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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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8 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

I bambini di Gaza:

...certo che X e' una fonte di sapere. E chi lo avrebbe mai immaginato un uso cosi' smodato.

Ma come si fa a cercare queste perle, ci vuole l'account o basta inserire le parole chiave?

3 minuti fa, maurodg65 ha scritto:
12 minuti fa, Plot ha scritto:

...certo che X e' una fonte di sapere.

Hai gli occhi per vedere? Se la risposta è sì basta che guardi, sono video.

X è un contenitore non una fonte.

Un promemoria:

 

...e io che invece vado sempre a cercare notizie certificate. Ma sto guffanti e tutti gli altri video che proponi chi c@azzo sono ?

La FM egiziana si dirige verso gli Stati Uniti per colloqui con alti funzionari (AN)

 

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Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry si è recato negli Stati Uniti martedì per incontrare la Camera dei Rappresentanti e i membri del Senato a Washington. (Reuters)

 

l ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry si è recato negli Stati Uniti martedì per incontrare la Camera dei Rappresentanti e i membri del Senato a Washington.

Shoukry incontrerà i funzionari del comitato di politica estera del Congresso con l’obiettivo di far avanzare e rafforzare le relazioni strategiche, secondo il portavoce del ministero degli Esteri egiziano Ahmed Abu Zeid.

La visita includerà anche colloqui con una serie di think tank e centri di ricerca americani, oltre agli impegni dei media, ha detto.

 

Il comitato terrà incontri con il segretario di Stato americano, un certo numero di membri del Congresso e i media statunitensi nel tentativo di fermare la guerra a Gaza, in linea con il mandato emesso dal recente vertice straordinario arabo-islamico.

 

Nel frattempo, Shoukry ha affermato il rifiuto categorico dell’Egitto dei tentativi di costringere i palestinesi a uscire da Gaza.

 

 

 

14 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Certo tu usi Al Jazeera, più certificate di così devi prenderle solo direttamente da Hamas

L’emittente satellitare Al Jazeera è nata nel 1996 per diretta volontà dell’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, che ne finanziò le attività e ne promosse lo sviluppo tramite un decreto governativo. L’obiettivo della rete satellitare era, ed è, quello di fornire un’informazione indipendente sulle dinamiche mediorientali, che potesse essere accessibile a tutti i cittadini dei paesi arabi. Inizialmente, infatti, l’emittente trasmetteva esclusivamente in lingua araba e, in molti stati, ha costituito una voce alternativa rispetto a quella delle tv nazionali, fortemente controllate dagli apparati governativi dei singoli paesi. Il picco di notorietà è stato raggiunto dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, soprattutto in virtù del fatto che Al Jazeera ha più volte trasmesso i messaggi audiovisivi dei leader dell’organizzazione terroristica al-Qaida e di movimenti ad essa collegati. Nel 2003 l’emittente ha lanciato il proprio programma anche in lingua inglese, contestualmente al proprio sito internet. Attualmente Al Jazeera rappresenta una delle voci più seguite e attendibili in relazione alle questioni che riguardano l’area mediorientale, come dimostrato anche dall’attenta copertura degli eventi accaduti nel Maghreb all’inizio del 2011.

 

L’emittente satellitare Al Jazeera è nata nel 1996 per diretta volontà dell’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, che ne finanziò le attività e ne promosse lo sviluppo tramite un decreto governativo. L’obiettivo della rete satellitare era, ed è, quello di fornire un’informazione indipendente sulle dinamiche mediorientali, che potesse essere accessibile a tutti i cittadini dei paesi arabi. Inizialmente, infatti, l’emittente trasmetteva esclusivamente in lingua araba e, in molti stati, ha costituito una voce alternativa rispetto a quella delle tv nazionali, fortemente controllate dagli apparati governativi dei singoli paesi. Il picco di notorietà è stato raggiunto dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, soprattutto in virtù del fatto che Al Jazeera ha più volte trasmesso i messaggi audiovisivi dei leader dell’organizzazione terroristica al-Qaida e di movimenti ad essa collegati. Nel 2003 l’emittente ha lanciato il proprio programma anche in lingua inglese, contestualmente al proprio sito internet. Attualmente Al Jazeera rappresenta una delle voci più seguite e attendibili in relazione alle questioni che riguardano l’area mediorientale, come dimostrato anche dall’attenta copertura degli eventi accaduti nel Maghreb all’inizio del 2011.

