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Melius Club

E' importante che gli stati ristabiliscano la supremazia sulle grandi multinazionali.


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briandinazareth
2 ore fa, senek65 ha scritto:

E chissà come fanno ad avere le risorse per tutte queste belle cose.....

 

Organizzazione, economia di  scala, strategie di livello superiore alle piccole aziende, investimenti, ricerca e una qualità media nel personale molto superiore (e in genere molto meglio pagato)

 

È cosa nota che le dimensioni contano

  • Melius 1

Situazioni di monopolio sono distorsioni del mercato, che in teoria dovrebbe avere un numero non limitato di operatori.

In alcuni casi, penso alle aziende che controllano l'informazione, il problema non è solo economico, ma tocca la tenuta della democrazia.

Vi e un aspetto curioso che mi ha colpito, gli stessi che parlano dei "poteri forti" (che non sono mai definiti), non poche volte sono accondiscendenti con i reali poteri forti.

  • Melius 1
24 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Organizzazione, economia di  scala, strategie di livello superiore alle piccole aziende, investimenti, ricerca e una qualità media nel personale molto superiore (e in genere molto meglio pagato)

È cosa nota che le dimensioni contano

Eh niente... bravi, bravi.

Gaetanoalberto
12 ore fa, briandinazareth ha scritto:

minima

Le distorsioni, e torniamo al solito problema fiscale, non riguardano solo le oligopoliste/monopoliste, ma tutte le imprese che hanno sedi internazionali.

Uno dei temi più complessi è quello dei gruppi di imprese, del controllo degli organi della controllante, degli organi di controllo, del rapporto tra sistemi fiscali, della possibilità dello spostamento dei profitti.

Non sono cose che monopolizzano gli americani, come neppure la delocalizzazione ed il commercio internazionale.

Ne hanno approfittato a piene mani i privati che hanno potuto: noi ce ne lamentiamo perché alla fine scopriamo di essere stati meno bravi.

Da cui il coro dei lamenti.

Dal 1800 sappiamo che nell’oligopplio sono naturali le intese limitative della concorrenza, ovvero la trasformazione in monopoli.

Sempre dalla fine 800 e dai primi del novecento, si è discusso dei servizi che, tendendo al monopolio, sarebbe opportuno statalizzare.

Gli stessi che oggi si lamentano, sono quelli che negli anni 80 e nei primi novanta, mentre qualcuno guardava con occhio critico alle privatizzazioni, urlavano “privato, provato, mercato, mercato”, ridendo in modo gradasso dei dubbiosi.

La cosiddetta “sinistra liberale” ha sposato tanto quanto il centrodestra del tempo il sistema.

Io mi divertivo con i ragazzini di 16 anni a fare il controcanto, ed erano interessati a capire.
 

 

 

  • Melius 1

@Gaetanoalberto

Compagno, era caduto il muro, come hai detto tu il vento era troppo forte, il rischio per la sinistra in Europa non solo in Italia, di lasciare il campo a forze retrograde, troppo grande. Oggi al netto di qualche amico qui che ne fa pretesto di baruffa da forum, non credo esista forza politica da dx a sx che non capisca la necessita di un controllo se non conduzione decisa dell'economia ipertecnologica, da parte degli Stati.

Gaetanoalberto

La protezione non c’entra.

È un po’ il tipo di ironia del tempo che fece le basi di questo sfacelo.

Quando ci sono poche imprese le stesse tendono ad accordarsi per mantenere un profitto superiore. Quando una di loro si sente sufficientemente forte, fa fuori le altre.

Il monopolio, per definizione, consente all’impresa di appropriarsi di superprofitti.

Alcune produzioni e servizi a largo impiego di capitale, sono per natura destinate al monopolio.

Oggi in Inghilterra si riparla di statalizzazione delle ferrovie, dopo il disastro della privatizzazione.

Tra venti, trenta anni, ci arriveremo di nuovo anche noi, per ora sorridiamo, e intanto la Cina ci supera grazie all’intervento statale.

La questione non è se la gestione sia pubblica o meno, perché alcune gestioni privatizzate hanno fatto ben più cajar.

É una questione ideologica, di interessi e politica: sfasciamo le cose anche per le nostre inadeguate pretese e convinzioni, per ilclientelismo, per la politicizzazione che noi stessi chiediamo.

Poi ci lamentiam dello stat’ che avimm’ sfasciat’

 

  • Melius 2

C’e’ un altro punto di vista possibile: il welfare si fa nei limiti in cui l’economia lo consenta. Non e’ una variabile indipendente.

Bisogna vedere se renda di piu’ il superprofitto reinvestito e promotore d’altra economia o la sabbia mobile dell’intermediazione politica del superprofitto. Io francamente non lo so




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