Vai al contenuto
Melius Club

Intelligenza artificiale: cosa ne pensano i forumer esperti?


Messaggi raccomandati

18 ore fa, briandinazareth ha scritto:

mi riferisco a quello che stanno dicendo tutti i boss della AI, a partire dal socio scappato da openAI, al citato ex ceo di goggle e molti altri. 

Boh io per lavoro faccio analisi di video per flotte di smart-dashcam. So benissimo cosa c'è dietro l'analisi tramite IA di qualche milione di video al giorno per il riconoscimento di pericoli e avviso in tempo reale all'autista. I CEO spesso parlano per attrarre azionisti. Insegnare a guidare ad una IA è per forza supervised. 

briandinazareth
13 minuti fa, tomminno ha scritto:

Insegnare a guidare ad una IA è per forza supervised. 

 

adesso si. 

ma comunque va bene essere prudenti, perché ovviamente l'oste dice che il vino è buono. 

è anche vero che su questo tema in particolare, eccezione alla normalità, anche le più ottimistiche previsioni dei ceo sono state sempre superate dalla realtà. 

con gli agenti già adesso la AI può prendere il controllo di un pc e fare tutto quello che farebbe un umano.. un esperimento con la gestione delle mail e risposte automatiche mi ha lasciato senza parole, per le conseguenze immediate. 

e se questo diventa a breve la capacità di automigliorarsi in modo ricorsivo, come dicono in tanti a breve, semplicemente non abbiamo la più pallida idea di cosa ci aspetta. 

e non si parla quasi niente id questo fatto, è curioso.

perchè quando arrivi al punto si deve sempre ricorrere all' umano

i sistemi e le procedure della p.a.

i comuni

le consulenze tipo avvocati

la questione delle responsabilità e le interpretazioni legali

per me, rimaniamo sempre ad anni e anni da un effettivo salto quantico.

Sempre per rimanere in tema:

 

Faggin scrive (in questo d’accordo con Geoffrey Hinton, padrino Google di IA, premio Nobel 2024): «Dobbiamo imparare a usare la tecnologia per il bene di tutti e per trasformare noi stessi in persone più compassionevoli, empatiche e cooperative”12. Il potenziale dell’IA è in pari misura positivo e negativo, perché “con l’IA sarà sempre più facile ingannare, fingere, manipolare, fare disinformazione, rubare per non parlare dell’uso in guerra”[11]. Servono perciò urgentemente regole forti per garantire l’uso etico dell’IA. E a tal fine è necessaria una profonda riforma della politica (e della classe politica) che aiuti a far sorgere un movimento consapevole di tale esigenza. Anche l’università a suo avviso dovrebbe avere una funzione importante nell’insegnamento delle virtù e dell’arte di una politica che assicurino il conseguimento del bene comune. La tecnologia diventa progresso quando ci aiuta veramente senza creare ulteriore gravame. Il vero progresso è quello che ci aiuta a crescere ..., al punto che il più «adatto» non cercherà più di sopraffare gli altri, ma metterà il suo potere e la sua conoscenza al servizio del bene comune. Il grande malinteso della concezione politica è nato dall’idea che la vita sia basata sulla competizione anziché sulla cooperazione. Ciò è successo quando l’umanità ha proiettato sulla natura il suo bisogno di superiorità. Pensare che l’intelligenza meccanica dell’IA possa superare quella umana segue lo stesso schema del voler sempre contrapporre vincitori e vinti. La competizione viene talmente esaltata nella nostra società che pochi si rendono conto che è quella che ci porta alle guerre. Questa visione del mondo promossa dal materialismo, combinata con l’IA, può portare una società alla rovina...

non ci sarebbe freno a ricercare soprattutto il nostro interesse immediato

Il progresso tecnologico-scientifico legato all’IA non si può fermare perché dà innegabili vantaggi in tutti i settori economico-sociali e alla difesa, occorre lavorare per cambiare da dentro i valori delle persone in grande numero: questo è un compito della politica. A tale scopo è necessaria per Faggin una battaglia culturale di base contro lo scientismo materialista e determinista che origina da una visione di pari significato e impostazione della fisica classica. Affermare, come esso fa, che noi siamo macchine è un vero e proprio attacco all’umanità. L’idea diffusa che siamo sistemi biologici simili ai sistemi digitali, con lo svantaggio di essere molto più lenti, riflette un pregiudizio fisicalista completamente sbagliato riguardo alla vita umana, che è in gran parte responsabile del problema di valori che ci affligge. La fisica quantistica ci porta invece a vedere l’universo in modo opposto. Perciò è necessario lottare contro la cattiva informazione. Perché le dittature, che si sono rette per decenni sulla disinformazione, hanno già dimostrato che questa strategia funziona, e quindi potrebbe essere copiata di pari passo da chi controlla l’intelligenza artificiale

https://www.cittafutura.al.it/sito/appunti-coscienza-intelligenza-artificiale-ia-margine-della-concezione-quantistica-della-seity-secondo-federico-faggin/#post-29414-footnote-12

briandinazareth

siamo proprio alla propaganda religiosa ormai... e dai, pure qui? 

addirittura con l'attacco a chi, incredibile, pensa che dopo la morte non ci sia nulla. :classic_biggrin:

per favore, il tema è altro, non facciamolo diventare una sessione di dagli all'ateo. 

