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«La deindustrializzazione della Germania difficilmente può essere fermata»


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@ferdydurke in realtà non ha detto quella cosa là, magari l’avrà pensata, ma ha detto altro: “Nixon should be told that it is probably an objective of Clifford to depose Thieu before Nixon is inaugurated. Word should be gotten to Nixon that if Thieu meets the same fate as Diem, the word will go out to the nations of the world that it may be dangerous to be America’s enemy, but to be America’s friend is fatal.” Tornando alla discussione: una certa de-industrializzazione delle nostre opulente società occidentali è inevitabile: meglio delegare i lavori che sporcano ai paesi poveri (o far venire i poveri di quei paesi qui da noi). Meno inquinamento, meno caos per le strade, giardinetti con tutti i fili d’erba alti uguale. Come con il nucleare, quelli che lo  considerano sicuro poi le scorie non le vogliono vicino a casa. m2c

  • Melius 1
1 ora fa, Panurge ha scritto:

verranno a raccogliere i pomodori.

:classic_laugh:

In effetti è da un po' che si legge dappertutto che la Germania sta sprofondando...

Guardate che quelli non sono l'Italia!

Se per ipotesi gli dicono "non spendete, state a casa, lavorate e basta", lo fanno!

Nel giro di un paio d'anni possono ripartire anche da un disastro atomico.

3 ore fa, Antoniotrevi ha scritto:

in Germania inizia adesso

In realtà è un processo in atto già da molti anni. Solo a titolo di esempio, Continental,  ha delocalizzato in Romania buona parte della produzione da tempo. Il primo stabilimento per la produzione di pneumatici è stato aperto a Timisoara 25 anni fa  mentre a Brasov si producono da una decina di anni pompe di iniezione ed altre forniture automotive

3 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

non nella portata che i nuovi tempi pretendono .

I processi di delocalizzazione richiedono tempo, inizialmente la progressione è graduale per poi diventare esponenziale. In Germania è tutto iniziato, come ho scritto, molti anni fa. L'accelerazione che si nota oggi in Germania è simile a quanto è avvenuto in Italia per l'automotive e più in generale per la manifattura già alcuni anni fa.

Analogamente nel settore ICT, per gli USA e l'Europa occidentale, la delocalizzazione è iniziata gradualmente intorno al 2000 per accelerare in modo drammatico una decina di anni fa. India (in testa), Filippine, Marocco, Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovacchia, Ungheria sono le "mete" preferite, anche la Spagna fa ancora la sua parte.

 

10 ore fa, campaz ha scritto:

una certa de-industrializzazione delle nostre opulente società occidentali è inevitabile: meglio delegare i lavori che sporcano ai paesi poveri

Tutto bello ma poi noi di cosa campiamo?

Avete chiesto a ChatGPT?




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