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Un’italiana a New York: «Io, dentro la dittatura woke. Sono bianca e devo scusarmi anche se non sono razzista. E guai a chiedere: di dove sei?»


Messaggi raccomandati

11 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

il consiglio di stato ha detto che non è vero... 

Il consiglio di Stato ha detto che il cambio di destinazione d’uso potrebbe essere possibile, non che lo è di sicuro, per i due locali del centro ed ha offerto un’autorizzazione temporanea in cambio della realizzazione di misure di messa in sicurezza temporanea per i locali indicati, misure sulle quali dovrebbe esserci una sorta di promessa di rispetto da parte degli utilizzatori.

Quindi “non è vero che non sia vero” e soprattutto non è scontato che le autorizzazioni temporanee di oggi diventino definitive domani, questo è scritto nel precedente articolo che riporta le disposizioni del Consiglio di Stato e ricalca in pieno ciò che la Sindaca ha affermato, che poi non ti piaccia ed approcci le questioni etniche nel modo sbagliato è storia diversa e condivisibile, ma la realtà non mistifichiamola.

https://www.avvocatogratis.it/ottobre-2009/268-il-diritto-collettivo-di-liberta-religiosa-e-la-normativa-in-materia-di-autorizzazione-alla-realizzazione-degli-edifici-di-culto.html
 


La realizzazione degli edifici di culto, rientra nel diritto comune, come espressione del diritto collettivo di libertà religiosa, costituzionalmente riconosciuto dagli articoli 8 e 19 della Costituzione repubblicana. Il legislatore, attualmente, prevede, per l'esercizio del suddetto diritto collettivo di libertà, esclusivamente vincoli di carattere pubblicistico, ossia il rispetto delle norme urbanistiche dettate dalla regione, competente territorialmente. Non è più necessaria l'autorizzazione governativa per l'apertura di un tempio, prevista dall'articolo 1 del Regio decreto del 28/02/1930 n. 289, in quanto la suddetta norma è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 59 del 1958.
Le uniche autorizzazioni necessarie per l'apertura del luogo di culto, sono di competenza esclusivamente regionale e riguardano, soltanto, il rispetto degli strumenti urbanistici primari e secondari, adottati dagli enti pubblici in questione. E' altresì necessario, per l'apertura dei luoghi di culto, l'osservanza, da parte della confessione religiosa, dell'articolo 8, II e III comma della Costituzione.
La confessione religiosa diversa dalla cattolica deve organizzarsi con un proprio statuto, in modo da non essere in contrasto con l'ordinamento giuridico italiano; una confessione religiosa, ad esempio, non può professare il culto della violenza o dell'inosservanza delle leggi in vigore, né può assumere un'organizzazione para-militare o segreta.
I rappresentanti della confessione religiosa inoltre, devono stipulare, con il Governo, un'intesa per regolare i rapporti con lo Stato italiano. Il contenuto della suddetta intesa sarà adottato, da una successiva legge ordinaria dello Stato italiano, che conferirà l'ufficiale riconoscimento alla confessione religiosa, nel nostro ordinamento.
In estrema sintesi, per l'apertura di un luogo di culto, una confessione religiosa diversa dalla cattolica deve dotarsi di uno statuto che non sia in contrasto con l'ordinamento italiano, deve stipulare un'intesa con il Governo del Paese e deve osservare le norme regionali in materia di urbanistica, richiedendo le relative autorizzazioni agli enti locali competenti in materia (Regione, Provincia, Comune).

 

Articolo 8 Costituzione Italiana

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

 

 

https://www.camera.it/leg17/561?appro=100&Dalle+"tariffe+rifiuti"+alla+TARES
 

I RAPPORTI CON LA RELIGIONE ISLAMICA

informazioni aggiornate a martedì, 19 febbraio 2013

Fin dagli anni ‘90 alcune comunità islamiche hanno avanzato istanze per arrivare a stipulare intese con lo Stato italiano. Le proposte avanzate non hanno però mai rivestito carattere omogeneo, dal momento che le organizzazioni non avevano raggiunto un accordo preventivo.

Nel 2000, le organizzazioni islamiche più rappresentative sono pervenute alla costituzione dell'associazione del Consiglio islamico d'Italia, quale organismo di rappresentanza dell'Islam. Il Consiglio però non è mai divenuto operativo e l'incapacità di raggiungere una posizione comune rappresentativa dell'universo islamico in Italia, ha sin qui determinato l'impossibilità di stipulare un'intesa con lo Stato italiano.

A livello amministrativo, si ricorda che nel settembre 2005 è stata istituita, presso il Ministero dell'interno, la Consulta per l'islam italiano, organo consultivo dove siedono membri delle più rappresentative istituzioni islamiche presenti nel nostro Paese, che si pone l'obiettivo di avviare un dialogo istituzionale con le componenti musulmane presenti in Italia e di agevolare la costruzione di un Islam italiano, fondato sui propri valori religiosi e culturali, ma anche sulla piena accettazione degli ordinamenti politici e delle leggi italiane.

