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Enorme blackout in tutta la Spagna, in Portogallo e in Francia


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briandinazareth
15 minuti fa, Martin ha scritto:

"Hai il 99,9% di ore di disponibilità. e che sarà mai..."   

Purtroppo questa mentalità è un portato del mondo IT,   le tlc "classiche", quelle del CCITT e del CEPT partivano dal concetto di fornire un "servizio garantito."  e dopo il "garantito" c'era un punto. 

 

conosco benissimo il fenomeno, è anche vero che nonostante i miei sforzi per essere sepre coperti, e non per qualche ora, c'è un'obiezione valida:

casi rari come questo giustificano la spesa (non banale negli ambiti dei quali mi occupo io)? 

per molte attività no, anche perché in caso di blackout come questo si fermano comunque per l'interconessione con strutture essenziali esterne. 

  • Thanks 1
briandinazareth
3 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

E di questo ne prendi conoscenza quando vai all'estero e ci passi qualche mese.

 

pure in india... a bangalore che è la capitale del IT, è norma avere gruppi di continuità anche domestici.

6 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

invertono una e quella apparecchiatura da senso orario passa all'antiorario? Questo ho visto succedere in Tunisia. 

Tranquillo succede anche in Italia nel 21" secolo, stacco attacco e provo :classic_biggrin:

55 minuti fa, hfasci ha scritto:

Da quello che si capisce (poco), prudentemente converrà avere sul balcone un generatore di corrente a benzina che garantisca almeno il funzionamento delle apparecchiature di importanza vitale, il frigorifero e l'impianto HIFI.

No non si può e un carburante fossile se c e il sole usa la lente di Archimede e scaldi l acqua e produci vapore diversamente. Sta  al buio

Interessante che il riavvio "al nero" della rete elettrica si basi essenzialmente su gruppi di generazione a combustibile passando poi alle centrali termoelettriche, all'idroelettrico e solo in ultima battuta alle rinnovabili che a quanto pare non sono in grado di garantire la costanza della frequenza di rete, fondamentale per quasi tutto compreso il sincronismo fra reti di diverse zone e nazioni.

Qualcuno dovrà rifare un po' i conti ed iniziare la ricerca seria di soluzioni per "educare" ciò che esce dagli inverter delle rinnovabili...

35 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Tranquillo succede anche in Italia nel 21" secolo,

Però da un po' di tempo a questa parte le apparecchiature un poco più sofisticate nel caso non venga rispettata la giusta sequenza non si avviano, un po' come le caldaie alimentazione monofase quando non rispetti la giusta sequenza fase e neutro e si accende la spia del blocco, oddio anche i nostri amplificatori che pur funzionando lo stesso diminuiscono però drasticamente di prestazioni se inverti la fase a 230V e il neutro a potenziale zero. :classic_biggrin: Ora si scatena l'inferno tra audiofili con il cercafase e quelli senza.

  • Haha 2
3 minuti fa, Akla ha scritto:

No non si può e un carburante fossile se c e il sole usa la lente di Archimede e scaldi l acqua e produci vapore diversamente. Sta  al buio

La mia era solo una battuta per mettere in risalto il fatto che, quando saremo interamente "full electric", un black out nazionale di qualche giorno potrebbe arrecare danni difficilmente reversibili, a meno di avere soluzioni di emergenza individuali prontamente disponibili e funzionanti.

  • Melius 1
captainsensible
6 minuti fa, Velvet ha scritto:

Qualcuno dovrà rifare un po' i conti ed iniziare la ricerca seria di soluzioni per "educare" ciò che esce dagli inverter delle rinnovabili...

Devi fare degli inverter da 600 Megawatt però :classic_smile:

 

CS

1 ora fa, hfasci ha scritto:

Da quello che si capisce (poco), prudentemente converrà avere sul balcone un generatore di corrente a benzina che garantisca almeno il funzionamento delle apparecchiature di importanza vitale, il frigorifero e l'impianto HIFI.

Eh?! 😂

sono neanche le 10 ora solare… stasera arriviamo ad oltre 50kwh… una casa normale ci fa 7-8 giorni.

manco il benzinaio mantengo più. 

 

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2 minuti fa, hfasci ha scritto:

saremo interamente "full electric"

Di fatto lo siamo già.

Se vanno giù le TLC, i servizi, i trasporti su rotaia  e in casa col piano ad induzione non puoi neanche più farti da mangiare direi che resta poco di indipendente dalla rete elettrica.

Puoi sempre farti un giro con l'auto termica ma stando attento ai semafori spenti e a non finire il carburante perché il distributore va a corrente.

Ti salvi solo se hai un fotovoltaico con accumulo che possa funzionare anche off-the-grid, almeno finché c'è sole. Ma comunque resti sempre senza TLC e magari anche senza acqua se si piantano le pompe dell'acquedotto. 

:classic_biggrin:

  • Haha 1
7 minuti fa, Velvet ha scritto:

il riavvio "al nero" della rete elettrica si basi essenzialmente su gruppi di generazione a combustibile

Il black start classicamente si basa sul grosso idroelettrico in quanto ha il tempo di avviamento e presa di carico più rapido. A seguire le centrali turbogas "semplici". 

1 minuto fa, captainsensible ha scritto:

Devi fare degli inverter da 600 Megawatt però

Con tutti gli autotuning di cui sono accessoriati penso sia parecchio difficile possano entrare in funzione (almeno in Europa) se gli hz non sono corretti. 

Sui gruppi UPS e sugli inverter è importantissimo il recapping a cadenza regolare, più che sugli sterii. 

(Non auguro a nessuno di dover affrontare un corto sui filtri d'uscita di un UPS in servizio da 2MVA....) :classic_biggrin:

 

10 minuti fa, hfasci ha scritto:

La mia era solo una battuta per mettere in risalto il fatto che, quando saremo interamente "full electric", un black out nazionale di qualche giorno potrebbe arrecare danni difficilmente reversibili, a meno di avere soluzioni di emergenza individuali prontamente disponibili e funzionanti.

Seriamente… sopra scherzavo

non funziona come pensi tu (anche se lo capisco) . Ma è chiaro che occorra una sterzata importante sulle modalità di utilizzo delle rinnovabili ed un adeguamento tecnologico basato sui nuovi presupposti che l’uso dell’energia nobile (quella elettrica) comporta. 

Tutto lavoro da fare, posti di lavoro da occupare, stipendi e profitti da generare. 

Una transizione tecnologica è un’occasione fantastica per migliorare la vita degli uomini, purtroppo troppi maniscalchi la vedono come un attentato alle abitudini ed alla pigrizia mentale




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