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"Oggi rendiamo l’America di nuovo ricca, oggi è il giorno della liberazione"


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piergiorgio
12 minuti fa, criMan ha scritto:

Non possono comprare cibo di qualita' come il nostro in Italia perche' costa e si rifugiano nel cibo

spazzatura tanto in voga da loro.

Un fatto che mi e' rimasto impresso quando da ragazzo andai dallo 'zio d' america' a Boston, fu che all' uscita di un centro commerciale c' erano alcuni homeless che pasteggiavano con cibo per cani in scatola. Magari adesso pranzare da mc Donald's costa meno... ovviamente parlo di veri poveri.

  • Thanks 1
33 minuti fa, one4seven ha scritto:

E il fatto è serio eh. Molto.

Per noi, non per loro.

è qui che dissento da te. Non solo per noi, pure per loro, anzi in prospettiva più per loro che per noi. Ma ci stiamo ripetendo mi sembra.

appecundria
36 minuti fa, one4seven ha scritto:

No purtroppo, perché nei fatti sono anni che gli USA sostengono ben oltre i limiti (vi ricordo che i limiti li hanno) la domanda di merci e servizi Europei,

Ma questa è conoscenza comune. Tutti conoscono il detto per il quale se tutti consumassero come gli americani non basterebbero due pianeti.

La discussione è sull'analisi politica, dove tu sembri sostenere che gli americani consumino per fare un piacere a noi. Altri invece sostengono che consumino perché è nella loro cultura.

Al di là dei processi alle intenzioni resta il fatto che adesso vogliono consumare a spese nostre. Apparentemente perché il dazio lo paga l'importatore che poi lo scarica sul consumatore. 

9 minuti fa, appecundria ha scritto:

Apparentemente perché il dazio lo paga l'importatore che poi lo scarica sul consumatore. 

Appunto, il sottinteso è che dovrebbero consumare meno perché non potrebbero permettersi di mantenere l’attuale livello di consumi con prezzi notevolmente aumentati causa dazi, ma questo al momento lo supponiamo anche se con cognizione di causa, ma lo vedremo e lo confermeremo eventualmente nel breve e medio periodo e solo nel caso in cui questo accada ne avremo realmente un danno diretto, altrimenti il danno lo avranno i consumatori americani.

Questo spiega anche la cautela nel rispondere subito con dei controdazi che potrebbero portare ad una situazione analoga che però ci riguarderebbe, finendo per scaricare i costi sui consumatori europei, italiani inclusi ovviamente.

Ad oggi il pericolo vero è il panico nelle borse di tutto il mondo, giustificato ma pericoloso, ed il panico nei governi dei singoli paesi che la situazione ha creato.

5 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ok e il caffè dove lo prendono, dalle piantagioni in Alaska?

Dove lo prendono adesso, che cambia per loro? cambia per noi che perdiamo le nostre produzioni a vantaggio degli USA.

piergiorgio
1 minuto fa, appecundria ha scritto:

la Lavazza

Quindi non e' più l' UE o l' italia, qui ognuno farà ciò che più gli conviene, come logico che sia...

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ok e il caffè dove lo prendono

Appunto, dove lo prendono ? Avranno fatto i loro calcoli, no? Producendo negli usa gli avranno azzerato i dazi sulle importazioni di caffé, o e' troppo banale la cosa ?

appecundria
4 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Dove lo prendono adesso, che cambia per loro?

Dato che i dazi sono per tutto il mondo, spostare una produzione per la quale il costo è 98% materia prima soggetta comunque a dazio mi pare inutile.

Ci saranno altre ragioni. 

appecundria
5 minuti fa, piergiorgio ha scritto:

Producendo negli usa gli avranno azzerato i dazi sulle importazioni di caffé, o e' troppo banale la cosa ?

Dici che avranno fatto con Trump un accordo ad personam per il quale loro non pagano il dazio sul caffè? Tutto può essere. 

appecundria
7 minuti fa, piergiorgio ha scritto:
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

la Lavazza

Quindi non e' più l' UE o l' italia

Sono piani diversi.

Nella UE vige la libertà di impresa, quindi se Lavazza vuole andare a produrre in Papuasia è libera di farlo. 

La UE e i singoli Stati, finanche le Regioni, hanno potere di indirizzo della politica industriale potendo (entro certi criteri) concedere agevolazioni e altri stimolanti.

3 minuti fa, appecundria ha scritto:

Dato che i dazi sono per tutto il mondo, spostare una produzione per la quale il costo è 98% materia prima soggetta comunque a dazio mi pare inutile.

Ci saranno altre ragioni. 

Certo, ma i dazi non li avranno sulle produzione negli USA che è poi il grosso del fatturato del prodotto finito, sul cambio dovrebbero guadagnarci questo sempre che la querelle sui dazi non si smonti in qualche mese, visto l’andazzo internaziknale ed il panico diffuso rischi di crearsi una crisi globale di sfiducia che porterebbe gli USA a schiantarsi. 

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

La UE e i singoli Stati, finanche le Regioni, hanno potere di indirizzo della politica industriale potendo (entro certi criteri) concedere agevolazioni e altri stimolanti.

Possono farlo anche gli USA e lo fanno anche molti paesi UE e extra UE anche in Europa o Asia, il punto oggi è il modo in cui Trump vorrebbe negoziare e non il fatto che lo faccia che in sé sarebbe anche legittimo. 




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