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Papa Francesco: il gender è colonizzazione ideologica


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1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

quindi risolta la questione dei bagni o spogliatoi è risolta la questione gender? 

 

20 minuti fa, appecundria ha scritto:

Quindi il gender è un problema di adeguamento degli impianti idraulici

 

Non si capisce se trollate o meno.

Quello dei bagni è solo un esempio della degenerazione provocata dall'ideologia Gender e dall'arroganza e violenza del Wokismo, per rendere chiaro a chi proprio non lo capisce, o meglio, fa finta di non capire, cosa sia questa ideologia, ed addirittura si "inventa" che non esiste.

Altro esempio, anche più grave, è l'uccisione dello sport femminile, basta che un pugile mediocre dichiara di "sentirsi donna" per poi gonfiare come una zampogna tutte le sfortunate atlete donne e vincere campionati del mondo e olimpiadi.

 

L'ideologia Gender è semplicemente l'idea, imposta con violenza dai fascisti woke, che il sesso non è un fatto "biologico" ma "psicologico" e che se una persona "dichiara" di sentirsi donna deve seguire tutto di conseguenza. 

Così mortificando i diritti delle donne vere.

 

 

  • Haha 1
briandinazareth
5 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Altro esempio, anche più grave, è l'uccisione dello sport femminile, basta che un pugile mediocre dichiara di "sentirsi donna" per poi gonfiare come una zampogna tutte le sfortunate atlete donne e vincere campionati del mondo e olimpiadi.

 

anche questo è un punto squisitamente tecnico che è già stato regolato. 

 

 

Risultato, una donna vera massacrata con il cranio sfondato, e resa invalida.

Con il plauso dei "progressisti" Woke.

 

https://www.sportskeeda.com/mma/news-when-transgender-fighter-fallon-fox-broke-opponent-s-skull-mma-fight

 

 

Fallon Fox, the first MMA fighter to come out as transgender, once fractured the skull of her opponent in an MMA fight in 2014.

Fox was challenging Tamikka Brents at CCCW (Capital City Cage Wars) event, where the 45-year-old fighter brutally defeated her American opponent. The fight lasted just over two minutes after the referee was forced to halt the contest.

 

 

 

Quando poi giustamente una donna rifiuta di combattere con gli avversari Trans, perchè teme per la sua incolumità, la squalificano, perchè questo prevede la dittatura Woke.

E magari la accusano pure di razzismo e omofobia.

 

https://www.ilgiornale.it/news/altri-sport/rifiuta-incontro-lavversaria-trans-pugile-perde-titolo-temo-2245196.html

 

 

Rifiuta incontro con l'avversaria trans, pugile perde il titolo: "Temo per mia incolumità" 

22 Novembre 2023 - 13:59

Quando Katia Bissonnette ha scoperto di dover sfidare una trans, ha preferito non salire sul ring: "Gli uomini colpiscono il 163% più forte"

Venuta a conoscenza solo poche ore prima del match del fatto che la sua prossima avversaria sarebbe stata una transessuale, ha preferito rinunciare a salire sul ring anche a costo di perdere il titolo di cui era detentrice: il caso di Katia Bissonnette sta alimentando in queste ore il dibattito sul web.

 

"Le donne non dovrebbero sopportare i rischi fisici e psicologici portati dalle decisioni di un uomo riguardo alla sua vita personale e alla sua identità", ha dichiarato Bissonnette a Reduxx,"dovrebbero esserci due categorie: maschili e femminili biologici". La boxer ha citato anche uno studio dell'Università dello Utah che dimostra come gli uomini possono dare pugni più forti del 163% rispetto alle donne. Anche la scatola cranica di una donna, così come la struttura fisica in generale, è profondamente differente da quella di un uomo, dato che le ossa sono meno spesse, specie quelle della mandibola, che nel pugilato in genere subisce parecchi colpi.