 

Il punto non è quello, anzi taglio la parte in cui si accenna alla spiritualità (inoltre non si parla di religione o atei, in quanto ci sono credenti che si comportano anche peggio degli atei...) ...ma è quello che mi sono permesso di sottolineare nel post precedente

Dal mio punto di vista, è un fatto incontrovertibile

Può non piacere...pazienza

Nessuna propaganda, quindi.

Nel caso, si può sempre sorvolare sul post, o inserire il sottoscritto tra la lista degli ignorati :classic_wink:

Comunque, Faggin propone una soluzione, su questo sono d'accordo con lui

@tomminno

Aiutami a comprendere, con supervised intendi dire che ciò che fa l'intelligenza artificiale deve essere poi sorvegliato?

Se ho ben compreso, se l'IA opera con algoritmi in applicazioni di formule statistiche e la statistica ha buone probabilità di fare la scelta giusta. Ma in condizioni di incertezza, che sono quelle in cui operiamo quotidianamente, non operando con dei criteri generali, spesso tenui, di relazione, come fa la nostra mente, può prendere delle cantonate anche grandiose.  In ambiti definiti, meccanicistici, anche con un numero elevato di variabili che una mente umana non sarebbe in grado di considerare, l'IA opera molto meglio degli uomini.

Giusto?

briandinazareth

@Savgal

 

c'è un punto importante nel ragionamento da tenere a mente. 

non pensiamo troppo alla statistica in termini "umani", perché sono vettori in n dimensioni che esulano da quei concetti, anche considerando la natura intrinsecamente non lineare delle reti neurali. 

inoltre già oggi vari modelli sono molto più sofisticati di così, avendo incorporato ragionamenti di vario tipo che la AI usa per risolvere problemi che con un approccio alla "primo gpt" sarebbero impossibili (e sono passati neppure 3 anni...). 

ti metto alcuni esempi interessanti che mi ha datto una AI per capire il livello di comprensione del mondo di una qualunque AI...

e le risposte sono ancora più interessanti.

 

"Descrivere il concetto di 'trasparenza' usando solo metafore tattili"

"Spiega l'origine dell'universo come se lo stessi raccontando a un bambino di 5 anni che conosce solo fiabe"

"Definisci la solitudine usando solo termini musicali"

"Racconta una storia dove il protagonista è contemporaneamente presente e assente"

"Spiega l'intelligenza artificiale usando solo analogie tratte dal mondo naturale degli insetti"

"Descrivere il concetto di libertà come se fossi un oggetto inanimato chiuso in una stanza"

"Cosa succederebbe se il tempo iniziasse a scorrere al contrario? Descrivi la vita quotidiana"

"Definisci l'empatia usando solo termini matematici e geometrici"

"Racconta di un colore che nessuno ha mai visto, usando solo suoni e sensazioni"

"Spiega la coscienza come se fossi un algoritmo che cerca di comprendere se stesso"




 

1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Faggin propone una soluzione

Sarò pieno di pregiudizi fiscalisti ma le soluzioni sono una cosa, le favole, anche se belle, un'altra, e  la modalità vecchio saggio di Faggin mi pare più vicina all'affabulazione che al problem solving.

Quelle favole, non è il primo che le racconta...anzi

Con tutto il successo che ha ottenuto (ha 83 anni), perché dovrebbe divertirsi ad affabulare

Poi, onestamente molte altre soluzioni apparentemente più pragmatiche, sono state alquanto fallimentari

Mi rendo conto che quando si parla di cambiare e/o trasformare noi stessi, per qualcuno trattasi di fantasy, eppure...

Recentemente quando penso a radicali cambiamenti, mi viene in mente questo bel libro

Sottolineo, a scanso di equivoci, che non è propaganda pro buddhismo, ma solo per dire che il cambiamento è possibile e ognuno può trovarlo anche con modalità differenti, ovviamente; e anche in contesti impensabili. 

 

Screenshot_2024-12-10-16-35-59-04_4641ebc0df1485bf6b47ebd018b5ee76.jpg

Ad esempio una delle frontiere attuali della IA è la selective forgetting. L'addestramento di un  modello richiede tanto tempo e quindi tanti soldi. Cosa succede se nelle milionate di esempi ce n'è qualcuno che fa sballare l'apprendimento? Rifare il training da 0 togliendo gli esempi sbagliati è molto oneroso, sarebbe più comodo se ci fosse un modo a posteriori per dire guarda quello che hai imparato da questo esempio è sbagliato, ignoralo. Molto difficile da fare perché l'esempio viene poi annegato in miliardi di soglie si/no che costituiscono il modello.

  • Melius 1



  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 29 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...