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Guerra in Ucraina alla luce della nuova posizione statunitense


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2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Probabilmente,come scrivevamo io e qualcun altro fin dalle prime settimane dell'invasione russa,si concluderà il tutto con accordi molto vicini a quelle che erano le richieste russe da alcuni anni,ma con qualche decina di migliaia di morti in più,centinaia di migliaia di persone senza più nulla,milioni di sfollati e una nazione distrutta.....una veloce implosione russa che la costringesse al ritiro sarebbe auspicabile,ma credo improbabile.

No non molto vicini ma molto peggiori.

L'ultimatum non chiedeva alcuna rinuncia territoriale ma solo uno statuto speciale comprendente il rispetto culturale per le minoranze.

 

  • Melius 1
55 minuti fa, Uncino ha scritto:

Ciò che conta è questo, non qualche modesto danno ad un paio delle migliaia di raffinerie russe.

Quello che conta è che questi attentati hanno ridotto l’export di petrolio e di conseguenza gli introiti del 25% -30%, ma soprattutto che la guerra si sta spostando sul territorio russo, come era giusto che fosse, nella speranza che con il nuovo invio di armi occidentali cessino le paturnie americane che non volevano che gli ucraini fossero in grado di colpire il territorio russo con i loro missili.

 

 

  • Haha 1

Si Mauro si... danni devastanti, l'Ucraina sta chiaramente vincendo e a Mosca sono tutti terrorizzati.

-

Quello che conta è che questi attentati hanno ridotto l’export di petrolio e di conseguenza gli introiti del 25% -30%

-

Ma quando scrivi ste fesserie ci credi sul serio?

Intendo, credi veramente che un paio di modesti danni inflitti dagli ucraini abbiano causato ciò che dici?

Perché se lo credi davvero sei completamente privo di contatto con la realtà.

@maurodg65

Istantanea settimanale - Combustibili fossili russi dal 22 al 28 gennaio 2024

2 febbraio 2024 di Isacco Levi

Nella settimana dal 22 al 28 gennaio 2024, la Russia ha esportato combustibili fossili per un valore stimato di 4,59 miliardi di euro: 2,18 miliardi di euro di petrolio, 1,31 miliardi di euro di prodotti petroliferi e chimici, 0,76 miliardi di euro di gas e 0,34 miliardi di euro di carbone.

 

1,91 miliardi di euro sono stati caricati su petroliere di proprietà o assicurate dei paesi europei/G7, contribuendo a finanziare l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

 

I primi cinque importatori sono stati Cina, Turchia, India, UE e Brasile.

-

Vale a dire i "soliti" €0.65 miliardi/giorno di export sui soli energetici.

Tu veramente campi su un pianeta puramente onirico.

2 minuti fa, extermination ha scritto:

Mosca, senza dubbio, ha una potenziale capacità distruttiva molto elevata. 

Che però non verrà mai usata a meno che gli Stati UE non si dimostrino veramente così stupidi da fornire a Kiev armi in grado di arrecare seri danni su suolo russo.

 

Adesso, extermination ha scritto:

@Uncino Anche solo in termini di armi convenzionali.

Assolutamente sì, basta guardare i risultati ottenuti in Siria.

Una singola nottata di FOAB sulle principali città ucraine e la guerra finisce.

Però ci sono le famose "linee rosse" stabilite con gli americani un paio di mesi prima dell'inizio del conflitto.

Va da sé che se gli ucraini iniziassero a creare su suolo russo qualcosa di più grave di semplici danni finanziari, quegli accordi diverrebbero carta straccia e Mosca sarebbe libera di radere al suolo Kiev.

23 minuti fa, Uncino ha scritto:

Ma quando scrivi ste fesserie ci credi sul serio?

