Vai al contenuto
Melius Club

"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


Messaggi raccomandati

Il 15/11/2023 at 07:24, Jarvis ha scritto:

Fonti israeliane: 1000 terroristi uccisi.

Il che vuol dire 10mila morti innocenti per uccidere , sempre che sia vero, mille terroristi.

Beh il rapporto nazista è rispettato. Vabbè, tutti e gli undici sono dalla stessa parte, ma sta a guardà er capello…

3 ore fa, maurodg65 ha scritto:

i paraocchi dell’ideologia e la volontà di vedere necessariamente confermata la propria visione

Bene, hai pubblicato un migliaio di post su questo argomento.

Ti chiedo tra questi mille, quanti divergono dalla posizione ufficiale di Netanyahu. Te lo dico io: nessuno.

Ti chiedo tra questi mille, quanti esprimono un momento di umana compassione per le sofferenze dei civili palestinesi. Te lo dico io: nessuno.

Ti chiedo tra questi mille, quanti sollevano un vago dubbio sulle versioni ufficiali dell'esercito israeliano. Te lo dico io: nessuno.

 

Nemmeno Netanyahu è così d'accordo con se stesso.

 

Perciò, lascia perdere i paraocchi e l'ideologia degli altri e fai una riflessione sui paraocchi tuoi perché tutto questo non c'entra nulla con quello che i nazifascisti hanno fatto agli ebrei.

26 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Beh il rapporto nazista è rispettato. Vabbè, tutti e gli undici sono dalla stessa parte, ma sta a guardà er capello…


Infatti tra chi sostiene ideologicamente la “causa palestinese” c’è una enorme contraddizione, che riguarda proprio Hamas e Gaza.
 

Hamas è un “gruppo terroristico” di criminali oppure un partito politico che governa in tutto Gaza ha il sostegno della maggioranza dei palestinesi ?


 

Da un lato i pro-pal non rispondono con chiarezza a questo quesito e dall’atro, a seconda della “convenienza” argomentano in un senso o nell’altro.

Da un lato affermano che la reazione di Israele è criminale perché “se la mafia occupa un palazzo in Sicilia tu non lo bombardi” partendo appunto dal presupposto che Hamas è un gruppo di criminali.

Dall’altro, contemporaneamente, riportano per buone come “oro colato” tutte le dichiarazioni, anche quelle più ridicole, della propaganda di Hamas, diventandone i megafoni, come i dati sui morti che sarebbero tutti “civili”.

 

Delle due l’una: Se Hamas e’ come le brigate rosse non prendi per buona la sua propaganda, non te ne fai megafono pubblicandone ogni minuto i comunicati (sugli ospedali, sui morti civili ecc).

Se invece è un partito che ha il consenso di larga parte del popolo palestinese allora la reazione di Israele non può che essere giuridicamente legittima e doverosa, visto che Hamas vuole (dichiaratamente) “distruggere” Israele “dal fiume al mare”.

Ovviamente nei limiti del diritto internazionale di guerra e nel rispetto dei diritti umani.

 

 

briandinazareth
1 minuto fa, Roberto M ha scritto:

Se Hamas e’ come le brigate rosse non prendi per buona la sua propaganda

 

in guerra non si dovrebbe prendere per buona nessuna delle propagande. soprattutto quando è solare che le bugie sono fuori controllo. 

a questo servirebbero i giornalisti, se non fosse che gli ammazzano come mosche.

briandinazareth

intanto il pericoloso antisemita e amico di hamas blinken...

Blinken "ha sottolineato l'urgente necessità di adottare misure concrete per disinnescare le tensioni in Cisgiordania, anche affrontando i crescenti livelli di violenza da parte dei coloni estremisti", ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller. Blinken ha anche parlato con Gantz degli sforzi diplomatici per liberare gli ostaggi di Hamas.

7 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ti chiedo tra questi mille, quanti esprimono un momento di umana compassione per le sofferenze dei civili palestinesi. Te lo dico io: nessuno.


Bruno, purtroppo questo argomento e questo thread è avvelenato dall’ideologia, che obnubila tutto.

La stessa, identica, obiezione che hai fatto a Mauro ti potrebbe essere ribaltata, e non solo a te.

Quanta umana comprensione hai dimostrato verso le 1200 vittime civili di Hamas, e verso i 240 ostaggi e le loro famiglie, gente innocente da 8 mesi a 87 anni ?
Ti rispondo io: nessuno.


In questo e negli altri thread si è mostrato perfino “fastidio” e censurato ogni “dettaglio” sulle disumane torture fatte dai palestinesi ai civili israeliani.

Si sono viste rilanciate tesi negazioniste sul massacro nonostante i video e le foto, con i palestinesi urlanti che festeggiavano e le giovani donne con il sangue che colava dai pantaloni e i tendini dei piedi tagliati.

