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Guerra in Ucraina alla luce della nuova posizione statunitense


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7 minuti fa, extermination ha scritto:

L' Ucraina, certamente senza volerlo, ha avuto il coraggio di cambiare la storia. Ma l’Occidente sta ancora elaborando lo shock del ritorno della guerra in Europa. Ogni esitazione rischia di tradursi in anni di stallo sulla linea del fronte, in pesanti perdite militari e in indicibili sofferenze per la popolazione civile. È una sorta di autolesionismo, di autodeterrenza 27 che si ripete. Nel 1917 e nel 1991, l’Occidente ha permesso alla Russia di ricomporsi e di minacciare di nuovo tutto il mondo civile. Le conseguenze sono state decine di milioni di vittime, l’arresto dello sviluppo di tanti popoli martoriati e un costante pericolo per l’Occidente stesso. Insomma la democrazia non è un noioso termine burocratico, ma una viva e dolente realtà da difendere. Il mondo – il vero «Russkij Mir», «Mondo Russo» in cui è negata ogni forma di libertà – si avvicina pericolosamente all’Occidente e chiama tutti noi all’assunzione di una posizione responsabile e audace. Per ora 600 mila unità dell’esercito russo sono impantanate in Ucraina. Ma in uno scenario in cui Kiev capitolasse, il Cremlino potrebbe sentirsi incoraggiato ad allargare il conflitto ad altre aree e altri paesi. Per questo la sconfitta dell’Ucraina significherebbe la sconfitta dell’Occidente. Al contrario, la vittoria di Kiev significherebbe la vittoria del campo occidentale. Il ministro della Difesa della Gran Bretagna, Grant Shapps, ha affermato che non viviamo più in un mondo post-bellico bensì in un mondo prebellico. Di conseguenza «la scelta è cruda. (…) Per garantire le nostre libertà, dobbiamo essere preparati» 28. Alla domanda amletica, l’Occidente dovrà dunque riuscire a rispondere in maniera definitiva, scegliendo di «essere».

Se la sono cercata.

E sinceramente non capisco perché se la siano cercata.

Se invece di iniziare a sparare sul Donbass avessero approvato la legge sul rispetto dei diritti delle minoranze nel 2014 invece che nel 2023 e  non avessero cercato di portare le basi USA alla frontiera russa, non ci sarebbe stata nessuna guerra.

Comunque sia, se la sono cercata ed hanno avuto quel che hanno desiderato.

-

Quanto all'aver cambiato la storia hai perfettamente ragione: senza la guerra in Ucraina BRICS sarebbe ancora BRICS e non BRICS+.

Quindi possiamo dire che gli ucraini hanno reso migliore la storia futura.

45 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

In effetti lo zaretto tribale e simili, sono un monito per tutti

Utili per rammentarci che la democrazia non può essere pesantemente insudiciata, come hanno fatto questi megalomani

«Insignificanza della singolarità della vita di fronte alla cecità fanatica dell'ideologia. È questo il grande e cinico vantaggio di cui gode Putin. Ai suoi occhi le vite degli altri sono solo numeri. Per questo egli non teme affatto la guerra, ma ne è sedotto. [...] Il meccanismo è fatale: più si accentua il valore ideale della Causa, più perdono valore le vite degli 
uomini reali. È la spina dorsale di ogni ideologia, il suo tratto marcatamente fondamentalista
»

(M.Recalcati)

🎯 Sempre Recalcati:

(...)È questo il dato più raccapricciante: l'occupazione militare del suolo ucraino corrisponde all'occupazione ideologica della mente dei bambini. Sono due occupazioni che Putin ritiene debbano orchestrarsi all'unisono: una Ucraina assoggettata alla Russia comporta la purificazione del suo popolo, la sua de-ucrainizzazione.

https://www.alzogliocchiversoilcielo.com/2023/03/massimo-recalcati-il-plagio-di-putin.html?m=1

Ma è proprio un obbligo quello di essere democratici alla moda europea?

Personalmente trovo di gran lunga superiore il sistema amministrativo cinese.

35 minuti fa, Uncino ha scritto:

alla moda europea

Mah...pian pianino sta diventando fuori moda

Mi pare

Ma la Cina come libertà di espressione, di associazione e religione come sono messi?

La corruzione e la diseguaglianza sociale?

Mah

11 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Mah...pian pianino sta diventando fuori moda

Mi pare

Vedremo come andranno le future evoluzioni della Germania, AfD è certamente una speranza ma è ancora presto per le previsioni.

Ma anche in quel caso la stessa AfD è un prodromo che dovrà essere mutato in una forma più utile e sensata.

Questo è tipico della mentalità tedesca: si raggruppano in efficientissimi aggregati di masse, ma poi occorre cambiarne la classe dirigente per orientarle verso qualcosa di concreto.