Questo è un articolo postato qualche giorno fa, è l’inizio di un cambio di strategia nel conflitto e se l’Ucraina riesce a colpire installazioni strategiche a 350 km dal confine ucraino come nell’esempio precedente o addirittura a 1400 km indicato nell’articolo qui sotto direi che qualcosa è cambiato: 
 

https://24plus.ilsole24ore.com/art/petrolio-russo-mirino-cosi-nuovi-droni-ucraini-riducono-l-export-mosca-AF4T9wbC
 

 

Petrolio russo nel mirino: così i nuovi droni ucraini riducono l’export di Mosca

Almeno cinque attacchi a segno in gennaio, tra raffinerie e depositi di carburanti. Kiev riesce a colpire anche a 1.400 km di distanza, le esportazioni di prodotti raffinati russi calano del 7% in un mese (e ben di più sui mercati non Cis)

 

@maurodg65

Mauro, tu hai scritto

-

questi attentati hanno ridotto l’export di petrolio e di conseguenza gli introiti del 25% -30%

-

Il che non solo non rispecchia minimamente la realtà, ma sarebbe anche impossibile a meno di non possedere la capacità di colpire in modo distruttivo il territorio russo.

Oltretutto quello asiatico, neanche quello al di qua degli Urali!

Cosa che evidentemente non è perché nessuno è così pazzo da dar loro una simile capacità offensiva.

-

Dai, fai il bravo e torna sul pianeta Terra.

ascoltoebasta
23 minuti fa, Uncino ha scritto:

1,91 miliardi di euro sono stati caricati su petroliere di proprietà o assicurate dei paesi europei/G7, contribuendo a finanziare l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Volete il petrolio o la pace? Kakkio quella frase barzelletta la si potrà adattare all'infinito.....e c'è anche chi ci aveva creduto.

extermination
18 minuti fa, Uncino ha scritto:

Però ci sono le famose "linee rosse" stabilite con gli americani un paio di mesi prima dell'inizio del conflitto.

Ok ma dice: se dispieghi sistemi missilistici che possono mettere a rischio la sicurezza Russa, scateno l'inferno. Non dice che se non lo fanno, non può scatenare ugualmente l'infermo. 

22 minuti fa, extermination ha scritto:

Ok ma dice: se dispieghi sistemi missilistici che possono mettere a rischio la sicurezza Russa, scateno l'inferno. Non dice che se non lo fanno, non può scatenare ugualmente l'infermo. 

Quelle sono solo parole, "scateno l'inferno" in sé non significa nulla.

Però gli accordi con gli Stati Uniti escludono che all'Ucraina venga data una simile capacità offensiva, quindi cosa succederebbe se a qualche Stato UE venisse la brillante idea di farlo?

Dovesse accadere, Mosca passerebbe ad un intervento preventivo?

Bella domanda, sicuramente la cosa verrebbe presa in seria considerazione e preventivamente autorizzata dagli americani, che certamente non desiderano una escalation causata da sistemi d'arma prodotti dalla NATO.

-

Sicuramente

Kiev riesce a colpire anche a 1.400 km di distanza

è una baggianata, a Kiev non è stato dato niente di utile a colpire più in profondità di un centinaio di chilometri se non dei droni (che certamente non arrivano a 1400km di distanza), che però al massimo sono in grado di dar fuoco ad un serbatoio o ad una conduttura... certamente per Mosca una rottura di scatole ed un costo elevato, ma nulla più di questo.

Boh, speriamo di non scoprirlo.

Adesso, extermination ha scritto:

Era un mio modo di dire.

Certo Extermination.

Però devi sempre condividere due cose:

La prima è che la Russia non avrebbe alcun interesse politico nel passare ad una campagna distruttiva.

La seconda è che la Russia è collegata ad un lungo tubo dell'ossigeno, senza il quale la sua economia non durerebbe una settimana.

Di ossigeno ne arriva moltissimo, ma qualora a Putin venisse in mente di fare qualcosa di sconveniente i suoi partner chiederebbero istantaneamente il rubinetto.

A meno che non venga giustificata da una provocazione intollerabile, cosa che cambierebbe per intero le regole del gioco, un'azione bellica devastante metterebbe in serio imbarazzo sia la Cina che i Paesi arabi.

Stesso dicasi se le truppe russe facessero anche solo mezzo metro ad Ovest del confine ucraino.

-

No, le possibilità di "escalation unilaterale" sono nulle.




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