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Perché Tolkien è “amato” dalla destra e “odiato” dalla sinistra ?


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@cactus_atomo

Gli autori del Seicento e Settecento, penso a Locke, Hume, gli illuministi, Tocqueville, ma anche tradizionalisti come Edmund Burke, Joseph de Maistre, Louis de Bonald, Novalis. Ho citato Proust, che non mi pare di sinistra, il futurismo è una corrente artistica interessante e non mi risulta affatto di sinistra.

La questione di fondo è l'antintellettualismo della destra italiana, fondamentalmente populista, che rifiuta non solo la c.d. "cultura di sinistra", ma anche la cultura borghese.

Poi ci si deve intendere sul significato del termine “cultura”. Personalmente la intendo come la "scienza della coltivazione dell'anima", secondo l'espressione di Francesco Bacone nel "De dignitate et augmentis scientiarum", ossia un processo di elevazione morale e conoscitiva attraverso cui la persona può perfezionare le proprie facoltà. Tale processo richiede l'accostamento ai grandi testi del passato, la frequentazione di altri uomini dotati di cultura, l'attenzione costante nel migliorare se stessi. Questa accezione di "cultura" discende dalla paideia greca ed è strettamente legata all'educazione e all'istruzione. Citando Kant  nella "Critica del giudizio" essa vuole essere "La produzione, in un essere ragionevole, della capacità di scegliere i propri fini [...] e quindi di essere libero".

@Savgal se per trovare un intellettuale di destr dobbiamo risalire ad hobbes stiamo messi bene.  In peroca moderna sono stati pochi gli intellettuali e gli alrtist di destra, ricordo che Ombretta Colli, quando fu eletta in forza italia si interrogavs sul perchè non ci fosse un Moretti di destra. sicuramente la destr italian è tipicament antiintellettuale, nonostante il motto libro e moschetto fascista perfetto, noi associmo i fascisti (e pure i fascisti fanni lo steeo) al moschetto, l manganelllo e all'lio di ricine, non certo al libro.  Per trovare intellettuali dichiaratamente di destra in italia devi fare un certo sforzo, mi viene in mente albertazzi  poco altro. non abbiamo mi pare un ezra pound italiano. la nostra destra fa appello alla pancia, non alla testa. non è una cosa buona per il paese. vorrei ricordare che anche la spagna ha dovuto aspettre la morte di franco per avere una fioritura nel cinema e nella letteratura. molti intellettuali del lontano passato possiamo considerarli più vicini alla desra che alla sinistra per un moriv semlice, eran espressini di nuna casse sociale medialta e sicuramente non pendsavani di avere nulla in comune con i sanclotti o i contadini inglrsi. Non dimentichiamo che persino Lutero appoggiò le repression nbiliari contro i contadini luterani, contadin che per lutero erano ua sorta di ammasso di gente informe edindegno

@cactus_atomo

Appunto, ripeto la questione di fondo è l'antintellettualismo della destra italiana, che è fondamentalmente populista.

Ma non è solo una questione italiana, Trump, che tanto piace a certa destra, esprime in modo esemplare quali siano le aspirazioni culturali a destra.

Poi non a caso ho citato il futurismo, ma consentimi di dubitare che a destra in tanti abbiano idea di cosa sia stato o abbiano mai visto un'opera di Balla o Boccioni.

2 ore fa, Savgal ha scritto:

Uno dei caratteri del populismo e dei totalitarismi è l'antintellettualismo, che si manifesta nella diffidenza, quando nell’ostilità nei confronti degli intellettuali e dell’intellettualismo. Ne consegue il rifiuto e talvolta la condanna dell'istruzione, della filosofia, dell'arte, della letteratura e della scienza, ritenute attività politicamente motivate in contrasto con gli interessi del “popolo”


Tutto giusto.

Mi sento solo di aggiungere che uno dei grandi vantaggi della democrazia, che e’ anche superiorità morale e al contempo anche nostra debolezza, e’ che noi gli “intellettuali” dannosi e pericolosi (ad es. i “cattivi maestri” che incitano alla violenza se non addirittura al terrorismo) noi ci limitiamo a sbertucciarli.

Nei paesi totalitari, che i suddetti “intellettuali” spesso ammirano (perché sono anti-americani) gli “intellettuali” vengono incarcerati ed eliminati fisicamente.

Un esempio ?

Il filosofo marxista francese Paul-Michel Foucault, che nel 1978, insieme ad altri intellettuali Marxisti, ha sostenuto la rivoluzione iraniana e Komeini.

Salvo poi accorgersi che Komeini, una volta preso il potere (anche grazie alla Francia che gli aveva dato asilo), come prima cosa ha impiccato tutti i comunisti come lui.


