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Melius Club

"Oggi rendiamo l’America di nuovo ricca, oggi è il giorno della liberazione"


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17 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Condivido la linea del governo, che poi e’ quella di Draghi, di non applicare altri dazi alle merci Usa.

Se parliamo di merce destinata al consumo che dazi vuoi applicare? Cosa acquistate voi di Made in USA?

Probabilmente nulla.

Perchè di made in USA esportato o esportabile di largo consumo oggi c'è poco o niente.

I prodotti Apple come già detto e ridetto 10 volte sono made in China triangolati direttamente sulla UE, idem le scarpe ginniche made in Vietnam.

L'occhialeria, la moda sportiva, attrezzatura sportiva ecc li facciamo noi per loro quando non ci siamo direttamente acquistati i marchi.

Costeranno di più Bourbon e gli sterei? Francamente irrilevanti.

Automobili? Tesla produce in Germania, Stellantis in Italia ed UE, Ford in Germania ed UK e il resto vende meno di Ferrari.

Diverso sarebbe il discorso se la UE decidesse di rivalersi sui servizi web e software, allora si ci sarebbe da divertirsi. 

4 minuti fa, iBan69 ha scritto:

così un iPhone potrà arrivare a costare 2300 euro.

Secondo me si confonde superficialmente ciò che accadrà in USA da ciò che potrebbe accadere in UE. Siccome in Apple non sono fessi i prodotti Foxxcon cinesi destinati alla UE non subirebbero dazi.

Il guaio nasce dal fatto che Apple ha promesso a Trump che trasferirà in USA la produzione destinata a quel mercato, ma fin che non metteranno in piedi le fabbriche (ci vogliono anni) saranno costretti ad importare la merce daziata al 34% prodotta in Cina.

Cornuti e mazziati.

3 minuti fa, iBan69 ha scritto:

@Velvet no, perché i dazi sono stati applicati anche alla Cina e Taiwan, dove vengono prodotti, quindi l’impatto lo subirà anche l’Europa.
L’articolo lo spiega. 

Pedonami ma ii dazi gli hanno applicati gli USA per la merce in arrivo lì dalla Cina e dal Vietnam. Noi al momento non abbiamo applicato nulla di nuovo alla Cina né al Vietnam o all'India. E per ora manco agli USA.

Non è che la merce Apple destinata a noi passi per gli USA, arriva direttamente dalla Cina via Irlanda. 

L'articolo parla del mercato USA non di quello europeo, qui nasce l'equivoco.

 

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Le merci Usa ricevevano dazi maggiori di quelle euopee in dogana?

 

situazione diversa a seconda delle categorie, in media erano favoriti gli USA ma la cosa interessante è che si parla di percentuali quasi immateriali: 1,1% i dazi sui prodotti USA importati in Italia, 3,1% su quelli Italiani importati in USA

 

Almeno secondo Assolombarda (nota che in questo articolo di fine Febbraio non si sapeva come avrebbe agito trump, quindi le ipotesi delle conseguenze sono basate sui 'dazi reciproci'. Non si poteva razionalmente immaginare che l'individuo avrebbe imposto 10 volte tanto)

 

https://www.assolombarda.it/centro-studi/dazi-usa-i-settori-e-prodotti-piu-esposti-nel-caso-di-tariffe-reciproche

appecundria
1 ora fa, one4seven ha scritto:

persistere scientemente nello squilibrio (dopo che è dal 2015 che te lo fanno notare che stai sforando

Scusa, insisti nel proporre questo concetto ma non capisco come avrebbe dovuto agire chi.

Che so, la polizia avrebbe dovuto comprare diecimila Cadillac? La Marina avrebbe dovuto comprare un paio di portaerei? O invece bisognava proibire alla Sonus Faber di esportare in USA?

Tu cosa avresti fatto nel 2015?

  • Melius 1
briandinazareth
6 minuti fa, appecundria ha scritto:

Scusa, insisti nel proporre questo concetto ma non capisco come avrebbe dovuto agire chi.

Che so, la polizia avrebbe dovuto comprare diecimila Cadillac? La Marina avrebbe dovuto comprare un paio di portaerei? O invece bisognava proibire alla Sonus Faber di esportare in USA?

Tu cosa avresti fatto nel 2015?

 

È una supersemplificazione della cc realtà. 

 

Che tra le altre cose non considera la crescita economica, la forza del dollaro e anche la bassissima propensione al risparmio degli americani

Qui c’è chi è convinto che i paesi che esportano minaccino chi importa imponendogli di acquistare beni che non vorrebbe, mentre erano e sono gli americani che scelgono liberamente di acquistare prodotti non americani perché ritenuti, a torto o ragione poco cambia, qualitativamente migliori e/o maggiormente di prestigio, quindi nel 2015 avrebbe dovuto essere l’amministrazione americana che, come accadde con il Governo Monti durante la crisi del debito sovrano in Italia, doveva preoccuparsi di “distruggere la domanda interna” (cit.) se riteneva deleterio il deficit commerciale del paese, non potevano certo aspettarsi che fossero i paesi esportatori a farlo facendo harakiri.

Un bel articolo de Il Foglio sulla differenza di impatto sui mercati tra i dazi imposto da Trump nel 2018 e quelli odierni:

 

 

https://www.ilfoglio.it/economia/2025/04/05/news/i-dazi-di-trump-avrebbero-dovuto-rafforzare-la-valuta-ma-l-hanno-indebolita-ecco-perche--7590501/

 

 

CAMBIO DI PARADIGMA

I dazi di Trump avrebbero dovuto rafforzare il dollaro, ma l'hanno indebolito. Ecco perché

TOMMASO MONACELLI  05 APR 2025

La nuova ondata di misure restrittive ha segnato un cambiamento radicale di regime. L’incertezza generata da questa politica commerciale ha completamente cambiato le aspettative degli investitori

-Segue sul link.

 

Gaetanoalberto

Allora, ho provato a leggere qualche post, ma vista la confusione bestiale che regna, sono giunto alla conclusione che vi mando tutti olucnaffa.

Edit: con quale inflessione preferite?

extermination

 

“”Il vero problema per il Tesoro e l’economia in generale è rappresentato dal costo per il mantenimento del debito. 

Gli interessi pagati ai detentori delle obbligazioni nell’anno fiscale 2024 (ottobre 2023-settembre 2024) sono ammontati a circa 882 miliardi, più del doppio rispetto a 4 anni fa quando la stessa voce assorbiva “solo” 345 miliardi dal bilancio federale. Questa crescita sproporzionata ha portato gli interessi sul debito ad assorbire il 13% del bilancio di Washington dello scorso anno, dietro solo alla previdenza sociale (21%) e a Medicare (13,3%) ma più della difesa (12,5%). 
poiché il 26% della spesa federale è finanziata con nuovi disavanzi anche per pagare le passività pregresse, ogni anno il Paese aumenta il suo debito per mantenere quello già esistente, entrando in un circolo vizioso che rischia di soffocare l’economia: tale dinamica distoglie risorse da altri progetti e in più non genera nessun ritorno né di tipo economico né sociale, rimanendo un peso morto per il Paese

 




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