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Melius Club

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento


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5 minuti fa, Roberto M ha scritto:

non offendere gli ebrei con riferimenti religiosi e termini odiosi.

...riferimenti religiosi che sono un dato di fatto o vogliamo negare questo ?

Se non ti interessa vai oltre, ma non fare di tutto per farlo chiudere solo perche' a te non piace.

2 ore fa, Jarvis ha scritto:

Mi chiedo chi possa fermare Israele

adesso a breve nessuno

nel medio se si allargano troppo rischiano una paio di mine come quella volta sodoma e gomorra

ma già nel medio lungo con la società disfunzionale che hanno, imploderà da solo e poi ripartirà la diaspora

noi comunque non ci saremo più

Bene.., usciamo dalla consueta comfort-zone dei vari X dei vari so tutto io alla facebook e dal solito noioso quanto anestetizzante e clownesca farsa coniata dal termine pallywood che tanto piace riempirsi la bocca a molti qui.

In accordo con le linee direttive suggerite come da banner, mettiamo cose reali, telecamere reali da reporter reali e attinenti a fatti reali.

Stay-tuned

-

Cinque palestinesi di età compresa tra 9 e 13 anni stavano raccogliendo verdure selvatiche vicino all'avamposto di Havat Ma'on quando due coloni si sono avvicinati e sono fuggiti. I soldati li hanno inseguiti e arrestati, sebbene la maggior parte di loro sia al di sotto dell'età della responsabilità penale. L'approccio sprezzante degli ufficiali superiori, che trascurano l'imperativo di evitare l'arresto traumatico dei bambini a meno che non sia cruciale, non può essere giustificato. La visione di Israele dell'arresto e persino del perseguimento dei bambini palestinesi come una routine accettabile sfida i principi fondamentali della giustizia e le disposizioni del diritto internazionale.

-

 

  • Sad 1

 

Israele getta la maschera

 


Ora che Sinwar è stato ucciso, Israele getta la maschera, confermando quello che avevano già capito in molti: l’invasione e il bombardamento sistematico di Gaza non erano per “punire” Hamas per il 7 ottobre, ma per spianare le città, togliere ai palestinesi la loro terra, e preparare la Striscia ad una nuova colonizzazione ebraica.

 

Basta leggere Times of Israel per rendersene conto: “I ministri più influenti del governo, così come i membri del partito Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu, hanno chiesto di ripristinare gli insediamenti ebraici a Gaza, mentre altri hanno sollecitato l'incoraggiamento dell'emigrazione palestinese dal territorio devastato dalla guerra.” 
 

https://www.timesofisrael.com/government-ministers-call-for-new-settlements-in-gaza-at-ultranationalist-conference/amp/


“Parlando alla grande conferenza ultranazionalista sul confine di Gaza, il ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha affermato che "incoraggiare l'emigrazione" dei residenti palestinesi del territorio è la soluzione migliore e "più etica" al conflitto.”

 

“I membri del Likud hanno fatto commenti simili, con il ministro per l'uguaglianza sociale e la promozione dello status delle donne, May Golan, che ha dichiarato alla conferenza che "togliere territorio" agli arabi è ciò che "li ferisce di più" e che gli insediamenti a Gaza rafforzerebbero la sicurezza di Israele.”

 

“Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che ha partecipato alla conferenza, ha appoggiato l'idea di ricostruire gli insediamenti a Gaza, affermando che la Striscia è "parte della Terra di Israele" e che "senza insediamenti non c'è sicurezza".

 

“La veterana leader dei coloni Daniella Weiss, il cui movimento per gli insediamenti ha organizzato la conferenza, ha dichiarato che i cittadini di Gaza hanno “perso il loro diritto” a vivere nel territorio in seguito al massacro del 7 ottobre e non vi possono restare.”

 

Cari Capezzone, Porro, Sallusti, e tutti gli altri utili idioti che hanno urlato a squarciagola contro “i crimini efferati di Hamas”, lo avete capito adesso a cosa serviva il 7 ottobre?

