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Melius Club

Una intelligente riflessione sull'utilizzo cialtronesco dell'intelligenza artificiale


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briandinazareth
2 minuti fa, wow ha scritto:

Ieri alla radio, paventavano una specie di sindrome della mucca pazza dovuta al fatto che molto probabilmente queste IA si alimenteranno delle stesse notizie elaborate precedentemente da altre IA. 

 

in realtà è già così, i modelli attuali di ai imparano da altre ai e da un mare di dati sintetici. un po' perché "i dati umani sono finiti" (poi ci sarebbe da capire bene cosa significa), sia perché in questo modo servono molti meno dati e la ai apprende in modo più vicino a quello umano, quindi con pochi esempi. questo porta anche alla drammatica riduzione di risorse che occorono per farla funzionare. 

l'ultimo deepseek, uscito qualche giorno fa, gira su computer estremamente meno potenti di quelli che servivano 2 settimane fa... e pure google sta andando in quella direzione. 

in più i sistemi che ragionano stanno spostando avanti l'asticella del automiglioramento autonomo della ai, questa la cosa più spaventosa e pure pericolosa.

  • Melius 1

Immagini di una pochezza assoluta: purtroppo l'AI ben si adatta alle menti semplici e graficamente potrà anche raggiungere risultati che faranno dire ooooohhh a una larghissima parte del pubblico.

Il problema sarà di quella minoranza, sempre più minoranza e destinata all'estinzione, che ancora sa "vedere".

Intelligenza Artificiale? Miyazaki? Ma di cosa stiamo parlando... ve la lascio tutta, puah! (sputo)

 

 

 

conan.jpg

ilcastellonelcielo-1.jpg

briandinazareth
3 minuti fa, Plot ha scritto:

Avedon resta Avedon come Cohen resta Cohen e non esiste A.I. che possa sostituire..ecc..ecc..ecc...

E' come dire che Word ha trasformato tutti in potenziali scrittori ed Excel in potenziali analisti finanziari

 

infatti dobbiamo cominciare ad uscire dal paragone continuo con l'umano, come per gli aerei non usiamo concetti come l'"uccellosità".

la seconda frase invece mostra l'errore comune che facciamo pensandolo come fosse un tool... non lo è già più.

2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

infatti dobbiamo cominciare ad uscire dal paragone continuo con l'umano, come per gli aerei non usiamo concetti come l'"uccellosità".

la seconda frase invece mostra l'errore comune che facciamo pensandolo come fosse un tool... non lo è già più.

Brian confessa sei un Terminator senza muscoli mandato dal futuro dove la ai comanda per confonderci le idee

3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

la seconda frase invece mostra l'errore comune che facciamo pensandolo come fosse un tool... non lo è già più.

E' pur sempre un tool, piu' evoluto ma lo e' perlomeno in certi ambiti

briandinazareth
Adesso, Dufay ha scritto:

Brian confessa sei un Terminator senza muscoli mandato dal futuro dove la hai command per confonderci le idee

 

:classic_biggrin:

che po la ai mi batte proprio nella mia capacità più sviluppata, quella di analisi e comprensione dei pattern... mi rode parecchio. 

seriamente, a prescindere dai nostri legittimi desideri, paure, visioni del futuro ecc. è necessario, forse anche per la stessa sopravvivenza umana, capire cosa sia effettivamente la ai e da dove nascono le sue capacità. 

che non le diamo noi, ma il fatto stesso di "conoscere" in qualche modo la realtà (uso termini umani perché non ne abbiamo altri, questo può causare confuzione). il fatto che siano caratteristiche emergenti e non programmate è la parte più importante per quanto riguarda i rischi. 

come dice uno che ci ha vinto il nobel: cosa significherà avere a che fare con qualcosa con un qi di 400, di fronte al quale siamo stupidi e ingenui come bambini di 4 anni rispetto ad un adulto?

briandinazareth
3 minuti fa, wow ha scritto:

Immagino anche che le ia di "pubblico dominio" siano ampiamente depotenziate per cui quello che producono (anche graficamente) è molto al di sotto rispetto alle potenzialità delle vere ia. 

