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Il pensiero di Mennuni: le donne a 18 anni devono sposarsi ed avere figli


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21 minuti fa, claudiofera ha scritto:

sarebbero 600 euro..non 1.350...

sarebbero potrebbero facessero volerebbimo

dunque io qua al norde per 90 mq circa ( calpestabili ) chiedo sui 7/800 mensili dipende dal contesto

sono cifre che uno può ritenere quello che vuole alte, basse ecc ecc di più comunque non si riesce

a percepire perchè il potere di spesa  vuoi quello che vuoi è quello che è ( per mille motivi )

però io da proprietario ti dico che con 750 lordi mensili non solo non ci guadagni niente e vai

in pari quando ti va bene, ma alla lunga non è nemmeno sostenibile il mantenimento del possesso

dell' immobile, infatti ( e non sto scherzando ) mi sto muovendo per liquidare tutto.

 

5 minuti fa, extermination ha scritto:

tu mi sovrastimi

l' importante è che non ti sovrastimi il governoh ladrerrimo, che se ti legge ti mette l' aliquota flat al 50 % su tutto

ah ah ah

pēnis rido che questi qua son capaci di farlo veramente

  • Haha 1
17 minuti fa, Savgal ha scritto:

@Uncino

Poiché le risorse provenienti dalla tassazione non sono illimitate, si devono porre delle priorità. Se la sanità è la priorità, ampliare il numero di coloro che vanno in pensione prima dei 67 anni non va preso in considerazione.

La lettura del bilancio INPS e della legge di bilancio è istruttiva per coloro che pensano che sia possibile coniugare la tassazione da paradiso fiscale e il welfare scandinavo.

Quello che ti pare, ma sempre che poco in cambio di molto si sta chiedendo.

Una possibilità sarebbe smettere di anteporre gli interessi degli ucraini a quelli degli italiani, eliminando unilateralmente le sanzioni e riaprendo al commercio con la Russia.

Oltre che, naturalmente, cessare finanziamenti e prestiti.

Questo  porterebbe nelle casse dello stato decine di miliardi di gettito nel solo 2024.

E non si dica che non possiamo farlo, perché nulla ce lo impedisce.

  • Melius 1

Non si può sapere tutto di tutto....trattasi di due palazzine,quattro scale da 30 appartamenti più negozi a piano terra : la fondazione benefica che li gestisce in modalità espelli il povero incassa più di  200.000 euro/ mese ....non credo vada in perdita..ps : volerebbimo augurarti il meglio,o augusto proprietario terriero.@audio2

  • Thanks 1
6 minuti fa, ferdydurke ha scritto:

Invece in Germania e Francia è proprio così 

Ma neanche per idea, in Germania il 75/80% degli ospedali sono privati e gli autonomi sono coperti da assicurazione privata, al tempo aprii un thread sul sistema tedesco ed è differente non poco da quello italiano. 

3 minuti fa, ferdydurke ha scritto:

Ecco bravo, ma leggili i link che posti:

 

 

Come funziona il sistema sanitario tedesco

Lo Stato centrale tedesco detta le regole del sistema e le condizioni generali per le cure mediche. Assicurazioni, ministero sanitario del Land e associazioni mediche operano in questo quadro, autogovernandosi a livello di lander in termini di servizi, qualità, finanziamenti e infrastrutture.

Il sistema sanitario è basato su un obbligo di assicurazione per tutti i residenti, tale per cui, nella sostanza, la copertura è universale: non si può rinunciare e tutti i residenti devono essere in qualche modo coperti o con un’assicurazione pubblica obbligatoria “sociale” accessibile a tutti (GKV) o con una privata accessibile a determinate condizioni (PKV):[4]

se si è lavoratori dipendenti con un reddito annuale inferiore a una certa soglia (62.550€ nel 2020) è obbligatorio iscriversi a una delle circa 100 assicurazioni sanitarie pubbliche (valide anche per familiari a carico); se si ha un reddito superiore, si può optare per un’assicurazione privata.[5]

se si è lavoratori autonomi, si può decidere liberamente, indipendentemente dal livello del reddito.

alcune professioni sono assicurate tramite canali speciali. Per esempio, i funzionari pubblici, i magistrati, i militari e i soggetti con status di rifugiato.[6]

i disoccupati e coloro che svolgono un’attività lavorativa di entità limitata (sotto i 450€ mensili) non sono tenuti a versare i contributi: è lo Stato che se ne fa carico.