Di sono completamente dimenticati gli ostaggi, di cui pare non fregare niente a nessuno, e tutta la “lettura” (pur senza nessuna prova) è ideologica, in linea con le più bizzarre teorie del complotto.

 

Tutto questo rende questi thread quasi impraticabili, siamo al limite dell’impraticabilità di campo.

 

Un consiglio da amico (perché, sinceramente, ti vedo avvelenato), chiudili tutti.

  • Melius 1
24 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

in guerra non si dovrebbe prendere per buona nessuna delle propagande. soprattutto quando è solare che le bugie sono fuori controllo. 

Questo è giusto e condivisibile.

 

24 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

a questo servirebbero i giornalisti, se non fosse che gli ammazzano come mosche


Questo un po’ meno, quando i “giornalisti” (come pure buona parte del personale palestinese  UNRWA e delle varie agenzie dell’ONU) sono organici ed embedded di Hamas, quindi non sono per niente credibili, come dimostrato pure dalle “scuse” che il NYT e la BBC hanno dovuto fare dopo, quando sono emerse le bufale che avevano prese per buone.

Quanto al fatto che ogni tanto ne muore uno e’ ovvio che se stanno con i miliziani di Hamas e poi vengono bombardati ci sta che possano morire, avviene con tutti i giornalisti embedded, pure quelli occidentali rischiano.


Ad esempio quel giornalista del NYT e di AP ripreso a sbaciucchiarsi sorridente con il capo di Hamas e poi festante dietro la motocicletta del terrorista con la bomba a mano a “documentare” le “prodezze” del 7 ottobre, se si fosse preso una fucilata da un israeliano che difendeva il Kibuz non sarebbe stato vittima di un “crimine di guerra”, ma di un incidente sul lavoro.

E non è una mia opinione, ma una certezza giuridica.

 

 


 

11 minuti fa, Roberto M ha scritto:

potrebbe essere ribaltata, e non solo a te.

Quanta umana comprensione hai dimostrato verso le 1200 vittime civili di Hamas, e verso i 240 ostaggi

Stai scherzando, vero? Tu sai che mi piace scherzare, però non sulla morte. "Sti pagliacciate e fann sul e viv, nuie simm serie, appartenimm 'a morte!".

briandinazareth
11 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Questo un po’ meno, quando i “giornalisti” (come pure buona parte del personale palestinese  UNRWA e delle varie agenzie dell’ONU) sono organici ed embedded di Hamas

 

queste sono enormi stupidaggini...

22 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

intanto il pericoloso antisemita e amico di hamas blinken...

Blinken "ha sottolineato l'urgente necessità di adottare misure concrete per disinnescare le tensioni in Cisgiordania, anche affrontando i crescenti livelli di violenza da parte dei coloni estremisti", ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller. Blinken ha anche parlato con Gantz degli sforzi diplomatici per liberare gli ostaggi di Hamas.


 

Perche’ questo tono polemico ?

Perche’ tendi a polarizzare e a ridicolizzare chi ha idee diverse dalle tue sulla guerra Israele - Hamas ?
Blinken non è un pericoloso antisemita, e’ un politico dotato di grande buon senso (come Biden) e realismo politico e sarebbe un ottimo presidente degli Stati Uniti.

Sugli estremisti israeliani ha perfettamente ragione.

Ed hanno ragione tutti quelli che dicono che Israele deve cercare di contenere al massimo tutta la rabbia accumulata dopo il 7 ottobre e cercare di agire nella maniera più moderata ed etica possibile (compatibilmente con il suo inalienabile diritto alla difesa ed all’irrununciabile, condiviso da quasi tutto il mondo occidentale, obiettivo di eradicare Hamas da Gaza) ed essere più razionale e realista possibile.


Pur avendo io la massima disistima per l’ANP e Abu Mazen (non dimentichiamoci che pure lui “stipendia” le famiglie dei terroristi “martiri”) sono convinto che in questa fase Israele dovrebbe non avversare i poliziotti palestinesi dell’ANP e perfino sostenere economicamente l’ANP proprio al fine di “contenere” gli altri che sono decisamente più estremisti ed, oggi, più pericolosi.

Anche perché non ha alternative, non è certamente possibile in questo contesto geopolitico deportare tutti i palestinesi negli altri stati arabi.

11 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

queste sono enormi stupidaggini...

Il Corriere della Sera è una fonte attendibile ?
Chiedo, senza polemica.

Perché altrimenti quella che tu liquidi come “stupidaggini” sono legittime opinioni basate su dati di fatto.

