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Guerra in Ucraina alla luce della nuova posizione statunitense


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Tutto torna, se c'erano ancora dubbi:

 

Germania, bufera sull’Afd dopo le riunioni con i nazi. Il vicecancelliere Habeck: “Vogliono trasformarci nella Russia”

https://www.repubblica.it/esteri/2024/01/17/news/germania_afd_riunioni_con_nazi_in_piazza_migliaia_di_tedeschi_hoecke_migranti_via-421898723/

 

extermination

Alice Weidel vorrebbe indire un «referendum per l’uscita della Germania dall’Ue» e sostiene 
che il Brexit dev’essere un «modello» per i tedeschi. Sahra Wagenknecht, ex parlamentare di Die Linke che ha di recente fondato un proprio partito, chiede a gran voce di ristabilire il legame energetico con Mosca, certa che Berlino stia «combattendo una guerra economica contro sé stessa».  Il leader del ramo turingio di AfD Björn Höcke cita Putin per sostenere che Germania e Russia insieme sarebbero «imbattibili» e sostiene che «gli interessi dell’America non sono gli interessi dell’Europa» 

extermination

Limes : Berlino ragiona su come frenare l’ascesa di AfD. A dicembre, il servizio d’intelligence interno (BfV) ha classificato il ramo sassone del partito come formazione estremista di destra. Era già accaduto in Turingia e Sassonia-Anhalt. La ministra dell’Interno Nancy Faeser non ne esclude la completa messa al bando, la più drastica delle opzioni.

Soluzione che però non tutti apprezzano. Perché puoi cancellare AfD ma non il retroterra sociale che ne ha permesso l’ascesa. E perché iniziare la procedura senza portarla a termine potrebbe rivelarsi un autentico disastro. C’è infatti chi cerca un’alternativa allo scontro frontale. E punta a sfidare i ribelli sul loro stesso terreno. 

 

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Adesso, extermination ha scritto:

Perché puoi cancellare AfD ma non il retroterra sociale che ne ha permesso l’ascesa. E perché iniziare la procedura senza portarla a termine potrebbe rivelarsi un autentico disastro. C’è infatti chi cerca un’alternativa allo scontro frontale. E punta a sfidare i ribelli sul loro stesso terreno. 

Eh...bel problemone

extermination
5 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

bel problemone

Limes: L’insofferenza coinvolge anche la Baviera, il soggetto più autocentrato della costellazione federale, solo apparentemente ricco e tranquillo. Monaco considera la Zeitenwende un’offensiva contro il proprio smisurato margine di manovra. Storicamente ostile all’aliena cultura prussiana, alle ultime elezioni statali di ottobre il 
Libero Stato ha premiato AfD con il 16% delle preferenze. Il partito si è così posizionato davanti a tutte le formazioni d’establishment, salvo che ai cristiano-democratici legati alla locale CSU. Il ramo bavarese di AfD(BayerischeDialoginitiative), caso unico tra i Länder occidentali, localizza la Baviera in «Eurasia» e chiede di adottare una politica autonoma nei confronti della Russia, scavalcando il governo federale «attraverso l’uso immediato dei canali di dialogo stabiliti con i partner russi di lunga data» 
 

Abbiamo tutti la memoria corta:

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/09/13/007-usa-da-russia-300-mln-a-partiti-stranieri-in-20-paesi_1700adf0-dbfe-4a3d-a2be-a81aefd086b7.html

 

007 Usa, dalla Russia 300 milioni ai partiti stranieri in 20 Paesi

I trasferimenti a partire dal 2014. Lo affermano alti dirigenti Usa sulla base di accertamenti dell'intelligence americana.

14 settembre 2022 09:13

La Russia ha trasferito segretamente dal 2014, anno dell'occupazione della Crimea, oltre 300 milioni di dollari a partiti politici, dirigenti e politici stranieri di oltre una ventina di Paesi per esercitare il suo 'soft power'.

E queste non sarebbero che "cifre minime" rispetto a quelle che probabilmente Mosca ha speso in questa attività, mentre si prepara nei prossimi mesi ad affidarsi sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina.

A rivelarlo è stato un alto funzionario dell'amministrazione Biden in una conference call, mentre con una mossa inusuale il Dipartimento di Stato rendeva noto un cable inviato dal segretario di Stato Antony Blinken a numerose ambasciate e consolati Usa all'estero, molti dei quali in Europa, Africa e Asia del sud, manifestando le preoccupazioni americane.

Il cable, contrassegnato come "sensibile" ma non classificato, contiene una serie di 'talking point' che i diplomatici Usa dovranno sollevare con i governi che li ospitano in merito alla supposta interferenza russa. Si tratta di informazioni declassificate di un report dell'intelligence Usa, sulla scia di quanto già fatto dalla Casa Bianca per anticipare e smascherare le mosse del Cremlino in Ucraina. Informazioni che sono state condivise con i governi dei Paesi alleati coinvolti.

