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Il fascismo


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36 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

intercettare il voto degli elettori è cosa doiversa dal proporre soluzioni realmente applicabili ed efficaci. e' più semplice trovare un nemico, vero o immaginario, cui dare tutti le colpe, uno straniero, gli ebrei, i comunisti ed il gioco è fatto

Giusto Enrico e poi io sinceramente ne avrei proprio piene le scatole di sentire come giustificazioni: ma saranno quattro gatti quelli che vanno alle adunate a Predappio o a Roma cosa vuoi mai che possano fare? Gli altri sono tutte brave persone morigerate che non farebbero male a una mosca e mai potrebbero anche solo pensarlo perché loro sono di quella destra che mai se ne è approfittata, il fascismo non può più ritornare, i soprammobili che tiene in casa in bella vista  La Russa ,seconda carica dello stato italiano, sono appunto solo soprammobili, quelli di fanpage hanno sbagliato perché non si entra dentro le commemorazioni senza avvisare e andrebbero severamente puniti, cosa vuoi mai che sia stendere la mano in alto salutandosi è solo un'altra maniera di dirsi ciao, l'Europa ci vuole male , ma ora si che gliela faremo pagare perché i tempi sono cambiati e stiamo tornando, prendetene atto tremate e statevi zitti. 

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briandinazareth
29 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

l'Europa ci vuole male , ma ora si che gliela faremo pagare perché i tempi sono cambiati e stiamo tornando, prendetene atto tremate e statevi zitti. 

 

Eppure una marea di persone ci crede, generalmente non certo nei più alti percentili di qi, ma questa vulgata è ormai entrata nel luogo comune. 

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briandinazareth
26 minuti fa, audio2 ha scritto:

ma infatti la colpa è della gente che è stupida e non vi vota perchè non vi capisce.

 

Ma perché devi sempre dimostrare i miei assunti :classic_biggrin:

 

Nessuno ha parlato di voti ma delle stupidaggini populiste.

 

Ma riuscire a seguire anche un  discorso così semplice non è evidentemente scontato. 

 

;)

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cactus_atomo

@audio2 che ci vuoi fare le tue sono le stesse argomentazioni dei seguiaci di hitler o di mussolini. la gente vota chi gli propone una soluzione facile dei problemi, facile e con pochi sacrifici (siamo un paese altruista i sacrigici devono essere sempre a carico degli altrui,, la colpa è degli stranieri, delle banche, delle multinazionali, della ue, del pd). a me non mi deve votare nessuno, non sono ne candidato e neppire iscritto, la gente è stupida se crede che si possano fare le nozze con i fichi secchi, tutti a lamwntarsi dei cambiamnti climatici e dell'inquinamento urbano, ma poi tutti a lmentarsi dei provvedimenti che cercano di contrastare questa sotuazione.  non ho ricette miracolose, ma ricordo che uello che faceva i miracoli lo hanno crocifisso2000 anni fa, non credo che si possa vincere una finale olimpica dei 100 metri allenandosi in poltrona davanti ad un abbondante piatto di pastasciutta

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Infine citando sempre sul fascismo da "Il secolo breve": "Il cemento comune di questi movimenti era il risentimento dei <<piccoli uomini>> in una società che li schiacciava fra la roccia del grande affarismo da un lato e le asperità dei movimenti in ascesa delle classi lavoratrici dall'altro. Una società che, come minimo, li privava della posizione rispettabile occupata nell'ordine tradizionale, e che essi credevano fosse loro dovuta, e che d'altro canto impediva loro di acquisire all'interno del suo dinamismo uno stato sociale al quale si sentivano in diritto di aspirare".

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A dispetto di questa confusione, ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l’“Ur-Fascismo”, o il “fascismo eterno”. Tali caratteristiche non possono venire irreggimentate in un sistema; molte si contraddicono reciprocamente, e sono tipiche di altre forme di dispotismo o di fanatismo. Ma è sufficiente che una di loro sia presente per far coagulare una nebulosa fascista.

1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione. Il tradizionalismo è più vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione francese, ma nacque nella tarda età ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico...La gnosi nazista si nutriva di elementi tradizionalisti, sincretistici, occulti. La più importante fonte teoretica della nuova destra italiana, Julius Evola, mescolava il Graal con i Protocolli dei Savi di Sion, l’alchimia con il Sacro Romano Impero.

2. Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. Sia i fascisti che i nazisti adoravano la tecnologia, mentre i pensatori tradizionalisti di solito rifiutano la tecnologia come negazione dei valori spirituali tradizionali. Tuttavia, sebbene il nazismo fosse fiero dei suoi successi industriali, la sua lode della modernità era solo l’aspetto superficiale di una ideologia basata sul “sangue” e la “terra” (Blut und Boden ). Il rifiuto del mondo moderno era camuffato come condanna del modo di vita capitalistico, ma riguardava principalmente il rigetto dello spirito del 1789 (o del 1776, ovviamente). L’illuminismo, l’età della ragione vengono visti come l’inizio della depravazione moderna. In questo senso, l’Ur-Fascismo può venire definito come “irrazionalismo”.

