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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

"Questi bambini non perdoneranno mai i soldati. State crescendo un'altra generazione di resistenza. Ora i nostri figli vogliono che anche i bambini israeliani vengano uccisi".

Tutto è cominciato con il 07 ottobre e la mattanza di Hamas che ha visto anche bambini israeliani seviziati ed uccisi nei modi più barbari, bruciati vivi o decapitati, rapendone anche molti, seviziando e stuprando donne e rapendo anch’esse, a parte le 1200 vittime civili ci sono gli oltre 3000 feriti e gli oltre duecento ostaggi, alcuni erano come già ricordato erano donne e bambini, persino alcuni neonati, oltre che anziani ma nessun palestinese a cominciare da quel padre di cui riporti lo scritto ha cominciato ricordando quei morti del 07 ottobre e condannando i loro carnefici, senza quei fatti oggi racconteremmo un’altra storia.

Non bastasse i palestinesi hanno gioito quando Hamas ha portato a Gaza i cadaveri degli israeliani uccisi esponendoli al pubblico ludibrio e non contenti in molti anche infierito sui cadaveri e festeggiato, del resto tutti i palestinesi sanno cosa è Hamas e tutti sanno cosa ha fatto Hamas a Gaza in questi anni e soprattutto come sono stati cresciuti ed istruiti quei bambini, l’odio atavico trasmesso loro verso gli ebrei non è il frutto dei bombardamenti odierni ma il germe di una teocrazia malata che predica odio e violenza, svegliarsi ora non ha molto senso e questa attenzione ai bambini andava data quando serviva ed orientata all’interno della società palestinese.

Ma la democrazia e la libertà partono dalla base e vanno conquistate ed i paesi islamici sono tutti così, ci piaccia o meno la cosa, i diritti e le libertà individuali sono una chimera, ma è la loro vita e sono i loro paesi, se a loro sta bene così è un loro problema purché resti solo un loro problema, perché non possono pensare di piegare altre nazioni al loro volere ed Israele è una Stato sovrano dal ‘48 e ha il diritto di esistere esattamente dove è oggi, piaccia o meno all’Islam.

 

1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

vallo a spiegare a gideon levy, sicuramente avrà da impararare da te, perché lui di queste cosa non sa nulla.

deve essere un altro simpatizzante di hamas.

Non c’è nulla da spiegare a nessuno perché Gideon Levy quelle cose le conosce sicuramente meglio di tutti noi ma, evidentemente ed al pari di quanto accade a molti di noi in Occidente, vi è anche per lui una sorta di colpa da emendare che gli fa chiudere gli occhi su una realtà che ha portato i palestinesi a massacrare nei modi più crudeli immaginabili decine di bambini israeliani rapendone alcuni ed oltre un migliaio di persone innocenti a corredo, tutto per puro odio razziale e con l’obbiettivo specifico di provocare la violenta reazione militare di Israele nella speranza che provocasse più morti possibili, morti per i quali Hamas si è impegnata ulteriormente anche usando i civili come scudi umani durante il conflitto. Direi che la stragrande maggioranza degli israeliani, i milioni di loro che questa realtà l’hanno vista e vissuta direttamente il loro pensiero sui fatti di questi mesi l’hanno espresso chiaramente, una rondine evidentemente non fa primavera ed un Levy non conta da solo quanto un intero popolo.

P.S. Cosa ci sia da ridere lo sai solo tu.

briandinazareth

perfetto contraltare di hamas e degli integralisti islamici, ci sono quelli ebrei. 

estratto dell'intevista a shay, del gruppo sionista più importante di israele con tanto di endorsment ufficiale di netanyahu

 

 

 

[…] Yonatan Shay è […] il direttore dell'ufficio di pubbliche relazioni di Im Tirtzu, il più grande movimento sionista in Israele. Movimento extraparlamentare fondato nel 2006 da intellettuali, studenti e riservisti, ritiene che l'indipendenza sia stata solo l'inizio del movimento sionista e che da qualche parte lungo la strada Israele abbia perso la fede nella «rettitudine della sua via», per questo lavora per rafforzare e promuovere i valori del sionismo nella società israeliana […]


 

[…]  Quindi lei si definisce un colono, giusto?

