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Intelligenza artificiale: cosa ne pensano i forumer esperti?


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briandinazareth
6 ore fa, iBan69 ha scritto:

«Diamo dei limiti all'AI». L'appello di oltre 200 scienziati, politici e premi Nobel: «Rischiamo di perdere il controllo».

Giorgio Parisi, Geoffrey Hinton, Yuval Noah Harari ed Enrico Letta tra i firmatari di un appello all'ONU: servono linee rosse che l'intelligenza artificiale non può oltrepassare.

https://www.corriere.it/tecnologia/25_ottobre_02/diamo-dei-limiti-all-ai-l-appello-di-oltre-200-scienziati-politici-e-premi-nobel-rischiamo-di-perdere-il-controllo-8628be67-7941-4b94-aa97-efa85ff3fxlk.shtml

 

È una cosa fondamentale per il nostro futuro. 

La ai può essere un passo enorme per l'umanità, oggi neppure possiamo immaginare quanto. In ogni campo,  aprendo arche un nuovo spazio filosofico mai pensato. 

E stanno arrivando i computer quantistici che moltiplicano tutto questo di tanti ordini di v grandezza. 

 

Ma senza limiti può essere la più grande catastrofe che possa  esserci. 

Ho  riportato spesso le parole di hinton, the godfather of ai, che riflettono un pericolo che i più grandi conoscitori della materia vedono da tempo.

un n pericolo che sib avvicina ad una velocità molto più elevata delle più fosche previsioni. 

briandinazareth
4 ore fa, Sognatore ha scritto:

Quindi per uccidere batteri resistenti agli antibiotici si usano virus inesistenti in natura creati con la “fantasia” di un computer che non si sa che effetto avrebbero sull’uomo e sull’ambiente …

 

In realtà lo sa molto meglio dei  ricercatori umani,  una cosa potenzialmente magnifica e potenzialmente pericolosissima

Il computer e di conseguenza la I.A. non saranno nostri amici fintanto ché non uccideranno per il solo gusto di farlo, come fanno i Lupi e i cani.che guarda caso sono diventati i migliori amici, ora figli, degli umani

Ossia se non ci somiglieranno sotto questo aspetto che fa parte della natura umana non saranno mai nostri amici, come mostra questa discussione 

Gaetanoalberto
11 ore fa, Sognatore ha scritto:

Quindi per uccidere batteri resistenti agli antibiotici si usano virus inesistenti in natura creati con la “fantasia” di un computer che non si sa che effetto avrebbero sull’uomo e sull’ambiente ….andate avanti voi a fa o blues….😂

D'altra parte è già così per molte combinazioni chimiche create dall'uomo. Farmaci ad esempio.

 

 

Dimon (JPMorgan): «C’è un forte rischio di crollo dei mercati Usa: preoccupato per Wall Street»

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

 

Intervistato dalla Bbc, il ceo avverte che il rischio di una forte correzione a Wall Street è tre volte più alto di quanto riflettano i mercati: «L’incertezza globale è tornata ai massimi»

 

Il rischio di un crollo dei mercati azionari americani è «molto più elevato di quanto si pensi». L’avvertimento arriva da Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, la più grande banca degli Stati Uniti, che in un’intervista alla Bbc ha lanciato un messaggio netto agli investitori: «Se il mercato vede una probabilità del 10% di una forte correzione, io direi che siamo più vicini al 30%».

 

Secondo Dimon, il pericolo di una svolta improvvisa sui listini è reale, anche se la tempistica resta impossibile da prevedere: «Potrebbe accadere fra sei mesi o fra due anni», ha spiegato, «ma il livello di incertezza che vediamo oggi è molto più alto di quello che definirei normale». 

 

Geopolitica, spese pubbliche e valutazioni gonfiate

Il ceo di JPMorgan individua le radici di questa vulnerabilità nei fattori geopolitici, nella spesa pubblica fuori controllo e nelle valutazioni elevate dei titoli, soprattutto tecnologici. «Viviamo un momento in cui troppe domande cruciali restano senza risposta», ha aggiunto, «conflitti, disordine politico, guerre commerciali, e politiche fiscali che alimentano instabilità. Tutto ciò crea un contesto in cui il rischio viene sottovalutato».

 

Dimon, da tempo una delle voci più ascoltate della finanza globale, ha anche messo in guardia contro il «compiacimento dei mercati»: la convinzione che le correzioni profonde non possano più verificarsi in un mondo di banche centrali pronte a intervenire. «È un errore pericoloso pensare che il ciclo sia stato domato», ha sottolineato.

 

«Gli Stati Uniti oggi sono un partner meno affidabile»

Nel corso dell’intervista, Dimon ha rivolto anche un messaggio politico: gli Stati Uniti, ha detto, «sono oggi un partner meno affidabile sulla scena mondiale» rispetto al passato. Una frase che riflette la crescente preoccupazione per il clima di tensione internazionale e per l’uso sempre più strumentale della politica economica a fini interni. Sul fronte dell’inflazione, Dimon si è detto «ancora un po’ preoccupato», ma fiducioso che la Federal Reserve resterà indipendente nella sua azione di contrasto, nonostante le pressioni dell’amministrazione Trump. «Prendo alla lettera la parola del presidente quando dice che non interferirà con l’indipendenza della Fed», ha precisato.