Le assicurazioni, pubbliche o private che siano, offrono diversi livelli di prestazioni e costi, ma esiste un minimo garantito a tutti. Le principali differenze sono che:

per quelle pubbliche il contributo è fissato dalla legge, pari al 14,6 per cento del salario lordo dell’assicurato (di cui metà è a carico del datore di lavoro), indipendentemente dal suo stato di salute.[7] Ognuno paga in proporzione al proprio reddito fino alla sopracitata soglia (quindi i contributi sono sottoposti a un tetto);

per quelle private il contributo/premio assicurativo varia in base sia al reddito, sia a vari fattori personali di rischio (età, sesso, fattori di rischio sul lavoro, malattie, ecc.) stabilito a seguito di accertamenti sanitari; queste assicurazioni forniscono un servizio generalmente migliore e più completo.

Le assicurazioni coprono quasi tutte le spese sanitarie ed è raro che l’assicurato paghi una prestazione direttamente. In caso di necessità, il medico di base (medico di medicina generale) è sempre un punto di riferimento, ma ci si può anche rivolgere subito a uno specialista senza necessità di un’impegnativa, diversamente da quanto avviene in Italia.[8] Infatti, caratteristica dei modelli Bismark è l’assenza di un medico di base come filtro per l’accesso alle cure specialistiche o al ricovero in ospedale (figura del “gatekeeper”). Dal 2004, con la riforma del sistema sanitario, si è comunque cercato di favorire maggiormente il ricorso alla figura del medico di base per ridurre la pressione sugli ospedali. A tal fine sono stati introdotti anche i “poliambulatori” per migliorare l’assistenza territoriale.

 

ascoltoebasta
2 ore fa, Uncino ha scritto:

resta ciò che ho detto in un altro post: rispetto ad altre specie, il legame tra benessere e tendenza a procreare per la nostra è invertito.

Migliore è il benessere di una società umana, minore sarà la tendenza a generare figli.

So che è contro intuitivo, ma la statistica questo dice.

Certo,questa è la realtà,all'aumento del benessere corrisponde il subentro di altri ineressi, mutazione di atteggiamenti e visione della vita che conducono ad un calo demografico,ma una precaria condizione economica all'interno di una ristretta società più agiata può condizionare i meno abbienti nelle scelte sul se e quanto procreare.

2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Certo,questa è la realtà,all'aumento del benessere corrisponde il subentro di altri ineressi, mutazione di atteggiamenti e visione della vita che conducono ad un calo demografico,ma una precaria condizione economica all'interno di una ristretta società più agiata può condizionare i meno abbienti nelle scelte sul se e quanto procreare.

Ci sono varie posdibili interpretazioni dei dati.

Una è questa, l'altra è "faccio moltissimi figli per massimizzare le possibilità che almeno alcuni sopravvivano fino all'età riproduttiva".

Qui da noi può sembrare un concetto alieno, ma ti assicuro che dove vive la mia fidanzata non lo è affatto.

Ovviamente non si tratta di scelte meditate, sono cose che abbiamo scritte nel DNA e che ci differenziano dalla maggior parte delle altre specie mammifere, che al contrario aumentano la riproduzione con il benessere e la riducono quando vi è carenza.

 

  • Melius 1
Gaetanoalberto
6 minuti fa, Panurge ha scritto:

miccecorte

Uno della cui misura sono certo ha 4 figli. Non vuol dire neh…!

Edit: è piú preoccupante quella malattia…la cosa… l’audiophilia… che poi non si canta messa…insomma…non si batte cassa… voglio dire.. non si salta quaglia…!

extermination
15 minuti fa, Uncino ha scritto:

Ovviamente non si tratta di scelte meditate, sono cose che abbiamo scritte nel DNA

Circa 28 anni fa, io e la mia signora avemmo un figlio che io non cercavo. "maledetto" DNA!! :classic_biggrin:

Con il senno del poi....uno è stato più che sufficiente.

7 minuti fa, extermination ha scritto:

Circa 28 anni fa, io e la mia signora avemmo un figlio che io non cercavo. "maledetto" DNA!! :classic_biggrin:

Con il senno del poi....uno è stato più che sufficiente.

Pensa che la mia fidanzata ne ha quattro, e che quello che riesce a mettere insieme con il suo lavoro in base al periodo va da 50.000 a 90.000 Naira al mese.

Al cambio attuale 1 NGN corrisponde a 991€.

Lì non solo la modalità infantile è elevatissima, ma sono completamente privi di qualsiasi forma di assenza sanitaria e sociale.

Praticamente se ti viene un infarto per strada e non hai copertura assicurativa, ti lasciano lì.

 

In quel contesto la natura fa sì che tu sia spinto a farne quattro con la ragionevole speranza che almeno un paio arrivino all'età riproduttiva.




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