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Connessione digitale USB, flusso "audio" o flusso dati ???


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23 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Per Pietro, che mi sta sempre più simpatico e al quale va tutta la mia solidarietà, visto l'impegno che deve profondere nel fronteggiare tutti, molti pettinano solo bambole... Se gli ascolti li fa lui, OK, se li fanno gli altri, sicuramente impianto non settato a modo con casse buttale la... :classic_biggrin:

Fondamentalmente Pietro si è autoritagliato il fregio di orecchio bionico

Questo lo porta a difendere anche delle cose assurde, quali la differenza all'ascolto tra due files aventi il medesimo codice binario...e il bello che ci crede davvero...!!!

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3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se guardavi e parli di colore diverso dei cavi si, ci può stare

 

Si, ignoro quali brand di cavi fossero, ma all'operazione del cambio ho assistito. Uno era di colore bianco e l'altro tipo sul viola, mi pare. La particolarità che mi ha sorpreso di più però è stata quella del "ritorno al cavo di prima". Ho distinto e riconosciuto "i due cavi" (i due suoni, diciamo).

Alla domanda del negoziante se secondo me qualcosa nel suono fosse cambiato e poi ritornano come prima, non ho potuto però rispondere di no.

Chiaro che come prova è tutt'altro che "seria" (aka priva di qualsiasi condizionamento), ma tant'è. 

In ogni caso, per quanto avessi notato delle differenze, niente che mi abbia convinto fino a dire "questo è meglio di quello". 

Pesanti differenze invece nell'ennesima prova sull'inserimento/disinserimento in catena del Melco. Sarei tanto curioso di capire cosa combina quel Player/server.

Stavolta in maniera "controllata", provando gli stessi brani (files), da Qobuz (diretto allo streamer) vs. Files scaricati da Qobuz in locale dentro al Melco. Dischi, preciso, di cui so per certo non esistere edizioni diverse, in quanto recentissime uscite, che conosco. 

 

inossidabili…uno prova e dice che qualche differenza l’ha sentita e subito a insinuare che si è fatto condizionare…

p.s. sui cavi eth evitiamo di disinformare….cat5, cat6 ecc. può cambiare materiale, disegno ( intreccio, ecc), schermatura, guaina ma si parla principalmente di reiezione ai disturbi (queste variabili comunque qualche minima variazione nei parametri elettrici la introducono)….un onesto cat5 di 1 metro in aria (non canalizzato) fa il lavoro di un cat7…

e se si parla di materiale forse i conduttori che hanno un minimo di parvenza ‘’rame’’ spesso sono quelli ‘’vecchi’’ cat5

1 ora fa, one4seven ha scritto:

Si, ignoro quali brand di cavi fossero, ma all'operazione del cambio ho assistito. Uno era di colore bianco e l'altro tipo sul viola, mi pare. La particolarità che mi ha sorpreso di più però è stata quella del "ritorno al cavo di prima". Ho distinto e riconosciuto "i due cavi" (i due suoni, diciamo).

Alla domanda del negoziante se secondo me qualcosa nel suono fosse cambiato e poi ritornano come prima, non ho potuto però rispondere di no.

Chiaro che come prova è tutt'altro che "seria" (aka priva di qualsiasi condizionamento), ma tant'è. 

In ogni caso, per quanto avessi notato delle differenze, niente che mi abbia convinto fino a dire "questo è meglio di quello". 

Pesanti differenze invece nell'ennesima prova sull'inserimento/disinserimento in catena del Melco. Sarei tanto curioso di capire cosa combina quel Player/server.

Stavolta in maniera "controllata", provando gli stessi brani (files), da Qobuz (diretto allo streamer) vs. Files scaricati da Qobuz in locale dentro al Melco. Dischi, preciso, di cui so per certo non esistere edizioni diverse, in quanto recentissime uscite, che conosco. 