La mossa ha seminato il panico soprattutto in Europa ed è piombata come una possibile 'September surprise' alla vigilia delle elezioni legislative italiane, dove parte del dibattito politico verte su sanzioni occidentali e postura verso Vladimir Putin. L'informativa non indica specifici 'target' russi e comunque non è la prima volta che l'intelligence Usa denuncia una campagna di influenza a suon di finanziamenti sui partiti nazionalisti, anti europei e di estrema destra che rappresentano circa il 20% del Parlamento europeo. Secondo un articolo apparso nel 2016 sul quotidiano inglese Telegraph, le agenzie di intelligence americane avevano raccolto informazioni che dimostrerebbero come il Cremlino stesse condizionando alcuni partiti politici in Europa. Alla National Intelligence guidata allora da James Clapper, il Congresso americano aveva assegnato l'incarico di controllare i finanziamenti russi degli ultimi 10 anni ai partiti europei, missione tuttora in corso. Anche allora non trapelarono i partiti coinvolti ma nel mirino dei media finirono forze politiche in Francia, Paesi Bassi, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Italia, con la Lega di Matteo Salvini che all'epoca negò ogni coinvolgimento.

Il legame tra la Russia e i movimenti euroscettici è materia di studio da tempo: nel 2013 il Centro di Intelligence Euroasiatica ha pubblicato una lista di partiti anti europei, con tendenze xenofobe e anti liberali, che intrattengono rapporti con Mosca. Nell'elenco ci sono l'Ukip (Regno Unito), in epoca Brexit, AfD e il Partito Nazionale Democratico (Germania), Jobbik (Ungheria), Alba Dorata (Grecia) e il Front National (Francia) di Marine Le Pen, quest'ultima costretta nell'ultima campagna elettorale a gettare più di un milione di copie stampate - ma non ancora distribuite - di un depliant elettorale che la ritraeva stringere la mano allo zar. Un caso clamoroso si verificò nel 2019 in Austria quando il quotidiano Der Spiegel pubblicò un video risalente a due anni prima, che riportava la conversazione tra Heinz-Christian Strache - leader del partito di estrema destra - e la nipote di un oligarca russo, sul finanziamento e il supporto mediatico della campagna elettorale in cambio di appalti pubblici: uno scandalo che portò alla sfiducia del governo - di cui Strache era vice cancelliere - e a nuove elezioni. Il 10 marzo scorso il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che vieta le ingerenze straniere nella politica europea, mettendo nel mirino i finanziamenti da parte della Russia (ma anche della Cina). Ci sono tuttavia lacune legislative in un terzo degli stati dell'Unione a permettere questa pratica mentre dove è previsto il divieto ci sono alcune scappatoie che rendono possibile il trasferimento di fondi, mascherandone l'origine.

LEGA: QUERELE A CHIUNQUE CITI IMPROPRIAMENTE IL PARTITO E SALVINI 
"L'unica certezza è che a incassare denaro dal Cremlino è stato prima il Partito Comunista Italiano e in epoca recente 'la Repubblica' che per anni ha allegato la rivista 'Russia Oggi'. La Lega ha dato mandato ai propri legali di querelare chiunque citi impropriamente il partito e Matteo Salvini come è già accaduto in alcuni contesti televisivi con particolare riferimento al sindaco del Pd Matteo Ricci. Non saranno più tollerate falsità e insinuazioni: ora basta". Così una nota della Lega. 

CROSETTO: 'PRENDERE SOLDI DALLA RUSSIA È ALTO TRADIMENTO'
"Dicono che la Russia abbia finanziato partiti in 20 nazioni, dal 2014, con oltre 300 milioni di dollari. La cosa non mi stupisce perché c'era una tradizione antica da parte loro. Però vorrei sapere i nomi, se esistono, di eventuali beneficiati italiani. Perché è alto tradimento". Lo scrive su Twitter Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d'Italia.

 LETTA: 'SOLDI DALLA RUSSIA? GOVERNO E COPASIR INTERVENGANO'
"In Italia ci deve essere la dovuta informazione e chiarezza prima del voto. Gl italiani prima di andare al voto sappiano se partiti politici di questo Paese siano stati finanziati da una potenza, la Russia, che oggi è contro l'Europa, ha invaso l'Europa. Quindi noi chiediamo al governo italiano di dare le informazioni, che il Copasir intervenga: è fondamentale che l'opinione pubblica sappia se ci sono partiti politici che hanno preso posizioni di sostegno alla Russia perché sono stati pagati dalla Russia stessa in tutta questa operazione". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Cartabianca, su Rai3.