L’obiettivo dell’emittente di fornire opinioni e ricostruzioni dei fatti indipendenti rispetto ai governi degli altri paesi arabi, d’altro canto, ha creato più volte delle tensioni diplomatiche tra il governo del Qatar e quelli di altri paesi che, di volta in volta, hanno accusato Doha di ingerenze nei propri affari interni. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno più volte accusato l’emittente di fomentare il radicalismo islamico, dando voce ai proclami di esponenti dei movimenti terroristici. Altro fattore di controversia rimane l’imparzialità della rete: diretta da un cugino dell’emiro, Hamad bin Thamer Al Thani, e finanziata direttamente dal governo di Doha, Al Jazeera è anche accusata di non trattare con la stessa indipendenza le questioni politiche e sociali del Qatar e di altri paesi del Golfo, così come le altre realtà arabe. L’emittente qatariana ha avuto un ruolo di primo piano nella crisi libica del 2011, fungendo da cassa di risonanza della protesta ed esercitando un ruolo guida nell’informazione e nell’orientamento dell’opinione pubblica internazionale contro il regime di Gheddafi, rivale storico dei paesi del Golfo. Il governo del Qatar ha, non a caso, esercitato una decisa azione di sostegno politico e finanziario nei confronti del Consiglio nazionale transitorio di Bengasi. (Treccani)

 

5 ore fa, Plot ha scritto:

L’obiettivo della rete satellitare era, ed è, quello di fornire un’informazione indipendente sulle dinamiche mediorientali,

Certo, ci mancherebbe, il “macellaio che dice che la sua carne è buona” (cit.) del resto hai mai visto un media che si presenta al pubblico affermando di voler fornire un’informazione di parte e faziosa? 

https://www.corriere.it/esteri/23_ottobre_26/qatar-doppio-gioco-dell-emirato-che-ricopre-dollari-hamas-ospita-base-militare-usa-b3ca8b7c-73f7-11ee-9f65-66f00d5f7a1b.shtml

 

* I FINANZIAMENTI AD HAMAS - Il Qatar è considerato il principale sponsor dì Hamas, il movimento che spadroneggia nella Striscia dì Gaza e responsabile degli attacchi del 7 ottobre. Ad onta del fatto che Hamas è considerato una formazione terroristica non solo da molti Stati occidentali, l’Emiro Al Thani passa finanziamenti ad Hamas pari a 30 milioni dì dollari l’anno e concede ospitalità tra i suoi grattacieli ai capi del movimento.A Doha ha sede inoltre la rete tv Al Jazeera, la voce più ascoltata del mondo arabo. Tale politica ha posto il Qatar in contrasto con altri stati Stati arabi (a partire da Arabia Saudita, Emirati ed Egitto) che hanno messo fuorilegge l’interpretazione dell’Islam politico incarnata da Hamas e che nel 2017 erano arrivati a interrompere le relazioni con Doha.

