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I risultati del proibizionismo visti in modo attuale ed oggettivo


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Con la legislazione attuale anche un consumatore occasionale può avere difficoltà a prendere o mantenere una patente. penso che molte famiglie abbiano paura che i loro figli vengano sorpresi con della droga e per questo possano avere gravi conseguenze anche per quanto riguarda il lavoro.

Il 18/7/2023 at 13:50, maurodg65 ha scritto:

In realtà il proibizionismo è l’unica via possibile per la tutela della salute pubblica, la tabellina sotto riportata lo dimostra:

non ho capito come la tabellina spiegherebbe che il proibizionismo tutela la salute pubblica

senza polemica, mi chiariresti per favore perché a me sembra dica altro

1 ora fa, Panofsky ha scritto:

non ho capito come la tabellina spiegherebbe che il proibizionismo tutela la salute pubblica

senza polemica, mi chiariresti per favore perché a me sembra dica altro

La tabellina riporta che l’alcol è la droga più nociva, ma a meno di non pensare che eroina o cocaina siano peggio dell’alcol come droghe il problema sta nella proibizione che, nei fatti, rende tutte le droghe della tabellina molto meno nocive dell’unica droga della tabellina che è legale, l’alcol appunto.

cactus_atomo

Proibire è praticamente inutile. Nellunghilterra del 690 venne proibito masticare tabacco, con pene severe che arrivavano al taglio delle labbra. Ma non è serviti

Gli usa han provato a proibire l'alcol, col risultato di ingrassare la malavita e di far avere ai consumatori un prodotto scadente. Ci provo la Cina a vietare l'oppio ma arrivarono le cannonieri inglesi  ee le funerie riapriribo. Ci vorrebbe un accordo internazionale per vietare la produzione delle droghe ma non è fatubike

Vietare la produzione non è possibile in quanto cannabis, oppiacei e cocaina servono in medicina e in chirurgia, si può regolamentare ed è regolamentata ma se qualche Stato intende arricchirsi vendendola illegalmente purtroppo funzionano solo le maniere forti (bombardamento delle piantagioni).

2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

Gli usa han provato a proibire l'alcol, col risultato di ingrassare la malavita e di far avere ai consumatori un prodotto scadente.

La tua però è una contraddizione in termini, proibire vuol dire far avere un prodotto scadente ai consumatori che senso ha? Se proibisci qualcosa l’obiettivo è non far avere quel prodotto ai consumatori che non dovrebbero poterlo ne trovare e tantomeno consumare, l’esempio sono l’eroina e la cocaina che per una persona normale non è naturale trovare ma, soprattutto, non è usuale che consumi al contrario di ciò che accadrebbe se il prodotto fosse liberamente disponibile come accade per l’alcol ad esempio, proprio quest’ultimo è un esempio di come il consumo libero, sdoganato dalla società al punto da essere alla base della socializzazione, porti a conseguenze nefaste per la salute pubblica e i dati precedentemente riportati lo riporta, danni tra l’altro diretti per i consumatori ed indiretti come danni sociali, la proibizione delle altre droghe, al contrario, le rende meno nocive per la società è proprio i singoli, essendo più difficile la loro reperibilità.

Non bastasse una legalizzazione delle droghe pesanti, cosa che nessuno in realtà propone, renderebbe obbligatorio la schedatura dei consumatori con tutte le conseguenze del caso, un eroinomane od un cocainomane non potrebbero avere una patente ad esempio e non potrebbero svolgere determinate mansioni lavorative, ergo lo spaccio illegale non ne risentirebbe più di tanto, probabilmente nulla, tranne che i casi limite di tossici all’ultimo stadio che, comunque, si rivolgerebbero sia alla strutture pubbliche sia alla spaccio delle criminalità. 

@maurodg65 mi dispiace, ma il fatto che la droga più nociva sia anche legale è una correlazione, e correlazione non implica di per sé causalità; inoltre per esempio il tabacco è molto più in basso nella "classifica" di pericolosità, ma è legale.

