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L'Italia appesa ad un cavo


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5 ore fa, appecundria ha scritto:

Un ministro che davanti alle telecamere incolpa un operaio di turno notturno di una cosa che non si sa bene cosa è.

E come ci ha tenuto a precisare "di una ditta esterna" cioè praticamente un paria.

In una qualsiasi azienda un direttore generale o un amministratore delegato che avesse tenuto un simile atteggiamento sarebbe stato liquidato seduta stante.

Innanzitutto gli errori possono capitare, ciò che à inaccettabile è che vi siano "single point of failure" cioè l'assenza di sistemi ridondati funzionanti. La responsabilità dell'accaduto pertanto non è dell'operaio o della terza parte che ha commesso l'errore, ma da chi ha in capo la gestione del servizio, in ultima analisi in questo caso il ministero ed il ministro in carica che ne hanno competenza.

Andando all'aspetto manageriale ed umano, un dirigente di qualsiasi livello che addossi pubblicamente responsabilità ai propri sottoposti o ai propri fornitori, di fatto accusa se stesso e la propria azienda di incompetenza e/o di incapacità.

Ciò che è veramente preoccupante è che una infrastruttura critica come quella ferroviaria, presenti punti critici ad alto rischio.

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https://melius.club/topic/21874-litalia-appesa-ad-un-cavo/page/5/#findComment-1313830
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3 ore fa, cesare ha scritto:
5 ore fa, nullo ha scritto:

però anche accorgersene solo oggi è abbastanza da nutria.

fino a ieri invece...

a volte viene da chiedersi se con un poco più di equilibrio non si potrebbe fare qualche passo avanti,

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ricordare ogni volta che il problema non nasce oggi ma ha radici millenarie non mi sembra esattamente il modo per fare passi avanti

certo, è la differenza fra bassa politica, ovvero la polemica strumentale, e la pianificazione che è sempre mancata, anche da parte di chi sale alternativamente in cattedra

poiché qui è chiaro che il più pulito ha la rogna, quando sento queste cretinate da parte di uno o dell'altro passo dal rotolamento di maroni alla voglia malsana di prenderli a randellate....

ma essendo una persona moderata e civile, mi appello alla ragione e rimane solo una grande frustrazione, che sale ancora di più quando vedo i tifosi fare i pasdaran che cavalcano l'onda.

 

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21 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

Guarda caso non n franciadive edf pur se formalmente privata è controllata dallo stato.

La Francia ha introdotto per prima i "contratti interrompibili" ovvero gli utilizzatori - in genere dal carico significativo - che accettano la possibilità di subire interruzioni improvvise (entro un certo tempo cumulativo annuo e intervallo minimo tra eventi)  - In pratica dei "blackout" concordati su utenti specifici per ridurre la probabilità di eventi distribuiti in modo causale.  Su questo tipo di contratti l'Italia segue a ruota. 

Nel corso dell'ultimo evento significativo governato a livello ENTSOE (European Network of Transmission System Operators for Electricity) -  la cosiddetta "crisi rumena" del 2021 -  Francia e Italia hanno messo una pezza determinante a livello western-EU staccando di brutto 400+1200 MW di carico rispettivi e rinforzando contemporaneamente la generazione. 

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27 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

In una qualsiasi azienda un direttore generale o un amministratore delegato che avesse tenuto un simile atteggiamento sarebbe stato liquidato seduta stante.

Innanzitutto gli errori possono capitare, ciò che à inaccettabile è che vi siano "single point of failure" cioè l'assenza di sistemi ridondati funzionanti. La responsabilità dell'accaduto pertanto non è dell'operaio o della terza parte che ha commesso l'errore, ma da chi ha in capo la gestione del servizio, in ultima analisi in questo caso il ministero ed il ministro in carica che ne hanno competenza.

Andando all'aspetto manageriale ed umano, un dirigente di qualsiasi livello che addossi pubblicamente responsabilità ai propri sottoposti o ai propri fornitori, di fatto accusa se stesso e la propria azienda di incompetenza e/o di incapacità.

