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Valditara nomina Paola Concia per il progetto «Educare alle relazioni»


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briandinazareth
4 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

Ora, io che non faccio politica e non presiedo neppure il mio condominio, sapevo benissimo che a provita e a fdi non sarebbe stata gradita la concia, quindi perchè non parlarn prima ad evitare, nell'interesse di tutti, questa figuraccia?

 

è vero, comunque è da trogloditi che, nel 2023, una persona possa non essere gradita per via del suo orientamento sessuale,

@maurodg65 io avrei consigliato alla Concia di accettare con riserva, in base al vecchio detto non dire 4 se non l'hai neòl sacco,ls conclusione della vicenxa era scontata (più scontata dei saldi dopo le feste di natale)

2 ore fa, Collegatiper ha scritto:

E’ forse un caso che in gran parte delle multinazionali si affrettino ad imporre corsi di formazione pro LGBT ? Oppure che facciano comunicazione pro LGBT, addirittura modificando il proprio brand (BMW, ecc…)?

Non hai tutti i torti, però contano anche i profili e le persone, la Concia NON è una estremista come Zan e oggettivamente un approccio "soft" contro l'omofobia non guasterebbe mai.

Certo non con il wokismo pericolosissimo e razzista e antisemita delle università americane che da un lato licenziano letteralmente gli insegnanti "colpevoli" di sostenere la differenza biologica del sesso tra uomo e donne e all'altro ospitano i corsi e conferenze dichiaratamente pro-hamas dove si giustifica lo sterminio degli ebrei perchè "dipende dal contesto".

 

https://www.corriere.it/esteri/23_dicembre_10/caso-antisemitismo-campus-usa-scontro-censura-56023c4c-979c-11ee-a58d-6382ca1cbcb9.shtml 

 

La presidente della commissione parlamentare, Elise Stefanik, ha ricordato che la filosofa femminista Devin Buckley si vide cancellare una conferenza a Harvard (tema: il romanticismo britannico) per aver osato sfidare alcuni dogmi transgender. È andata peggio alla biologa Carole Hooven, come ricorda Bret Stephens sul New York Times: allontanata dal suo incarico a Harvard per avere sostenuto che esistono differenze biologiche tra maschio e femmina. Il MIT ha proibito una conferenza del geofisico Dorian Abbot perché aveva criticato alcuni privilegi offerti alle minoranze protette nelle università. Yale aveva tolto dei corsi alla giurista Amy Chua, colpevole di aver appoggiato la nomina di un giudice conservatore alla Corte suprema. L’elenco delle censure e misure disciplinari si arricchisce da anni. Il Primo Emendamento è stata l’ultima delle preoccupazioni, in quei casi.

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briandinazareth
54 minuti fa, Roberto M ha scritto:

È andata peggio alla biologa Carole Hooven, come ricorda Bret Stephens sul New York Times: allontanata dal suo incarico a Harvard per avere sostenuto che esistono differenze biologiche tra maschio e femmina.

 

sono andato a cercarlo, perché ho letto un  libro molto interessante dell'autrice, che consiglio a tutti, Testosterone, e ricordavo fosse ad harvard di recente.

infatti non è affatto stata allontanata da harvard, non ha subito alcuna sanzione o niente di simile. 

la polemica è stata con una sua collega a proposito dell'uso del liguaggio inclusivo. niente a che vedere con quello riportato.

h anche scritto un articolo sulla questione della libertà di espressione in ambito accademico, molto interessante pure quello.

 

@briandinazareth

 

Quello quotato, in grassetto, non l'ho scritto io.

L'ha scritto Federico Rampini nell'articolo sul Corriere della Sera che ho quotato, li ho appreso dell'"allontanamento" da Harvard di questa Biologa.

Neanche sapevo chi fosse questa biologa. 

 

Ps: Rampini è un giornalista affidabile, il Corriere della Sera pure. Se scrivi che non è vero che questa biologa è stata "allontanata" da Harvard ti prego di postare le fonti, possibilmente affidabili, "Sara free Palestine 85" non va bene, per capirci.

Altrimenti fai la figura di chi vuole fare propaganda distorcendo i fatti, tipo #pallywood.