3. L’irrazionalismo dipende anche dal culto dell’azione per l’azione. L’azione è bella di per sé, e dunque deve essere attuata prima di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione. Perciò la cultura è sospetta nella misura in cui viene identificata con atteggiamenti critici. Dalla dichiarazione attribuita a Göbbels (“Quando sento parlare di cultura, estraggo la mia pistola”) all’uso frequente di espressioni quali “porci intellettuali”, “teste d’uovo”, “snob radicali”, “le università sono un covo di comunisti”, il sospetto verso il mondo intellettuale è sempre stato un sintomo di Ur-Fascismo. Gli intellettuali fascisti ufficiali erano principalmente impegnati nell’accusare la cultura moderna e l’intellighenzia liberale di aver abbandonato i valori tradizionali.

4. Nessuna forma di sincretismo può accettare la critica. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Nella cultura moderna, la comunità scientifica intende il disaccordo come strumento di avanzamento delle conoscenze. Per l’Ur-Fascismo, il disaccordo è tradimento.

5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. L’Ur-Fascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza. Il primo appello di un movimento fascista o prematuramente fascista è contro gli intrusi. L’Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione.

6. L’Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l’appello alle classi medie frustrate , a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni. Nel nostro tempo, in cui i vecchi “proletari” stanno diventando piccola borghesia (e i Lumpen si autoescludono dalla scena politica), il fascismo troverà in questa nuova maggioranza il suo uditorio.

7. A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l’Ur-Fascismo dice che il loro unico privilegio è il più comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese. È questa l’origine del “nazionalismo”. Inoltre, gli unici che possono fornire una identità alla nazione sono i nemici. Così, alla radice della psicologia Ur-Fascista vi è l’ossessione del complotto , possibilmente internazionale. I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. Ma il complotto deve venire anche dall’interno: gli ebrei sono di solito l’obiettivo migliore, in quanto presentano il vantaggio di essere al tempo stesso dentro e fuori. In America, l’ultimo esempio dell’ossessione del complotto è rappresentato dal libro The New World Order di Pat Robertson.

8. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. Quando ero bambino mi insegnavano che gli inglesi erano il “popolo dei cinque pasti”: mangiavano più spesso degli italiani, poveri ma sobri. Gli ebrei sono ricchi e si aiutano l’un l’altro grazie a una rete segreta di mutua assistenza. I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici. Così, grazie a un continuo spostamento di registro retorico, i nemici sono al tempo stesso troppo forti e troppo deboli. I fascismi sono condannati a perdere le loro guerre, perché sono costituzionalmente incapaci di valutare con obiettività la forza del nemico.

9. Per l’Ur-Fascismo non c’è lotta per la vita, ma piuttosto “vita per la lotta”. Il pacifismo è allora collusione col nemico , il pacifismo è cattivo perché la vita è una guerra permanente . Questo tuttavia porta con sé un complesso di Armageddon: dal momento che i nemici debbono e possono essere sconfitti, ci dovrà essere una battaglia finale, a seguito della quale il movimento avrà il controllo del mondo. Una simile soluzione finale implica una successiva era di pace, un’età dell’oro che contraddice il principio della guerra permanente. Nessun leader fascista è mai riuscito a risolvere questa contraddizione.

10. L’elitismo è un aspetto tipico di ogni ideologia reazionaria, in quanto fondamentalmente aristocratico. Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli. L’Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un “elitismo popolare”. Ogni cittadino appartiene al popolo migliore del mondo, i membri del partito sono i cittadini migliori, ogni cittadino può (o dovrebbe) diventare un membro del partito. Ma non possono esserci patrizi senza plebei. Il leader, che sa bene come il suo potere non sia stato ottenuto per delega, ma conquistato con la forza, sa anche che la sua forza si basa sulla debolezza delle masse, così deboli da aver bisogno e da meritare un “dominatore”. Dal momento che il gruppo è organizzato gerarchicamente (secondo un modello militare), ogni leader subordinato disprezza i suoi subalterni, e ognuno di loro disprezza i suoi sottoposti. Tutto ciò rinforza il senso di un elitismo di massa.