Lo spiega bene qui un altro intellettuale di sinistra, che da autocritica, Federico Rampini 

 

https://video.corriere.it/esteri/marx-gaza/d04271ae-83c2-11ee-bc7b-5eeb909484a1

  • Melius 1
2 ore fa, Savgal ha scritto:

Uno dei caratteri del populismo e dei totalitarismi è l'antintellettualismo, che si manifesta nella diffidenza, quando nell’ostilità nei confronti degli intellettuali e dell’intellettualismo. Ne consegue il rifiuto e talvolta la condanna dell'istruzione, della filosofia, dell'arte, della letteratura e della scienza, ritenute attività politicamente motivate in contrasto con gli interessi del “popolo”


Tutto giusto.

Mi sento solo di aggiungere che uno dei grandi vantaggi della democrazia, che e’ anche superiorità morale e al contempo anche nostra debolezza, e’ che noi gli “intellettuali” dannosi e pericolosi (ad es. i “cattivi maestri” che incitano alla violenza se non addirittura al terrorismo) noi ci limitiamo a sbertucciarli.

Nei paesi totalitari, che i suddetti “intellettuali” spesso ammirano (perché sono anti-americani) gli “intellettuali” vengono incarcerati ed eliminati fisicamente.

Un esempio ?

Il filosofo marxista francese Paul-Michel Foucault, che nel 1978, insieme ad altri intellettuali Marxisti, ha sostenuto la rivoluzione iraniana e Komeini.

Salvo poi accorgersi che Komeini, una volta preso il potere (anche grazie alla Francia che gli aveva dato asilo), come prima cosa ha impiccato tutti i comunisti come lui.


Lo spiega bene qui un altro intellettuale di sinistra, che da autocritica, Federico Rampini 

 

https://video.corriere.it/esteri/marx-gaza/d04271ae-83c2-11ee-bc7b-5eeb909484a1

30 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

se per trovare un intellettuale di destr dobbiamo risalire ad hobbes

Friedrich Nietzsche e Martin Heidegger li damo ar gatto ?

Gentile, Benedetto Croce, D’Annunzio, Thomas Mann, Celine, Palazzeschi, Papini, Prezzolini, Tomasi di Lampedusa pure loro ?

Tutti arruolati a sinistra ?

Mi sa che sul tema “cultura” forse e’ meglio che evitate di pontificare che poi rischiate di fare la figura non solo dei saccenti, ma pure degli ignoranti.

  • Melius 1

@Roberto M

Di Nietzsche hoi letto gran parte delle sue opere  e lo cito spesso, ma per l'autore Dio è morto (quindi niente più Dio, patri a famiglia).

Heidegger ho letto due opere, una rottura di p...e i teologi senza Dio.

Di Mann ricordo Morte a Venzia e tre racconti, bello "Cane e padrone".

Ma cosa impedisce di parlare di questi autori invece di organizzare una mostra su un autore del genere fantasy?

8 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

vedo che rampini è diventato il nuovo idolo della destra

Veramente Rampini e’ tutt’ora di sinistra, e non solo in Italia (dove e’ molto critico cone il governo e specialmente con la Lega) ma anche negli USA, dove non nasconde per nulla le sue simpatie per Biden e teme proprio Trump.

E come lui anche il giornale che lo ospita (il Corriere della Sera).

Semplicemente ha le opinioni della sinistra progressista moderata, non di quella estremista e radicale, e per questo agli estremisti sembra “di destra”.

Come lui anche altri giornalisti e intellettuali di  Repubblica e del gruppo Gedi (ad es. Molinari, Cavallini, Merlo, PG Battista e tanti altri).

2 minuti fa, Savgal ha scritto:

 

@Roberto M

Di Nietzsche hoi letto gran parte delle sue opere  e lo cito spesso, ma per l'autore Dio è morto (quindi niente più Dio, patri a famiglia).

 

E’ vero, ma la “destra” non può essere considerata tutta come religiosa, c’è una componente di destra molto religiosa esattamente come a Sinistra (Rosy Bindi, Tarquini, la Comunità di Sant’Egidio, Bergoglio, tanto per dire).

Anzi, la destra liberale e’ decisamente laica Se non laicista.

Perche’ il pensiero di destra pone al centro l’individuo, il diritto alla felicità individuale e la libertà.

Cosa che mal si concilia con gli “ismi” e che affonda la sua matrice culturale proprio in filosofi come Nietzsche, e che si e’ poi ben declinata nelle esperienze politiche reali di Margaret Thatcher e Ronald Reagan.




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