 

Massimo Mazzucco (e anche stavolta c’è chi non è d’accordo con lui?)

 

 

Cittadini israeliani denunciano il proprio Governo e ci chiedono aiuto e reale pressione internazionale (embargo armi, sanzioni, mobilitazioni).

 


"Noi, cittadine e cittadini israeliani residenti in Israele e all’estero, chiediamo alla comunità internazionale – alle Nazioni Unite e alle sue istituzioni, agli Stati Uniti, all’Unione Europea, alla Lega degli Stati Arabi e a tutti gli Stati del mondo – di intervenire immediatamente applicando nei confronti di Israele ogni possibile sanzione al fine di raggiungere un immediato cessate il fuoco tra Israele e i suoi vicini per garantire il futuro dei popoli che vivono in Israele/Palestina e nella regione e il loro diritto alla sicurezza e alla vita.

 

Molti di noi sono militanti che operano da tempo contro l’occupazione, per la pace e la comune esistenza su questa terra. Motivati dall’amore per il nostro paese e per i suoi abitanti, siamo oggi estremamente preoccupati per il futuro. Siamo rimasti inorriditi dai crimini di guerra commessi da Hamas e da altre organizzazioni il 7 ottobre, e siamo spaventati dagli innumerevoli crimini di guerra che Israele sta commettendo. Purtroppo, la maggioranza degli israeliani sostiene la continuazione della guerra, per cui un cambiamento dall’interno non sembra attualmente possibile. Lo Stato di Israele sta percorrendo una strada suicida e semina distruzione e devastazione che aumentano di giorno in giorno.

 

Il governo di Israele ha abbandonato i suoi cittadini tenuti in ostaggio (e ne ha uccisi alcuni); ha trascurato i residenti del sud e del nord di Israele e con le sue azioni sta sacrificando l’avvenire dei propri cittadini. I cittadini palestinesi di Israele sono perseguitati e messi a tacere dalle autorità statali e dall’opinione pubblica maggioritaria. La repressione, l’intimidazione e la persecuzione politica impediscano a molti cittadini che condividono le nostre idee di unirsi a questo appello.

 

Ogni giorno di guerra che passa allontana ulteriormente ogni possibile orizzonte per un accordo regionale di riconciliazione, per un futuro in cui gli ebrei israeliani possano vivere in sicurezza in questo luogo. Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà lunghi processi, ma i continui massacri e le distruzioni devono essere fermati immediatamente!

 

La mancanza di un’effettiva pressione internazionale, la continuazione delle spedizioni di armi a Israele, il mantenimento dei partenariati economici e di sicurezza, delle collaborazioni scientifiche e culturali, portano la maggior parte degli israeliani a credere che le politiche del loro governo godano del sostegno internazionale. I leader di molti Paesi s’indignano e condannano Israele, ma queste condanne non sono supportate da azioni concrete. Siamo stufi di parole vuote e senza conseguenze.

 

Per il nostro futuro e per quello di tutti gli abitanti di Israele/Palestina e dei paesi della regione, vi imploriamo: salvateci da noi stessi! Esercitate una reale e forte pressione internazionale su Israele per un immediato e duraturo cessate il fuoco."

 

Diffondere



https://israelicitizensforin.live-website.com/italiano/?fbclid=IwY2xjawGBv6lleHRuA2FlbQIxMAABHWfac-A6Au2KT3Kaqwz1qW8nsObyhILJrpDUtSG059MbqROfKwTzvUXQAg_aem_1060fWKvh455MJVlXrEXNg

 

 

Anche senza Mazzucco si era gia' capito l' antifona diverso tempo fa'

Ma sembra che a qualcuno piaccia fare ancora il ballo delle debuttanti, sono usciti fuori i peggiori pensieri derivati da latenze sociali insoddisfatte, ideologie vuote a perdere, burattini manovrati ideologicamente e menti fragili in cerca del pifferaio magico.

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