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Musk, il miliardario filoputiniano no-vax che piace tanto


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4 minuti fa, Velvet ha scritto:

Viceversa gli expat residenti in pianta stabile all'estero si guardano bene dal mollare il piedino che tengono ben saldo nell'ingrata patria natia, dove tornano immancabilmente per interventi o terapie importanti. 

Conosco un americano che vive e lavora qui da oltre 30 anni. Anni fa è dovuto tornare per sistemare e vendere la casa dei genitori. Nel farlo cadde da una scala e si fratturò un polso. Ovviamente non aveva assicurazione vivendo stabilmente qua. Gli chiesero se non sbaglio 12k USD per il minimo sindacale di radiografia e ingessatura. Morale della favola, bloccato il polso alla bell'e meglio, antidolorifici, primo volo disponibile per l'Italia e all'arrivo pronto soccorso. A/R (quando è guarito è tornato là per finire il lavoro) gli sono costati meno di 1/5.

Certo che all'estero dobbiamo godere di una narrazione sanitaria poco lusinghiera, almeno a giudicare dall'espressione di sincera meraviglia di un gruppo di turisti nippi al pronto soccorso (frattura dito) dell'ospedale locale in data 12/07: Pareva fossero di fronte alla cappella sistina, ancora un po' e li ricoveravano in ortopedia per eccesso di inchini... un infermiera raccontava che quando il medico ha acconsentito e inviato in tempo reale la mail con la Rx al medico curante del giapponese, questo è rimasto 5 secondi in stato catatonico sulla sedia, mascella cadente e mezza lingua protrusa (non per motivi neurologici)  :classic_biggrin:

  • Haha 2

@Velvet Ti correggo, non sei a giorno. Se vai a risiedere stabilmente all’estero DEVI annunciarlo ed iscriverti all’AIRE, così diventi fiscalmente estero, se non lo fai rimani fiscalmente italiano e paghi le tasse ANCHE in Italia ai prezzi che ben conoscete. 

Se sei AIRE col cavolo che vai gratis a farti curare al SSN. Nessuno ti fa nessuna impegnativa perché non esisti come cittadino.

 

9 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

Conosco un americano che vive e lavora qui da oltre 30 anni. Anni fa è dovuto tornare per sistemare e vendere la casa dei genitori. Nel farlo cadde da una scala e si fratturò un polso. Ovviamente non aveva assicurazione vivendo stabilmente qua. Gli chiesero se non sbaglio 12k USD per il minimo sindacale di radiografia e ingessatura. Morale della favola, bloccato il polso alla bell'e meglio, antidolorifici, primo volo disponibile per l'Italia e all'arrivo pronto soccorso. A/R (quando è guarito è tornato là per finire il lavoro) gli sono costati meno di 1/5.

Senza andare lontano, una mia consanguinea residente stabile, occupata a NYC e colà sposata con un giornalista ammerigano, un paio d'anni fa per un'operazione importante a delle vene è volata qui, si è fatta diagnostica urgente ed intervento, un mese di convalescenza e poi è ritornata a casetta sua.

Credo abbia risparmiato l'equivalente di un'automobile nuova. 

Tanto paga Pantalone col suo SSN da terzo mondo (cit).  

14 minuti fa, Panurge ha scritto:

quanto paghiamo noi di quota SSN in mezzo alle imposte? Scommetto molto molto meno.

la macchina  tutta costa poco meno di 170G, il che diviso per teste "dalla culla alla bara" fa meno di 3K 

  • Thanks 1
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Basta provare a farsi fare un preventivo da Assicurazione provata per una polizza familiare all inclusive e senza franchigie ed eccezioni (praticamente impossibile), magari per un capofamiglia 65enne.

Pensa che quando ci sono stato per lavoro cercavano di indorare la supposta con: "e poi c'è anche il rientro in patria della salma"... pēnis me ne frega di dove mi buttano quando schiatto? Possono pure usarmi per concimare il mais OGM. L'importante è che se mi mettono sotto o mi sparano non mi lasciano sull'asfalto perché non sono assicurato o c'è una franchigia sugli AR-15.

7 minuti fa, Jack ha scritto:

Se sei AIRE col cavolo che vai gratis a farti curare al SSN.

Se sei un cittadino con lo stato di emigrato (colui che ha acquisito la cittadinanza italiana sul territorio nazionale, nato in Italia) o un titolare di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, e rientri temporaneamente in Italia senza avere una copertura assicurativa pubblica o privata, hai diritto, a titolo gratuito alle prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni in un anno solare (DM 1° febbraio 1996).

Credo non serva io ti spieghi il trucco largamente utilizzato da costoro: hai una diagnosi importante e che richiede interventi urgenti, te ne torni qua lamentando gli esatti sintomi, vieni diagnosticato come "urgente" e rientri a pieno e legalmente nel SSN. 

 

Quanto poi all'iscrizione all'AIRE si stima che gli expat non dichiarati ma effettivamente residenti all'estero siano attualmente circa il 30% più degli ufficiali. :classic_wink:

 

13 minuti fa, Panurge ha scritto:

@piergiorgio un mio cliente è andato a fare il CEO di una piccola azienda a Detroit per un annetto, assicurazione sanitaria non   esattamente inossidabile 18.000, quanto paghiamo noi di quota SSN in mezzo alle imposte? Scommetto molto molto meno.

certo che letto da un fiscalista… ma so che fai a bella posta.

ssn costa un po’ più di 2000€ anno a cranio. In totale costa un 8% delle uscite. Arrotondo che famo prima.

