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"Oggi rendiamo l’America di nuovo ricca, oggi è il giorno della liberazione"


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Dazi, l’affannosa corsa a dare la colpa a qualcun altro. 
Dal Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. 

Chi ha simpatia per Trump stenta a dargli torto. Quasi quasi è disposto pure a pagarne un prezzo. Sì, sotto sotto ha ragione, siamo stati dei parassiti, ne abbiamo approfittato. «L’Europa ci deve molti soldi», ha detto questa notte il presidente americano. La bilancia dei pagamenti (merci e servizi) tra Unione europea e Stati Uniti è sostanzialmente in equilibrio. Senza parlare di tutti i risparmi europei (300 miliardi) che affluiscono ogni anno, grazie anche ai buoni rendimenti offerti, su società finanziarie americane. 

 

 

Dazi, Trump ha dichiarato la guerra economica mondiale (e la sta già perdendo). Ma l'Europa che fa?

di  Federico Fubini

Molti Paesi hanno fiutato la debolezza di Trump e stanno scommettendo su di essa. Il Canada ha preso la strada della massima intransigenza nelle ritorsioni e la Cina non si limita a imporre contro-dazi. 
La settimana si apre sotto auspici tutt’altro che positivi per Donald Trump. I mercati finanziari, ma non solo, indicano che il muro tariffario più alto mai alzato dagli Stati Uniti nell’ultimo secolo e oltre (come mostra il grafico sotto) sia stato un passo troppo audace. La società americana per prima non sembra in grado di sostenerlo. Intanto la Cina sta prendendo contromisure che vanno ben oltre le ritorsioni già annunciate con prelievi doganali al 34% sui prodotti americani. Emergono segni che la Casa Bianca potrebbe essere diretta verso una sconfitta, nella sua scommessa protezionista. Quest’ultima non sarà facile da ritirare, soprattutto dopo aver alzato tanto la posta. Ma la debolezza crescente della posizione di Trump dovrebbe entrare nel calcolo, ora che l’Europa e l’Italia si chiedono se ribellarsi oppure subire: se rispondere con durezza o cercare soprattutto di evitare un’escalation.

https://www.corriere.it/economia/finanza/25_aprile_07/dazi-la-guerra-economica-mondiale-che-trump-sta-gia-perdendo-ma-l-europa-e-incerta-ribellarsi-o-subire-863950fa-ef16-4566-b551-94c34677axlk.shtml

 

3 ore fa, wow ha scritto:
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Ritirare l'oro da Fort Knox.

2. Sistema europeo dei pagamenti 

3. ReArmEU

Questo sancirebbe la fine dell'ordine mondiale uscito dalla WW2.

4. Controdazi.

5. Ci sono, non ricordo bene, 3000 o 9000 miliardi di investimenti europei in usa. Si potrebbero emettere titoli europei che favoriscano il disimpegno dai T Bond europei. In generale occorrerebbe favorire, anche con una più favorevole tassazione del capital gain, gli investimenti finanziari in eu. 

6. Colpire selettivamente i beni prodotti negli Stati repubblicani. Per esempio i messicani acquistano pollame (immagino imbottito di medicinali) prodotti non mi ricordo in quale degli stati pro Trump. 

7. Colpire i prodotti e servizi delle big tech che si sono schierate con Trump 

Cmq, secondo me la migliore, per il momento, e' restare alla finestra 

1 ora fa, one4seven ha scritto:

è formato principalmente da beni o da servizi è secondario. In questo caso si tratta principalmente di beni. Il

Ma se gli americani conteggiassero nel cumulo i servizi digitali e immateriali, il disavanzo sarebbe molto diverso.

Fonte IA

Nel 2023, gli Stati Uniti hanno esportato 320 miliardi di dollari di servizi digitali verso l'Europa,

Nel 2023, il commercio tra Stati Uniti e Unione Europea ha evidenziato un disavanzo commerciale totale di circa 52 miliardi di euro, considerando sia beni che servizi.

Mi pare che si confonda la bilancia dei pagamenti e la bilancia commerciale.

