Vai al contenuto
Melius Club

Non si è mai bruciato tanto carbone quanto quest’anno…


Messaggi raccomandati

37 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

non sono assolutamente in grado di soddisfare interamente il fabbisogno

Quindi il problema sarebbe che non si è in grado di passare istantaneamente dal fossile a 100% rinnovabile, e dunque non se ne fa niente. 

26 minuti fa, appecundria ha scritto:

Quindi il problema sarebbe che non si è in grado di passare istantaneamente dal fossile a 100% rinnovabile

Di certo non prima del 2050: https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/ACxDIjU

Sicuramente è uno studio estremo, ma la sostanza è che non abbiamo moltissimo tempo, quando avremmo già in casa una (parziale) soluzione.

18 minuti fa, appecundria ha scritto:

Quindi il problema sarebbe che non si è in grado di passare istantaneamente dal fossile a 100% rinnovabile, e dunque non se ne fa niente. 

Non ha scritto quello e nessuno afferma questo, si è solo affermato che azzerare la produzione di CO2 è possibile solo integrando al nucleare le rinnovabili, nessuno ritiene di doverle abbandonare.

43 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

Di certo non prima del 2050: https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/ACxDIjU

Sicuramente è uno studio estremo, ma la sostanza è che non abbiamo moltissimo tempo, quando avremmo già in casa una (parziale) soluzione.

quindi tu ritieni che nei prossimi 20 anni - che è il tempo necessario per costruire una centrale nucleare (nei paesi vituosi… in Italia 60 o 70 e mai… nimby in ogni dove) - si accumuleranno meno kw facendo FV Eolico ed ogni fonte rinnovabile che - con gli stessi soldi - finanziare nucleare che produrrà il primo Kwh al 21esimo anno?

Realizzate che per installare FV ed eolico basta pagarlo e diventa « produttivo » subito (è un’industria già ora in eccesso di offerta…basta vedere il crollo dei prezzi) e « rimborsa la CO2 dopo 5-6 anni… tempo in continuo accorciamento con la crescita dell’efficienza dei pannelli? 

E ancora

il fossile non è necessario eliminarlo del tutto. Basta portarlo al 20-30% del totale in fretta affinché i suoi effetti non siano più nefasti. Non dobbiamo tornare alle caverne, dobbiamo tornare solo ad una nutralità. Ci sono tante tecnologie ed accorgimenti da mettere in campo. Una tecnologia ed un accorgimento a geometria variabile secondo il settore che deve decarbonizzare.

E ancora 

Facciamo centrali a fissione che hanno ottime probabilità di arrivare in produzione con la fissione già operativa. Mettiamo un sacco di soldi in una tecnologia che non sarà produttiva prima di 15-20 anni e non dappertutto e la smantelliamo per obsolescenza 4-5 anni dopo averla installata… se non si dovrà bloccarla già durante la costruzione.

Mah

  • Melius 1
32 minuti fa, Jack ha scritto:

quindi tu ritieni che nei prossimi 20 anni - che è il tempo necessario per costruire una centrale nucleare (nei paesi vituosi… in Italia 60 o 70 e mai… nimby in ogni dove) - si accumuleranno meno kw facendo FV Eolico ed ogni fonte rinnovabile che - con gli stessi soldi - finanziare nucleare che produrrà il primo Kwh al 21esimo anno?

Guardi la questione dal punto di vista sbagliato, è probabile che fra 20 anni la produzione di energia rinnovabile non copra neanche il 50% del fabbisogno mondiale, per altro destinato a crescere, al 100% di produzione a zero CO2 si arriverà solo con il nucleare, stando alle attuali tecnologia quantomeno.

https://www.wecanjob.it/archivio21_quanto-contano-fonti-energia-rinnovabile-italia-mondo_0_811.html#:~:text=Le fonti di energia rinnovabile costituiscono ad oggi il 13,il 2019 e il 2020.


 

Quanto contano le energie rinnovabili nel mondo

Le fonti di energia rinnovabile costituiscono ad oggi il 13,47% della produzione mondiale di energia. Una percentuale piuttosto modesta, anche se in crescita costante, con un aumento di oltre 1 punto tra il 2019 e il 2020.

