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Cop 28: per 20 paesi bisogna triplicare il nucleare entro il 2050


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magnate tranquilli… non c’è nessun privato disposto a metter soldi nella fissione nucleare. L’energia che se ne trae costa un occhio e non è competitiva. 

Sicché dovrebbero metterceli gli stati. Cioè quei due o tre che li stampano ed hanno le portaerei per far star muti chi volesse mugugnare. 
Gli altri i soldi li dovrebbero incassare prima o dopo. 

Senza considerare che a cominciare a costruirle adesso le prime vengono pronte nel 2035-2038: quando sarà, molto probabilmente, stato già risolto l’ostacolo tecnologico alla fusione nucleare. Come mettersi a costruire carrozze a cavalli in serie nel 1920. Roba da geni o da furbi che vogliono ciucciare piccioli allo stato… money money money

  • Melius 1
11 ore fa, Savgal ha scritto:

Il caso della centrale finlandese è esemplare.

Il caso della centrale finlandese è stato enfatizzato mediaticamente per uno scopo, perché se è vero che i costi sono lievitati è vero anche questo:


https://www.dday.it/redazione/45996/prezzi-energia-elettrica-finlandia

 

 

L’elemento qualificante di questa produzione è la sua sostenibilità, viste le diverse fonti rinnovabili che hanno contribuito a questo risultato.

Ruusunen ha anche sottolineato come la rete elettrica nazionale ha dovuto ridurre la produzione di energia nucleare per compensare la sovrapproduzione dei suoi impianti idroelettrici. Per i consumatori la situazione al momento è vantaggiosa.

Ruusunen ha anche spiegato che i progressi della Finlandia verso l'autosufficienza energetica sono importanti per gli investimenti nella transizione verde. Questo passo della Finlandia verso l'autosufficienza è stato fortemente influenzato dall'aggressione del suo vicino, la Russia.

La Finlandia, infatti, ha deciso di vietare le importazioni di energia dalla Russia come parte delle sanzioni globali dopo l’invasione dell'Ucraina nel 2022. Questo ha portato il Paese, per un primo periodo, ad affrontare una crisi energetica ma la recente attivazione di Olkiluoto 3, il più recente reattore nucleare finlandese, garantisce maggiore tranquillità per il futuro.

L'aggiunta di Olkiluoto 3 ha ridotto il prezzo dell'elettricità in Finlandia del 75%, da 245,98 euro per megawattora (MWh) nel dicembre 2022 a 60,55 euro per MWh durante lo scorso aprile.

Ruusunen ha affermato che il Paese mira a raggiungere il suo obiettivo “Carbon Neutral” del 2035 facendo dell'energia eolica la sua fonte di energia primaria entro il 2027.

 

Ovviamente ogni discorso va contestualizzato ed inserito nelle dinamiche produttive di ogni paese, la Finlandia è un paese piccolo che ha gli abitanti del Veneto, non ha esistenze produttive in tema di elettricità come quelle di una Germania o di una Italia, con delle peculiarità geografiche che permettono di avere un sistema produttivo eolico ed idroelettrico che hanno una buona resa, ma il nucleare di fondo è il sistema di produzione che più garantisce la continuità di produzione con la garanzia della quantità, dal quale non si può prescindere, peraltro idroelettrico ed eolico sono sistemi “centralizzati” che permettono di avere produzioni centralizzati e che richiedono investimenti importanti, da noi qualcuno voleva farci credere che si potesse produrre con i pannelli solari sopra i tetti delle villette e surrogare gli altri sistemi installandoli dalla Sicilia alla Val d’Aosta, con ingenti investimenti pubblici a perdere tra l’altro, quindi non illudiamoci che si possa decarbonizzare in Italia senza nucleare, facciamocene una ragione o rassegniamoci e dover dipendere in futuro dalle importazioni, come in buona parte già accade oggi.

 

Mi meraviglio che persone che hanno fatto il classico scrivano ancora di queste prese per il culus.

Non avete ancora capito che queste assembleie sono solo per farsi una vacanza e dare fumo negli occhi a chi ha fatto il classico?

Non avete ancora capito che ormai quel che saranno le conseguenze climatiche future non c'è modo di fermarle?

Ormai il treno che sia colpa nostra, come io credo, o siano naturali è partito e non ha freni.

Ora rallentarlo buttandogli palloncini d'acqua serve a poco o niente.

Quindi anche parlarne è tempo perso.

Ormai dovremmo parlare di come affrontarli i cambiamenti climatici.

  • Melius 1



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