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Le basi italiane ONU in Libano colpite dall'esercito di Israele


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Crosetto, chiesto a Israele se prossima volta dobbiamo rispondere

Ai miei colleghi israeliani ho chiesto: cosa succede la prossima volta? Dobbiamo rispondere? Era una domanda provocatoria per far capire la gravità dell'atto". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, parlando alle telecamere a margine della sua visita in Kosovo in merito all'attacco di ieri alle basi italiane dell'Unifil.

1 ora fa, Savgal ha scritto:

Non mi pare che gli israeliani si siano particolarmente preoccupati del diritto internazionale.

Anche questo è vero. Però, a parte che  mi risulta a che il Procuratore Capo del Tribunale Penale Internazionale ipotizzi la richiesta di arresto per Netanyahu (e i leader di Hamas) per  ''crimini di guerra'' e ''crimini contro l'umanità', qui siamo ad un livello superiore: quello che si è cercato di fare è condizionare con la violenza l'Onu hai propri fini.

Se vuoi la mia mi aspetto che salti qualche testa tra  comandanti delle truppe israeliane, che faranno da capro espiatorio.

 

 

@andpi65 si lo so che rispondere al fuoco se attaccati è una basilare regola di ingaggio. ma in questo caso si tratta di colpi isolati, non di un attacco i piena regola e mi pare che in tutti i teatri dove sono stati utilizzati come cuscinetti tra combattebti i caschi blu rispondono al fuoco  solo se non possono prorpio farne a meno. e anche questa nethanyau lo sa

Sempre dalla Treccani, un piccolo frammento, un indizio, per cominciare a studiare un po' la storia (quella vera, non quella raccontata dai quotidiani: la storia si studia sui testi che "restano", non sulle opinioni dei giornalisti del momento...):

.-.-.-.-.-.

<< Il paese, una volta definito ‘la Svizzera del Medio Oriente’ per l’importanza regionale del suo sistema finanziario, è precipitato, tra il 1975 e il 1990, in una guerra civile che ne ha modificato gli equilibri interni e i rapporti con la regione. >>

.-.-.-.-.

13 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

si lo so che rispondere al fuoco se attaccati è una basilare regola di ingaggio. ma in questo caso si tratta di colpi isolati, non di un attacco i piena regola

Nello specifico: " UNIFIL è inoltre autorizzata a resistere a tentativi volti ad impedire ad essa con la forza l'esecuzione dei suoi compiti, e a proteggere il personale, i locali, le installazioni e il materiale delle Nazioni Unite, nonché gli operatori umanitari e i civili "esposti a una minaccia imminente di violenza fisica" ( risoluzione Onu 1701)

Ho l'impressione, poi magari mi sbaglio, che li abbia spiazzati  (nell'immediato) il fatto che questi atti di forza provenissero da uno Stato membro dell'ONU.

Anche la più accessibile wikipedia non può che riportare fatti reali, anche se è sempre meglio leggere i testi originali stampati "ante-internet":

.-.-.-.-.-.

<< L'inimicizia tra le diverse comunità già presenti in Libano e l'inefficienza dell'esercito nazionale libanese trasformarono presto la presenza dell'OLP e gli atti di guerriglia contro Israele in vera e propria guerra civile. I miliziani dell'OLP avevano la simpatia dei libanesi musulmani, mentre la maggioranza dei cristiano-maroniti erano filo-occidentali e sentivano la loro presenza come una forte minaccia per il paese, questo anche perché l'esercito del Libano non era in grado di contrastare i palestinesi come invece aveva fatto quello giordano.>>

1 ora fa, UpTo11 ha scritto:

Decideranno per l'invio di altre armi sostenendo che essendo più precise si riduce il rischio di questi errori.

Tutto può essere( sono cose che viaggiano sopra la mia , la tua e tutte le teste qui) però così l'Onu perderebbere definitivamente credibilità e ragione di essere.

Posso sbagliarmi ma , come dicevo sopra ad Enrico, io ho l'impressione che questa cosa si chiuderà con un pò di capri espiatori tra i comandanti delle truppe di Israele. Il che sarebbe già un parziale risultato positivo, perchè  ulteriori attacchi a basi Unifil sarebbero  scongiurati nell'immediato, se gli tirano le recchie.
 

 

eispondere al fuoco è una cosa che i caschi blu fanno di rado, sono una una sorta di cuscinetto, rramente rispondono al fuoco nemico  meno che non si tratti di un attacco in pina regola.essere bombaedati da un paese "amico" che era d'accordo con la resenza dei caschi blu, fa si che queati attacchi abbiano preso di sopresa il comando unifil. d'altra parte rispondere a dei colpi di cannone quando chi spara dice che si tratta di errore di mir, non è decisione che si prende a cuor leggero, i caschi blu evitano di dare anche l'impressione di parteggiare per no dei contendenti stanno li er evitare uno scontr diretto e di grandi simensioni tra le parti

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