 

questo probabilmente è vero per open ai e google, non lo è più per tutto il mondo open source che ha sorpassato i modelli chiusi, ad esempio l'ultimo deepseek è incredibile e gira in locale su hw molto basico.

la comunità open source lavora con migliaia di persone su questi modelli migliorandoli ogni giorno. 

povare deepseek con l'addestramento specifico sulla medicina, ad esempio, sta sconvolgendo i medici che la stanno sperimentando (abbiamo fatto un piccolo esperimento "domestico")

57 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

quello che rimarrà agli uomini, almeno a medio termine, è quello che riguarda la presenza fisica.

Estendibile anche a molti (tutti?) gli altri campi... e fino a quando? 😬

48 minuti fa, Plot ha scritto:

come dire che Word ha trasformato tutti in potenziali scrittori ed Excel in potenziali analisti finanziari

Invito anche te a rileggere l'articolo. L'ai ed il suo utilizzo non hanno nulla a che fare con gli "attrezzi" di qualsiasi mestiere in ambito artistico e creativo.

Diverso è se mi parli di analisi di dati diagnostici clinici 

41 minuti fa, Plot ha scritto:

in certi ambiti

In certi si in altri no. 

1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

ma non è così, tecnicamente non lo è. p

È il tuo parere che cozza purtroppo con lo stesso concetto di Deep learning e con la grande attività di nutrizione che i colossi delle Ai svolgono H24 da anni cibando i sistemi dello scibile disponibile. 

13 minuti fa, Velvet ha scritto:
1 ora fa, Plot ha scritto:

come dire che Word ha trasformato tutti in potenziali scrittori ed Excel in potenziali analisti finanziari

Invito anche te a rileggere l'articolo. L'ai ed il suo utilizzo non hanno nulla a che fare con gli "attrezzi" di qualsiasi mestiere in ambito artistico e creativo.

Diverso è se mi parli di analisi di dati diagnostici clinici 

Credo fermamente che in ambito creativo la Ai se posta in questi termini rappresenti un vero e proprio tool al pari di world ed excel e potrebbe addirittura funzionare al contrario creando nuovi stimoli in determinati ambienti.

Mi viene da pensare anche ai fotografi, anche se determinati schemi sono gia' finiti vedi le combinazioni iso/tempo/diaframma/obiettivo.

Ma anche ai pittori, illustratori, scultori che possono trarre beneficio da un risultato "al volo" da valutare istantaneamente.

Stesso dicasi per i musicisti, provare e testare ed avere un risultato immediato sia armonico che melodico e' impagabile.

Ma questo non vuole dire "sostituire" ma coadiuvare.., con un tool dalle caratteristiche pressoche' infinite ed immediate.

@Plot il tuo ragionamento funzionerebbe calato in un mondo ideale dove il creativo viene pagato per il lavoro intellettuale.

Nel mondo reale dove la committenza è alla costante ricerca del minimo risultato col minimo costo casca il palco e il fine ultimo dell'ai diventa la sostituzione in toto della parte creativa  con la fotocopia delle fotocopie. Un po' come oggi avviene già da un decennio con 3d e Cgi.

Garantito al limone. 

briandinazareth
1 ora fa, Velvet ha scritto:

È il tuo parere che cozza purtroppo con lo stesso concetto di Deep learning e con la grande attività di nutrizione che i colossi delle Ai svolgono H24 da anni cibando i sistemi dello scibile disponibile. 

 

Non è un'opinione, la ai non ha alcun database. Punto.

Funziona diversamente

6 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Non è un'opinione, la ai

Lo è, e anche piuttosto soggettiva. 

O secondo te le ai hanno imparato a "disegnare" come miyazaki senza aver prima digerito, elaborato e memorizzato migliaia di frames disegnati dal maestro?

No, appunto. Se non vuoi chiamarlo DB chiamalo Cicciobello oppure memoria pseudoneurale ma è la stessa cosa. 

 




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