Fidati che quella tabella non dice che il proibizionismo è la soluzione per la salute pubblica, dice solo che l'alcol è la più dannosa; poi per assurdo potrebbe diventare ancora più dannosa se la proibissero

Con l'alcol si può convivere, con le droghe pesanti molto meno. La maggior parte dei bevitori non si ubriaca, non picchia moglie e figli e lavora normalmente. Non so di quanto aumenterebbe il consumo di droghe pesanti se fossero perfettamente legali e non ci fossero schedature di consumatori e nessuno Stato ci tiene a fare la prova. Fino ai tardi anni '60 negli USA l'LSD era legale, non so di quanto ne sia diminuito il consumo vietandolo.

Un fattore importante nella assunzione delle sostanze è il cosiddetto "setting": Farsi una canna in compagnia è molto meglio che farsela da soli, fumarsela in compagnia in spiaggia è molto meglio che farlo durante la pausa caffe della plenaria-annuale-area-vendite, etc, etc. 

Per queste ragioni la "droga legale" non arriverà mai a sostituire pienamente quella illegale e il conseguente apporto economico alla criminalità. Non si riuscirà mai del tutto a burocratizzarla.  L'alcool è perfettamente legale, ma comunque una bella grappa fatta in casa "de-scondon"  continua ad esercitare un certo fascino, anche se il rischio è che berla sia una roulette russa con pistola caricata a cirrosi.

Un commerciante legale di sostanze, che magari deve pagare gli acconti IVA, comunicare l'attività con una d.i.a. gestire registri di carico e scarico etc. dovrebbe concorrere col regno del nero per definizione, fino a sconfiggerlo ? Ma che, davéro-davéro ?  (Come ci dicevano all'accademia del FBI di Quantico in Virginia...)

Recarsi al centro sociale da quasi sessantenne "squared" per prendere una caccola di fumo ha un contenuto emotivo ben diverso dal recarsi in farmacia a prelevare erba certificata magari assieme alla crema per le emorroidi e le pastiglie per la pressione... :classic_dry:

2 ore fa, Panofsky ha scritto:

mi dispiace, ma il fatto che la droga più nociva sia anche legale è una correlazione, e correlazione non implica di per sé causalità

Infatti non ho scritto che è una casualità, ma che è il frutto del fatto che il suo consumo sia libero.

2 ore fa, Panofsky ha scritto:

inoltre per esempio il tabacco è molto più in basso nella "classifica" di pericolosità, ma è legale.

Certo, ma sul fumo si è lavorato molto sui divieti, non si può più fumare praticamente da nessuna parte ed oggi chi fuma ha lo stigma sociale quando al tempo chi fumava era “figo”, quindi pur se non direttamente proibito subisce in larga misura divieti che l’alcol non subisce.

Resta il discorso sulle legalizzazioni che sono, di fatto, impossibili da realizzare e di sicuro inefficaci nell’ottica del contratto alla gestione delle criminalità e deleterie sotto il profilo della salute pubblica

3 ore fa, Panofsky ha scritto:

Fidati che quella tabella non dice che il proibizionismo è la soluzione per la salute pubblica

Non lo dice la tabella, ma lo dico io leggendo quella tabella che evidenzia che l’unica droga legale, l’alcol appunto, sia quella che produce i maggiori danno al consumo sia diretti sui consumatori sia indiretti sulla società.

20 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Infatti non ho scritto che è una casualità

infatti io ho scritto causalità, che è l'opposto (nesso di causa-effetto)

l'espressione "è il frutto del fatto che" è l'espressione stessa di causalità (una cosa causa l'altra)

ma correlazione ≠ causalità

 

20 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Non lo dice la tabella, ma lo dico io

appunto, quello che ho scritto è per dirti che, se queste sono le tue conclusioni, stai leggendo male la tabella, che dice altre cose (parla d'altro)

poi tutti facciamo, spesso in buona fede, l'operazione di far dire ai numeri quello in cui crediamo e che vorremmo che i numeri dicessero (e mi ci metto pure dentro io, ci mancherebbe)

 




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