«Secondo la mia educazione ebraica ogni israeliano è un colono perché essere coloni è un imperativo per rispondere alla volontà di Dio. Quindi tutti sono coloni, anche le persone a Tel Aviv e Haifa e Beer Shiva. Siamo coloni nella Terra Santa. Questa parte della Giudea e della Samaria (i coloni si riferiscono alla Cisgiordania come Giudea e Samaria, due antichi regni israeliti, termini sono utilizzati anche a livello amministrativo dal governo israeliano, ndr), Hebron e anche Gerusalemme, la capitale della Giudea, sono il vero Israele. Il vero Israele è la Giudea e la Samaria. Come lo chiamate voi nei media occidentali? Cisgiordania?»
 

 

Cisgiordania, sì.

«Io no, e come me la maggior parte degli israeliani, la chiamiamo Giudea e Samaria, è importante colonizzare questa terra […] perché fa parte del nostro rapporto con Dio».


 

Dall'altra parte del check-point, qui a Hebron, ci sono palestinesi che non hanno libertà di movimento, a Sud di Hebron numerose comunità palestinesi sono state costrette a sfollare dalle proprie case. Cosa ne pensa?

«I palestinesi vogliono farci passare per conquistatori, come persone che stanno operando un regime di segregazione. […] Se costruisci senza avere i permessi ti demoliranno la casa sicuramente».


 

 

Saprà sicuramente che la quasi totalità delle richieste dei palestinesi vengono rigettate.

«Non vogliono semplicemente accettare la sovranità dello Stato di Israele, vogliono vivere in Palestina. Vogliono costruire l'identità palestinese ma non perché ci credono davvero, stanno solo liberando la terra dalla "cosiddetta" occupazione israeliana solo perché danno loro attenzione, si chiedessero come mai l'Autorità Palestinese non fa niente per loro».


 

Perché la definisce "cosiddetta"? È un'occupazione di fatto.

«Non lo è. È la narrativa dell'Onu, che ha a sua volta adottato la narrativa dei palestinesi secondo cui occupiamo la Giudea e la Samaria. Ma vede, non si può occupare qualcosa che è già tuo da 3000 anni. Nel 1967 abbiamo cominciato a liberare quello che avremmo dovuto finire meglio nel 1948. Non possiamo proteggere le nostre terre senza le colline della Samaria, non possiamo controllare la Giudea senza controllare tutta l'area di Gerusalemme. Gerusalemme è il centro della Samaria. […] La distinzione tra Est e Ovest della città non significa niente per noi. Questa è la nostra idea dello Stato di Israele ed è maggioritaria mi creda nella nostra società, l'unica corretta. Anche se alcune persone si ostinano a chiamarli "territori palestinesi occupati"».


 

 

Pensa che i palestinesi abbiano il diritto di vivere in Cisgiordania?

«Non accettiamo l'idea che nel nostro territorio si formi un altro "Stato" dittatoriale come consideriamo gli Stati arabi. Se lo facciamo nelle altre terre arabe, non qui».


 

Quindi non crede nella soluzione dei due Stati?

«No come non ci crede la maggior parte degli israeliani».


 

Qual è la soluzione?

«Potrebbero vivere qui, ma non con gli stessi diritti. Siamo una democrazia in cui la demografia è un elemento essenziale. Dovrebbe essere qualcosa di graduale, come a Gerusalemme Est, potrebbero essere cittadini residenti senza diritto di votare per la Knesset».


 

 

Gli insediamenti sono considerati illegali dal diritto internazionale.

«Secondo l'interpretazione della legge internazionale fatta dall'Occidente ma non da noi. Posso dirle una cosa? Questo caos in Giudea e Samaria è determinato dal fatto che Israele non ha ancora avuto il coraggio di annetterla».

 

È questa dunque la soluzione che proponete? Totale annessione dei territori palestinesi occupati.

«Per il bene di palestinesi ed ebrei dovremmo annettere tutto sì, gradualmente. La comunità internazionale dovrebbe riconoscere il fatto che questa è la terra storica del popolo ebraico e che ha il diritto a vivere qui e sarebbe bene anche per i palestinesi. […] gli scontri avranno fine […] solo quando i territori saranno tutti annessi. […]».