Fino a prova contraria la Shoah è stata fatta da bianchi europei e l'antisemitismo è una piaga secolare, anzi millenaria, europea. Il genocidio che gli israeliani stanno perpetrando in quell'enorme lager che si chiama Gaza, un incrocio tra una  tonnara e un girone infernale dantesco, non lo fermiamo per un senso di colpa e razzismo antisemita di noi bianchi europei...cerchiamo di espiare la colpa lasciando fare una strage inimmaginabile. Vigliaccheria generale nostra e fallimento degli ideali israeliti che riuniti in una nazione e abbandonata la diaspora sono diventati come i loro vecchi carnefici, né più né meno. I palestinesi possono contare solo su sé stessi e forse sugli ebrei della diaspora. Quanto alle pulsioni fasciste e naziste occidentali stanno ritornando. Domani il nemico da perseguire sarà l'islamico e non più l'ebreo ma non cambia poi la sostanza. Oggi per una buona parte dell'opinione è accettabile e giusto ghettizzare e imprigionare gli islamici.

  • Melius 1
1 ora fa, 31canzoni ha scritto:

Fino a prova contraria la Shoah è stata fatta da bianchi europei


https://www.lastampa.it/cronaca/2017/04/20/news/il-gran-mufti-alleato-di-hitler-contro-gli-ebrei-1.34620770/

 

Il gran Mufti alleato di Hitler contro gli ebrei

 

 

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Il 25 aprile è la data scelta dall’Italia repubblicana per celebrare la fine dell’occupazione nazifascista e la riconquista delle libertà politiche e civili. Naturale che a festeggiare la ricorrenza siano in primo luogo le associazioni partigiane, seppur ormai trasformate, col passare degli anni, in associazioni politico-culturali. Meno naturale che i dirigenti dell’Anpi ritengano doveroso invitare alle celebrazioni nazionali militanti della resistenza palestinese. Succede ormai da qualche anno: e ogni volta i cortei organizzati per festeggiare la liberazione dal nazismo sono diventati occasione per violente, anche se sparute, contestazioni rivolte contro le rappresentanze delle comunità israelitiche, in particolare contro i pochi superstiti della Brigata ebraica che combatterono sul fronte italiano dopo essere sfuggiti avventurosamente alla morte nei lager. Questa volta, le comunità israelitiche hanno deciso di non partecipare al corteo ufficiale e di manifestare per conto proprio. A loro si sono associati - e questa è una novità - i vertici del Partito democratico. 

Difficile dar loro torto. Ognuno è libero di scegliere la resistenza che preferisce, o di esaltare i movimenti di liberazione nazionale nati dalle lotte contro il colonialismo, senza troppo badare alle loro credenziali democratiche. Ma associare i combattenti palestinesi alle celebrazioni ufficiali per la sconfitta del nazifascismo significa commettere un clamoroso errore storico oltre che un atto politicamente inopportuno.

È noto, infatti che negli Anni 30 del Novecento, nella sua (legittima) lotta per l’indipendenza, il nazionalismo arabo cercò e ottenne sostegno nell’Italia fascista. E che il gran Mufti di Gerusalemme Amin al-Husseini, una delle più alte autorità dell’Islam sunnita, fu alleato e amico di Hitler e lo incoraggiò, per quanto era in suo potere, a perseguire sino in fondo il programma di sterminio del popolo ebraico. Non si vede allora che senso abbia invitare gli eredi del nazionalismo arabo a celebrare insieme la sconfitta del nazifascismo, che fu in fondo anche la loro sconfitta. E farlo proprio in un momento in cui piccoli e grandi fuochi di antisemitismo tornano ad accendersi anche in Europa.

 

Adesso, maurodg65 ha scritto:

Giusto, non erano antisemiti e non lo sono neppure ora, gli asini volano e le marmotte incartano la cioccolata, che mondo bellissimo.

Ho detto altro. La Shoah l'hanno fatta i nazisti o l'hanno fatta i palestinesi? Le leggi razziali le ha fatte il partito fascista? I ghetti sono natie proliferati in Europa? Ma cosa stai a dire? Quella che i palestinesi siano i responsabili della shoah o che siano nazisti è la storia della mosca cocchiera che tirava le carrozze con tiro da 8. Se vuoi credere alle cazzate e alle mosche cocchiere credici, che ti devo dire. 

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