.1 La bilancia dei pagamenti
La bilancia dei pagamenti è uno schema contabile che registra le transazioni tra i residenti in un’economia e i non residenti, in un dato periodo di tempo. Una transazione è un’interazione tra due  entità istituzionali che avviene per mutuo consenso o per legge e comporta, tipicamente, uno scambio di valori (beni, servizi, diritti, attività finanziarie) o, in alcuni casi, il loro trasferimento senza contropartita.  
Nonostante la denominazione, frutto della tradizione, la bilancia dei pagamenti ha quindi per oggetto le transazioni e non i “pagamenti”, in quanto le prime possono verificarsi senza un corrispettivo in denaro; l’elemento rilevante per la registrazione è il cambio di proprietà.
La bilancia dei pagamenti è suddivisa in tre sezioni:  
• conto corrente;  
• conto capitale;  
• conto finanziario.  
Il conto corrente mostra gli scambi (i flussi) di beni, servizi e redditi (questi ultimi suddivisi in  primari e secondari) tra residenti e non residenti. Il conto capitale riporta i flussi di attività non prodotte  non finanziarie (come i brevetti) e i trasferimenti in conto capitale. Il conto finanziario presenta le  acquisizioni e le vendite nette di attività e passività finanziarie, e include anche le transazioni in terreni,  immobili di proprietà (ad esempio le abitazioni) e altri beni immobili. I flussi sono raggruppati in cinque categorie funzionali: investimenti diretti, investimenti di portafoglio, derivati finanziari, altri  investimenti e attività di riserva.  
 

  • Thanks 1

 

Bilancia commerciale

Conto che registra le esportazioni e le importazioni di merci di uno Stato. Costituisce una componente delle partite correnti della bilancia dei pagamenti.

Il saldo della bilancia commerciale è pari alla differenza fra valore complessivo delle esportazioni e delle importazioni di merci realizzate da un’economia nei confronti del resto del mondo, nell’arco di tempo considerato (mese, trimestre o anno) e contabilizzate in valuta domestica. Se le esportazioni sono maggiori delle importazioni, il saldo della bilancia commerciale  registra un surplus; nel caso contrario, il saldo si trova in deficit. 

 

4 ore fa, senek65 ha scritto:

Resta il fatto di un sistema economico globale sempre e comunque estremamente fragile. 

Al primo sasso buttato,  l'ingranaggio si sfascia. 

 

Mi aggancio a questo pensiero, proprio per dire che situazioni analoghe (con le stesse dinamiche, e più o meno con gli stessi attori principali) le abbiamo già vissute, e sono state risolte con gli strumenti di sempre. E anche stavolta, malgrado Trump ed il suo agire scomposto, penso, spero, che finirà così.

Chiudo (la politica dopo un po' diventa noiosa, meglio tornare ad ascoltare musica), segnalandovi la lettura della storia, anche su Wikipedia volendo, non la raccontano male, su cosa furono gli accordi del Plaza, del 1985.

- https://it.m.wikipedia.org/wiki/Accordo_del_Plaza

 

 

 

1 ora fa, Savgal ha scritto:

Mi pare che si confonda la bilancia dei pagamenti e la bilancia commerciale.

si, probabilmente io, ma non sono un economista, faccio un altro mestiere, anche se qualche esame di economia l'ho dato.

L'ho sentita nominare così e ho anche verificato e mi ha confortato questa definizione:

 Serve a comprendere i flussi di denaro e di risorse che entrano ed escono da un paese in relazione al resto del mondo. 

Ma mi pare più corretta la tua definizione.

E poi ci sarebbe anche un altro modo per reagire, che nessuno ha menzionato.

Andare in piazza e sostenere che noi tutti non possiamo diventare lo strumento che il "capitale" usa a suo piacimento. L'adozione di politiche protezionistiche, i dazi di Trump graveranno, come al solito, sulla testa dei lavoratori, delle persone. Gli 8 miliardi (Zaia dixit ) di export a rischio del Veneto, metteranno in ginocchio tante aziende e quindi tante persone. Lo stesso potrebbe accadere alle bigtech in USA per la perdita di capitalizzazione che metterà a rischio i lavoratori, ecc. ecc.

Quindi si potrebbe andare in piazza,  rischiare le manganellate, e fare rumore, tanto rumore.

Ciao

D.

extermination
26 minuti fa, damiano ha scritto:

Gli 8 miliardi (Zaia dixit ) di export a rischio del Veneto

Credo che il settore vinicolo, si sia ingrassato abbondantemente dunque in grado di fare un dieta dimagrante vale a dire capaci di assorbire nella

peggiore delle ipotesi anche un -20% di minor margine. Poi se ho detto una cassata, Amen; in ogni caso, come la storia insegna, è sempre il momento per fare i piagnini e chiedere sostegni economici al governo..

non so' se e' stato riportato.

Dopo i controdazi cinesi e la proposta di spostare i mercati verso la Cina in un ottica di "milglioramento" nel libero scambio ,

il trump ha risposto nella maniera piu' populista possibile minacciando dazi al 50%.

Lo riporta l'ANSA.

Davvero non capisco se c'e' un piano preciso di cui non capiamo i contorni oppure questo le spara

cosi' a pēnis come quando parla ai suoi elettori.

 




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