Ciò che è veramente preoccupante è che una infrastruttura critica come quella ferroviaria, presenti punti critici ad alto rischio.

hai preso lo stato italiano e derivati per una multinazionale farmaceutica svizzera o tedesca? 😂

non mettono nemmeno a livello i tombini quando asfaltano - e per buona parte del decennio manco asfaltano - possiamo pretendere una gestione tip top?
qua si riempiono i post di politica come non ci fosse altro nelle vite di ognuno ma la realtà è banalmente semplice:

l’Italia è un paese mal amministrato molto più che mal governato, chiunque governi, e particolarmente nella mala amministrazione svetta alta nel cielo la mala manutenzione. 

 

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3 minuti fa, nullo ha scritto:

l'impianto pare sia andato avanto a batteria per ore senza che l'allarme avvertisse chi di dovere.

quindi c'era pure la ridondanza

Ammesso che sia come scrivi, non è comunque ridondanza. La ridondanza è quando defunto il sistema primario si attiva il sistema secondario, la "batteria" serve a consentire il "fail over" o per gestire lo spegnimento in modo protetto. detto in altri termini mitica un po' il rischio, ma non lo elimina.

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1 minuto fa, qzndq3 ha scritto:

ma non lo elimina.

questo è dimostrato.

quel che dicevo è che un allarme avesse allertato, avevano ore, a quanto dichiarato, per metterci una pezza.

rimane che la catena da considerare mi pare faccia capo ad altri.

rimanendo Salvini da scartare.

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2 minuti fa, Jack ha scritto:

hai preso lo stato italiano e derivati per una multinazionale farmaceutica svizzera o tedesca?

Ho scritto come funziona nelle aziende che funzionano. E come si comportano i veri "leader" (io non mi sono mai sognato di addossare pubblicamente o di fronte ai clienti responsabilità ai miei collaboratori/fornitori, poi in ufficio faccia a faccia una volta chiusa la porta...)

4 minuti fa, Jack ha scritto:

la realtà è banalmente semplice:

l’Italia è un paese mal amministrato molto più che mal governato, chiunque governi

Su questo punto in molti siamo d'accordo (e schifati)

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captainsensible

Il sistema non ha switchato sull'alimentazione di back-up (dicasi gruppo elettrogeno), come avrebbe dovuto fare.

Comunque qui lo spiega bene.

 

https://www.ilpost.it/2024/10/03/cause-guasto-stazione-termini-chiodo/?homepagePosition=0

 

CS

 

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2 minuti fa, nullo ha scritto:

quel che dicevo è che un allarme avesse allertato, avevano ore, a quanto dichiarato, per metterci una pezza.

rimane che la catena da considerare mi pare faccia capo ad altri.

Va separata ciò che è gestione dell'infrastruttura da ciò che è il disegno dell'infrastruttura. Il fatto che si debba mettere una pezza significa che il sistema è mal progettato o mal implementato.

3 minuti fa, nullo ha scritto:

rimanendo Salvini da scartare

da scartare come manager/leader, io mi chiedo ancora cosa realmente faccia

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6 minuti fa, captainsensible ha scritto:

l sistema non ha switchato sull'alimentazione di back-up (dicasi gruppo elettrogeno), come avrebbe dovuto fare

Ho letto l'articolo, ovviamente non è verosimile che un cavo tranciato totalmente o parzialmente possa inficiare il subentro del gruppo elettrogeno. Come peraltro già smentito dai tecnici.

O il sistema è progettato/implementato male o non funziona, non a caso vengono solitamente pianificati ed effettuati test di fail over / fail back per verificarne il funzionamento,  oppure...  hanno dimenticato di mettere gasolio nel gruppo elettrogeno. Sembra una battuta, ma l'ho visto capitare due volte in due importantissime aziende con CED (mal) gestiti in proprio.

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