 

 

Ha parlato di alleati importanti, ma è proprio dagli Stati Uniti che stanno arrivando dure critiche all'operato dei coloni, nonché l'annuncio di sanzioni.

«Penso che parte della politica americana sia ostaggio di questa ideologia di sinistra. […] speriamo che le elezioni del 2024 riporteranno ai vertici statunitensi attori politici più vicini alle nostre istanze, come lo era Trump».


 

Quando osserva i numeri della guerra a Gaza. Ventimila vittime.

«Ventimila terroristi».

 


 

Quando vede le foto di bambini, neonati, donne, anziani, può davvero definirli terroristi?

«Forse molti non sono terroristi ma Hamas ha rapito, ucciso, violentato le nostre donne e i nostri bambini. Ci attaccano dalle scuole e dalle moschee. Quindi tutti i civili che sono stati uccisi, mi spiace per loro, piango per loro, forse sono persone innocenti, ma non potete incolpare gli ebrei per proteggere se stessi da 2000 anni. Stiamo cercando di salvare vite umane come possiamo».

 

Sa che i civili a Gaza non hanno un posto dove andare, non possono scappare da nessuna parte per mettersi in salvo?

«La nostra aviazione ha lanciato dei volantini per avvertire dei bombardamenti, quale altro esercito al mondo avverte prima di lanciare una bomba?».

 


 

Avrà sentito le parole del segretario generale Guterres, le denunce delle organizzazioni umanitarie, il mancato accesso di viveri, la catastrofe umanitaria. Non ha il dubbio che la risposta militare sia sproporzionata?

«Non ho un brandello di dubbio. È la cosa giusta da fare. Le critiche arrivano da chi è ossessionato di ridimensionare Israele non da ora ma da tempo. Stiamo facendo la cosa giusta, non possiamo fare di più per prevenire la morte di persone innocenti a Gaza. 1400 donne, bambini, anziani sono stati uccisi nella maniera più brutale e barbarica, e ora è il momento di rivalersi». […]

 

3 ore fa, maurodg65 ha scritto:

Israele è una Stato sovrano dal ‘48 e ha il diritto di esistere esattamente dove è oggi, piaccia o meno all’Islam.

 

Diritto di esistere democraticamente come nazione entro i propri confini non già di dominare ed opprimere l'area geopolitica secondo i principi e i dettami fondamentalistici religiosi della terra promessa al popolo eletto alleato di Dio.

  • Melius 1
5 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Diritto di esistere democraticamente come nazione entro i propri confini non già di dominare ed opprimere l'area geopolitica secondo i principi e i dettami fondamentalistici religiosi della terra promessa al popolo eletto alleato di Dio.

Ma quali dettami religiosi fondamentalistici che Israele ha sempre dovuto combattere guerra per la propria sopravvivenza contro i paesi dell’area che volevano, ed in molti casi ancora vogliono, cancellare il paese dalla cartina geografica.

 

20 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

estratto dell'intevista a shay, del gruppo sionista più importante di israele con tanto di endorsment ufficiale di netanyahu

[…] Yonatan Shay è […] il direttore dell'ufficio di pubbliche relazioni di Im Tirtzu, il più grande movimento sionista in Israele. Movimento extraparlamentare fondato nel 2006 da intellettuali, studenti e riservisti, ritiene che l'indipendenza sia stata solo l'inizio del movimento sionista e che da qualche parte lungo la strada Israele abbia perso la fede nella «rettitudine della sua via», per questo lavora per rafforzare e promuovere i valori del sionismo nella società israeliana […]

Scusa Brian ma questo è un movimento extraparlamentare che rappresenta una piccola parte del popolo d’Israele, non è un’organizzazione terroristica riconosciuta come Hamas e non è a quanto leggo un gruppo che usa la violenza come strumento di lotta politica, ha idee estreme e poco inclini alla convivenza, ma cosa ha a che spartire con chi squarta le persone o le uccide? Estremisti ci sono in ogni paese ed in ogni popolo, il problema nasce quando sono la

maggioranza assoluta o la quasi totalità di esso.

 

15 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Israele ha sempre dovuto combattere guerra per la propria sopravvivenza contro i paesi dell’area che volevano, ed in molti casi ancora vogliono, cancellare il paese dalla cartina geografica.