Si, è la seconda volta che per il MELCO descrivi differenze "troppo evidenti"

Sarei curiosissimo di misurare cosa introduce nel segnale, che di fatto...a fronte di queste palesi differenze...qualcosa la introdurrà :classic_smile:

1 ora fa, max ha scritto:

inossidabili…uno prova e dice che qualche differenza l’ha sentita e subito a insinuare che si è fatto condizionare…

p.s. sui cavi eth evitiamo di disinformare….cat5, cat6 ecc. può cambiare materiale, disegno ( intreccio, ecc), schermatura, guaina ma si parla principalmente di reiezione ai disturbi (queste variabili comunque qualche minima variazione nei parametri elettrici la introducono)….un onesto cat5 di 1 metro in aria (non canalizzato) fa il lavoro di un cat7…

e se si parla di materiale forse i conduttori che hanno un minimo di parvenza ‘’rame’’ spesso sono quelli ‘’vecchi’’ cat5

In modo corretto (del termine appropriato) one4seven ha parlato di "aver percepito" (non sentito) 

Questo succede anche a me, non sono un robot...e quando vedo cambiare qualcosa mi concentro talmente tanto da inventarmi anche qualche differenza 

Questo non significa affatto screditare nessuno

Bisogna fare distinzione tra percepire e sentire con l'apparato uditivo

Quando effettuammo tutti i confronti tra cavi segnale molti astanti percepivano delle differenze macroscopiche, ne descrivevano minuziosamente gli attributi sonori, e perfino concordavano tra loro per le caratteristiche rilevate (tanto si parlavano tra loro) 

Ma nel momento in cui abbiamo coperto i cavi e cambiati all'insaputa è successo il finimondo

Nessuno ha saputo distinguerli, nessuno ha potuto riconfermare le sensazioni percepite in precedenza, uscivano fuori giudizi contrastanti (tipo, se prima il cavo era caldo...poi diventava glaciale) insomma un impastata dalla quale non si potevano trarre conclusioni cosi perentorie come nell'ascolto effettuato alla vista degli occhi

Fatto questo, una volta concordato che regnava soltanto confuzione chiesi: effettuiamo qualche misura ???

E da li l'inconfutabile conferma che tra tutti quei cavi non scaturissero delle differenze importanti

Ovviamente la strumentazione le rilevava, ma roba tipo un roll-off da +/- 0,15 dB a 20 khz

18 hours ago, ilmisuratore said:

Ti sei sposato con Pietro...ok auguri !!!...ma avete delle enormi lacune, e adesso si scopre pure che ti piace gabellare :classic_biggrin:

Guarda che i transfer USB e firewire li ho studiati tantissimo tempo addietro

Un datasheet di un XMOS l'ho letto molto prima di te, ed è chiarissimo quello che c'è scritto, ma te vuoi girare la frittata per camuffare le enormi inesattezze che hai menzionato sulla qualità del clock del controller e/o del pc che invia i pacchetti e che dovrebbe influenzare la qualità 

Poi te la sei presa dopo qualche giorno con la USB che non è bit perfect (ma hai avuto poco successo in quanto le cose non stanno come dici)

Infine oggi, pronto a gabellare...ma chiarisco...

L'asincrona bulk viene utilizzata da alcuni costruttori (ti ho anche postato l'elenco di chi l'adotta, come operano (giusto con il TAS1020 di cui ti parlavo, e che avevo dettagliatamente spiegato come funziona nel 3D del Bricasti...si...Bricasti...giusto perchè la mia domanda su quale protocollo sarebbe stato utilizzato su un convertitore che ha un prezzo molto importante, e avrebbe potuto sviluppare (come DCS, Ayre, Wavelength) un protocollo proprietario in quanto la stessa Bricasti dichiara di utilizzare un xmos programmabile con cui è stato adottato un trasfer USB di ultima generazione (la isocrona non è di "ultima generazione" in quanto risale a tanto tempo fà) e ovunque viene riportato come asincrono, nonchè con un isolamento galvanico perfetto

Bricasti riporta queste frasi: 


 L'ingresso USB viene instradato tramite un microcontrollore programmabile XMOS, che fornisce una decodifica USB avanzata e un isolamento galvanico completo dell'ingresso USB dalla massa e dalla rete elettrica dell'M1. Ciò è importante poiché mantiene un isolamento completo tra un computer collegato e il sistema audio

Sempre Bricasti pubblica un test di ascolto e riporta delle impressioni su un test tra interfacce:

There seem to be opposing views as to the superiority of
digital inputs versus USB inputs. What is the Bricasti take on this?
BZ: I listen at home via USB for convenience, sound quality,
all of the above. What I’ve done in numerous instances with
rooms full of people, and at the New York High-End Show
and Rocky Mountains Audio Festival is just my PC, into the
M1 directly into D’Agostino monos and a nice pair of Harbeth
speakers and then introduced a Parasound memory CD player.
Ripped WAV files into USB and the same music on CD and
then asked the audience “what do you like?” Everyone, without exception chose the computer music.

