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«La deindustrializzazione della Germania difficilmente può essere fermata»


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12 minuti fa, campaz ha scritto:

maledetti telai meccanici!

C'è poco da fare gli spiritosi, la produzione di macchine utensili è stato (e forse lo è ancora) uno dei principali motori per lo sviluppo dell'economia italiana. Finché dura...

La Germania è diventata quella che è grazie all'industria.

Gli USA, che hanno molto delocalizzato, l'hanno fatto in Messico, che di fatto ora è quasi un altro loro Stato

Io “capisco” che certi italiani rosiconi generalmente di destra sperano che la Germania si affossi ,ma ricordo ai più smemorati che sono uscite da due guerre mondiali più forti di prima.

Invece noi terra di santi avventurieri e mignotte e ladri impuniti dov’è qualcuna dice che le tasse sono un pizzo di stato ,colpisce adesso chi paga sempre e i ladri e ladroni,vengono coperti da condoni ed affini.

Chi pensa che la Germania è affossata non ha capito o non vuole capire un tubo

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3 minuti fa, Panurge ha scritto:

santo Stefano sempre

Non so se invidiare il tuo entusiasmo per il lavoro, o rifuggirlo.

Per ora, meno lavoro, meglio mi sento.

Tanto mi sento come il criceto sulla ruota. Corro, corro, e non ottengo niente di meglio.

Ho deciso da tempo di accontentarmi di quello che ho e godermi il tempo libero.

30 minuti fa, campaz ha scritto:

siamo tutti un po’ cinque stelle

Parla per te :classic_smile:

 

30 minuti fa, campaz ha scritto:

Decrescita felice

Come sopra

31 minuti fa, campaz ha scritto:

le tecnologie meno invasive per l’ambiente lasciamoli agli altri

E questo dove l'hai letto?

32 minuti fa, campaz ha scritto:

le novità non fanno per noi

Le novità non escludono lo zoccolo duro dell'economia.

C'è spazio per entrambe le cose, come ha insegnato Olivetti, ma anche attualmente ENI, Leonardo, Alenia, Webuild e mille altre aziende italiane in possesso di tecnologie alla pari col resto del mondo.

27 minuti fa, Panurge ha scritto:

ho l'impianto in studio

Ottima mossa. Io vivo da solo e i parenti li vedo quasi mai, quindi non devo scappare

1 ora fa, Paperinik2021 ha scritto:

Parla per te 


non mi riferivo a te, non ci conosciamo e non mi permetterei mai: per quello che è il mio carattere difficilmente porto avanti attacchi personali (35 anni nella stessa azienda mi hanno insegnato molto, ginnasio e accademia scansatevi!).

 

 

il mio è un discorso sui massimi sistemi: abbiamo eccellenze assolute (come la Ferrari) e contemporaneamente abbiamo buttato via realtà di primissima categoria perché come paese abbiamo preferito puntare su molti mestierucci che sono nobilissimi ma non fanno crescere il sistema. Scena inizio anni duemila a cui ho assistito: ingegnere che si lamenta con un perito, per quanto ho studiato più di te guadagno troppo poco più di te. Risposta del perito (eravamo a Milano): mio fratello non voleva studiare, ha imparato a lavorare da mio papà che è idraulico, ora gira con la spider (ingegnere e amico entrambi amici). Massimo rispetto per gli idraulici, ma gli ingegneri in questo paese spesso sono umiliati. Per troppo tempo abbiamo lasciato che i furbetti  (sì, sto parlando degli evasori, dei lavoratori in nero, di chi non ti fa mai la fattura) andassero avanti lasciando indietro chi invece studiava e creava valore aggiunto. Con la chimera di fregare lo stato ci siamo stretti una corda intorno al collo. Ecco perché, a mio avviso, come paese siamo indietro sulle nuove tecnologie: non abbiamo voluto più investire, abbiamo accumulato debito pubblico, abbiamo sempre preferito i pifferai magici a chi prospettava la verità. Solo che quei topolini, se non ricordo male, fanno tutti una brutta fine.

3 minuti fa, campaz ha scritto:

chi invece studiava e creava valore aggiunto

Secondo te un artigiano non crea valore aggiunto?

La mia compagna ha bisogno di un'installazione elettrica. Abbiamo interpellato 7 elettricisti, nessuno ha tempo di venire.

Toccherà fare il lavoro a me, che non ne ho nessuna voglia, pur essendone capace. 

Preferisco pagare e stare a guardare gli altri che sudano e imprecano. Ma non è questione di soldi, sono tutti pieni di lavoro.

Non c'è ricambio, gli artigiani invecchiano e i giovani cazzeggiano (molti) o studiano (pochi, e va bene che lo facciano).

Vedo un futuro pieno di ingegneri e vuoto di elettricisti, idraulici e imbianchini.

 

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