 

I dubbi sull’«imparzialità» e le accuse all’agenzia Onu che si occupa dei palestinesi

di Goffred Buccini 

L’Unrwa aiuta 700 mila persone a Gaza, il mandato prolungato in eterno.

 

Nelle sue scuole sono stati allevati quasi tutti i terroristi della strage di Monaco 1972 e, più di recente, l’inafferrabile Mohamed Deif, comandante delle brigate Al-Qassam che il 7 ottobre hanno macellato 1.200 ebrei nei kibbuz e nel deserto del Negev.

Tanti, tra i suoi educatori e i suoi insegnanti, hanno celebrato questo massacro il giorno dopo sui social: «Allah è grande, la realtà sorpassa i nostri sogni più folli», ha postato il maestro Osama Ahmed . «Una data da scolpire», ha aggiunto (con emoji a cuore) Asmaa Rafiq Kuhleil. Più «istituzionale», la preside Iman Hassan s’è limitata a giustificare la carneficina quale via per «ripristinare i diritti» dei palestinesi. Come molte cose nella terra più contesa e sfortunata del Medioriente, anche l’Unrwasembra causa, o vittima, di un grande equivoco. Nata nel 1949 (dopo il conflitto che sancì l’indipendenza di Israele), questa agenzia delle Nazioni Unite è un unicum. La sua missione è occuparsi esclusivamente dei rifugiati palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, in Giordania, Siria e Libano. Con un mito: quello del ritorno di chi fuggì o fu cacciato al tempo della diaspora, la «Nakba». E, certo, anche con molti meriti, nell’istruzione (non tutti i suoi insegnanti stanno con Hamas e non tutti gli studenti coi terroristi, ovviamente), nell’assistenza sanitaria, nel microcredito, nell’impiego e nell’integrazione della popolazione. «Fa un lavoro straordinario, migliaia di operatori rischiano la vita ogni giorno per i palestinesi», ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken il 4 novembre, durante la sua visita in Israele.

 

Il mandato

L’agenzia ha un mandato quadriennale rinnovabile, diventato eternocome i problemi della Palestina. Ed è finanziata da tutti noi (solo nel 2022, 340 milioni di dollari dagli Stati Uniti, 114 dall’Unione Europea, 18 dall’Italia). Il suo commissario generale, Philippe Lazzerini, seduto accanto a Emmanuel Macron alla conferenza umanitaria di Parigi del 9 novembre, nell’invocare il cessate il fuoco ha sostenuto che i bambini dentro i rifugi della Striscia chiedono ai maestri perché mai insegnare loro i diritti umani «se questi valori non si applicano anche a Gaza». 

L’Unrwa è il retroterra professionale di Francesca Albanese, poi diventata relatrice speciale del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e finita al centro di dure polemiche a causa delle sue posizioni fortemente filopalestinesi: di luglio 2022 lo scontro, clamoroso, alla Camera con Piero Fassino, che le imputava carenza di «terzietà», venendo a sua volta contestato dalla sinistra massimalista sulla scorta di rapporti di Human Rights Watch e Amnesty nei quali Israele è accusata di praticare l’apartheid. La medaglia ha, come sempre, due facce. La Ong Un Watch (molto vicina a Israele ma molto accurata nel denunciare i limiti e le notevoli contraddizioni dell’Onu) ha diffuso in questi giorni un dossier («L’odio nasce qui») in cui, recensendo i profili social dello staff e dei maestri dell’agenzia, ne ha identificati 153 che incitano all’antisemitismo e al terrorismo. 

Il senso principale del rapporto (le mappe della Palestina usate nelle scuole raffigurano tutto il territorio di Israele dipinto in nero) è mostrare come l’Unrwa sia sottomessa di fatto ad Hamas e alla Jihad, al punto da dover reintegrare, sotto la loro pressione, insegnanti faticosamente messi alla porta per apologia delle stragi o allontanare da Gaza il direttore Matthias Schmale quale «persona non gradita» ai gruppi terroristi dopo avere espresso un parere sulla «precisione» dei bombardamenti israeliani mirati, ove possibile, a risparmiare civili.

Doppio standard 

L’equivoco sta in una terzietà da un lato rivendicata e dall’altro pretesa ma, nella realtà, implausibile e, in buona misura, menzognera. Lo dimostrano bene, assai più delle nostrane baruffe televisive di Francesca Albanese, le parole di Rawia Halas, direttrice del Training Center di Khan Younis: la stessa persona che santifica come «eroe» chi ha decapitato i bambini israeliani ci si mostra in uno sconvolgente video dell’agenzia, implorando in lacrime medicine, aiuti e misericordia per i tanti bambini palestinesi accolti nel rifugio a sud di Gaza: «Abbiamo quindicimila persone senza cibo né acqua qua sotto, Gaza sta morendo!». In 150 rifugi simili, l’Unrwa aiuta più di 700 mila persone, ha spiegato alla Bbc Juliette Touma, responsabile delle comunicazioni.

