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Trump cancella ogni riferimento ai cambiamenti climatici dai siti governativi


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1 minuto fa, LeoCleo ha scritto:

Forse termina il lavaggio del cervello

Il lavaggio del cervello, eventualmente, funzionerebbe solo su chi ne è dotato.

E purtroppo se ne vedono tanti, ovunque, che ne sono privi...

  • Melius 1

@LeoCleo ma infatti! E' pacifico che l'aumento generale della temperatura, la progressiva "tropicalizzazione" del clima anche da noi, la comparsa nei mari e altrove di specie che solitamente non c'erano e che stanno creando danni enormi all'ecosistema, all'agricoltura e alla sopravvivenza di altre specie, sono tutte fandonie create ad arte dai potery forty e dalle lobbies del "green".

La cosa giusta da fare è trivellare, trivellare, trivellare, bruciare petrolio per altri 50 anni e abbattere foreste come non ci fosse un domani, continuando a muoverci con mezzi che sputano merd@ nell'aria, alla facciazza delle generazioni future!

  • Melius 1

La soluzione è l'auto elettrica, questa si che è realmente green, soprattutto nei processi di produzione e smaltimento, e sostenibile.

Le generazioni future ringraziano sentitamente.

Ma anche le presenti, soprattutto quelle che si operano nei siti di estrazione degli ecologicissimi litio nichel e cobalto, esultano di gioia per il futuro verde del pianeta.
Il fatto è che tra trivelle senza fine e obbligo delle auto elettriche solo in Eropa ci sarebbero svariate soluzioni intermedie

 

  • Melius 1
  • Amministratori
10 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

soprattutto sparizioni: dei miei post.

Trattare l'interlocutore facendo riferimento a penose malattie è un qualcosa da fare ciascuno a casa propria, secondo le proprie abitudini. 

Qua non si può fare.

10 minuti fa, edigio ha scritto:

ci sarebbero svariate soluzioni intermedie

Bravo, ma la "soluzione" implica che ci sia un "problema". Se il problema viene negato per decreto (o ideologia) ecco che la ricerca delle sue eventuali soluzioni diviene non più necessaria. E dunque si rimane fermi. (Del resto ci sarà un motivo per cui vengono definiti "conservatori" no? Conservare lo stato attuale, immutabile. Restare fermi, appunto)

10 minuti fa, gibraltar ha scritto:

Restare fermi, appunto

Certamente. In alcuni casi la scelta è tra stare fermi o muoversi in direzione del baratro. Dipende, non c'è una decisione che sia sempre la migliore

2 ore fa, gibraltar ha scritto:

@edigio e il "baratro" sarebbe la scelta di fonti energetiche alternative, slegate dai fossili, e di un cambiamento di paradigma sulla mobilità complessiva?

Mai pensato una cosa del genere. Il baratro è fossilizzarsi su una soluzione impraticabile (auto elettrica a tutti i costi)  su larga scala maggior parte delle città europee.

Soluzione molto dispendiosa in termini ecologici ed etici durante il ciclo produttivo e dopo, quando ci saranno da smaltire grandi numeri ed ancora non ci sono modalità certe.

Poco utile in termini globali visto che il resto del mondo continuerà ad inquinare più di prima.

Ancora meno utile in termini economici, vista la crisi del mercato automobilistico ed indotto causata da questa politica, con numerosi posti di lavoro volatilizzati ed altri che faranno la stessa fine.

Insomma - e con riferimento specifico all'auto elettrica - se non è un baratro di certo è distantissima dal Valhalla. IMHO

32 minuti fa, edigio ha scritto:

la crisi del mercato automobilistico ed indotto causata da questa politica, con numerosi posti di lavoro volatilizzati ed altri che faranno la stessa fine.


Il green porta lavoro (cit.)

31 minuti fa, edigio ha scritto:

Soluzione molto dispendiosa in termini ecologici ed etici durante il ciclo produttivo e dopo, quando ci saranno da smaltire grandi numeri ed ancora non ci sono modalità certe.

Non ho conoscenze specifiche in merito, dunque esprimo una mia opinione: non penso che il processo produttivo che porta al prodotto finito di un'automobile "tradizionale" sia meno inquinante di quello per produrne una elettrica, anzi.

Per quanto riguarda lo smaltimento: idem. Anzi, non esistono motori, olii, liquidi di raffreddamento, cinghie di distribuzione, condotti di gomma, filtri e quant'altro da smaltire, mentre per la parte più consistente (il parco batterie) mi pare siano in grande parte riciclabili per rientrare nel processo produttivo. Se consideriamo l'inquinamento durante la vita d'uso, non ne parliamo proprio. Dice "ma per produrre l'elettricità necessaria si inquina!". Vero, ma l'energia elettrica si produce lo stesso e si inquina ugualmente, anzi di più perchè continuiamo a produrla bruciando. Mentre se si va gradualmente verso le fonti meno inquinanti, a mio avviso, anche qui il bilancio non potrà che essere positivo. Certo, errori ne sono stati fatti e la ricerca e il perfezionamento di questi metodi deve fare ancora diversi passi; ma se non si stabilisce un punto di partenza non si avanzerà mai. E staremo fermi (conservatori, appunto) mentre gli altri vanno avanti ancora una volta.

Poi ci sono anche quelli che "i pannelli solari inquinano, le pale deturpano il paesaggio (invece le ciminiere...)"...


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