 

 

briandinazareth
7 minuti fa, Roberto M ha scritto:

L'ha scritto Federico Rampini

 

si, però se non hai ancora capito che devi verificare quello che scrive quest uomo, dopo tanti svarioni, il problema non è mio. 

che non sia stata licenziata o abbia avuto alcuna sanzione lo scrive lei sul suo tweeter. 

dove si lamenta anche che l'università non l'avrebbe difesa dall'attacco subito. 

questo il dettaglio della questione, legata all'uso dei termini identificativi

 

Hooven, the author of a book about testosterone, teaches Human Evolutionary Biology at the school and appeared in a segment dedicated to discussing how medical schools had gone woke.

The whole thing didn’t sit well with Laura Simone Lewis, the Director of the Diversity and Inclusion Task Force at Harvard’s Department of Human Evolutionary Biology.

Lewis, who identifies on Twitter as a “Blewish feminist mermaid,” called Hooven’s defense of science “dangerous.”

“I am appalled and frustrated by the transphobic and harmful remarks made by a member of my dept in this interview with Fox and Friends,” she wrote.

Laura Simone Lewis called her Harvard colleague Carole Hooven’s defense of science “dangerous.”Fox News

“I respect Carole as a colleague & scientist,” Lewis added, “But this dangerous language perpetuates a system of discrimination against non-cis people within the med system. It directly opposes our Task Force work that aims to create a safe space for scholars of ALL gender identities and sexes.”

 


 

@Roberto M dal web leggo che la biologa di cui trattasi (ammazza mi sto recuperando il linguaggio leguleio)  è tuttora ad harvard, non s0 se dopo i libro la sua carriera è stata stoppata  o le sia stato inibiti il passaggio a incarichi di maggior prestigio. vediamo se qualcuno ne sa di più

PS: Per tutti

 

@briandinazareth

Mi hai costretto a gogglare la professoressa di biologia.

In questo articolo che lei stessa ha pubblicato, con stile scientifico (riferimenti fattuali e note) c'è scritto tutto il bullismo e le persecuzioni che ha subito dalle dirigenti e dalle presidi di quella università a causa della sua tesi sulla differenza biologica tra maschi e femmine.

 

https://link.springer.com/epdf/10.1007/s10508-022-02467-5?sharing_token=gTPNUCpXVCqq7WzMU2n7_Pe4RwlQNchNByi7wbcMAY5rplxPSeiwUBnON7599x-nN5xQx3FeH6V32q5aqBxbVuS5DPZOVGgLXeaOlOZr6g9AUNJzY-ZzYeSxjDmC8pWV-eEP8Cf6sGBgLDN2wTMUE2QuuKXpbM2Z_ZjOphK9NwI=

 

Ora la domanda che mi pongo, e ti pongo, queste opinioni per qualcuno magari possono essere le più disgustose del mondo, ma sicuramente non sono meno disgustose del "poeta" palestinese che sostiene Hamas e celebra il 7 ottobre invitato nelle suddette università né delle tante "conferenze" dichiaratamente Pro-Hamas che evocano il genocidio degli ebrei, tenute tranquillamente con gli studenti ebrei li presenti.

Ed allora, come è possibile invocare il diritto di libertà di opinione quando si tratta di glorificare il 7 ottobre e inneggiare al genocidio degli ebrei mentre invece negare palesemente questo diritto quando un professore di biologia sostiene la tesi della differenza biologica tra uomo e donna ?

Questo è il punto.

La mia opinione ?: La sinistra Woke è antisemita.

La tua ? La vostra ?

 

 

 

 

 

 

43 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

dal web leggo che la biologa di cui trattasi (ammazza mi sto recuperando il linguaggio leguleio)  è tuttora ad harvard, non s0 se dopo i libro la sua carriera è stata stoppata  o le sia stato inibiti il passaggio a incarichi di maggior prestigio. vediamo se qualcuno ne sa di più

Nel suo profilo x attuale c’è scritto “retired from Harward”. Che tradotto significa che non e’ più ad Harvard.

E nel link che ho postato prima sono documentate tutte le censure che ha subito ed i convegni e le lezioni che gli sono state cancellate.

Peraltro quel PDF sta nel tweet fissato della suddetta professoressa.