 

 

L’agenzia ha più di cento caduti sul campo dall’inizio del conflitto.
Secondo Un Watch, una delle spiegazioni di questo massacro nel massacro starebbe nel fatto che un trenta per cento dei suoi dipendenti fa parte di Hamas. Ed è possibile. Ma è certo che quasi il cento per cento vive da palestinese, lavora da sempre «con» e «per» i palestinesi; dunque, non può avere un punto di vista terzo di fronte a un mese di bombardamenti e all’esodo disperato di vecchi, donne e bambini. E forse non è nemmeno sensato chiedere a costoro prove di terzietà, se neppure organizzazioni umanitarie meritorie come Amnesty riescono a stare alla larga da scivoloni e diatribe sull’antisemitismo (i volantini strappati a Napoli con le foto dei bimbi israeliani rapiti sono un piccolo ma significativo episodio).

 

L’articolo completo qui:

 

https://www.corriere.it/esteri/23_novembre_15/imparziale-solo-carta-l-equivoco-dell-agenzia-onu-che-subisce-ricatti-hamas-60350112-83ed-11ee-bc7b-5eeb909484a1.shtml

 

 

 

 

 

30 minuti fa, Roberto M ha scritto:

purtroppo questo argomento e questo thread è avvelenato dall’ideologia, che obnubila tutto.

Mica sto 3d é sceso dal cielo, neh..

Sto 3d é scritto da persone, che evidentemente incitano odio, divisione, tifo becero ed irrazionale.. manco fossino allo stadio. E sei uno di questi, da quel che leggo.

Blocca gli istinti, contieniti.

Da' il buon esempio, no?

 

 

 

 

  • Melius 1
4 ore fa, maurodg65 ha scritto:

ma mi rendo conto che i paraocchi dell’ideologia e la volontà di vedere necessariamente confermata la propria visione che identifica Israele come “brutta e cattiva” non voglia essere messa in discussione, quindi qualsiasi argomentazione diventa inutile come la contrapposizione dialettica che risulta sterile.

Al solito non avendo agomenti per replicare sui contenuti che vengono espressi, giusti o sbagliati, tu contrapponi il tuo schema favolistico fumoso, il tuo logoro  metodo, quello di parlare  di spostare l'attenzione sull'interlocutore parlandone a sproposito, giungendo a conclusioni arbitrarie rispetto quanto sia stato realmente detto, posto nella condizione di dover scansare i fatti che sono stati realmente intavolati. Soliti mezzucci di dialettici che non ti portano a nulla. Avendo probabilmente esaurite le fonti "giornalistiche" di comodo a cui attingere per la spropositata  propaganda ideologica con la quale occupi ogni discussione. Io non giudico Israele brutta o cattiva tout-court, non giudico l' intero popolo israeliano, giudico, già detto in quali termini, per cosa e per quanto, un governo dello stato israeliano che sta compiendo stagi di civili innocenti e indifesi, delle cui orribili proporzioni tutti sappiamo non serve riscrivere i lugubri numeri e analoghe situazioni. La reazione militare israeliana, determinata e spiegata, contro ogni norma e diritto di guerra "tecnico" e umanitario universalmente riconosciuti, posta in essere per scovare e distruggere Hamas che temo non raggiungerà il suo scopo in modo compiuto, mi pare sia al costo di una mattanza di civili e così seguitando potrebbe davvero avere come effetto finale un genocidio. Hamas non è nascosto negli ospedali e anche se lo fosse temo purtroppo che verrebbe tagliata soltanto la coda. non serve suppongo ripetere come abbia più volte ripetutamente e duramente condannato nelle varie discussioni  l'orrendo terrorismo di Hamas del sette ottobre che è servito come miccia per altro tipo di violenza dove non starò a ri-dire di quanto siano in indicibile soprannumero le stagi di innocenti dell'azione e della  reazione. Cosa che tu non fai con la guerra al massacro voluta  da chi sappiamo.  Ma è del tutto inutile ripetere lo strarisaputo a chi non voglia capire. sarà pure vecchio il detto Ma come è vero che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. poi per pietà risparmiarci le stucchevoli lezioni sulla democrazia, autocrazia... Proverò io invece a farti capire, inutilmente..., non serve dirlo, che attualmente la democrazia dello stato israeliano, già in gravi difficoltà prima di questa terribile crisi umanitaria, per le spinte autoritarie di destra estrema e fondamentalistiche, ecc, se ne sia andata a donnine allegre. 

  • Melius 1
Ospite
Questa discussione è chiusa.



  • Badge Recenti

    • PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 43 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...