Dunque Gustavino, ti ho aperto la strada sul protocollo asincrono bulk, ti ho spiegato che nelle interfacce asincrone/isocrone il clock master è indipendente e che quello del PC è ininfluente, ti ho spiegato come funziona l'isocrona, ti ho fatto distinguere cosa vuol dire isocrona e isocrona adattiva, ti ho (sotto tua specifica richiesta) postato la mini-lista di DAC che implementano la USB Asincrona Bulk...e tu cosa hai miseramente fatto ? andare a prendere un chip xmos totalmente decontestualizzato dall'attinenza del discorso (relativo a Bricasti e quale tipologia di transfer avrebbe implementato) per dire banalmente che non è bulk e non effettua il reinvio dei dati ???? :classic_biggrin: ma questo lo sapeva anche il mio gatto (il quale ha imparato a leggere anche i datasheet) difatti nel 3D del Bricasti ho soltanto parlato di USB asincrona bulk chiamando in causa il TAS1020b sospettando che in un DAC di quel "calibro" avessero optato per un protocollo proprietario

Non è chiaro cosa intendono per USB avanzata di ultima generazione...ma chissà non salti pure fuori che sia "bulk" (ma non ne sono sicuro, e nemmeno ho scritto al reparto tecnico) 

Dunque sii coerente e non gabellare

nessun costruttore ha mai utilizzato la BULK non e' standard  internazionale Usb Audio Class non dire falsità non hai saputo citarne neanche uno ! ha parlato di qualche diy's +15anni fa' ! vuoi rimangiartelo ?:classic_rolleyes:

Asincrona
non  il protocollo ancora qui stiamo ?
ma solo la sincronizzazione cosa ch enon hai compreso e mai messa in discussione da me ed e' inutile che copi-incolli la broshure di Ayre del 2009 :classic_laugh: sulla asyncrona
 

Screenshot 2024-10-24 at 19-32-59 2009-Computer-Audiophile-Review-Ayre-QB-9.pdf.png

21 minuti fa, Gustavino ha scritto:

nessun costruttore ha mai utilizzato la BULK non e' standard  internazionale Usb Audio Class non dire falsità non hai saputo citarne neanche uno ! ha parlato di qualche diy's +15anni fa' ! vuoi rimangiartelo ?:classic_rolleyes:

Asincrona
non  il protocollo ancora qui stiamo ?
ma solo la sincronizzazione cosa ch enon hai compreso e mai messa in discussione da me ed e' inutile che copi-incolli la broshure di Ayre del 2009 :classic_laugh: sulla asyncrona
 

Screenshot 2024-10-24 at 19-32-59 2009-Computer-Audiophile-Review-Ayre-QB-9.pdf.png

Cosa c'entra quella "dicitura" ??? :classic_biggrin: un altra delle tue decontestualizzazioni ?

Ho postato altro, leggilo...almeno che non fai finta di non averlo visto

Te lo riposto, la USB la rendono bidirezionale e il DAC assume pieno controllo del PC...e cosi potrà anche farti preparare una tazza di buon caffè senza perdita di dati...ops...di aroma

p.s la piu grossa inesattezza che continui a propinarci è che si perdono dati per strada e che serve un super clock a monte di quello indipendente che genera il master

Cose non affatto vere, cose inesatte e cose che...a prove fatte (vedi anche l'ultima con 4 ore di acquisizione) non corrispondono alle tue ipotesi

 

 

Asynchronous USB capable DACs are few and far between. Currently Ayre, Wavelength, and dCS are the major manufacturers with asynchronous products on the market. In my opinion the reason for this lack of

async DACs is simply because it's very difficult implement this technology. There is a specific skill set required to implement asynchronous USB and it's not common place in high-end audio. Implementing async USB requires a manufacturer to write its own software for the TAS1020 chip and invest thousands of hours on this part of the DAC alone. The limited number of manufacturers who've decided to take on this task instead of going with a plug n' play chip are doing it because they think the performance gains far outweigh the development pain.

