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Un grattacielo appena costruito che si incendia e brucia integralmente.


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Qualche tempo fa ho visto fare il cappotto a un edificio vicino a casa mia, quei pannelli di polistirolo mi sembravano un po' assurdi così chiesi a un coinquilino costruttore in pensione se si facesse così. Risposta affermativa, perplessità rimasta.

4 minuti fa, audio2 ha scritto:

il problema è che anche le certificazioni a volte lasciano il tempo che trovano, mentre invece dovrebbe

essere proprio il materiale "di per se" che è naturalmente ignifugo

Ce ne sono diversi, ad esempio il sughero.

Ma costano l'ira di Dio.

parlando di prodotti di qualità, quello che adesso va di più è la lana di roccia, pannelli densi ad altro spessore che sono ignifughi, molto più traspiranti del polistirene, tengono meglio anche dal caldo e non solo dal freddo e sono pure fonoassorbenti.

ma come dicevano prima costano di più, sempre li si torna, a voler fare i risparmiatori ecologisti green però senza soldi.

io sui cappotti mi sono già espresso in precedenza, tra l' altro nessuno ha ancora messo in conto i costi degli smaltimenti.

9 minuti fa, senek65 ha scritto:

Secondo me è solo questione di qualità dle materiale usato. Qundi, alla fine, di soldi.

Ovvio, ma se vuoi un alto grado di isolamento in piccolo spessore le alternative al polistorene sono tutte costosissime.

 

Adesso, Uncino ha scritto:

ma se vuoi un alto grado di isolamento in piccolo dpessore le alternative al polistorene sono tutte costosissime

Costano sempre meno del bruciare vivi.

Eppoi con il famigerato 110% i costi erano un problema relativo. Invece, sempre in nome del Dio denaro, chi fa il lavori non s'accontenta mai: e tu bruci vivo.

  • Melius 1
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

parlando di prodotti di qualità, quello che adesso va di più è la lana di roccia, pannelli densi ad altro spessore che sono ignifughi, molto più traspiranti del polistirene, tengono meglio anche dal caldo e non solo dal freddo e sono pure fonoassorbenti.

ma come dicevano prima costano di più, sempre li si torna, a voler fare i risparmiatori ecologisti

green però senza soldi.

io sui cappotti mi sono già espresso in precedenza, tra l' altro nessuno ha ancora messo in conto

i costi degli smaltimenti.

Lo spessore è un problema dominante, perche con più di qualche crntometro si va a rubare spazio ai balconi.

Come già detto, se cercate su raiplay c'è una puntata di report di qualche mese fa che spiega la differenza tra i vari pannelli in polistirene.  Sono classificati in base alla loro capacità ignifuga. 

Per me è stata una sorpresa, pensavo che la sicurezza fosse fattore principale. Invece no, quelli più economici prendono fuoco molto più velocemente. I più costosi molto lentamente. Mi pare ci sono addirittura 6 classi per individuarli. 

Il palazzo che prese fuoco mesi fa per capirci aveva pannelli in polistirene 1 classe inferiore a quella più economica.  

 

3 minuti fa, senek65 ha scritto:

Costano sempre meno del bruciare vivi.

Eppoi con il famigerato 110% i costi erano un problema relativo. Invece, sempre in nome del Dio denaro, chi fa il lavori non s'accontenta mai: e tu bruci vivo.

Non lo metto in diubbio, e difatti qui nel mio condominio non abbiamo preso questa cosa del 110% proprio perchè il polistirene non ci convinceva per niente.

3 minuti fa, criMan ha scritto:

Come già detto, se cercate su raiplay c'è una puntata di report di qualche mese fa che spiega la differenza tra i vari pannelli in polistirene.  Sono classificati in base alla loro capacità ignifuga. 

Per me è stata una sorpresa, pensavo che la sicurezza fosse fattore principale. Invece no, quelli più economici prendono fuoco molto più velocemente. I più costosi molto lentamente. Mi pare ci sono addirittura 6 classi per infividuarli. 

Il palazzo che prese fuoco mesi fa per capirci aveva pannelli in polistirene 1 classe inferiore a quella più economica.  

Si ma siamo sempre lì, le prestazioni ignifughe sono riferitre al pannello vergine e montato correttamente.

E comunque bruciano tutti, lentamente o velocemente che sia.

Magari basta una verniciatura sbagliata o qualcosa che li sporca in un punto per causare l'innesco della fiamma.

3 minuti fa, Guru ha scritto:

Bisognerebbe anche capire cosa intendono le certificazioni per materiali ignifughi: la norma prevede la sola capacità di non propagare la fiamma o proprio di non bruciare?

Dipende dalla classe di resistenza al fuoco. Posto che anche le travi in metallo, per dire, a certe temperature partecipano alla combustione di un edificio, si parla di resistenza all'innesco e di ritardo nella propagazione.

 




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