 

 

 

 

Quanto contano le energie rinnovabili in Italia

Come sappiamo bene ormai, la principale fonte di energia per l’Italia è rappresentata dal gas. Non è sempre stato così: fino al 2017 la prevalenza del petrolio non era mai stata messa in discussione, malgrado fosse in netto calo fin dalla crisi energetica del 1973.

Nel 2021 l’energia primaria ottenuta tramite le fonti rinnovabili si è attestata intorno al 18,36% della produzione totale (contro il 15,24% della media europea), un dato in calo dell’1,36% rispetto all’anno precedente.

Tra queste, l’energia idroelettrica è nettamente la più importante. Ma vediamo nel dettaglio l’impatto di ciascuna fonte di energia sulla produzione italiana:

biocarburanti (0,80%);

energia solare (3,83%);

energia eolica (3,15%);

energia idroelettrica (6,58%);

gas (42,33%);

carbone (3,73%);

altre rinnovabili (1,50%);

petrolio (38,08%).

 

@maurodg65 non ho detto che te lo sei inventato, ms, ripeto, il punto vero non è ls sicurezza in astratto dei reattori nucleati, mma quella dei reattori che hanno oltre 30 anni di vita, durata prevista non dai verdi o dai roi, ma dai tecnici che li han progettato, sulla base di evidenze tecniche. Posto che la germania non ha nessuno voglia di costruire nuovi reattori nucleari (i tempi i i cost sono alti), i loro politici hanno avuto la bella pensata di prorogare ope legis la dura dei reattori portandola da 30  50 e nchr  60 anni, decisione che è stata anche contestata non dai verdi ma dagli addetti alla sicurezza nuceare. l'infragilimento di accio e cemento causa irraggiamwnto non è una invezione ma un fatto acclarato. la decisione non di chiudere il nucleare ma di non prprogare oltra la scadenza la vita di quelli esistenti è stata presa dal governo merkel dopo fukishimae da ingegnere nucleare la trovo corretta. 

poi permettimi, non è vro che fukushima dimostra la sicrezza del nhucleare, abbiamo una zona del giappone non praticabile, alcuni reattori che devranno essere sorvegliati e cintrollati a lungo, costi elevati (a carico della collettività) con zero produzione di energia.E' stsda scaricata in mare acqua radiattiva che sicuramente non farà bene ad animali e persone solo perchè non si sapeva come affrontare il problema senza andare falliti.E redya irrisolto il destino finale delle centrali di fukushima, dato che ad oggi nessun impinato nucleare è stao smantellato. al solito si risolve la questione rinviando di 50 anni, ossia rifilando la patata bollene ai posteri ma in fodno perchè ci dovremmo preoccupare dei posteri? cosa hanno fatto i posteri per noi? (marx, groucho, non karl)

22 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

ma in fodno perchè ci dovremmo preoccupare dei posteri? cosa hanno fatto i posteri per noi? (marx, groucho, non karl)

🤣🤣🤣 questa è bellissima, non la sapevo. 

Fa ridere come parlare di fissione nucleare nel 2023. Non siamo fuori tempo massimo, siamo fuori come balconi proprio😀

 

11 ore fa, LeoCleo ha scritto:

Con la colonnina alimentata dalla centrale a carbone. O col generatore Diesel attaccato di fianco.

..ovviamente la mia citazione era indirizzata in senso ironico,perché l'energia  per attivare la macchina arriva sempre dalle centrali elettriche.......o peggio se uno vuol comprarsi il generatore diesel o benzina che sia.....

Saluti

Andrea

10 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

mma quella dei reattori che hanno oltre 30 anni di vita, durata prevista non dai verdi o dai roi, ma dai tecnici che li han progettato, sulla base di evidenze tecniche.

Enrico permettimi, per quanto ho letto sull’argomento la volontà di abbondino del nucleare in Germania è legata ad una scelta politica dei verdi in primis diventata scelta politica Grazie alla Merkel dopo Fukushima come avevi scritto, ma sinceramente non ho mai letto nulla riguardo alla durata prevista di 30 anni delle centrali nucleari tedesche dal momento delle loro costruzione, anzi in realtà ho letto il contrario e ciò che sono state spente a meno di metà della loro “vita” essendo essa prevista tra i 60 e gli 80 anni, ora sinceramente non so cosa dirti e pur consapevole che tu sia un ingegnere nucleare mi piacerebbe leggere qualcosa al riguardo perché non credo che una struttura come una

centrale nucleare possa essere un investimento remunerativo su quella “breve” durata…pronto a ricredermi da ignorante ovviamente.