11. In questa prospettiva, ciascuno è educato per diventare un eroe. In ogni mitologia l’“eroe” è un essere eccezionale, ma nell’ideologia Ur-Fascista l’eroismo è la norma. Questo culto dell’eroismo è strettamente legato al culto della morte : non a caso il motto dei falangisti era: “Viva la muerte!” Alla gente normale si dice che la morte è spiacevole ma bisogna affrontarla con dignità; ai credenti si dice che è un modo doloroso per raggiungere una felicità soprannaturale. L’eroe Ur-Fascista, invece, aspira alla morte, annunciata come la migliore ricompensa per una vita eroica. L’eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. Nella sua impazienza, va detto in nota, gli riesce più di frequente far morire gli altri.

12. Dal momento che sia la guerra permanente sia l’eroismo sono giochi difficili da giocare, l’Ur-Fascista trasferisce la sua volontà di potenza su questioni sessuali. È questa l’origine del machismo (che implica disdegno per le donne e una condanna intollerante per abitudini sessuali non conformiste, dalla castità all’omosessualità). Dal momento che anche il sesso è un gioco difficile da giocare, l’eroe Ur-Fascista gioca con le armi, che sono il suo Ersatz fallico: i suoi giochi di guerra sono dovuti a una invidia penis permanente.

13. L’Ur-Fascismo si basa su un “populismo qualitativo”. In una democrazia i cittadini godono di diritti individuali, ma l’insieme dei cittadini è dotato di un impatto politico solo dal punto di vista quantitativo (si seguono le decisioni della maggioranza). Per l’Ur-Fascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti, e il “popolo” è concepito come una qualità, un’entità monolitica che esprime la “volontà comune”. Dal momento che nessuna quantità di esseri umani può possedere una volontà comune, il leader pretende di essere il loro interprete. Avendo perduto il loro potere di delega, i cittadini non agiscono, sono solo chiamati pars pro toto , a giocare il ruolo del popolo. Il popolo è così solo una finzione teatrale. Per avere un buon esempio di populismo qualitativo, non abbiamo più bisogno di Piazza Venezia o dello stadio di Norimberga. Nel nostro futuro si profila un populismo qualitativo TV o Internet , in cui la risposta emotiva di un gruppo selezionato di cittadini può venire presentata e accettata come la “voce del popolo”. A ragione del suo populismo qualitativo, l’Ur-Fascismo deve opporsi ai “putridi” governi parlamentari . Una delle prime frasi pronunciate da Mussolini nel parlamento italiano fu: “Avrei potuto trasformare quest’aula sorda e grigia in un bivacco per i miei manipoli.” Di fatto, trovò immediatamente un alloggio migliore per i suoi manipoli, ma poco dopo liquidò il parlamento. Ogni qual volta un politico getta dubbi sulla legittimità del parlamento perché non rappresenta più la “voce del popolo”, possiamo sentire l’odore di Ur-Fascismo.

14. L’Ur-Fascismo parla la “neolingua”. La “neolingua” venne inventata da Orwell in 1984 , come la lingua ufficiale dell’Ingsoc, il Socialismo Inglese, ma elementi di Ur-Fascismo sono comuni a forme diverse di dittatura. Tutti i testi scolastici nazisti o fascisti si basavano su un lessico povero e su una sintassi elementare, al fine di limitare gli strumenti per il ragionamento complesso e critico. Ma dobbiamo essere pronti a identificare altre forme di neolingua, anche quando prendono la forma innocente di un popolare talk-show.

 

E permettetemi di finire con una poesia di Franco Fortini:

Sulla spalletta del ponte

Le teste degli impiccati

Nell’acqua della fonte

La bava degli impiccati.

Sul lastrico del mercato

Le unghie dei fucilati

Sull’erba secca del prato

I denti dei fucilati.

Mordere l’aria mordere i sassi

La nostra carne non è più d’uomini

Mordere l’aria mordere i sassi

Il nostro cuore non è più d’uomini.

Ma noi s’è letta negli occhi dei morti

E sulla terra faremo libertà

Ma l’hanno stretta i pugni dei morti

La giustizia che si farà.

Tratto da : Il fascismo eterno (U. Eco)

 

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5 ore fa, appecundria ha scritto:

Questo è un errore bloccante, il fascismo non è un avversario politico di nessuno.

Intervento molto interessante come sempre, ti chiedo scusa, ma puoi articolare il tuo pensiero:

a) in cosa consiste il mio errore bloccante, essendo mio ho interesse a comprendere il pensiero altrui, solo con la critica e l'analisi si può migliorare (ti giuro che è la verità e non è artificio dialettico)

b) anche la tua affermazione il fascismo non è avversario politico di nessuno non riesco a comprenderla, per fare un esempio per me il fascismo (in senso lato e nelle sue varie forme/salse) è avversario/antagonista/alternativo come sistema politico ad altri che ovviamente possono essere declinati in vario modo:

a) comunismo applicato (URSS e varianti realizzate)

b) economia di mercato con tutte le sue infinite varianti dalla più liberista alla più "temperata" da riformismo socialista

P.S. Per me sono sempre molto interessanti i tuoi interventi anche quando divergono dal mio pensiero

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3 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

intercettare il voto degli elettori

In democrazia è una parte fondamentale delle regole del sistema, altrimenti abbandoni il sistema.