M5S, COPASIR INDAGHI E FACCIA CHIAREZZA SU SOLDI DA RUSSIA 
"Il M5S come sempre agisce in piena trasparenza: ci auguriamo venga fatta chiarezza quanto prima e che il Copasir indaghi con il pieno sostegno di tutte le forze parlamentari. Non possiamo inoltre non esprimere una certa preoccupazione per il fatto che la parte finale della campagna elettorale possa essere inquinata da fattori esterni. Ci auguriamo che nessuno pieghi una questione di sicurezza nazionale a biechi interessi politici". Così il M5s in una nota.

 

51 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

legame tra la Russia e i movimenti euroscettici è materia di studio da tempo: nel 2013 il Centro di Intelligence Euroasiatica ha pubblicato una lista di partiti anti europei, con tendenze xenofobe e anti liberali, che intrattengono rapporti con Mosca. Nell'elenco ci sono l'Ukip (Regno Unito), in epoca Brexit, AfD e il Partito Nazionale Democratico (Germania), Jobbik (Ungheria), Alba Dorata (Grecia) e il Front National (Francia) di Marine Le Pen, quest'ultima costretta nell'ultima campagna elettorale a gettare più di un milione di copie stampate - ma non ancora distribuite - di un depliant elettorale che la ritraeva stringere la mano allo zar.

Interessante, quanto sconfortante

Poi, se qualcuno ci infila pure il  cattolicesimo tradizionalista, con una presunta investitura dall'alto dei cieli....siamo a posto

😐

Quindi Putin nell'intervista s'è scordato di dire che combatte contro i nazisti ucraini come durante la grande guerra patriottica ma stavolta invece è alleato con i nazisti tedeschi (e ungheresi che votano per lui in UE).

Dev'essere un altro protocollo segreto del ribbentrop molotov, a lunga conservazione.

 

1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Il vicecancelliere Habeck: “Vogliono trasformarci nella Russia”

Capisco che la Russia faccia tendenza, un po' come fu per Andreotti in Italia, ma io temo piuttosto che tornino alla carica col Reich millenario.

extermination

Limes: Il nuovo manifesto della CDU, in chiara controtendenza con il multi-culturalismo dell’èra Merkel, rileva che la «cultura dominante» tedesca deve essere riconosciuta dagli immigrati «senza se e senza ma», compresi il «comune senso di appartenenza» e l’adesione «alle nostre tradizioni e ai nostri costumi» La Germania sembra senza futuro perché il suo passato è troppo presente. Per i funzionari berlinesi pare irresistibile la tentazione di guardarsi indietro di cento anni. Riflesso incondizionato. Il primo ministro bavarese Markus Söder parla di «primi accenni di Weimar»  Paragone storicamente fuorviante. Ma pensarsi vicini all’abisso crea il rischio di una profezia che si autoavvera. Sindrome da Zeitenwende.

1 ora fa, extermination ha scritto:

Limes: L’insofferenza coinvolge anche la Baviera, il soggetto più autocentrato della costellazione federale, solo apparentemente ricco e tranquillo. Monaco considera la Zeitenwende un’offensiva contro il proprio smisurato margine di manovra. Storicamente ostile all’aliena cultura prussiana, alle ultime elezioni statali di ottobre il 
Libero Stato ha premiato AfD con il 16% delle preferenze. Il partito si è così posizionato davanti a tutte le formazioni d’establishment, salvo che ai cristiano-democratici legati alla locale CSU. Il ramo bavarese di AfD(BayerischeDialoginitiative), caso unico tra i Länder occidentali, localizza la Baviera in «Eurasia» e chiede di adottare una politica autonoma nei confronti della Russia, scavalcando il governo federale «attraverso l’uso immediato dei canali di dialogo stabiliti con i partner russi di lunga data» 
 

Se per AfD alle europee le cose andranno come devono, le prossime Federali vedranno una maggioranza CDU-AfD con cancellierato CDU, e le successive una maggioranza AfD-CDU con cancellierato AfD.

Almeno questo è quello che hanno in mente.

Però sono ancora giovani ed emotivi, devono scrollarsi di dosso le fesserie tipo uscita dall'euro che mi sembra più il programma di Grillo che quello di una Destra tedesca.

E no, non ci sarà nessun quarto Reich, sono tedeschi e non fascistelli italiani che campano con il calendario puntato sul secolo sbagliato.

E neppure c'è la volontà di trasformare qualcosa in Russia, figurarsi se qualcuno vuole vivere in Russia, ma di creare una sorta di federazione fra Europa Occidentale ed Europa Orientale, che ovviamente tradotto in tedesco significa Partnership fra Germania e Russia con tutti noi che stiamo a cantare lodi ai Signori.

-

Molto interessante questi sondaggio sugli USA.

89% degli elettori repubblicani costerebbero Trump, che verrebbe votato anche dal 7% di quelli democratici.

Mentre solo 83% dei democratici voterebbe Biden e praticamente nessuno dei repubblicani.

Con la signora Obama cambierebbe?

Boh.

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