 

Siamo a un tale punto di gravità, di immane escalation della violenza, vicino ad esere sterminio di una intera popolazione civile, di ferro e fuoco, di morte e distruzione totale, che a sentir raccontare certe storielle fatte a schemi fissi demagogici e propagandisti, chiudendo gli occhi sulla conplessa, tragica ed enorme portata storica della questione israelo-palestinese, non si possono non provare sentite ripugnanze.

 

  • Melius 1
8 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Ma quali dettami religiosi fondamentalistici che Israele ha sempre dovuto combattere guerra per la propria sopravvivenza contro i paesi dell’area che volevano, ed in molti casi ancora vogliono, cancellare il paese dalla cartina geografica.

@briandinazareth

@maurodg65

Decidetevi, per cortesia 😅🙏

É il governo di Israele a voler cancellare i palestinesi da quella zona geografica, o é il governo palestinese a voler cancellare gli istaeliani? O entrambe le cose? O nessuna delle due?

 

Avrebbe anche un po' rotto sto modo di non dialogare (non esattamente due repliche in croce neh.. e ci tocca ancora leggere che il conflitto é nato il 7 ottobre 😅.. alla 48sima pagina) in cui ognuno va per la propria strada, postando di volta in volta dichiarazioni propagandistiche prima del lato sionista per poi replicare con quelle propagandistiche del lato fondamentalista di Hamas. A voi non ha un po' rotto? Dialogate cosí con le persone comuni che incontrate per strada?

Dalle mie parti avrebbero chiamato Marzana.. col 118 😅

 

 

6 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Scusa Brian ma questo è un movimento extraparlamentare che rappresenta una piccola parte del popolo d’Israele, non è un’organizzazione terroristica riconosciuta come Hamas e non è a quanto leggo un gruppo che usa la violenza come strumento di lotta politica, ha idee estreme e poco inclini alla convivenza, ma cosa ha a che spartire con chi squarta le persone o le uccide? Estremisti ci sono in ogni paese ed in ogni popolo, il problema nasce quando sono la

maggioranza assoluta o la quasi totalità di esso.


Hai tante di quelle conoscenze e verità in tasca da snoccilare con estrema disinvoltura e sicumerica certezza che mi chiedo cosa ci starai a fare in un forum di persone che te lo  redi tu che siano sprovvedute al punto di credere di poterle prendere il giro con le verità sommarie, fazione e sotto naftalina.

Adesso, analogico_09 ha scritto:

Siamo a un tale punto di gravità, di immane escalation della violenza, vicino ad esere sterminio di una intera popolazione civile, di ferro e fuoco, di morte e distruzione totale, che a sentir raccontare certe storielle fatti a schemi fissi demagogici e propagandisti, chiudendo gli occhi sulla conplessa ed enorme portata storica della questione israelo-palestinese, non si possono non provare sentite ripugnanze.

 

Ma quali schemi fissi e propagandistici, l’unico schema fisso propagandistico è l’aver usato Israele come capro espiatorio di tutti i mali dell’area, il non aver voluto

guardare la realtà di un’area geografica che ha sempre rifiutato l’idea dello stato di Israele indipendente e che l’ha sempre combattuto, di un’area geografica che ha trovato nei palestinesi della striscia lo strumento ideale di destabilizzazione della area, che ha permesso ad un gruppo terroristico di rendere la striscia una sorta di personale bunker dal quale attaccare Israele usando i palestinesi come scudo, permettendo inoltre l’infiltrazione degli estremisti anche nelle rappresentanze locali delle istituzioni internazionali.

 

 

7 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Hai tante di quelle conoscenze e verità in tasca da snoccilare con estrema disinvoltura e sicumerica certezza che mi chiedo cosa ci starai a fare in un forum di persone che te lo  redi tu che siano sprovvedute al punto di credere di poterle prendere il giro con le verità sommarie, fazione e sotto naftalina.

Veramente è tutto in ciò che ha pubblicato Brian nel post, il resto e nei fatti, Hamas è un gruppo terroristico che governa la Striscia ed ha l’appoggio dell’85% dei palestinesi residenti, quindi prendere una fazione minoritaria di una democrazia che chiede posizioni estreme da movimento extraparlamentare è ipocrisia o demagogia, scegli tu.

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