 

 

 

 

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https://www.corriere.it/politica/23_dicembre_10/paola-concia-io-criticata-massimalisti-destra-la-mia-vita-sinistra-perche-dialogo-7b1fdc4a-96d5-11ee-bac1-7b6df5aa444c_amp.html
 

Paola Concia: «Io criticata dai massimalisti. Da destra per la mia vita, da sinistra perché dialogo»

di Alessandra Arachi

 

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Paola Concia, come si sente?
«Sono sconcertata. Anche il ministro Valditara lo è». 
È stato lui che prima le ha dato e poi le ha tolto la nomina di garante all’educazione nelle scuole. Lo ha sentito? 
«Certo. Correttamente mi ha chiamato prima di scrivere il comunicato». 
Vi conoscete da tempo? 
«Collaboriamo da un anno per Didacta, l’evento sulla scuola più importante in Italia». 
Non pensa che il ministro avrebbe potuto tenere più il punto sulla sua scelta? 
«Lo hanno sottoposto a una pressione alla quale non si è potuto sottrarre. Lo hanno messo alle corde». 
Chi lo ha pressato secondo lei? 
«Massimalisti di destra e di sinistra. Hanno criticato anche la nomina di suor Monia. Lei è stata criticata da sinistra. Io... da tutti». 
Chi sono i massimalisti di cui parla? 
«Non faccio nomi. Ma mi spiego. Da destra sono stata attaccata perché lesbica e femminista. Dalla sinistra massimalista lgbt perché sono una persona dialogante, ho sempre dialogato, ho sempre costruito ponti». 
Quando li ha costruiti? 
«Quando ero parlamentare del Pd ho dialogato molto con la destra». 
Un esempio? 
«La prima legge sullo stalking l’ho fatta insieme a Mara Carfagna, quando era ministra per Forza Italia. Anche con Giorgia Meloni ho lavorato molto». 
Con Giorgia Meloni?
«Con lei c’è stato sempre un confronto molto tranquillo soprattutto sull’omofobia. Ma la cosa più divertente è quando siamo andate insieme da Crozza». 
Da Crozza? Insieme? 
«Sì, lui faceva un finto Marzullo. Ci ha fatto un’intervista doppia. Abbiamo riso tanto».
Ha avuto anche la solidarietà del presidente Ignazio La Russa. Si è stupita? 
«No perché lui ha sempre avuto una grande stima per me. Mi ha invitato anche al concerto di Natale. L’ho ringraziato ma non posso, io sto a Francoforte». 
Possibile che sia stata così tanto attaccata, nonostante la stima della presidente del Consiglio? 
«Di certo la responsabilità di questa vicenda non è la sua».
A prenderla di mira in maniera più diretta è stata la onlus ultraconservatrice Pro Vita e Famiglia. Tra gli attacchi espliciti il fatto che lei fosse favorevole al ddl Zan e alla maternità surrogata. 
«Il ddl Zan l’ho criticato: era formulato male, anche se ero favorevole alla legge. Alla maternità surrogata non sono favorevole. Per il riconoscimento dei diritti dei bambini assolutamente sì. Ma non farei mai una battaglia per la legalizzazione della maternità surrogata». 
Forse è proprio per questo che ha avuto attacchi anche dalla sinistra.
«I massimalisti, da destra e da sinistra, hanno criticato a prescindere, non si sono fermati neanche a vedere cosa diceva il progetto». 
È stato detto che avreste portato il gender nelle scuole. 
«Altra falsità. Ci saremmo occupate di contrasto alla violenza sulle donne. Questo era il mandato, non altro». 
Lei vive a Francoforte con sua moglie Ricarda, che ne pensa lei di questa vicenda? 
«Non capiva: “Che strano Paese l’Italia”, ha detto».
Vi siete sposate lì? 
«Per forza, era il 2011, in Germania già c’era il matrimonio egualitario, in Italia le unioni civili erano di là da venire». 
Quindi in Italia non siete una coppia riconosciuta?
«Sì, adesso sì, quando è stata approvata la legge abbiamo registrato l’unione civile anche in Italia». 
Dove vi siete conosciute? 
«A Roma. Un incontro legato al nostro attivismo. Io avevo organizzato un evento europeo. Lei era venuta a partecipare come delegata». 
È andata subito a vivere in Germania? 
«Ero parlamentare. Abbiamo vissuto un rapporto a distanza fino a quando non è finita la legislatura e non sono stata rieletta». 
Poi? 
«Ho cercato lavoro a Francoforte. È dalla Germania che ho importato in Italia Didacta».
Contenta di vivere lì?
«È un Paese dove i diritti sono reali. Questo in Germania non sarebbe mai successo».

 

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