Quanti nuclei familiari conosci che pagano 8-9’000€ per quattro persone per il ssn?
o 6-7’000 per tre persone o 4-5000 per due o 2-2500 per se stesso? 

Il 50% della popolazione non va nemmeno vicino a pagare il solo SSN.

E poi c’è tutto il resto. 

Siccome i soldi vengono spesi, vuol dire che entrano, se entrano qualcuno li paga.

Il 30% scarso della popolazione. 
Bellissimo 

5 minuti fa, Jack ha scritto:

DEVI annunciarlo

Ultime novità, la mancata iscrizione all'aire non è più una condanna senza appello, adesso è ammessa la prova contraria. Risolve più di un grave problema. Però hanno introdotto una nuova sanzione amministrativa, da 200 a 1000 euro annui se si è effettivamente residenti all' estero e non ci si iscrive all'aire, a partire dal 2024.

briandinazareth

magnificare la sanità americana, con la solita denigrazione della nostra, è solo una manifestazione della più crassa ignoranza. 

esistono dei dati molto precisi, anche sui costi, enormemente più alti negli usa, nonostante tantissima gente poco o per niente coperta, e tutti gli altri che devono lottare e spesso perdere quando l'assicurazione deve pagare parecchio (vedi malattie croniche).

è chiaro, limpido e perfettamente esem,pificato dai numeri, ma l'ideologia è il tifo senza razionalità tendono ad essere più forti della realtà.

  • Melius 1
37 minuti fa, Velvet ha scritto:

Se sei un cittadino con lo stato di emigrato (colui che ha acquisito la cittadinanza italiana sul territorio nazionale, nato in Italia) o un titolare di pensione corrisposta da enti previdenziali italiani, e rientri temporaneamente in Italia senza avere una copertura assicurativa pubblica o privata, hai diritto, a titolo gratuito alle prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni in un anno solare (DM 1° febbraio 1996)

e beh se gli date le chiavi casa non mi stupisco che vengano a svuotare il frigorifero.

Vedi perché è essenziale un sistema mutualistico anziché universalistico?

perché permette di capire al volo chi paga e chi no… no pago? no tesserina sanitaria. No tesserina sanitaria? no entro.

Poi visto che vi piace tanto fate gli importi in maniera socialista a scaglioni ISEE ma non può funzionare un sistema così sballato come è ora.

Lo sai no che uno che ha 3 milioni in BTP non paga nulla di nulla di fatto pur con reddito da cedola sui 90-100 mila euro netti… la tassazione è una partita di giro, in pratica non è tassato. Pure lo 0.2% di patrimoniale è solo virtuale.

E sai quanti casi di « incapienti apparenti » ci sono in Italia che usano e non pagano?

Tesserina, 1000€ ogni tot di Isee… e passa la paura.

Risiedi all’estero? vieni con l’assicurazione sennò vai in clinica privata.

—-

37 minuti fa, Velvet ha scritto:

Quanto poi all'iscrizione all'AIRE si stima che gli expat non dichiarati ma effettivamente residenti all'estero siano attualmente circa il 30% più degli ufficiali

Questi sono semplicemente scemi. O ignoranti. Non c’è nessun vantaggio a non iscriversi all’AIRE… se non ti beccano paghi le stesse tasse dove risiedi, se ti beccano risulti fiscalmente italiano e paghi le aliquote italiane sul reddito franco frontiera. Siccome le aliquote italiane sono nettamente le più alte un reddito estero viene squarato - devastato -in tale caso. Perciò dico che sono scemi.

 

briandinazareth
1 minuto fa, Jack ha scritto:

no pago? no tesserina sanitaria. No tesserina sanitaria? no entro.

 

'sti poveri devono morire tutti!!!! :classic_biggrin:

però la crassa ignoranza che mostri sulla questione dimentica un piccolo particolare... 

anche lasciando perdere tutti gli esclusi che per te (come per molti americani) possono evitare di curarsi... tanto sono poveri, che ci frega.

dimentichi un particolare importante:
 la sanità negli usa costa di più a tutti! e con coperture mai complete. 
 

La sanita’ pubblica e’ una grande conquista di civilta’ e tranquillita’ esistenziale.

il tema e’ invece un altro: come razionalizzarla, evitarne gli sprechi e le ruberie. Bisogna poi ridurre al massimo la costosa medicina difensiva e aumentare le campagne informative per una vita il piu’ possibile sana nell’alimentazione e nello stile generale (e qui non avremmo nulla da imparare manco dagli Usa).

Poi che qualcuno che guadagna di piu’ paghi per qualcun altro per stare in salute mi pare solidarieta’ bella. Giusto anche quello che dice Jack sulla tassazione separata che fa risultare nulla contribuenti (in realta’ pagano dal 12,5 al 26 per cento a seconda della natura della rendita) persone con rendite importanti.

Dubito anche io che con le assicurazioni private le cose possano andare meglio per le malattie croniche e per le cose serie.

 

  • Thanks 1

@Panurge Prendo atto, ma non sono d’accordo. Eppoi perché non annunciarsi?

Evitarlo non serve a nulla, a meno che uno tenti di non pagare né da una parte né dall’altra.

Ma anche qui torniamo alla frode. Questa disposizione mi pare la agevoli




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