47 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Afd di estrema destra...accusati di xenofobia

Pare sia sotto osservazione da parte dell'Ufficio federale per la protezione della Costituzione....

o sbaglio?

Oh, finalmente qualcuno che utilizza il sostantivo più corretto, xenofobia, e non il più modaiolo razzismo.

Tuttavia è a sua volta improprio, quello realmente corretto sarebbe etnocentrismo, che tuttavia non riguarda solo AfD ma lo vediamo ben solido anche nel resto d'Europa (e non solo).

Anzi io proprio sotto ai nostri piedi, in Italia, vedo proprio razzismo e xenofobia.

Non rientriamo nell'etnocentrismo perché, a differenza dei tedeschi, gli italiani non si percepiscono come popolo.

-

AfD è realmente sotto osservazione, stranamente da quando ha iniziato a vincere 😉

Però la democrazia che tanto apprezzi prevede che chi vince... abbia vinto, giusto?

@LUIGI64

Consentimi di farti notare una cosa: la Germania adottò il sistema elettorale a suffragio universale, quello alla base della "democrazia occidentale" nel 1918.

l'Italia solo dopo la seconda guerra mondiale e gli Stati Uniti solo dall'inizio degli anni '60, visto che prima i neri non potevano accedere a cariche elettive.

 

 

L'esercito tedesco dovrebbe essere pronto per la guerra entro cinque anni: il generale tedesco e ispettore della Bundeswehr Breuer

Lui e un altro generale hanno visitato segretamente Kiev il giorno delle dimissioni di Zaluzhnyi, scrive Bild.

 

1 minuto fa, maurodg65 ha scritto:

L'esercito tedesco dovrebbe essere pronto per la guerra entro cinque anni: il generale tedesco e ispettore della Bundeswehr Breuer

Lui e un altro generale hanno visitato segretamente Kiev il giorno delle dimissioni di Zaluzhnyi, scrive Bild.

Mi sembra un'ottima cosa, per quella data il premier tedesco sarà di Alternative für Deutschland.

LA GUERRA DI LOGORAMENTO INIZIA A KIEV

 

Fallita l’offensiva, si apre lo scontro tra i poteri ucraini: Zelens’kyj contro il generale Zalužnyj. L’élite è divisa, ma nessuno può prendersi la responsabilità di arrendersi. Né di obbligare la popolazione a un nuovo reclutamento di massa.

 

di Fulvio Scaglione

 

Pubblicato il 09 Febbraio 2024 alle 15:34

Pubblicato in:

Stiamo perdendo la guerra - n°1 - 2024

-

1. Al fronte è finita l’offensiva ed è cominciata la guerra di logoramento. E a Kiev è successa la stessa cosa. Le due dinamiche, com’è ovvio, sono strettamente collegate. Volodymyr Zelens’kyj, il presidente che a fine 2021 sembrava destinato a infoltire i ranghi delle mediocrità politiche ucraine e pochi mesi dopo diventava un eroe planetario affrontando l’invasione russa, doveva inevitabilmente scontare le attese. Quelle immediate e più ingenue di chi ricordava la reazione ucraina dell’autunno 2022, la riconquista di parti importanti di territorio fino a Kherson e la ritirata delle truppe russe sulla riva destra del Dnepr. E quelle più meditate, ma altrettanto fallaci, di chi immaginava che gli aiuti militari europei e americani, lo spirito combattivo degli ucraini, il lungo inverno passato dai russi a leccarsi le ferite e certi loro scossoni interni (per esempio l’avvicendamento dei generali o la mezza insurrezione di Evgenij Prigožin e del Gruppo Wagner) potessero fare la definitiva differenza. Dichiarare che l’obiettivo è riprendersi tutto il territorio invaso, Crimea compresa, per riportare l’Ucraina ai confini del 1991, compiere sacrifici enormi e verificare che il risultato è forse impossibile da ottenere non poteva certo aiutare la causa di Zelens’kyj.

-

Interessantissimo, lungo e dettagliato articolo di Limes (per chi può leggerlo) che ben descrive la trasformazione dell'Ucraina da democrazia in Governo autoritario con poteri accentrati al presidente a partire dal 2020.

Ben descrive anche il sistema di profonda corruzione che circonda Zelensky, attorniato da figure a dir poco equivoche da lui nominate ai vertici dello Stato e dell'uso spregiudicato e di dubbia costituzionalità che egli fa dei poteri che si è attribuito.

-

E, per favore, che nessuno provi a sostenere che Limes sia filo russa!

1 minuto fa, Uncino ha scritto:

Gli amici di AfD sono il secondo partito tedesco, in continua ascesa.

Ed in Olanda il partito di Wilders è il primo partito, ma non governerà come mai governerà in Germania AfD.




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