 

9 ore fa, Jack ha scritto:

Fa ridere come parlare di fissione nucleare nel 2023. Non siamo fuori tempo massimo, siamo fuori come balconi proprio😀

L’energia si produce con le tecnologie esistenti, non con le chiacchiere. 😉

GBiCEu1W0AAM9Ez.jpg
 

https://24plus.ilsole24ore.com/art/carbone-consumi-record-dipendono-anche-batterie-l-auto-elettrica-AFS6tg4B

 

Carbone, i consumi record dipendono (anche) dalle batterie per l’auto elettrica

 

A trainare la domanda ai massimi storici non sono soltanto Cina e India: il Paese dove crescono di più (oltre un terzo in due anni) è l’Indonesia. Il motivo? La corsa a produrre nickel per le batterie

16 dicembre 2023

 

AdobeStock_132049102-kUHB--1020x533@IlSo

(Ivan - stock.adobe.com)


I consumi di carbone aumentano ancora nel 2023, aggiornando il record storico per il secondo anno consecutivo. E questa non è una vera novità. Del fenomeno c’era già evidenza da mesi, anche se colpisce vederlo scritto nero su bianco, certificato dai dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), a soli due giorni dallo storico accordo della Cop28: un impegno sottoscritto da quasi 200 Paesi, che per la prima volta concordano sulla necessità di frenare il ricorso ai combustibili fossili per difendere...

 

22 ore fa, Jack ha scritto:

Bisogna solo continuare a tappezzare il paese di FV e implementare sistemi di stoccaggio dell’energia di medio lungo termine che non sono (solo) le batterie. C’è molto di più e molto meglio. Oltre a sistemi di distribuzione molto più efficienti come i superconduttori.

Qua, invece, siccome sul pianeta ci sono in giro uomini delle caverne fermi ancora al bruciare fossili di basso livello come il carbone allora dovremmo imitare loro e fregarcene delle conoscenze tecnologiche raggiunte. 

Non è nemmeno solo ignoranza, è ignorantità proprio 😆

Gli uomini evoluti ed eruditi invece dovrebbero cominciare a ragionare con i numeri complessivi necessari per dimostrare la fattibilità delle loro affermazioni e di quel progetto ed i suoi costi complessivi in modo che esso possa rappresentare una possibile strategia energetica per il paese intero, non limitarsi a considerare il proprio orticello come fosse un modello replicabile all’infinito per le decine di milioni di nuclei familiari italiani, per il tessuto manifatturiero del Paese oltre che l’elettrificazione completa del parco automotive ed ovviamente anche delle rete elettrica di distribuzione necessaria per quest’ultima ovviamente.

 

 

La domanda di energia elettrica nel 2022 era di 315TWh e non comprende la completa elettrificazione dei consumi privati e quella del tessuto produttivo del paese, oltre ovviamente ai consumi dell’automotive che dovrebbe essere completamente elettrificato, a spanne credo che si tratti praticamente di triplicare quel consumo…servono le fonti di energia che garantiscano quella produzione in modo continuativo nelle 24 ore e nei 365 giorni di un anno, tutto ciò che non risponde a questi numeri rappresenta solo una marea di chiacchiere in libertà.


https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/statistiche/pubblicazioni-statistiche#:~:text=I consumi annuali di energia,%2C7% (-5TWh).
 

Domanda di energia elettrica

La domanda di energia elettrica in Italia nel 2022 è stata pari a 315 TWh e ha registrato una diminuzione dell’1,5% rispetto all’anno precedente. La variazione negativa del dato si è concentrata prevalentemente nei mesi da agosto a dicembre 2022.

 

E non c'è ancora l'Africa, al momento basata su un'economia sostanzialmente agricola.

I Paesi africani entreranno in fase industriale entro la fine del decennio corrente, ed è impossibile sviluppare e mantenere l'industrializzazione senza larghissima disponibilità di energia.

Energia significa idrocarburi, carbone e nucleare, ma principalmente i primi due perché il nucleare richiede forti investimenti, lunghi tempi di realizzazione e comporta una scarsa capillarità nella dislocazione degli impianti.

 

l'Africa in fase industriale farà impallidire le emissioni dell'India.




  • Badge Recenti

    • Reputazione
      PL-L1000
      PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 46 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...