La Camera si è interessata a più riprese della questione. In materia vanno certamente ricordati gli atti di sindacato ispettivo presentati nel corso dell'attuale legislatura e riferiti ai progetti di costruzione di moschee o all'attività di Centri di cultura islamici.

Nella seduta del 16 settembre 2008 dell'Assemblea della Camera, il Sottosegretario per l'Interno, on. Mantovano, rispondendo all'interpellanza sulle problematiche inerenti al finanziamento e al progetto di realizzazione della moschea di Bologna, ha ricordato come la vicenda sia riferibile al più ampio problema di controllo e monitoraggio delle realtà associative islamiche presenti in Italia.

Un dibattito e una deliberazione in Assemblea, contenente una specifica direttiva al Governo, sono stati sollecitati dalle mozioni Cota ed altri 1-00076 concernente una moratoria per la costruzione di nuove moschee e centri culturali islamici, che invita il Governo a bloccare la costruzione di nuove moschee fino a quando non verrà approvata una legge che regolamenti l'edificazione di luoghi di culto delle confessioni che non abbiano stipulato intese con lo Stato italiano. Alla mozione Cota è stato congiunto l'esame della mozione Evangelisti ed altri 1-00169 che, al contrario sottolinea la necessità di una specifica normativa sulla libertà religiosa.

Si ricorda infine che la Camera ha esaminato alcune proposte di legge volte ad introdurre il divieto di indossare indumenti che coprono il volto, anche se per motivi di carattere religioso (A.C. 627 e abb.).

 

1 ora fa, Plot ha scritto:
2 ore fa, nullo ha scritto:

 

...dalle tue parti come scorrono le cose

Scritto più volte solo in questa discussione, chi pedala senza inutili pugnette alla brian, gode di ottime chances.

Ho diversi amici che han fatto una discreta fortuna partendo da zero, qualcuno anche da sotto zero.

Ieri sera ho fatto due chiacchiere e due risate con un bengalese che partito da zero,nipotizzando pure qualche idea sul fare qualcosa assieme.

Ora possiede diversi immobili in patria, qualcuno qui, qualche avviata attività e da un quattro conque anni ha portato i figli in Inghilterra, due sono già in odore di laurea, la meglio, la cucciola comincerà a breve.

Se tutti facessero le pugnette sul razzismo che si fa qualcuno qua invece di lavore e andare oltre, sarebbero ancora la nastro di partenza.

Idem per un mare di ragazzi che vengono dal sud.

Invece c'è chi si preoccupa di cose sostanzialmente inesistenti e di casi assurdi e/o particolari, per alzare inutili polveroni politici.

2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

abbiamo scoperto che il razzismo non esiste,

E che in italia milioni di immigrati dormono in strada e non hanno lavoro né  possibilità di riscatto per via del razzismo italico.

Ma lascia perdere...

1 ora fa, nullo ha scritto:

Ho diversi amici che han fatto una discreta fortuna partendo da zero, qualcuno anche da sotto zero.

Ieri sera ho fatto due chiacchiere e due risate con un bengalese che partito da zero,nipotizzando pure qualche idea sul fare qualcosa assieme.

Ora possiede diversi immobili in patria, qualcuno qui, qualche avviata attività e da un quattro conque anni ha portato i figli in Inghilterra, due sono già in odore di laurea, la meglio, la cucciola comincerà a breve.

...quelli che porti sono esempi molto apprezzabili indubbiamente dovuti al fatto che quando c'e' volonta' alcuni progetti sono realizzabili pur con tutte le dovute difficolta' del caso.

Pero' chi mette i bastoni fra le ruote lo trovi sempre, come nell 'esempio di quel covo di razzisti rappresentati dalla "politica" di comodo a nome della sindaca di monfalcone.

Mi sembra inutile nasconderlo, da come si atteggiano stupiti e indispettiti persone come @maurodg65 che avallano comportamenti razzisti di chiara evidenza.

I "diversi" che lavorano a monfalcone presso Fincantieri pagano tasse e contributi lasciando anche cospicue somme di denaro per i bisogni primari e alla sussistenza delle rispettive famiglie.

Quindi, trovo stupido nascondersi dietro la classica foglia di fico.

 

1 ora fa, nullo ha scritto:

Invece c'è chi si preoccupa di cose sostanzialmente inesistenti e di casi assurdi e/o particolari, per alzare inutili polveroni politici.

...non credo pero' che dietro le parole di @briandinazareth si celino inutili polveroni.

E' un dato di fatto anche questo, il "negro" non viene sempre accettato di buon occhio ma questo e' nell 'ordine delle cose, una sorta di DNA insito in gran parte delle persone dove anche qui la foglia di fico inizia a diventare molto stretta.

