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La classe media


Savgal

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38 minuti fa, extermination ha scritto:

Potrei diri per una famiglia di due persone con un figlio a carico attorno ai 50k netti anno tra reddito di lavoro ed eventuali piccole rendite finanziarie ( dividendi/interessi) con casa di proprietà abitando in paese/città con un costo della vita non troppo elevato

É na classetta insomma..

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Scrive nel suo "Dizionario di sociologia" Luciano Gallino sulla classe media:

 

Mentre appaiono complessivamente inconcludenti i tentativi di stabilire con certezza i confini e il contenuto della classe media rispetto alle altre classi, le diverse nozioni di classe media implicano tre opinioni nettamente divergenti circa la posizione e il peso di essa nelle società industriali avanzate. Per alcuni una larghissima percentuale della popolazione, inclusi i vari strati di lavoratori manuali, rientra ormai nella classe media per reddito, istruzione, stile di vita, e ciò ha portato alla scomparsa del conflitto di classe. È l’opinione prevalente nella sociologia statunitense, in armonia con un'immagine pluralistica della società americana che risale a Tocqueville. Per altri pochi la classe media, nel cui ambito sono ormai numericamente prevalenti i tecnici, i programmatori, i dirigenti intermedi, gli intellettuali accademici, è in realtà la nuova classe dominante, in grado di neutralizzare o volgere a proprio vantaggio le esigenze della proprietà (Galbraith, 1967). Infine per la sociologia critica e radicale le classi medie, pur estesissime, non sono altro che una massa di impiegati, funzionari, commessi e intellettuali proletarizzati, in posizione subordinata e passiva nei confronti di una élite del potere — o, secondo altri, classe dominante — ristretta, omogenea e irresponsabile (C. Wright Mills, 1951). In questa accezione le classi medie formano la base della società di massa. Ciascuna delle tre opinioni si fonda in qualche misura su dati empirici, ma è contraddetta da altri dati senza che ciò la ponga in crisi, come avviene allorché non sussiste alcun accordo sulle condizioni di verifica di un’asserzione. È però dubbio che tale accordo possa mai trovarsi sulla base di un concetto indeterminato come classe media.

Se per classi medie si intendono tutte le classi che stanno fra la classe dominante — i cui caratteri mutano a seconda delle epoche — e la classe operaia, la loro posizione sociale e il potere politico saranno diversi a seconda che si osservino alle origini o dopo alcune generazioni. All’inizio dello sviluppo di una nuova formazione economico-sociale - e si intende «nuova» in una data società ed epoca, poiché la stessa formazione può svilupparsi più volte nella storia, in società ed epoche diverse - la classe che in essa si presenta come nuova classe dominante tende sia a impiegare al proprio servizio quanto rimane delle classi medie preesistenti, ricorrendo a incentivi materiali o alla forza o a un accorto dosaggio di entrambi, sia a crearne di nuove che riflettano più direttamente le proprie esigenze politiche. In tale fase si può forse parlare delle classi medie come classi di servizio della classe dominante; la loro subordinazione a questa è pressoché totale, nel senso che i compensi che esse ricevono sono strettamente dipendenti dalla valutazione dall'alto dei servizi resi, e i loro poteri sono interamente poteri delegati. Ma con lo sviluppo della società le nuove classi medie si espandono e consolidano; i poteri delegati si rendono autonomi; le loro funzioni diventano indispensabili. Dopo una o due generazioni la dipendenza dalla classe dominante sarà molto allentata; le classi medie mostreranno una certa autonomia e premeranno per ottenere compensi e potere proporzionati al valore «oggettivo» della loro funzione. Nel frattempo è possibile che una frazione delle classi medie preesistenti si sia proletarizzata, ma di solito il suo passaggio nella classe operaia è più che compensato dalla formazione di nuovi strati di burocrati, tecnici, dirigenti fondati sulle nuove esigenze tecnologiche e organizzative (cfr. Lenski, 1966). Le divergenze di opinione circa la reale composizione di una o più classi medie in una data società derivano perciò, in più di un caso, dalla mancata precisazione della fase di sviluppo che quella classe media sta attraversando.

 

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