Asynchronous USB essentially turns the computer into a slave device as opposed to adaptive USB which does the opposite. Thus, an asynchronous USB DAC has total control over the timing of the audio. One very important feature of asynchronous USB mode is bidirectional communication between the computer and the DAC. The computer sends audio and the DAC sends commands or instructions for the computer to follow. For example the computer's clock becomes less accurate over a given period of time and can send too much data too quickly and fill up the buffer. Asynchronous DACs will instruct the computer to slow down, thus avoiding any negative effects of a full, or empty, buffer which can manifest itself into audible dropouts and pops or clicks. According to Wavelength Audio the tail is no longer wagging the dog when using asynchronous USB mode. Plus all of this is done without additional device drivers or software installation.

 

 

 

1 hour ago, ilmisuratore said:

Cosa c'entra quella "dicitura" ??? :classic_biggrin: un altra delle tue decontestualizzazioni ?

Ho postato altro, leggilo...almeno che non fai finta di non averlo visto

Te lo riposto, la USB la rendono bidirezionale e il DAC assume pieno controllo del PC...e cosi potrà anche farti preparare una tazza di buon caffè senza perdita di dati...ops...di aroma

p.s la piu grossa inesattezza che continui a propinarci è che si perdono dati per strada e che serve un super clock a monte di quello indipendente che genera il master

Cose non affatto vere, cose inesatte e cose che...a prove fatte (vedi anche l'ultima con 4 ore di acquisizione) non corrispondono alle tue ipotesi

Asynchronous USB capable DACs are few and far between. Currently Ayre, Wavelength, and dCS are the major manufacturers with asynchronous products on the market. In my opinion the reason for this lack of

async DACs is simply because it's very difficult implement this technology. There is a specific skill set required to implement asynchronous USB and it's not common place in high-end audio. Implementing async USB requires a manufacturer to write its own software for the TAS1020 chip and invest thousands of hours on this part of the DAC alone. The limited number of manufacturers who've decided to take on this task instead of going with a plug n' play chip are doing it because they think the performance gains far outweigh the development pain.

Asynchronous USB essentially turns the computer into a slave device as opposed to adaptive USB which does the opposite. Thus, an asynchronous USB DAC has total control over the timing of the audio. One very important feature of asynchronous USB mode is bidirectional communication between the computer and the DAC. The computer sends audio and the DAC sends commands or instructions for the computer to follow. For example the computer's clock becomes less accurate over a given period of time and can send too much data too quickly and fill up the buffer. Asynchronous DACs will instruct the computer to slow down, thus avoiding any negative effects of a full, or empty, buffer which can manifest itself into audible dropouts and pops or clicks. According to Wavelength Audio the tail is no longer wagging the dog when using asynchronous USB mode. Plus all of this is done without additional device drivers or software installation.

perche copi le pubblicita'  inutili del 2009? https://www.normanaudio.com/wp-content/uploads/2020/06/2009-Computer-Audiophile-Review-Ayre-QB-9.pdf
  la discussione e' sempre  stata sulla Iso vs la bulk , asinch non centra nulla , solo sul tuo ignorare il  protocollo audio usb

1 ora fa, Gustavino ha scritto:

perche copi le pubblicita'  inutili del 2009? https://www.normanaudio.com/wp-content/uploads/2020/06/2009-Computer-Audiophile-Review-Ayre-QB-9.pdf
  la discussione e' sempre  stata sulla Iso vs la bulk , asinch non centra nulla , solo sul tuo ignorare il  protocollo audio usb

Nello scritto che ti ho postato prima puoi leggere che i costruttori citati utilizzano un software proprietario per il chip TAS1020

Questo è programmabile nel modo in cui viene descritto (vai a rileggere quello che ho postato a riguardo nel 3D del Bricasti sul chip TAS1020)

La isocrona NON gestisce i pacchetti come il TAS1020, la isocrona invia pacchetti regolari di dimensione fissa ad intervalli di 125us (e/o 1ms)

Il TAS1020 prevede una programmazione di funzionamento asincrona, rende il PC slave al DAC (anche bidirezionale) ne regola la velocità di pacchettizzazione in relazione al buffer, evita qualsiasi forma di underrun/overrun e...volendo (ripeto, volendo) potrebbe perfino implementare il reinvio dei pacchetti danneggiati (il chip lo prevede, ma NON accade mai in quanto c'è questo feedback di controllo che ne evita il bisogno)

