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Gestione termostato caldaia


andrea.n

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3 ore fa, domenico80 ha scritto:

cosa modula ?

Modula la potenza del bruciatore, non è un semplice on-off. Ma deve per forza supportare il protocollo di comunicazione della caldaia ovvero essere della stessa marca.

In Olanda hanno messo da anni una legge che le caldaie debbano supportare protocolli aperti, quindi i produttori hanno creato degli adattatori opentherm per le caldaie in vendita là. Chiaramente questi adattatori si trovano in vendita solo in negozi olandesi qua da noi non sono contemplati.

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https://melius.club/topic/22710-gestione-termostato-caldaia/page/4/#findComment-1362723
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3 ore fa, Coltr@ne ha scritto:

Il mio, algoritmo pid, tende a fare molte più accensioni per garantire i caloriferi a temperatura costante

Io invece imposto la potenza al minimo per lunghi periodi staccando quando ci sono 0.2° sopra la soglia di temperatura, e riattaccando a 0.2° sotto, minimizzando così gli on-off.

Non me ne frega se fuori c'è -5 o 10. Più fa freddo più la caldaia starà accesa mentendo una temperatura di mandata circa ottimale per la condensazione.

Con la climatica invece temperatura che aumenta insensatamente e bruciatore al massimo. 

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Per avere l'ottimale resa dalla caldaia modulante la sua potenza minima (che non è zero) occorre che sia "digerita" dall'impianto alla temperatura di mandata impostata, e tenendo conto anche di eventuali parzializzazioni attive, come valvole di zona e/o termostatiche.

Altrimenti è giocoforza on-off a meno di non tollerare aumenti della temperatura interna dell'edificio. 

Certo, meglio due avviamenti/ora che venti. 

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22 minuti fa, tomminno ha scritto:

Modula la potenza del bruciatore, non è un semplice on-off. Ma deve per forza supportare il protocollo di comunicazione della caldaia ovvero essere della stessa marca.

In Olanda hanno messo da anni una legge che le caldaie debbano supportare protocolli aperti, quindi i produttori hanno creato degli adattatori opentherm per le caldaie in vendita là. Chiaramente questi adattatori si trovano in vendita solo in negozi olandesi qua da noi non sono contemplati.

ma come fa a modulare la potenza del bruciatore quando la potenza del bruciatore viene modulata dalla centralina interna la caldaia in base alla temperatura dell'acqua di ritorno . L afiamma viene appunto modulata in rapporto la temperatura di ritorno dall'impianto e se il termostato non monitorizza , e non lo può fare , tali dati , la sua modulazione imposta è farlocca.

10 minuti fa, tomminno ha scritto:

No la temperatura di mandata la decide il termostato. Caso mai senza altre indicazioni la caldaia decide quanto mandare il bruciatore. 

ok , non insisto non conoscendo a fondo i termostati modulanti  che non sopporto , ma , se la decide , i parametri a disposizione del termostato sono effimeri

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1 ora fa, Martin ha scritto:

Certo, meglio due avviamenti/ora che venti. 

Anche nel caso di vecchia caldaia? sul manuale consigliano acqua fra 60/70 gradi, lasciamo perdere il confort, consuma di più riscaldamenti lunghi e pochi, o molte più accensioni per poco tempo in grado di mantenere temperatura radiatori costanti?

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4 ore fa, domenico80 ha scritto:

ma come fa a modulare la potenza del bruciatore quando la potenza del bruciatore viene modulata dalla centralina interna la caldaia in base alla temperatura dell'acqua di ritorno

C'è il trucco di regolare progressivamente la T di mandata 😁

4 ore fa, domenico80 ha scritto:

ok , non insisto non conoscendo a fondo i termostati modulanti  che non sopporto , ma , se la decide , i parametri a disposizione del termostato sono effimeri

Perché dovrebbero essere effimeri? La caldaia fornisce anche la T ritorno. Le logiche che puoi farci sopra sono tante.

Comunque per modulante si intende un termostato che dialoga col protocollo della caldaia, anche perché tipo il mio lavorava in curva climatica se disponibile la sonda esterna, quindi modulante sta cippa.

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3 ore fa, Coltr@ne ha scritto:

Anche nel caso di vecchia caldaia? sul manuale consigliano acqua fra 60/70 gradi, lasciamo perdere il confort, consuma di più riscaldamenti lunghi e pochi, o molte più accensioni per poco tempo in grado di mantenere temperatura radiatori costanti?

Le caldaie di vecchio tipo di solito hanno poca capacità modulante, ovvero di funzionare al minimo erogando potenza molto inferiore a quella nominale, per questo è difficile farle lavorare in modo ottimo a bassa temperatura.  

Quelle più vecchie inoltre potrebbero non gradire temperature di ritorno troppo basse per un tempo prolungato, direi di non andare sotto i 45, per ragioni legate alla condensazione che in questo tipo di caldaie non dovrebbe aver luogo.

 

La domanda che poni è difficile in quanto dipende dalle caratteristiche dell'impianto e dalla sua inerzia termica, ovvero quanto rapidamente variano le condizioni di confort dopo lo spegnimento (e ovviamente quali sono le preferenze delle persone, per quante ore è richiesto il riscaldamento, etc.   Ad occhio, se l'impianto ha una buona inerzia es. scaldanti in ghisa e/o consistente volume di acqua e si richiedono almeno 8-10 ore al giorno, direi che è meglio la stategia "lunghi e pochi" 

(se non ho inteso bene il senso della domanda fammi sapere) 

 

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Alla fine comunque non ho capito se è meglio tenere la caldaia più bassa (sul 3/4) ma accesa dalla mattina alla sera(20 gradi)  oppure tenere la temperatura della caldaia più alta (tipo sul 5/6 ) e fare due accensioni ,mattina e sera….

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Per me si risparmi tenendola impistata a 22 gradi 24 ore al giorno

La casa una volta scaldata consuma poi poco

Accendere e spegnere significa non portare i muri a temperatura ed ecco che i consumi aumentano perché il muro è freddo e fa pure la muffa.

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17 ore fa, tomminno ha scritto:

Secondo me non servono a nulla, ce le ho ma alla fine le lascio sempre al 100% attive.

io mi trovo benissimo, ho una casa di 120mq ed ho installato un impianto Irsap con termosifoni Irsap di nuove generazione.

Nel mio caso, alcune stanze rimangono chiuse in settimana, ad esempio lo studio di mia moglie, la stanza dello stereo e lo spogliatoio, in queste non faccio partire proprio i termosifoni e faccio andare l'impianto nel resto della casa, ma tengo tutto ottimizzato, ad esempio la camera da letto un paio di gradi in piu' in modo da trovarla piu' calda quando si va a letto, la cucina un paio di gradi in meno e cosi via...il tutto va da touch panel installato a casa, o da app sul cellulare, puoi far funzionare tutto da remoto.

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