Secondo Boxing Canada, l'identità di un combattente trans non dovrebbe essere rivelata se la transizione è stata intrapresa prima della pubertà per prevenire la discriminazione. Ed è su questo aspetto che ha fatto leva l'avversaria Mya Walmsley, che non ha voluto prendere in considerazione il fatto che l'avversaria stesse semplicemente tentando di proteggere se stessa."Questo tipo di comportamento espone gli atleti al rischio di essere esclusi o di ricevere attacchi personali basati su dicerie", ha detto Walmsley in una nota. "Temo che questo tipo di accuse possano eventualmente servire a delegittimare le atlete della categoria femminile, e a giustificare regolamentazioni arbitrarie e invasive".

 

 

 

 

 

 

briandinazareth

e quindi? le varie federazioni decidono indipendentemente le loro regole, come quantità di testosterone (ad esempio se troppo alto neppure donne nate tali possono competere) e altri criteri. 

è una questione pratica di mettere gli atleti in competizione nel modo più possibile paritario (anche se questo ovviamente non accade neppure nelle stesse categorie...)

cosa questo abbia a che fare con il delirio della teoria gender però è tutto nell'aggressiva ideologia di chi non vuole accettare queste persone.
alla fine è veramente tutto qui, le questioni praiche sono risolvibilissime.

a parte questi casi estremi e grotteschi citati da RobertoM, la diffusione ossessiva della ideologia gender - scelgo il mio sesso (non solo maschio o femmina ma tra decine di sfumature diverse) a piacimento e se qualcuno non si trova a suo agio con la mia scelta lo asfalto con gogna mediatica e querele - è un cavallo di troia del già vituperato relativismo pervasivo che aggredisce ogni evidenza oggettiva, per frammentare ulteriormente le personalità e le formazioni sociali. Molte comunità nazionali, tra cui la maggioranza delle famiglie italiane al momento - non la reputano una direzione (deriva) condivisibile; ripeto: non è perchè piace ad alcune minoranze "illuminate" potenti che questa debba essere  condivisa da tutti e imposta di fatto nella formazione dei bambini attraverso la scuola, il cinema, la tv generalista ecc. Vedi esperienza della birra budweiser. Ovviamente l'ostilità all'agenda gender non coincide con l'essere ostili verso le persone omosessuali, sono due aspetti ben distinti (e infatti tanti omosessuali sono contrari alla pedagogia del gender).

  • Melius 1
briandinazareth

ripetiamo che non esiste un'agenda gender o un'ideologia gender, questi termini sono stati coniati da gruppi di destra, conditi con molta omofobia, che hanno in odio le persone transgender. 

tra l'altro il fenomeno è sempre stato presente nella storia dell'uomo (ne conosciamo anche le caratteristiche biologiche) e non è una novità di questi giorni... 

semplicemente, a prescindere dai risibili risvolti pratici, viviamo in una società più libera dove queste persone non devono nascondersi e possono affermare la loro identità come gli altri. 

concentrarsi sempre e solo sulle situazioni borderline e gli eccessi che la libertà comporta, è solo un paravento per non accettare queste persone e il fatto che l'identità sessuale non è una cosa che decidi tu e che in molti casi può non coincidere con le caratteristiche sessuali del tuo corpo.

l'ossessione verso i transgender e simili è solo l'ultimo paravento del bigottismo, l'idea di una società uniforme e confecente a quello che pensiamo noi. 

una società libera, secolarizzata e non bigotta invece non ha problemi ad accettare le differenze e capire che neppure le decidiamo noi.

è successa l'identica cosa per gli omosessuali, fortunatamente oggi pochissimi hanno il coraggio di esporre pubblicamente la propria fobia, ma solo 20 anni fa non era così.

che poi, alla fine, ma cosa ve ne frega (e cosa frega al papa...) se reg vuole farsi chiamare loretta? ma pensate alla vostra di vita...

 




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