Il TAS1020 è asincrono a tutti gli effetti, non potrebbe essere altrimenti

Gli XMOS (che ti sei andato a cercare) sono isocroni come protocollo di pacchettizzazione, ma pur sempre asincroni sulla sincronizzazione dei clock in quanto slegati, vale a dire: quello del PC si occupa di gestire le trame, quello del DAC, indipendente, si occupa di leggere i dati e pilotare i convertitori

Entrambe non provocano problemi, trasmettono un flusso bit-perfect senza perdite e senza dati corrotti, lo vai a vedere nelle prove...quelle che rendono le cose oggettive e con poche chiacchiere e ipotesi sbagliate (le tue)

21 ore fa, Xabaras ha scritto:

E certo, lavorano per opera e virtù dello spirito santo. Siamo in ambito digitale non analogico, per far comunicare due periferiche ci vuole un linguaggio comune, questo è il protocollo. Lo vedi che non sai di cosa parli? Questo è proprio L'ABC. 

https://hifight.it/hdmi-guida-al-cavo-audio-video-digitale/#:~:text=L'HDMI è un protocollo,collegamenti AudioVideo e Home Theater.

Versioni dell'hdmi partondall'1.0 e arrivano alla 2.1b.

Riguardo alla professione, installi server e reti progettate da qualcuno, quello che faccio io in ambito bancario come sistemista di rete con i miei collaboratori ad esempio, che è un bellissimo lavoro ma non dimostra la tua conoscenza del funzionamento e dei protocolli ethernet. La mia e la tua sono due professioni entrambe rispettosissime ma diverse.  Ognuno fa il suo lavoro, ognuno ha le sue competenze. 

 

Non ho detto che non esista un protocollo, ci mancherebbe, volevo dire che nel tempo il protocollo è rimasto invariato, i cavi interni sono della stessa quantità, ma hanno migliorato la portata, da 2K a 10 K, da questo si evince che con cavi migliori si possono ottenere prestazioni migliori o magari meno disturbi.

Anche loro scrivono che i colori con cavi scarsi sono più slavati, purtroppo è così.

Quindi questo dimostra che un cavo non vale l'altro, con un cavo 2K non vedi i 10K, ma neanche un 4K, i cavi purtroppo contano e non così poco, questo vale per i costruttori standard, ma ci sono costruttori che riescono a portare l'asticella ancora più in alto.

Lo stesso succede anche con le LAN, mentre ci sono più differenze eclatanti sull'audio, comunque migliora anche la parte video con colori più vividi e precisi, meno sfuocati.

Riguardo alle professioni, era per dire che a prescindere da quello che uno fa di lavoro sulle reti ho conoscenze sufficienti per sapere benissimo che il protocollo non dovrebbe portare cambiamenti, ma nella realtà lo fa.

Oltretutto anche non fossi un informatico, non cambierebbe nulla, perchè pure un ascoltatore che fa il rispettabilissimo lavoro del muratore o dell'avvocato o del barista o del medico curante o dell'impiegato quando si è davanti ad un sistema audio e si sta ascoltando conta zero la professione, contano le orecchie.

Direi che è molto probabile che tu non sia in grado di costruire un amplificatore o un diffusore o un dac o un cd o un giradischi o un phono o una testina, ma sicuramente se sei su questo forum ascolterai musica, questo per dire che non serve aver conseguito una certificazione Cisco per poter discernere che se usi cavi LAN migliori suona meglio, io me ne fotto degli studi e accetto anche una cosa in teoria impossibile, perchè ho toccato con mano e con svariate prove.

Poi ok per te continua a non essere possibile ci sta, ma spero che hai compreso cosa voglio dire.

17 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Quella non è stata una "prova"... tant'è che lo stesso one4seven mette in conto la suggestione 

Non come te che addirittura dici che non esiste il fenomeno 

 

La mette in conto, perchè non accetta che sia possibile aver sentito differenze.

Purtroppo chi solitamente è scettico ha suggestione al contrario, ma per sentirle le differenze probabilmente non erano neanche tanto piccole.

Io non dico e non ho mai scritto che non esiste la suggestione, io non escludo che in alcuni casi ci sia, vedasi nel 2024 chi va ancora appresso ai santoni de noantri.

Ho detto che non si può ridurre sempre tutto a suggestione che è cosa ben diversa dal negarla in assoluto.

E in una persona con senno, la suggestione può essere messa un attimino da parte quando le prove si fanno a lungo termine e in più occasioni.