Di esempi ce ne sono a bizzeffe da tutte le parti, come in grandi citta' come la mia (Roma) dove la multietnia non fa grosso scalpore perche' ben diluita.

Poi se stai con l'acqua alla gola affitti a cani e porci, e di persone con l'acqua alla gola ce ne sono tante.

3 ore fa, Plot ha scritto:

non credo pero' che dietro le parole di @briandinazareth si celino inutili polveroni.

E' un dato di fatto anche questo, il "negro" non viene sempre accettato di buon occhio ma questo e' nell 'ordine delle cose, una sorta di DNA insito in gran parte delle persone dove anche qui la foglia di fico inizia a diventare molto stretta.

Sono diverso e ne sono felice.

il caso particolare, come quello citato, che serve a fare il polverone per sostenere la propria parte politica, non mi interessa, come non mi interessa questa politica fatta di nulla.

so ben cosa serva a chi arriva e deve trovare forme di accomodamento e lavoro.

la gran parte della energia si perde invece in cazzate inutili e scontri verbali inconcludenti fra gli attori della politica, e chi gli va dietro non vale più di quelle nullità.

il problema case in affitto poi investe anche una marea di italiani e il genio che guida la sinistra vorrebbe pure caricare gli immobili di ulteriori oneri fiscali che già le rendite sono basse in rapporto agli investimenti e i rischi alti.

Gli altri politici non fanno un pēnis esattamente come lei e chi c’era prima di lei, situazione che va avanti così da decenni. Le poche case a disposizione degli enti sono in genere in condizioni vergognose.

In più non hanno neanche il pudore di ragionare sul come investire i privati di tali oneri assumendo chiaro il concetto che questi non fanno beneficienza.

Su qualsiasi tema, invece di agire, si perde tempo in cretinate come quelle alla base di questa discussione che fanno invece lustrare gli occhi a chi si appassiona e trova conforto nel parteggiare invece che nel trovare soluzioni dei problemi.

Il razzismo e non l’incapacità della politica diventa il problema, cioè come farsi distrarre dal guardare le cose nella giusta prospettiva.

 

 

11 minuti fa, nullo ha scritto:

vorrebbe pure caricare gli immobili di ulteriori oneri fiscali che già le rendite sono basse in rapporto agli investimenti e i rischi alti

e non si riesce mica a farglielo entrare eh, non c'è verso proprio

basta che guardi i valori azionari dei gruppi quotati come sono scesi

poi si ritrovano con le masse per strada e giù lagne a non finire

4 minuti fa, audio2 ha scritto:

non si riesce mica a farglielo entrare eh, non c'è verso proprio

Ma non gliene frega un tubo né  ai politici né a chi gli tiene bordone di come affrontare e magari risolvere i problemi.

ai politici interessa la polemica e il polverone per avere spazio in tv e sui giornali, ci campano con quello.

agli altri piace andar loro dietro, come i followers ad una Ferragni qualsiasi.

Non illudetevi che in Italia il razzismo orientato alla discriminazione in base al colore della pelle non esista, esiste ed è forte.

E non crediate che sia solo un fenomeno "di destra", perché è generalizzato.

La destra ha solo meno difficoltà ad ammetterlo.

  • Thanks 1
13 minuti fa, nullo ha scritto:

Sono diverso e ne sono felice.

...se questo ti fa sentire in pace con te stesso la cosa e' apprezzabile.., e questo spiega anche la parte sottostante che quoto:

 

17 minuti fa, nullo ha scritto:

il caso particolare, come quello citato, che serve a fare il polverone per sostenere la propria parte politica, non mi interessa, come non mi interessa questa politica fatta di nulla.

Ecco che entra in gioco il classico bastone fra le ruote, e' un elemento che fa parte del gioco, e a senso unico direi.

Ma questo vale per me come per te come per i "diversi" , facciamo parte di questo ingranaggio e questo ci tocca.

 

27 minuti fa, nullo ha scritto:

Gli altri politici non fanno un pēnis esattamente come lei e chi c’era prima di lei, situazione che va avanti così da decenni.

Su qualsiasi tema, invece di agire, si perde tempo in cretinate come quelle alla base di questa discussione che fanno invece lustrare gli occhi a chi si appassiona e trova conforto nel parteggiare invece che nel trovare soluzioni dei problemi.

... e' un paese stantio e boccalone poi pero' mi tocca sentire quelli che: dobbiamo aumentare la spesa militare e o vedere personaggi stra-pagati che scrivono libri e compiono nefandezze ai danni della comunita' con operazioni di puro e vergognoso accattonaggio per riempire ulteriormente senza vergogna il portafogli.

Atteggiamenti vergognosi che succedono alla luce del sole e in bella vista solo qui da noi pero' poi stai a guardare dove devi pregare e ci si indigna nel vedere un fazzoletto sulla testa, che detto chiaramente, per chi lo porta e' anche motivo di orgoglio (chiedi ai tuoi amici musulmani e vedi cosa ti rispondono)




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