Non vorrei essere equivocato (è molto probabile per i limiti della mia esposizione), io non stavo facendo l'apologia della salita al potere del fasismo in Italia nel 1922 e in Germania nel 1933 (fatti storici NB o citando il grande assessore Cangini fatti non pugn***** :classic_biggrin: ), ma mi interessava e lo ripeto per l'ennesima volta comprendere le cause perché vedo similitudini con quello che sta succedendo 100 anni dopo in Italia, forse in Francia, in misura diversa USA ecc.

Io sarò strano e sono strano, ma penso in questo modo, se voglio contribuire ad affermare democraticamente una visione politica (la mia personale) ho bisogno di:

a) comprendere (non approvare o nutrire simpatia NB) e non solo odiare gli elementi attrattivi e di forza dei sostenitori delle visioni diverse dalla mia, per comprendere meglio i diversi da me

b) solo cercando di fare lo sforzo di "ragionare/pensare" come i diversi da me posso comprenderli

c) se poi tra le visioni politiche diverse dalla mia ne scorgo una o più nefaste o deleterie ai massimi livelli devo fare uno sforzo massimo per conoscerla a fondo, comprenderne i punti di forza e attrazione per le future elezioni politiche o sperare in un intervento "al di fuori delle regole democratiche che blocchi la salita al governo dei brutti, sporchi e cattivi"

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cactus_atomo

@indifd ovvio che in politica vnno intercettati i desiderata anche inespressi degli elettori, ma cavalcare la tigre dei ml di pancia evocando nemici presuntu cine causa di tutti i male è un discorso differente. se so che in fondo alla discesa c'è il burrone non incito tutti a correre veloci per arrivare pirma anche se andare in discsa è meno faticoso che salire la china

i dittatori poi perdono spesso il senso della realtà, cadono preda di una sorta di delirio di innipotenza che non gli fa valutare la situazione reale, arrivan a credere a quello che dicono. e' successo a kublai kan contro il giappone a napoleone contro la russia, a hitler a stalin ed a tanti altri. pioli quando ha vonto lo scudetto era un eroe per i rossoneri die anni dopo è partito l'astah pioli out

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5 ore fa, appecundria ha scritto:

disprezzi l'opinione dell'interlocutore

se intendi il custode dell'ortodossia da me citato, non direi per due motivi:

a) io ti assicuro non disprezzo nessuno, posso ovviamente pensare in modo diverso da molti, posso intravvedere dei limiti secondo il mio punto di vista, ma il disprezzo/odio non mi appartiene, comprendo che disprezzo e odio verso avversari ritenuti mortali sia umano e comprensibile da parte della maggioranza

b) conosco bene quel mondo, vengo da lì :classic_smile:

5 ore fa, appecundria ha scritto:

si vedono chiaramente i trabocchetti nascosti sotto le tue domande

Come sempre apprezzo molto la tua intelligenza, quelli che per te sono trabocchetti per me sono stimoli rivolti ai compagni per verificare come pensano rispetto a temi non solo importanti in generale, ma di attualità dirompente:

a) 2022 Meloni & friends al potere democraticamente in Italia

b) vediamo e sono veramente molto curioso come va a finire in Francia tra poche settimane, se dovessi fare una previsione ora siamo allo scampato pericolo per poco (molto poco) grazie al doppio turno, ma con una riduzione della diga anti Le Pen molto consistente ovvero siamo ad un passo da Le Pen presidente nel 2027

c) elezioni a novembre negli USA

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1 ora fa, mariovalvola ha scritto:

L’unico modo di intendere il fascismo è combatterlo.

Commento personale in visione storica:

a) nel 1921 nel congresso di Livorno i più fieri e convinti antagonisti del fasismo si sono divisi (qualcuno voleva fare la rivoluzione comunista, altri volevano riformare il sistema)

b) negli anni venti dai socialisti ai comunisti più di tutti gli altri in tanti hanno combattuto il fasismo con i loro metodi e impostazioni/idee

c) nel 1922 Benito è salito al potere e lo ha mantenuto con dosi di consenso non basso (variabili nel tempo e diversificate nei vari strati della popolazione) fino al 1943

d) nel 1943 Mussolini ha perso il potere per un suo errore (entrata in guerra NB) e non per l'opposizione interna, la controprova è stata la storia del gemello spagnolo Franco durato fino al 1975

Sintesi al pensiero di Pertini: non è che socialisti e comunisti italiani e altri fieri avversari del fasismo fino al 1922 abbiamo commesso degli errori?

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