Ci può stare che in una occasione sei molto preso da una determinata prova e puoi non aver la giusta concentrazione per varie aspettative, ma col tempo se hai una macchina in casa per un po' lo capisci se hai fatto un buon acquisto o hai preso qualche cantonata, ecco perchè le prove serie si fanno sulle lunghe distanze e perchè non credo nell'ABX.

Un giudizio serio di un apparecchio non lo fai né con le misure e né con ascolti di poche ore o pochi giorni. 

 

17 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se il suono "cambia" si misura

P.s aggiornare il firmware e sentire diversamente fa parte del gioco autosuggestionabile

 

Si si misura col metro nei tuoi sogni.

Pure le case costruttrici lo dicono, oltre a tutti gli utenti che lo confermano.

 

23 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Arrivati al bit perfect, e ci sono arrivati, è soltanto grasso che cola e mercato per vendere 

.

Il discorso del bit perfect sono decenni che esiste, le USB erano perfette per molti anche all'inizio dell'era dei dac, ma non lo era assolutamente allora, adesso un po' meglio, ma c'è ancora da lavorarci su.

 

3 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

La mette in conto, perchè non accetta che sia possibile aver sentito differenze.

Purtroppo chi solitamente è scettico ha suggestione al contrario, ma per sentirle le differenze probabilmente non erano neanche tanto piccole.

Io non dico e non ho mai scritto che non esiste la suggestione, io non escludo che in alcuni casi ci sia, vedasi nel 2024 chi va ancora appresso ai santoni de noantri.

Ho detto che non si può ridurre sempre tutto a suggestione che è cosa ben diversa dal negarla in assoluto.

E in una persona con senno, la suggestione può essere messa un attimino da parte quando le prove si fanno a lungo termine e in più occasioni.

Ci può stare che in una occasione sei molto preso da una determinata prova e puoi non aver la giusta concentrazione per varie aspettative, ma col tempo se hai una macchina in casa per un po' lo capisci se hai fatto un buon acquisto o hai preso qualche cantonata, ecco perchè le prove serie si fanno sulle lunghe distanze e perchè non credo nell'ABX.

Un giudizio serio di un apparecchio non lo fai né con le misure e né con ascolti di poche ore o pochi giorni. 

Si si misura col metro nei tuoi sogni.

Pure le case costruttrici lo dicono, oltre a tutti gli utenti che lo confermano.

.

Il discorso del bit perfect sono decenni che esiste, le USB erano perfette per molti anche all'inizio dell'era dei dac, ma non lo era assolutamente allora, adesso un po' meglio, ma c'è ancora da lavorarci su.

Ok, hai ragione (cosi magari rimani felice e contento)

17 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Il firmware se non agisce a livello di bit perfect non agisce nemmeno sul clock locale del DAC 

Il firmware può soltanto migliorare o peggiorare una situazione difettosa di funzionamento... dunque se cambia è perché prima non funzionava

Mi riferisco alle cose che funzionano, ho aggiornato diverse cose con misure alla mano, nella maggior parte di volte non cambia nulla 

 

Nell'ultima frase hai detto tutto, infatti non è detto che cambi per forza suono, ma in alcuni casi succede, succede col firmware, succede con aggiornamenti sw su alcuni dac, non è che non succede, quindi vuol dire che anche il sw ci mette di suo, ma prima del cambio era sempre bit perfect, dopo è diventato ancora di più bit perfect?

Non è che esistono delle scale di bit perfect.

 

17 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Per fare felice Pietro posso anch'io raccontargli di aver percepito differenze tra cavi digitali e cavi segnale 

Ma ripeto...percepire non significa affatto sentire

Difatti con una prova circostanziata e ben fatta non ho sentito nulla...e le misure lo hanno confermato 

Ma sui cavi evitiamo che di storie da raccontare con gente ancora più convinta di Pietro ne ho sperimentate fin troppe

 

Queto è un metodo per rincoglionirsi in 10 prove una dietro l'altra e si rischia di non azzeccare le differenze tra un citofono e una mototrebbia, per quello la gente fallisce pure tra differenze tra MP3 e Wave, ad ulteriore dimostrazione che in situazioni rilassate le sentirebbe chiunque.

Putroppo è uno dei tanti limiti di test fatti per farti sbagliare e considerati corretti e scientifici.

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