismo e non economico/burocratica

 

c'è anche il semplice e naturale adeguamento al sentire dell'epoca, come è sempre stato anche nel passato. 

il fatto che non ci accorgiamo di quanto fosse presente e anche più pervasiva in tempi passati è solo per abitudine. 

possiamo fare moltissimi esempi su tante opere molto conosciute del passato.

1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

mi chiedo il perché ci sia questa voglia di sindacare cosa un industria come la disney decide di fare. 

non solo come commento, legittimo, ma come se fosse una lesa maestà rispetto ad un altro prodotto, sempre della stessa industria, basato su una storia già profondamente modificata per essere appetibile per il pubblico dell'epoca. 

La Disney fa quello che serve a farle vendere i sui prodotti, è business ed agli ideali non è interessata se non per quello che serve a fare cassetto.

Modificare favole classiche permettere di rivendere un prodotto che ha cessato la sua capacità di generare profitti, prova ne è che se ne parla.

Ma che sia tutto una colossale minchiata che rincorre utopie odierne che non hanno senso alcuno è un fatto. 
L’assurdità sul piano artistico non è però tanto questa, che al più finirà per storpiare e rovinare una bella favola, ma tutti quei “prodotti” televisivi e cinematografici che, ad esempio, narrano di un passato all’insegna di una emancipazione femminile che non esisteva nel periodo in cui le storie sono ambientate, un revisionismo nel nome del politically correct che cambia la storia e, paradossalmente, finisce per disconoscere il valore delle battaglie femministe che hanno portato alla parità dei diritti e lo stesso vale anche per l’integrazione e le battaglie che hanno permesso di eliminare l’apartheid.

briandinazareth
1 minuto fa, maurodg65 ha scritto:

Modificare favole classiche

 

tutti i prodotti disney, anche ai tempi di walt, apportano modifiche enormi alle favole classiche per renderli appetibili e accettabili. 

 

briandinazareth
5 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ma che vuol dire, per caso in passato si sono censurati testi che apparivano stridenti con i valori contemporanei? Si e’ censurato il Principe di Machiavelli da Robespierre e company? 
E’ un infessimento del tutto inedito

 

però non c'è stata alcuna censura, partiamo da un dato di fatto. 

e in passato si è censurato enormemente, l'idea del passato senza censura è fuori dalla realtà.

i cartoni sono ancora come erano e disponibili, anche con il razzismo e gli stereotipi che disney e l'epoca consideravano accettabile (il lupo cattivo ebreo, le tantissime rappresentazioni razziste dei neri e di altre minoranze, il ruolo della donna sempre passiva se non strega, l'eroe sempre bianco e biondo ecc.). 

questo nonostante siano rivolti ai bambini, nei confronti dei quali si censura e si è sempre censurato moltissimo. 

addirittura l'opener vorrebbe la censura stile orban per evitare che i bambini sappiano che esistono le persone lgbt... ;) 

 





 




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