 

Gli avvertimenti di altri osservatori

Il monito del banchiere non arriva isolato. Negli ultimi mesi, diversi analisti e istituzioni — dal Fondo Monetario Internazionale alla Banca d’Inghilterra — hanno segnalato il rischio di un «eccesso di fiducia» nei mercati globali. Come ricordato da Reuters, le valutazioni di Wall Street, spinte dall’entusiasmo sull’intelligenza artificiale, sono tornate ai livelli più alti dal 2021. Ma proprio questa concentrazione di valore in pochi titoli tech — come Apple, Nvidia e Microsoft — rende l’indice S&P 500 più vulnerabile a shock improvvisi.

 

Le possibili conseguenze per l’Europa

Un crollo dell’azionario americano avrebbe conseguenze dirette anche sull’Europa. L’interconnessione dei mercati globali farebbe rapidamente sentire gli effetti a Francoforte, Parigi e Milano, dove una correzione a Wall Street potrebbe tradursi in fuga verso asset più sicuri, aumento dei rendimenti obbligazionari e tensioni sui debiti pubblici. Per l’Italia, dove molte imprese restano esposte alla volatilità dei mercati e al costo del credito, il monito di Dimon è anche un invito alla prudenza: contenere l’indebitamento, diversificare i portafogli e non dare per scontata la stabilità finanziaria conquistata dopo la pandemia.

 

Il 21/8/2024 at 12:42, damiano ha scritto:

le professioni forensi potrebbero essere surrogate abbastanza agevolmente

Proprio in quelle pare che la IA stia prendendo abbagli clamorosi inventando sentenze di sana pianta …

9 ore fa, Savgal ha scritto:

Dimon etc etc…

Noooooooooo! davvverooo?! sono senza parole, tremo tutto

——-

ogni giorno di ogni anno di ogni decennio, al mattino al pomeriggio o alla sera, qualche centinaio di analisti, di ogni livello scrivono queste cose.

Nel contempo qualche altro centinaio scrive il contrario…

😅

 

 

  • Confused 1
briandinazareth

la ai, come è stato per internet agli inizi, è in se una bolla in questo momento, ed è inevitabile che lo sia. 

il che non ci dice molto sull'impatto che ha e avrà sulla realtà esattamente come internet. 

questo perché il mercato in queste situazioni è come un centro scommesse di una corsa di cavalli, con la differenza che la quota per i vincitori è spoporzionatamente alta. 

ma solo pochi vinceranno, la maggior parte falliranno. 

ma le scommesse su tutti i cavalli sono molto alte, perché ognuno di questi ha la potenzialità di fare vincere cifre stellari. 

ma la maggior parte perderanno e ci sono momenti in cui la paura di questo, unita alla grande supervalutazione di tutte le aziende impiegate in questa corsa, fa crollare il castello. 

è un meccanismo semplice e ben conosciuto, legato più alla dinamica del gioco d'azzardo delle borse che sulla reale economia e impatto delle tecnologie.
 

https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/10/13/news/anthropic_studio_avvelenare_ia_quanti_documenti_servono-424909610/

.

 

Bastano 250 documenti per avvelenare un’IA

Anthropic ha scoperto che sono sufficienti pochi testi ostili per impiantare una “porta nascosta” in un modello linguistico, a prescindere dalla sua dimensione. La scoperta ribalta l’idea che servano grandi percentuali di dati manipolati per infettare un’IA

 

Da giorni e giorni sono bloccato in un livello difficile di uno di quei giochi in cui ti danno le lettere e devi trovare le parole. Allora ho pensato di chiedere aiuto a ChatGPT. Ma niente, non ce la fa, trova pochissime parole. Allora gli mostro quelle che ho trovato io e mi fa un sacco di complimenti, ma continua a indicarmi 7-8 parole (io ne ho già trovate  molte di più). Pensavo fosse un compito più che agevole per un modello linguistico

briandinazareth

Intanto proprio riguardo alla bolla e di cosa possa farla scoppiare c'è una notizia fresca fresca. 

Un nuovo modello,  sviluppato da una tirocinante in collaborazione con n samsung ha sviluppato una ai che con appena lo 0.01% dei parametri delle ai più famose riesce a batterle sui ragionamenti complessi.

 

Solo 7 milioni di parametri,  potrebbe stare arche in uno smartwatch... consumi irrisori ed è open source ec scaricabile gratuitamente da tutti...

 

Si basa sulla nuiva architettura trm che pare l'uovo di colombo... ragiona internamente e non tramite token.

 

Ed è solo l'inizio. 

briandinazareth
14 minuti fa, simpson ha scritto:

Da giorni e giorni sono bloccato in un livello difficile di uno di quei giochi in cui ti danno le lettere e devi trovare le parole. Allora ho pensato di chiedere aiuto a ChatGPT. Ma niente, non ce la fa, trova pochissime parole. Allora gli mostro quelle che ho trovato io e mi fa un sacco di complimenti, ma continua a indicarmi 7-8 parole (io ne ho già trovate  molte di più). Pensavo fosse un compito più che agevole per un modello linguistico

 

Scrivi qui l'esempio se vuoi,  così vediamo se è una questione di prompt




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