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"Potevamo vincere! Se solo l’avessimo voluto".


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1 ora fa, appecundria ha scritto:

Un altro soggetto

Un'altro genio, avevamo gli ottimi caccia tradizionali, monomotori ad elica, della serie 5, prodotti in quantità amatoriale e consona alle nostre potenzialità industriali, qualche centinaio di esemplari versus, tanto per fare esempi, più di 20.000 spitfire prodotti dagli inglesi o più di 30.000  me 109 tedeschi per non parlare di americani e russi.

Sto leggendo un interessante libro, trovato per caso, sulle numerose reti di "intelligence" create dalla resistenza italiana nel periodo 1943-1945. Incredibile l'efficienza e la qualità del servizio che erano riusciti a ottenere in pochissimo tempo pur essendo le formazioni resistenziali frazionate politicamente, in condizioni oltremodo critiche per spostamenti e comunicazioni, e riferendo a 3 interlocutori con interessi spesso divergenti: Inglesi, Americani, e governo italiano "ufficiale" dell'Italia già liberata.

Sarà l'entusiasmo della lettura, ma ho la sensazione che il contributo alla liberazione dei questa parte meno conosciuta della resistenza sia stato persino maggiore di quello delle azioni militari dirette. 

7 minuti fa, Panurge ha scritto:

la guerra nascosta dei servizi segreti, OSS e SOE e pure quelli sovietici, è stata fondamentale.

Aggiungerei l'apporto (che non conoscevo) dei servizi svizzeri che ospitavano le "centrali" delgi altri servizi sul territorio e dovevano fare tutto preservando agli occhi dei tedeschi (i cui servizi impestavano il territorio) l'immagine di neutralità. 

L'intelligence "ufficiale" italiana ( A Brindisi) ospitava un sacco di militari fascisti ripuliti che, cercando ricollocazione, si proponevano per le missioni nella RSI, con risulatti non sempre favorevoli.

@dariob E sì, quando ti levavi in volo insieme ad altri 5 o 6 per affrontare formazioni di centinaia di velivoli alleati potevi solo fare un passaggio sui bombardieri per poi scappare a gambe levate prima che la scorta dei caccia ti prendesse.

Fabio Cottatellucci
3 ore fa, Panurge ha scritto:

per fortuna pare proprio che la qualità dei servizi tedeschi fosse bassina, tutti gli agenti in Inghilterra erano conosciuti e nutriti di informazioni ad hoc.

Aggiungi le decrittazioni dei messaggi Enigma, anche se sovrastimate ampiamente dalla propaganda postbellica inglese.

Il punto è che i tedeschi avevano servizi poco efficaci, e di molte sconfitte derivanti da questo diedero la colpa ai "traditori italiani".

Esempio tipico: si organizzava un convoglio dell'Asse per l'Africa, gli Italiani organizzavano e i loro codici NON venivano decifrati; poi i tedeschi, che magari dovevano fornire un cacciatorpediniere di scorta o partecipare alla copertura aerea, diramavano le istruzioni cifrandole con Enigma.
A quel punto venivano decrittati, si trovavano gli Inglesi addosso (e pure noi) e sostenevano che quelli avevano saputo i dettagli della missione dai 'traditori italiani' interni all'Ammiragliato. 
Gli italiani, che lo avevano capito benissimo, cambiavano le rotte a pochi minuti dalla partenza (i messaggi Enigma richiedevano ore per essere decifrati) o usando delle staffette con messaggio cartaceo. 
Molte volte hanno avvisato i tedeschi che i loro codici venivano decrittati, ovviamente senza essere creduti. 
All'origine di episodi come questo ci sono le leggende degli ammiragli con le mogli inglesi eccetera.
Ovviamente, il profondo tafazzismo postbellico italiano ha fatto aderire in massa molta stampa alla versione tedesca della vicenda.


PS è molto diverso dire "Gli italiani erano impreparati alla guerra" dal dire "Gli italiani hanno combattuto male o da vigliacchi la guerra". Ai tedeschi e agli inglesi piace dire la seconda, anche perché gli inglesi non hanno, fino a ieri, ammesso nessuna delle azioni vittoriose degli italiani contro di loro, attribuendole ai tedeschi o addirittura sostenendo che non erano mai andate  a segno (come l'azione dei maiali nella rada di Alessandria). 

Fabio Cottatellucci
16 minuti fa, appecundria ha scritto:

Si dice che Balbo considerasse l'aviazione come una disciplina sportiva

In un certo senso sì, lui era quello delle trasvolate con gli idrovolanti SX55 (qui sotto sopra Chicago o New York), grande amico personale di Doolittle (il generale americano che preparò il raid su Tokio) che mandò le condoglianze alla famiglia quando fu abbattuto nell'incidente di Libia, e di molti altri volatori dell'epoca eroica del volo esplorativo fra le due guerre.

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